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art civile codice

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Cass. civile, sez. I del 2006 numero 8516 (12/04/2006)

L'accordo con il quale i coniugi, nel quadro della complessiva regolamentazione dei loro rapporti in sede di separazione consensuale, stabiliscano il trasferimento di beni immobili o la costituzione di diritti reali minori sui medesimi, rientra nel novero degli atti suscettibili di revocatoria...

Cass. civile, sez. I del 2006 numero 8876 (14/04/2006)

Risulta giuridicamente vincolante l'impegno assunto da un socio di una società per azioni in ordine alla sottoscrizione di un aumento del capitale sociale, pur quando la predetta operazione non risulti essere stata formalmente ancora deliberata dall'assemblea dei soci. La deliberazione di aumento...

Cass. civile, sez. I del 2007 numero 10121 (02/05/2007)

La clausola di prelazione prevista dallo statuto di una società a responsabilità limitata è dettata nell'interesse dei soci che intendono garantirsi contro il rischio di mutamento della compagine sociale; peraltro, in caso di retrocessione di quote oggetto di intestazione fiduciaria non vi è, dal...

Cass. civile, sez. I del 2007 numero 10994 (14/05/2007)

In tema di separazione e divorzio, l'istituto dell'assegnazione della casa familiare è finalizzato esclusivamente alla tutela dell'interesse della prole a conservare l'ambiente domestico in cui è cresciuta. Ne deriva che l'assegnazione non può essere disposta allo scopo di sopperire alle esigenze...

Cass. civile, sez. I del 2007 numero 12316 (25/05/2007)

Le norme concernenti l'interruzione del processo sono preordinate a tutela della parte colpita dal relativo evento ed è soltanto questa che è legittimata a dolersi della sua eventuale irritale continuazione. La mancata interruzione del processo non può essere rilevata di ufficio dal giudice e...

Cass. civile, sez. I del 2007 numero 12687 (30/05/2007)

Le successioni ereditarie ricevute dopo il divorzio dal soggetto onerato del pagamento di un assegno divorzile, sono inidonee a giustificarne l'aumento, in assenza di una peggiorata situazione economica del beneficiario, concorrendo tale incremento solo nella valutazione della capacità economica...

Cass. civile, sez. I del 2000 numero 12174 (15/09/2000)

E' manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 2310 c.c., in riferimento agli artt. 3 e 24 Cost., nella parte in cui non attribuisce all'amministratore cessato dalla carica la legittimazione ad agire in nome e per conto della società, nei casi di inerzia ed...

Cass. civile, sez. I del 2000 numero 14027 (25/10/2000)

Ai sensi dell'art. 72 comma 4 l. n. 2359 del 1865 deve essere attribuito, all'immobile oggetto di espropriazione, il medesimo valore, sia ai fini della determinazione dell'indennità di occupazione provvisoria sia per la liquidazione dell'indennità di espropriazione. Ne segue, pertanto, che...

Cass. civile, sez. I del 2000 numero 15487 (06/12/2000)

La facoltà prevista dall'art. 169 c.c. in capo ai coniugi di derogare alla disciplina degli atti di straordinaria amministrazione riguardanti i beni compresi nel fondo patrimoniale non può essere estesa al punto da escludere la necessità dell'autorizzazione giudiziale in presenza di figli minori,...

Cass. civile, sez. I del 2000 numero 15488 (06/12/2000)

La responsabilità dell'appaltatore ai sensi dell'art. 1669 c.c. è riconducibile alla violazione di primarie regole (di rilievo pubblico) dettate per assicurare la sicurezza dell'attività costruttiva, sì da potersi configurare una sua attrazione nell'ambito della responsabilità extracontrattuale....

Cass. civile, sez. I del 2000 numero 16235 (29/12/2000)

Al fallimento del cedente possono essere opposte soltanto le cessioni di credito che siano state notificate al debitore ceduto, o siano state dal medesimo accettate, con atto avente data certa anteriore alla dichiarazione di fallimento, atteso che il disposto dell'art. 2914 n. 2 cod. civ. - secondo...

Cass. civile, sez. I del 2000 numero 2059 (23/02/2000)

In tema di cessione di quote di una società di persone (nella specie, s.a.s.) il cui oggetto sociale risulti l'esercizio di un'attività commerciale (nella specie, bar tabaccheria), allorché l'acquisto delle quote sia chiaramente finalizzato, secondo correttezza e buona fede, non all'acquisto di un...

Cass. civile, sez. I del 2000 numero 426 (15/01/2000)

L'art. 2724 n. 1 cod.civ., nel consentire in ogni caso la prova testimoniale in presenza di un "principio di prova scritta" - che sia tale da far apparire verosimile il fatto allegato -, postula la esistenza di un nesso logico fra lo scritto ed il fatto controverso, sì che quest'ultimo risulti...

Cass. civile, sez. I del 2000 numero 7045 (29/05/2000)

Il principio di imparzialità-terzietà della giurisdizione, pur essendo di ordine generale e di rango costituzionale, valido in relazione ad ogni tipo di giudizio, non può trovare diretta ed immediata applicazione nell'arbitrato irrituale, atteso che la relativa determinazione è frutto di mera...

Cass. civile, sez. I del 2000 numero 7713 (07/06/2000)

Poiché l'art. 2043 c.c., correlato agli art. 2 ss. cost., va necessariamente esteso fino a ricomprendere il risarcimento non solo dei danni in senso stretto patrimoniali ma di tutti i danni che almeno potenzialmente ostacolano le attività realizzatrici della persona umana, la lesione di diritti di...

Cass. civile, sez. I del 2000 numero 8375 (20/06/2000)

Le ipotesi di atti revocabili enumerate nei tre numeri dell'articolo 67, primo e secondo comma legge fallimentare sono autonomi e la domanda di inefficacia fondata sull'una è diversa da quella che si fondi sull'altra; pertanto al giudice non è consentito, ove con l'atto introduttivo del giudizio sia...

Cass. civile, sez. I del 2001 numero 14359 (16/11/2001)

La banca girataria per l'incasso di un assegno bancario non trasferibile è mandataria del prenditore girante, ed è altresì sostituita alla banca trattaria nell'esplicazione del servizio bancario per quanto attiene all'identificazione del presentatore ed al conseguente pagamento cui quest'ultima è...

Cass. civile, sez. I del 2001 numero 14375 (16/11/2001)

Il diritto del fiduciante alla restituzione dei beni intestati al fiduciario si prescrive con il decorso dell'ordinario termine decennale, che decorre, in difetto di una diversa previsione nel "pactum fiduciae", dal giorno in cui il fiduciario, avutane richiesta abbia rifiutato il trasferimento del...

Cass. civile, sez. I del 2001 numero 560 (17/01/2001)

L'art. 2390 c.c., nel consentire all'assemblea di esonerare gli amministratori dall'osservanza del dovere di non concorrenza, non pone alcuna condizione, neppure implicita, alla prevista autorizzazione, rimessa all'apprezzamento insindacabile della maggioranza assembleare, pur con i limiti,...

Cass. civile, sez. I del 2001 numero 7879 (12/06/2001)

In tema di patto di prelazione per il caso di vendita delle azioni, l'impegno pattizio di preferire i soci nella conclusione dell'affare implica, in applicazione dei criteri evincibili dalle ipotesi di prelazione legale ed in difetto di diversa regolamentazione negoziale, l'obbligo di comunicare a...

Cass. civile, sez. I del 2001 numero 8704 (26/06/2001)

Nelle società di fatto, in virtù del richiamo alla disciplina della società semplice, tutti i soci, e non i soli autori di atti di gestione, rispondono ai sensi dell'art. 2297 cod. civ. delle obbligazioni sociali, l'irregolarità della società trovando sanzione nella inopponibilità dei patti...

Cass. civile, sez. I del 2002 numero 11573 (02/08/2002)

Nel caso di irragionevole durata del processo, una società di capitali non può pretendere l'equo indennizzo per il danno morale (che è concepibile soltanto con riferimento alle persone fisiche), ma unicamente per il danno non patrimoniale, consistente nella lesione dei propri diritti della...

Cass. civile, sez. I del 2002 numero 15449 (05/11/2002)

L'equa riparazione per il mancato rispetto del termine ragionevole del processo, ai sensi della l. 24 marzo 2001 n. 89, non può essere esclusa per il semplice fatto che il ritardo nella definizione del processo penale abbia prodotto l'estinzione, per prescrizione, del reato addebitato al ricorrente,...

Cass. civile, sez. I del 2002 numero 15605 (07/11/2002)

Le quote di partecipazione di una società di persone che per disposizione dell'atto costitutivo siano trasferibili con il (solo) consenso del cedente e del cessionario, salvo il diritto di prelazione in favore degli altri soci, possono essere sottoposte a sequestro conservativo ed essere espropriate...

Cass. civile, sez. I del 2002 numero 16416 (21/11/2002)

Ai fini della valutazione della pertinenza di un atto degli amministratori di una società di capitali all'oggetto sociale, e della conseguente efficacia dello stesso ai sensi dell'art. 2384 c.c., il criterio da seguire è quello della strumentalità, diretta o indiretta, dell'atto rispetto all'oggetto...

Cass. civile, sez. I del 2002 numero 2899 (27/02/2002)

Anche nel regime previsto dall'art. 5, D.Lgs. 18 dicembre 1997, n. 472 - applicabile quale jus superveniens nei procedimenti in corso alla data della sua entrata in vigore - il socio accomandante che dichiari un reddito di partecipazione inferiore a quello accertato dal Fisco non è esente da...

Cass. civile, sez. I del 2002 numero 4766 (03/04/2002)

La sostanziale assimilazione all'indennità di esproprio del risarcimento del danno per la perdita della proprietà a seguito dell'irreversibile trasformazione del suolo privato in costanza di illegittima occupazione, regolato, nel criterio di liquidazione, dall'art. 5 bis, comma 7, legge 8 agosto...

Cass. civile, sez. I del 2002 numero 7538 (23/05/2002)

L'art. 6 della legge 1 luglio 1977 n. 404, che, interpretando autenticamente l'articolo unico della legge 5 maggio 1976 n. 340 - la quale ha fissato il principio dell'inderogabilità dei minimi delle tariffe professionali degli ingegneri e degli architetti - , ne ha limitato l'applicazione ai...

Cass. civile, sez. I del 2003 numero 10850 (10/07/2003)

In tema di contratti di appalto pubblico relativi alla realizzazione di opera pubblica, gli effetti della sentenza della Corte cost. n. 152 del 1996 - con cui, dichiarandosi l'illegittimità costituzionale dell'obbligatoria devoluzione al giudizio arbitrale delle controversie insorte tra...

Cass. civile, sez. I del 2003 numero 11907 (01/09/2003)

Nell'ipotesi di pretesa responsabilità dell'appaltatore per gravi difetti di costruzione di immobile, il termine annuale di prescrizione dalla denuncia degli stessi da parte del committente inizia a decorrere, in caso di proposta procedurale di accertamento tecnico preventivo, soltanto dalla data di...

Cass. civile, sez. I del 2003 numero 13893 (19/09/2003)

Il cessionario di credito nascente da contratto nel quale sia inserita una clausola compromissoria non subentra nella titolarità del distinto e autonomo negozio compromissorio e non può, pertanto, invocare detta clausola nei confronti del debitore ceduto; tuttavia quest'ultimo può avvalersi della...

Cass. civile, sez. I del 1998 numero 11436 (12/11/1998)

Il termine di trenta giorni, previsto dall'art. 2287, comma secondo, cod. civ., per proporre opposizione avanti al tribunale avverso la delibera di esclusione del socio, non è applicabile nel giudizio arbitrale, senza che in senso contrario possa invocarsi l'ultimo comma dell'art. 2652 cod. civ. -...

Cass. civile, sez. I del 1998 numero 12008 (26/11/1998)

La deliberazione assembleare societaria assunta, in seconda convocazione, non preceduta dalla verbalizzazione del mancato raggiungimento delle maggioranze richieste per la sua costituzione in prima convocazione, non può essere considerata "inesistente", ed infatti essa possiede tutti gli elementi...

Cass. civile, sez. I del 1998 numero 12740 (21/12/1998)

Quando l'apertura di credito sia destinata a ridurre passività pregresse, invece che ad assicurare una ulteriore disponibilità per il cliente, la garanzia eventualmente costituita in quell'occasione deve intendersi riferita al debito preesistente e la sua revocabilità è conseguentemente regolata dal...