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art civile codice

Risultati 6581-6615 di 36319

Cass. civile del 1994 numero 8471 (18/10/1994)

Per provare l'esistenza di una fideiussione é necessario provare l'esistenza di un atto attraverso il quale la parte manifesti in modo inequivocabile la volantà di prestare la garanzia e, quando le espressioni usate non siano esse stesse in tal senso, é necessario che il diverso comportamento preso...

Cass. civile del 1995 numero 1698 (16/02/1995)

La condotta di un notaio, il quale tenga, fuori della sede assegnatagli, invece di un semplice recapito, un ufficio-studio stabilmente costituito, nel quale compia abitualmente atti del suo ministero, integra infrazione all'art. 26 della legge 16 febbraio 1913 n. 89, mentre per aversi violazione...

Cass. civile del 1995 numero 1877 (21/02/1995)

In base ai principi che regolano la successione delle leggi nel tempo, l’illiceitá (e la conseguente invalidità) del contratto deve essere riferita alle norme in vigore nel momento della sua conclusione e, pertanto, il negozio giuridico nullo all'epoca della sua perfezione, perché‚ contrario a norme...

Cass. civile del 1948 numero 1679 (05/10/1948)

Quando oggetto della donazione fatta da un genitore al figlio sia una somma di denaro, questi è tenuto alla collazione della somma ricevuta e non dell' immobile, che abbia con essa direttamente e personalmente acquistato.

Cass. civile del 1951 numero 2696 (27/11/1951)

Il divieto di patto commissorio (sia riguardo al contratto di mutuo ipotecario, che a quello di anticresi o di pegno) presuppone, come condizione sine qua non della sua applicabilità, la necessitá di evitare che il debitore, spinto dal bisogno e dalla speranza di riuscire ad estinguere il suo debito...

Cass. civile del 1954 numero 3297 (06/10/1954)

La norma dell'art. 712 c.c., pone a carico della massa ereditaria le spese sostenute dall'esecutore testamentario, in quanto tale norma trova applicazione per quelle spese che sono necessariamente ed inevitabilmente connesse all'attività dell'esecutore in dipendenza dell'incarico ricevuto, non anche...

Cass. civile del 1960 numero 580 (21/03/1960)

Salvo una diversa volontà del testatore, l'istituzione parziale di uno dei successibili per legge (nella specie: l'istituzione di un figlio nel terzo dell'asse) non impedisce all'erede testamentario il diritto di concorrere alla successione legittima per la parte intestata.Il testamento olografo è...

Cass. civile del 1974 numero 1433 (17/05/1974)

Il contratto di mandato di credito non é un negozio trilatero, perché‚ si perfeziona col solo intervento del mandante e del mandatario, ed é giuridicamente autonomo rispetto al mutuo concesso dal mandatario in esecuzione di esso.In tema di mandato di credito, non sono compensabili tra loro, per...

Cass. civile del 1974 numero 1468 (17/05/1974)

Perchè possa considerarsi avverata, a norma dell'art. 1359 cod.civ., la condizione mancata per causa non imputabile alla parte che aveva interesse contrario al suo avveramento, è necessario anzitutto individuare quale delle parti avesse in concreto tale interesse, per poi stabilire se nel...

Cass. civile del 1977 numero 1991 (16/05/1977)

A caratterizzare l'istituto del legato in sostituzione di legittima non é necessario che la disposizione testamentaria faccia menzione dell'alternativa che si offre al legittimario, giacché‚ tale diritto-potere trae origine direttamente dalla legge.E', invece, sufficiente che sia dimostrata...

Cass. civile del 1978 numero 5934 (13/12/1978)

Il decreto con il quale il presidente del tribunale del luogo in cui si è aperta la successione provvede, a norma dell' art. 631, terzo comma, Cod. civ., a designare il soggetto destinatario di una disposizione testamentaria a titolo particolare, nel caso in cui gli esecutori testamentari abbiano...

Cass. civile del 1979 numero 3315 (12/06/1979)

La convenzione che contenga una promessa di attribuzione dei propri beni a titolo gratuito configura un contratto preliminare di donazione che é nullo, in quanto con esso si viene a costituire a carico del promittente un vincolo giuridico a donare, il quale si pone in contrasto con il principio...

Cass. civile del 1981 numero 47 (06/01/1981)

Il contratto de ineunda societate, ammissibile nel nostro ordinamento, richiede una fattispecie negoziale il cui contenuto minimo è dato dall'obbligo di stipulare il contratto (definitivo) di società e dalla predeterminazione degli elementi essenziali caratterizzanti il tipo di società prescelto,...

Cass. civile del 1988 numero 6411 (28/11/1988)

Il negotium mixtum cum donatione, é caratterizzato dal concorso di una causa onerosa con l'animus donandi mediante l'adozione di uno schema negoziale commutativo posto in essere dai contraenti per raggiungere in via indiretta, attraverso la voluta sproporzione delle prestazioni corrispettive, una...

Cass. civile del 1989 numero 3851 (05/09/1989)

In tema di preliminare di vendita immobiliare, la rinunzia delle parti ad avvalersi degli effetti di una condizione risolutiva del contratto non richiede la forma scritta, sia perché detta forma è necessaria solo quando il diritto immobiliare costituisca l' oggetto diretto e immediato della...

Cass. civile del 1990 numero 7208 (11/07/1990)

Secondo la norma di cui all'art. 1664 c.c. il diritto dell'appaltatore alla revisione del prezzo dell'appalto è legato alla ricorrenza del presupposto che si verifichi una variazione del costo della manodopera o dei materiali, che abbia carattere di imprevedibilità, secondo un criterio di normalità,...

Cass. civile del 1991 numero 9024 (22/08/1991)

Il contratto di formazione e lavoro - cui, ai sensi dell'art. 3, quinto comma, del DL 30-10-1984, n. 726 (convertito con legge 19-12-1984, n. 863), si applicano, in quanto non derogate dallo stesso DL, le norme sui contratti di lavoro a termine - esige, a pena di nullità, la forma scritta (in...

Cass. civile del 1992 numero 2494 (28/02/1992)

Gli effetti di un contratto posto in essere da persona che non abbia la qualità di amministratore di una società di capitali, né dichiari espressamente di contrarre in tale qualità, possono tuttavia essere imputati alla società nel caso in cui la detta persona abbia tacitamente, ma inequivocamente...

Cass. civile del 1993 numero 10718 (28/10/1993)

Il dolo, quale vizio della volontá e causa di annullamento del contratto, può consistere nell'ingannare con notizie false la parte interessata, ma il mendacio configura un comportamento doloso soltanto se, valutato in relazione alle circostanze di fatto ed alle qualità e condizioni dell'altra parte,...

Cass. civile del 1993 numero 11001 (06/11/1993)

La parte nel cui esclusivo interesse é posta la condizione sospensiva può rinunciarvi anche dopo che é certo che essa non si avvererà, manifestando la sua volontà di avvalersi del contratto, che acquista, cosi, efficacia vincolante senza che l'altra parte non vi si possa opporre.

Decreto Legislativo del 2016 numero 50 art. 216

TITOLO III Disposizioni transitorie, di coordinamento e abrogazioni (DISPOSIZIONI TRANSITORIE E DI COORDINAMENTO) 1. Fatto salvo quanto previsto nel presente articolo ovvero nelle singole disposizioni di cui al presente codice, lo stesso si applica alle procedure e ai contratti per i quali i...

Decreto Legge del 2014 numero 133 art. 2

SEMPLIFICAZIONI PROCEDURALI PER LE INFRASTRUTTURE STRATEGICHE AFFIDATE IN CONCESSIONE [1. All'articolo 174 del codice di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 è aggiunto, in fine, il seguente comma: “4-ter. Il bando di gara può altresì prevedere, nell'ipotesi di sviluppo del...

Decreto Legge del 2012 numero 5 art. 20

SEZIONE III Semplificazioni in materia di appalti pubblici (MODIFICHE AL DECRETO LEGISLATIVO 12 APRILE 2006, N. 163) (Rubrica così modificata dalla legge di conversione 4 aprile 2012, n. 35) [1. Al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, sono apportate le seguenti modificazioni: a) dopo...

Decreto Legislativo del 2006 numero 163 art. 105

(abrogato) SELEZIONE DEI CONCORRENTI (art. 72, direttiva 2004/18) [1. Nell'espletamento dei concorsi di progettazione le stazioni appaltanti applicano procedure conformi alle disposizioni della parte II del presente codice. 2. Nel caso in cui ai concorsi di progettazione sia ammessa la...

Legge del 1966 numero 607 art. 2

La domanda giudiziale di affrancazione, qualunque ne sia il valore, si propone con ricorso al pretore competente per territorio ai sensi dell'articolo 21 del codice di procedura civile. Il ricorso deve contenere con ogni altro elemento utile: 1) il nome e cognome, la residenza o il domicilio o la...

Cass. civile, sez. II del 1995 numero 13067 (22/12/1995)

Dalla norma di cui all'art. 1335 Codice civile - la quale collega la presunzione di conoscenza delle dichiarazioni recettizie al fatto che esse giungano all'indirizzo del destinatario - deriva che, affinché‚ l'accettazione di una proposta contrattuale comunicata al preponente possa ritenersi...

Cass. civile, sez. I del 1995 numero 2736 (09/03/1995)

Il cumulo delle qualifiche di socio e di amministratore non impedisce che le irregolarità o le illiceità commesse dall'amministratore determinino non solo la revoca del mandato e l'esercizio dell'azione di responsabilità, ma anche l'esclusione da socio per violazione dei doveri previsti dallo...

Decreto Legislativo del 2011 numero 150 art. 4

MUTAMENTO DEL RITO 1. Quando una controversia viene promossa in forme diverse da quelle previste dal presente decreto, il giudice dispone il mutamento del rito con ordinanza. 2. L'ordinanza prevista dal comma 1 viene pronunciata dal giudice, anche d'ufficio, non oltre la prima udienza di...

Legge del 2001 numero 383 art. 9

SEMPLIFICAZIONE DI ADEMPIMENTI IN VISTA DELL'INTRODUZIONE DELL'EURO 1.All'articolo 17 del decreto legislativo 24 giugno 1998, n. 213, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni: a) al comma 5, il quarto periodo è sostituito dal seguente: "Per l'iscrizione nel registro...

Legge del 2011 numero 120 art. 3

SOCIETÀ A CONTROLLO PUBBLICO 1. Le disposizioni della presente legge si applicano anche alle società, costituite in Italia, controllate da pubbliche amministrazioni ai sensi dell'articolo 2359, commi primo e secondo, del codice civile, non quotate in mercati regolamentati. 2. Con regolamento da...

Legge del 2011 numero 183 art. 25

IMPIEGO DELLA POSTA ELETTRONICA CERTIFICATA NEL PROCESSO CIVILE 1. Al codice di procedura civile sono apportate le seguenti modificazioni: a) all'articolo 125, primo comma, le parole: «il proprio indirizzo di posta elettronica certificata» sono sostituite dalle seguenti: «l'indirizzo di posta...

Decreto Legislativo del 2006 numero 163 art. 22

(abrogato) CONTRATTI ESCLUSI NEL SETTORE DELLE TELECOMUNICAZIONI (artt. 13 e 57, direttiva 2004/18) [1. Il presente codice non si applica ai contratti pubblici principalmente finalizzati a permettere alle amministrazioni aggiudicatrici la messa a disposizione o la gestione di reti pubbliche di...