Testo cercato:

art civile codice

Risultati 9241-9275 di 36465

Cass. civile, sez. I del 1989 numero 3931 (20/09/1989)

Il terzo, il quale abbia concluso un contratto con il socio di una società di fatto con riguardo ad attività a questa riferibili, senza conoscere all' epoca l' esistenza di tale società e di detta qualifica dell' altro contraente, può far valere le sue ragioni di credito nei confronti della società...

Cass. civile, sez. I del 1990 numero 1099 (14/02/1990)

Poiché il diritto agli alimenti è legato alla prova non solo dello stato di bisogno, ma anche dell' impossibilità da parte dell' alimentando di provvedere in tutto o in parte al proprio sostentamento mediante l' esplicazione di attività lavorativa, deve essere rigettata la domanda di alimenti ove l'...

Cass. civile, sez. I del 1990 numero 1723 (05/03/1990)

L' elemento soggettivo della confessione (animus confitendi) non consiste nell' intenzione di fornire una prova alla controparte, ma nella consapevolezza e volontà di ammettere e/o di riconoscere la verità di un fatto a sé sfavorevole e vantaggioso all' altra parte, indipendentemente dalla...

Cass. civile, sez. I del 1990 numero 3082 (11/04/1990)

La norma dell' art. 1379 cod. civ. con riguardo alle condizioni di validità - limite temporale di durata, rispondenza ad apprezzabile interesse di una parte - del divieto convenzionale di alienare, si applica, essendo espressione di un principio di portata generale, anche a pattuizioni che, come...

Cass. civile, sez. I del 1990 numero 560 (29/01/1990)

Qualora un coniuge si renda assegnatario e cessionario, con pagamento rateizzato del prezzo e conseguente riserva di proprietà in favore dell' ente cedente, di alloggio dell' edilizia residenziale pubblica, la data dell' acquisto di tale immobile, anche al fine di stabilire se esso ricada nella...

Cass. civile, sez. I del 1990 numero 9776 (03/10/1990)

Il rinnovo della cambiale, non implicando novazione, lascia permanere l' efficacia giuridica del vecchio titolo, con le relative garanzie, tra le quali è da comprendere l' avallo, con la conseguenza che il creditore, che sia rimasto in possesso del titolo originario (per cui può desumersi fino a...

Cass. civile, sez. I del 1991 numero 2182 (01/03/1991)

In tema di obbligazioni pecuniarie, ed al fine della risarcibilità, ai sensi dell' art. 1224 secondo comma cod. civ., del maggior danno derivante da svalutazione monetaria, l' onere probatorio gravante sul creditore non può ritenersi assolto dalla mera dimostrazione di un determinato "status"...

Cass. civile, sez. I del 1991 numero 2426 (07/03/1991)

La XIV disposizione transitoria della Costituzione, la quale, nell'escludere la riconoscibilità dei titoli nobiliari, eccezionalmente attribuisce il diritto alla cognomizzazione dei predicati di quelli esistenti prima del 28 ottobre 1922, va interpretata, alla stregua della sentenza n. 101 del 1967...

Cass. civile, sez. I del 1991 numero 3435 (29/03/1991)

Qualora, secondo lo statuto di una società di capitali, competa all'organo amministrativo di procedere alla ratifica di atti compiuti, prima o dopo la sua costituzione, da un rappresentante senza poteri, la partecipazione allo stesso organo del soggetto fisico che ha compiuto l'atto da ratificare...

Cass. civile, sez. I del 1991 numero 4785 (02/05/1991)

La divulgazione del ritratto di una persona notoria é lecita, ai sensi dell'art. 97 della legge sul diritto di autore, solo se risponde ad esigenze di pubblica informazione e cioè allo scopo di far conoscere al pubblico le fattezze della persona in questione e di documentare visivamente le notizie...

Cass. civile, sez. I del 1991 numero 508 (19/01/1991)

La situazione di socio occulto di una società in accomandita semplice, la quale è caratterizzata dall'esistenza di due categorie di soci, che si diversificano a seconda del livello di responsabilità (illimitata per gli accomandatari e limitata alla quota conferita per gli accomandanti, ai sensi...

Cass. civile, sez. I del 1991 numero 7533 (08/07/1991)

Le clausole, che, in un contratto di assicurazione contro i furti, subordinano il diritto dell'assicurato all'indennizzo a specifiche misure di difesa del bene protetto, non realizzano una limitazione della responsabilità dell'assicuratore, ma individuano e delimitano l'oggetto del contratto ed il...

Cass. civile, sez. I del 1992 numero 12341 (18/11/1992)

Ai sensi dell' art. 1322, secondo comma, cod. civ., sono ammissibili sia il contratto di garanzia cosidetta autonoma (performance bond) - con cui il garante si obbliga ad eseguire la prestazione oggetto della garanzia "a semplice o prima domanda" del creditore garantito, senza opporre eccezioni...

Cass. civile, sez. I del 1992 numero 12727 (28/11/1992)

La responsabilità aquiliana "ex" art. 2053 c.c., del proprietario di un edificio e di altra costruzione, per i danni cagionati dalla loro rovina (salva la prova liberatoria che la rovina non sia dovuta a vizio di manutenzione e a difetto di costruzione), non può essere invocata per il costo...

Cass. civile, sez. I del 1992 numero 12732 (28/11/1992)

In tema di società in accomandita semplice, qualora l'unico socio accomandatario venga giudizialmente privato della facoltà di amministrare, non può applicarsi analogicamente l'art. 2323, secondo comma, cod. civ. (a norma del quale, ove vengano meno tutti gli accomandatari per il periodo indicato...

Cass. civile, sez. I del 1992 numero 13661 (24/12/1992)

La fideiussione cauzionale (o cauzione fideiussoria o assicurazione cauzionale) costituisce una figura contrattuale atipica, intermedia fra il deposito cauzionale e la fideiussione, la quale pur avendo come parte un'impresa di assicurazione, assolve alla funzione non di copertura di un rischio, ma...

Cass. civile, sez. I del 1992 numero 2907 (11/03/1992)

Il rapporto giuridico tra l'intermediario di borsa, incaricato di concludere operazioni di borsa in proprio nome e per conto di chi ha conferito l'ordine, e quest'ultimo, è fondamentalmente regolato dagli usi di borsa, costituenti usi normativi "praeter legem", con la conseguenza che l'intermediario...

Cass. civile, sez. I del 1974 numero 2076 (12/07/1974)

L'impossibilità di conseguire l'oggetto sociale, per assurgere a causa legittima di scioglimento della società, deve rivestire carattere di assolutezza e definitività, tali cioè da rendere frustranea la permanenza del vincolo associativo. L'accertamento in concreto di tali caratteri si risolve in un...

Cass. civile, sez. I del 1975 numero 1581 (23/04/1975)

La validita' del patto di sindacato azionario di voto e' esclusa quando, attraverso il patto stesso, o l' assemblea della societa' risulti prevalentemente svuotata di funzioni di contenuto, o quando venga ad essere soppressa la liberta' del voto con la possibilita' della formazione di maggioranze...

Cass. civile, sez. I del 1975 numero 167 (16/01/1975)

Il procedimento rivolto alla pronunzia di decadenza della patria potestà deve svolgersi presso il giudice del luogo in cui l'esercente la patria potestà ha la residenza o domicilio; e ciò non tanto per il motivo che anche il minore ha lo stesso domicilio, ai sensi dell'art. 45 cod. civ., quanto...

Cass. civile, sez. I del 1975 numero 2129 (27/05/1975)

L'art. 700 cod. proc. civ., se può consentire l'emanazione di provvedimenti cautelari atipici intesi a far cessare temporaneamente o a contenere il pregiudizio che deriva a terzi da una pubblicazione a stampa, non può, tuttavia, costituire la fonte del potere di concedere un provvedimento di...

Cass. civile, sez. I del 1975 numero 4191 (19/12/1975)

I casi di sospensione della prescrizione sono tassativamente indicati dalla legge e sono insuscettibili di applicazione analogica e di interpretazione estensiva, in quanto il legislatore regola inderogabilmente le cause di sospensione, limitandole a quelle che consistono in veri e propri impedimenti...

Cass. civile, sez. I del 1975 numero 879 (10/03/1975)

In tema di società personale, anche composta da due soci a quote uguali, entrambi investiti, in ragione della loro qualità di soci ed in conformità del disposto dell'art. 2257 cod. civ., del potere di amministrazione, può l'uno di essi chiedere la revoca giudiziale dell'altro dalla facoltà di...

Cass. civile, sez. I del 1976 numero 1343 (15/04/1976)

La clausola compromissoria, in quanto derogativa della competenza del giudice ordinario in favore dell' arbitro, rientra fra le clausole particolarmente onerose, che, se comprese fra le condizioni generali di contratto predisposte da uno dei contraenti, sono, a sensi dell' art. 1341, secondo comma,...

Cass. civile, sez. I del 1976 numero 185 (22/01/1976)

Nell' ambito delle prestazioni animate da sentimenti di benevolenza o di condiscendenza, debbono distinguersi le prestazioni di mera cortesia, le quali si inseriscono in rapporti normalmente non rilevanti nella sfera giuridica, come, ad esempio, l' amicizia, e le prestazioni gratuite in senso...

Cass. civile, sez. I del 1976 numero 2037 (05/06/1976)

La compensazione estingue ope legis i debiti contrapposti per effetto del fatto oggettivo della loro coesistenza, sicché la dichiarazione giudiziale della parte che oppone la compensazione legale equivale ad una manifestazione di volontà diretta a giovarsi di un effetto già verificatori e la...

Cass. civile, sez. I del 1976 numero 3028 (12/08/1976)

L'art. 2319 cod. civ., relativo alla revoca degli amministratori della società in accomandita semplice (col consenso dei soci accomandatari e l'approvazione di tanti soci accomandanti che rappresentino la maggioranza del capitale da essi sottoscritto), riguarda l'ipotesi in cui non ricorra una...

Cass. civile, sez. I del 1976 numero 3876 (26/10/1976)

Il possessore di un immobile, che sia convenuto con l'azione di rivendicazione da chi si affermi proprietario, non può congiungere il suo possesso a quello del suo dante causa, agli effetti dello usucapione abbreviata prevista dall'art. 1159 cod. civ., opposta al rivendicante quando il suo possesso...

Cass. civile, sez. I del 1977 numero 1779 (09/05/1977)

Al fine dell' annullabilità del contratto di assicurazione per dolo del contraente, ai sensi dell' art. 1892 Cod. civ., non si richiedono veri e propri artifici o raggiri, essendo sufficiente la coscienza e volontà di dire il falso o di tacere il vero, nel contesto di una dichiarazione che, in...

Cass. civile, sez. I del 1977 numero 3534 (05/08/1977)

Dall' obbligazione alternativa, nella quale due o più prestazioni vengono poste su una posizione di reciproca parità, rimanendo rimessa alla volontà del debitore o del creditore la scelta di una di esse, va distinta l' obbligazione con facoltà alternativa, nella quale è prevista un' unica...

Cass. civile, sez. I del 1977 numero 406 (27/01/1977)

Qualora il socio di una società in nome collettivo incorra in violazione del divieto di concorrenza, previsto dall'art. 2301 primo comma cod. civ., la legittimazione ad agire per il risarcimento dei danni, ai sensi del terzo comma della norma medesima, spetta esclusivamente alla società, e non,...

Cass. civile, sez. I del 1977 numero 4246 (06/10/1977)

Al fine della liquidazione della quota spettante al socio uscente, ai sensi dell'art. 2289 cod. civ., la valutazione dell'avviamento va effettuata in base alle concrete attitudini produttive dell'azienda, nella sua realtà dinamica esistente alla data dello scioglimento del rapporto sociale.

Cass. civile, sez. I del 1977 numero 4869 (11/10/1977)

L'art. 1148 cod. civ., il quale riconosce al possessore in buona fede i frutti del bene posseduto fino al giorno della domanda giudiziale di restituzione,opera nei soli rapporti fra possessore ed avente diritto alla restituzione. Tale norma, pertanto, non è invocabile dal beneficiario di un atto di...