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art civile codice

Risultati 13686-13720 di 36260

Cass. civile, sez. III del 2018 numero 13071 (25/05/2018)

Nel caso di occupazione illegittima di un immobile concesso in locazione o in comodato il danno subito dal proprietario non può ritenersi sussistente "in re ipsa", atteso che tale concetto giunge ad identificare il danno con l'evento dannoso, configurando così un vero e proprio danno punitivo,...

Cass. civile, sez. III del 2018 numero 2071 (29/01/2018)

La creazione di un vincolo di destinazione sul proprio bene da parte del venditore comporta una diminuzione del valore dello stesso e un minor prezzo in sede di vendita; questione diversa è la sua natura di bene infruttifero, giacché l'aver posto un vincolo di destinazione non esclude che il suo uso...

Cass. civile, sez. III del 2018 numero 27444 (30/10/2018)

In materia societaria, la vendita di una quota di partecipazione con opzione di riacquisto per un corrispettivo da quantificarsi secondo l'andamento della società al momento dell'adesione alla dichiarazione di offerta di riacquisto, diversamente dalla vendita con patto di riscatto, integra un...

Cass. civile, sez. III del 2018 numero 29010 (12/11/2018)

L'errore sulla valutazione economica del bene oggetto del contratto non rientra nella nozione di errore di fatto idoneo a giustificare una pronuncia di annullamento, in quanto non incide sull'identità o qualità della cosa, ma attiene alla sfera dei motivi in base ai quali la parte si è determinata a...

Cass. civile, sez. III del 2018 numero 899 (17/01/2018)

Nel caso di sottoscrizione di documento in bianco, il riempimento absque pactis consiste in una falsità materiale realizzata trasformando il documento in qualcosa di diverso da quel che era in precedenza, mentre il riempimento contra pacta (o abuso di biancosegno) consiste in un inadempimento...

Cass. civile, sez. III del 2019 numero 15873 (13/06/2019)

Nell'ambito della responsabilità precontrattuale, la prova testimoniale volta a dimostrare il contenuto delle informazioni fornite alla controparte risulta certamente rilevante allo scopo di apprezzare la misura e la ragionevolezza dell'altrui affidamento. Ove le parti siano addivenute ad una...

Cass. civile, sez. III del 2019 numero 20297 (26/07/2019)

Il notaio incaricato dalla redazione e autenticazione di un contratto per la compravendita di un immobile, non può limitarsi a procedere al mero accertamento della volontà delle parti e a sovraintendere alla compilazione dell'atto, occorrendo che egli si interessi dell'attività, preparatoria e...

Cass. civile, sez. III del 2019 numero 22886 (13/09/2019)

In esito al positivo esperimento dell'azione revocatoria ordinaria dell'atto di donazione di un bene già gravato dal vincolo di cui ad un fondo patrimoniale, non si determina la reviviscenza di esso. L’azione, peraltro, può essere esercitata anche se il credito non è ancora definitivamente accertato...

Cass. civile, sez. III del 2019 numero 30517 (22/11/2019)

L'atto con il quale si procede, in difetto di autorizzazione del giudice, allo scioglimento del fondo patrimoniale costituito dai coniugi nell’interesse dei figli è annullabile, essendo posto in essere in esito alla mera espressione del consenso dei genitori, senza le cautele poste a protezione dei...

Cass. civile, sez. III del 2019 numero 32225 (10/12/2019)

In tema di esecuzione specifica dell’obbligo di concludere un contratto di compravendita, ai sensi dell’art. 40 della legge 28 febbraio 1985, n. 47, non può essere pronunciata sentenza di trasferimento coattivo ex art. 2932 cod. civ. non solo qualora l’immobile sia stato costruito senza licenza o...

Cass. civile, sez. III del 2019 numero 6304 (05/03/2019)

La clausola che subordina la donazione alla volontà del donante di non sopraelevare è una condizione risolutiva e non un modus. Il meccanismo descritto in detta clausola corrisponde all’effetto automatico con cui opera la condizione, non ponendo alcun peso aggiuntivo in capo al donatario, la cui...

Cass. civile, sez. III del 2019 numero 6450 (06/03/2019)

È inefficace l'atto di costituzione in fondo patrimoniale dell'immobile se i coniugi non lo hanno annotano a margine dell'atto di matrimonio. In tema di azione revocatoria, la stessa non ha tra i suoi fatti costitutivi la circostanza che l'atto sia opponibile ai creditori, ma solo che esso sia stato...

Cass. civile, sez. III del 2020 numero 3273 (11/02/2020)

Nei contratti con prestazioni corrispettive, in caso di denuncia di inadempienze reciproche, è necessario comparare il comportamento di entrambe le parti per stabilire quale di esse, con riferimento ai rispettivi interessi ed alla oggettiva entità degli inadempimenti, si sia resa responsabile delle...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1975 numero 1338 (10/04/1975)

A norma dell'art. 1310 primo comma cod. civ., gli atti con i quali il creditore interrompe la prescrizione contro uno dei debitori in solido hanno effetto riguardo agli altri debitori. Tale principio non viene limitato dall'art. 1308 primo comma cod. civ., il quale, nello escludere che la...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1977 numero 4364 (13/10/1977)

L' assunzione di una carica elettiva nell' ambito di una associazione (nella specie, membro della giunta provinciale e del collegio dei probiviri nell' associazione sindacale cisnal), non osta, in difetto di contraria norma o patto associativo, a che fra l' associazione medesima e l' eletto possa...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1978 numero 6073 (18/12/1978)

Nei rapporti interni fra i singoli condomini le spese comuni vanno ripartite tra di loro, ai sensi dell'art. 1123 cod. civ. ed in base alle norme del regolamento condominiale; mentre, nei confronti dei terzi, i condomini sono responsabili solidalmente per le obbligazioni contratte dal condominio nel...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1992 numero 1974 (18/02/1992)

Debbono essere ricondotti alla previsione di cui all'art. 5 della L. 2 febbraio 1973, n. 12 (che dispone l'obbligo di iscrizione al fondo di previdenza per gli agenti e rappresentanti di commercio che assumono la veste di soci illimitatamente responsabili) anche gli agenti che, pur essendo soci...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1992 numero 2569 (03/03/1992)

Nel caso di licenziamento di un lavoratore, seguito, senza soluzione di continuità, dalla sua immediata riassunzione alle dipendenze dello stesso datore di lavoro, è insita una presunzione (semplice) di sostanziale, ininterrotta unicità del rapporto, connessa con il principio d' infrazionabilità...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1992 numero 4325 (09/04/1992)

La valida novazione del rapporto di lavoro, con la sostituzione di un nuovo rapporto a quello precedentemente risolto, presuppone, oltre alla mancanza di ogni intento di defraudare le ragioni del lavoratore, l' esistenza di cause oggettive o particolari esigenze aziendali che giustifichino il...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1993 numero 11158 (12/11/1993)

Il bando di concorso per l' assunzione di lavoratori non è riconducibile alla previsione dell' art. 1989 cod. civ. - che configura la promessa al pubblico come negozio unilaterale dotato d' efficacia in deroga alla regola generale stabilita dall' art. 1987 cod. civ. e perciò vincolante per il...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1994 numero 10278 (01/12/1994)

Nei concorsi interni il bando integra, di regola, una promessa al pubblico che ha per oggetto una modificazione del rapporto di lavoro in favore dei dipendenti che verranno a trovarsi nella situazione definita dall' esito della selezione, e che, a partire dal momento in cui essa è stata resa...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1994 numero 8229 (07/10/1994)

La quietanza costituisce atto unilaterale di riconoscimento del pagamento ed integra quindi, tra le parti, quale confessione stragiudiziale proveniente dal creditore e rivolta al debitore, piena prova della corresponsione di una specifica somma di denaro per un determinato titolo; ne consegue che...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1995 numero 10371 (03/10/1995)

Il credito di lavoro è soggetto a rivalutazione ai sensi dell' art. 429, terzo comma, cod. proc. civ. anche per la frazione a suo tempo inutilmente offerta dal datore di lavoro al lavoratore e da questi non accettata, stante la legittimità del rifiuto di un adempimento parziale.

Cass. civile, sez. Lavoro del 1995 numero 11120 (26/10/1995)

Nel sistema della tutela risarcitoria di diritto civile il nesso causale del danno con attività svolta dal lavoratore subordinato consente di ipotizzare, per un fatto che violi contemporaneamente sia diritti che spettano alla persona in base al precetto generale del "neminem laedere" sia diritti che...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1995 numero 145 (05/01/1995)

La corresponsione, da parte dell' I.N.P.S., dell' indennità di disoccupazione nel solo importo base, privo cioè dell' adeguamento monetario dovuto a seguito della sentenza della Corte Costituzionale 27 aprile 1988 n. 497, che ha dichiarato l' illegittimità costituzionale dell' art. 13 del D.L. 2...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1995 numero 3496 (25/03/1995)

La norma di cui all' art. 2126 cod.civ (sulla "prestazione di fatto con violazione di legge") ha carattere eccezionale e può trovare applicazione solo nell' ambito del lavoro subordinato, senza possibilità di estensione a rapporti di lavoro autonomi, neppure se riconducibili all' ipotesi del lavoro...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1995 numero 5090 (10/05/1995)

Non costituiscono causa giustificativa del rifiuto di accettare la prestazione lavorativa, rientrando nella sfera del rischio imprenditoriale, tutte quelle situazioni ostative riguardanti la persona del datore di lavoro o la gestione e l' organizzazione dell' impresa, come il calo delle commesse e...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1995 numero 6656 (13/06/1995)

L'art. 2573 cod. civ. (anteriormente alle modifiche introdottevi dal D.LGS. 4 dicembre 1992 n. 480 recante "Attuazione della direttiva C.E.E. sul ravvicinamento della legislazioni degli Stati membri in materia di marchi d'impresa") e l'art. 15 del R.D. 21 giugno 1942 n. 929, contenente disposizioni...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1996 numero 10904 (07/12/1996)

Dal carattere dispositivo della prescrizione deriva, per la parte che propone la relativa eccezione, l' onere di tipizzarla in base ad una delle varie ipotesi previste dalla legge, anche se indipendentemente dall' adozione di formule rituali e dall' indicazione di specifiche norme; viola pertanto il...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1996 numero 1793 (07/03/1996)

Il rapporto organico che lega l'amministratore ad una società di capitali, non esclude la configurabilità di un rapporto di lavoro subordinato, a contenuto dirigenziale, fra il primo e la seconda (salvo il caso dell'amministratore unico della società, attesa l'incompatibilità fra l'autonomia che lo...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1996 numero 2743 (27/03/1996)

La decadenza (sostanziale), ex art. 6 del D.L. 29 marzo 1991 n. 103, convertito dalla legge 1 giugno 1991 n. 166, dall' esercizio del diritto alla prestazione previdenziale, è di ordine pubblico (artt. 2968 e 2969 cod. civ.), in quanto annoverabile fra quelle dettate a protezione dell' interesse...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1996 numero 4167 (06/05/1996)

Anche se il preponente svolge attività di carattere commerciale, il contratto di agenzia richiede la forma scritta, pur se stipulato prima dell' entrata in vigore della modifica dell' art. 1742 cod. civ. introdotta col Decreto legislativo 10 settembre 1991 n. 303 , di attuazione della direttiva CEE...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1996 numero 6258 (09/07/1996)

L'agente che, al fine di ottenere il pagamento delle relative provvigioni, deduca la conclusione di affari diretti da parte del preponente, in violazione del patto di esclusiva, nella zona a lui riservata, ha l'onere di provare l'avvenuta conclusione di tali affari, e non può supplire al mancato...