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art civile codice

Risultati 10361-10395 di 36004

Cass. civile, sez. II del 2019 numero 13223 (16/05/2019)

La servitù di passaggio costituita per usucapione ha natura di servitù volontaria, sicché, ai fini del relativo acquisto, è irrilevante lo stato di interclusione del fondo, dovendosi prescindere dai requisiti per la costituzione ed il mantenimento della servitù di passaggio coattivo, desumibili...

Cass. civile, sez. II del 2019 numero 14710 (29/05/2019)

In tema di distanze legali, il muro di contenimento di una scarpata o di un terrapieno naturale non può considerarsi "costruzione", agli effetti della disciplina di cui all'art. 873 c.c., per la parte deputata a svolgere la specifica funzione dello stesso e, quindi, dalle fondamenta al livello del...

Cass. civile, sez. II del 2019 numero 15112 (03/06/2019)

La fattispecie di cui all'art. 2744 c.c. presuppone che le parti (creditore mutuante e debitore mutuatario) abbiano stipulato due contratti (vale a dire il mutuo ed il contratto traslativo del diritto sul bene che lo attribuisce al creditore mutuante in caso di mancata restituzione, nel termine...

Cass. civile, sez. II del 2019 numero 16070 (14/06/2019)

I cortili (e, successivamente all'entrata in vigore della l. n. 220 del 2012, le aree destinate a parcheggio) rientrano, salvo una espressa riserva di proprietà nel titolo originario di costituzione del condominio, tra le parti comuni dell'edificio e la trasformazione degli stessi in un'area...

Cass. civile, sez. II del 2019 numero 16623 (20/06/2019)

È ammissibile l'esercizio da parte dei creditori, in via diretta, dell'azione surrogatoria di cui all'art. 2900 cod.civ., proponendo domanda di riduzione delle disposizioni testamentarie lesive della quota di legittima spettante ai legittimari totalmente pretermessi che siano rimasti del tutto...

Cass. civile, sez. II del 2019 numero 2047 (24/01/2019)

La natura di comunione senza quote della comunione legale dei coniugi comporta che l'espropriazione, per debiti personali di uno solo dei medesimi, di uno o più beni in comunione abbia ad oggetto la "res" nella sua interezza e non per la metà o per una quota. Ne discende che, in ipotesi di...

Cass. civile, sez. II del 2019 numero 21726 (27/08/2019)

Nell'ipotesi di compravendita di bene immobile, nulla perché realizzata in forma verbale, cui le parti abbiano comunque dato esecuzione mediante la consegna della "res" ed il pagamento integrale del relativo corrispettivo, il giudice di merito può affermare l'esistenza, in capo al soggetto che in...

Cass. civile, sez. II del 2019 numero 22444 (09/09/2019)

Nel caso in cui vi sia una pluralità di eredi, essi non possono qualificarsi come detentori dei beni ereditari, non essendo ravvisabile un rapporto di natura obbligatoria rispetto ai beni della comunione ereditaria. Ai fini dell'usucapione che sia invocata da uno di loro non è dunque necessaria la...

Cass. civile, sez. II del 2019 numero 23563 (23/09/2019)

Il giudice di merito, mediante un apprezzamento di fatto incensurabile in cassazione se congruamente motivato, deve accertare, in conformità ai criteri enunciati dall'art. 1362 c.c., applicabili, con gli opportuni adattamenti, anche in materia testamentaria, quale sia stata l'effettiva volontà del...

Cass. civile, sez. II del 2019 numero 2700 (30/01/2019)

L'esecuzione delle donazioni nulle, disciplinata dall'art. 799 c.c., analogamente a quanto è richiesto, in via generale, dall'art. 1444 c.c. per la convalida dei contratti annullabili, in tanto impedisce ai coeredi o aventi causa del donante di fare valere la nullità, da qualunque causa dipendente,...

Cass. civile, sez. II del 2019 numero 30083 (19/11/2019)

Al fine di riconoscere al mediatore il diritto alla provvigione, l'affare deve ritenersi concluso quando, tra le parti poste in relazione dal mediatore medesimo, si sia costituito un vincolo giuridico che abiliti ciascuna di esse ad agire per la esecuzione specifica del negozio, nelle forme di cui...

Cass. civile, sez. II del 2019 numero 34025 (19/12/2019)

Il criterio fondamentale di distinzione tra vendita a misura e vendita a corpo sta in ciò, che nella prima la determinazione dei confini della cosa venduta è effettuata attraverso la misurazione, mentre la seconda è caratterizzata dalla determinazione e delimitazione del bene in modo che esso resti...

Cass. civile, sez. II del 2019 numero 3497 (06/02/2019)

L’istanza di assegnazione di un bene in primo grado avanzata in un giudizio instaurato allo scopo di addivenire alla divisione non pregiudica in appello la richiesta di vendita dello stesso. È esclusa, infatti, la formazione del giudicato sul tipo di domanda proposta perché entrambe le richieste...

Cass. civile, sez. II del 2019 numero 5336 (22/02/2019)

Quando un contratto preliminare di vendita ha ad oggetto una cosa gravata da usufrutto e uno dei contitolari di tale diritto non presta il consenso al trasferimento del bene si ricade sotto la previsione dell’art. 1489 c.c., che riconosce al compratore la possibilità di domandare la risoluzione...

Cass. civile, sez. II del 2019 numero 6915 (11/03/2019)

Ai fini della valutazione circa la divisibilità o meno dell'immobile, è decisiva la complessiva valutazione dell'intervento in relazione alle caratteristiche dell'edificio e la sua compatibilità con la disciplina urbanistica vigente, sia in relazione alla normativa nazionale che ai regolamenti e...

Cass. civile, sez. II del 2019 numero 7025 (12/03/2019)

Nell’interpretazione del testamento occorre aver di mira la volontà espressa dal testatore nella scheda testamentaria, potendosi ricorrere ad elementi estrinseci solo per risolvere parole o espressioni dubbie all'esclusiva finalità di ricostruire l'effettiva intenzione del suo autore. E' pertanto...

Cass. civile, sez. II del 2019 numero 8031 (21/03/2019)

La cancellazione del testamento si configura, nello stesso modo della sua distruzione, quale comportamento concludente avente valore legale, riconducibile in via presuntiva al testatore quale negozio di attuazione. Essa deve giuridicamente qualificarsi, alla luce dell'art. 684 c.c., come revoca...

Cass. civile, sez. II del 2020 numero 2914 (07/02/2020)

Quando manchi relictum, non è necessaria la qualifica di erede ai fini dell'esercizio dell'azione di riduzione. Invero, qualora il de cuius abbia integralmente esaurito in vita il suo patrimonio mediante atti di donazione, sacrificando totalmente un erede necessario, il legittimario che intenda...

Cass. civile, sez. II del 2020 numero 4014 (18/02/2020)

L’esclusione della condominialità del bene – e dunque l’inapplicabilità dell’art. 1119 c.c. - non ne comporta in automatico la divisibilità. Se infatti il bene è oggetto di comunione, ai sensi degli artt. 1111 e 1112 c.c., la divisione è possibile solo se non ne pregiudica la destinazione d’uso. È...

Cass. civile, sez. III del 1962 numero 1336 (04/06/1962)

La delegazione attiva, nella forma non novativa, in cui il debitore (delegatario) non resta liberato verso il creditore originario (delegante) ed un nuovo creditore (delegato) a questi si aggiunge, si distringue dalla cessione del credito perchè, mentre nella cessione il cessionario acquista un...

Cass. civile, sez. III del 1964 numero 09 (07/01/1964)

Il contrattto di rappresentanza regola i rapporti interni di gestione tra rappresentante e rappresentato, mentre la procura, quale atto unilaterale per la cui efficacia non occorre l'accettazione del procuratore, disciplina, invece, i rapporti esterni, ed è diretta ai terzi con i quali il...

Cass. civile, sez. III del 1964 numero 2775 (20/11/1964)

Pur essendo la società in accomandita semplice libera nella scelta del nominativo del socio accomandatario da inserire nella ragione sociale, questa tuttavia, ove risulti, a cagione del cognome dell'accomandatario, in essa inserito, uguale o simile a quella anteriormente usata da altra società...

Cass. civile, sez. III del 1967 numero 1880 (20/07/1967)

Le forme di pubblicità previste per la nomina dei liquidatori di società hanno efficacia meramente dichiarativa, per cui la loro mancanza non può essere invocata dai terzi, i quali abbiano avuto egualmente conoscenza della nomina. pertanto, l'omissione della pubblicità non può essere eccepita da chi...

Cass. civile, sez. III del 1968 numero 851 (15/03/1968)

Dagli artt. 61, 66 e 138 della legge notarile puo` desumersi l'obbligo del notaio di conservare gli originali degli atti da lui ricevuti e cio` per il particolare valore che agli originali deriva dall'apposizione, a loro margine e in calce, delle sottoscrizioni delle parti e dei testi. risponde,...

Cass. civile, sez. III del 1969 numero 563 (18/02/1969)

Quando un atto giuridico unilaterale, non espressamente menzionato negli artt. 47, secondo comma, legge 16 febbraio 1913 n. 89 e 1 D.L. 14 luglio 1937, n. 1666 ovvero in norme analoghe di leggi speciali, abbia caratteristiche identiche o simili a quelle degli atti in dette norme esplicitamente...

Cass. civile, sez. III del 1973 numero 1557 (25/05/1973)

L'art 61 della legge notarile, nell'imporre la custodia degli atti rogati con esattezza (e in luogo sicuro), prescrive anche il metodo da eseguire, ossia la rilegatura, senza alcuna possibilita` di scelta. la formazione del volume degli atti raccolti deve avvenire, come risulta implicitamente dal...

Cass. civile, sez. III del 1974 numero 969 (05/04/1974)

La ratifica da parte del dominus degli atti compiuti dal falsus procurator ha effetto ex tunc anche per gli atti unilaterali ed in particolare per l'atto interruttivo della prescrizione, il quale diviene efficace ed operante in virtù appunto della successiva ratifica.

Cass. civile, sez. III del 1975 numero 1914 (16/05/1975)

Qualora il bene consegnato dal venditore appartenga, per caratteristiche strutturali, ad un tipo diverso, ovvero, ad una specie diversa da quella pattuita, spetta al compratore l'azione di risoluzione per mancanza di qualità, prevista dall'art. 1497 cod. civ. è soggetta ai medesimi termini di...

Cass. civile, sez. III del 1975 numero 1972 (19/05/1975)

La promessa di pagamento, anche quando sia titolata, perché contenente l' indicazione della causa debendi, non assume per questo natura confessoria, poiché, consistendo in una dichiarazione di volontà intesa ad impegnare il promittente all' adempimento della prestazione, oggetto della promessa, essa...

Cass. civile, sez. III del 1975 numero 208 (17/01/1975)

La garanzia di buon funzionamento della cosa mobile venduta per un determinato periodo di tempo (art. 1512 cod. civ.), avente origine negoziale o eventualmente dagli usi, è un mezzo di rafforzamento della tutela del compratore, nel senso che si aggiunge alla garanzia, dovuta ex lege dal venditore,...

Cass. civile, sez. III del 1975 numero 2429 (18/06/1975)

Il subappalto è un contratto derivato (o subcontratto) in quanto con esso l' appaltatore incarica un terzo (subappaltatore) di eseguire, in tutto o in parte, l' opera o il servizio che egli ha assunto. Al subappalto, quindi, quale contratto derivato, si applica in genere la stessa disciplina del...

Cass. civile, sez. III del 1975 numero 2532 (27/06/1975)

La prescrizione del diritto del compratore al risarcimento del danno da parte del venditore per subita evizione, inizia a decorrere, qualora sia stato chiesto ed ottenuto, in un precedente giudizio, l'accertamento dell'obbligo del venditore medesimo alla garanzia, per evizione dal passaggio in...

Cass. civile, sez. III del 1975 numero 3450 (20/10/1975)

Fuori della forma detta "a piacere" o "a richiesta", nella quale il somministrato ha la facoltà discrezionale di richiedere o meno, per il se e per il quanto, la somministrazione, forma che deve essere stipulata espressamente o che può desumersi dalle clausole convenute, il silenzio del contratto...

Cass. civile, sez. III del 1975 numero 3542 (24/10/1975)

Nella compravendita immobiliare stipulata con scrittura privata non autenticata, l' acquirente può tutelare il suo interesse a realizzare la forma pubblica di tale contratto mediante l' accertamento giudiziale della sottoscrizione, che rende possibile il compimento delle forme di pubblicità...

Cass. civile, sez. III del 1976 numero 14 (07/01/1976)

A norma dell' art. 1396, primo comma, cod. civ., le modificazioni e la revoca della procura devono essere portate a conoscenza dei terzi con mezzi idonei e, in mancanza, esse non sono opponibili ai terzi se non si prova che questi le conoscevano al momento della conclusione del contratto. Ai sensi,...