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art civile codice

Risultati 9241-9275 di 36319

Cass. civile, sez. I del 1987 numero 133 (13/01/1987)

Qualora l' assemblea di una società per azioni, verificatasi l' integrale perdita del capitale, ne stabilisca l' azzeramento, con annullamento delle azioni in circolazione ed estinzione delle riserve, e la contestuale ricostituzione, escludendo altresì, per le azioni di nuova emissione, il diritto...

Cass. civile, sez. I del 1987 numero 4637 (22/05/1987)

Poiché la rivalutazione monetaria di un debito di valore è eseguibile anche d'ufficio sempre che non si siano verificate preclusioni, la richiesta di rivalutazione non costituisce domanda nuova, in quanto con essa il creditore tende a conseguire, attraverso una "aestimatio" che tenga conto...

Cass. civile, sez. I del 1987 numero 4920 (05/06/1987)

E' lecita la convenzione con la quale le parti pattuiscono il cumulo degli interessi compensativi con gli interessi moratori perché con essa si deroga alla norma di natura meramente dispositiva che prevede la sostituzione degli interessi di mora a quelli corrispettivi in precedenza pattuiti (art....

Cass. civile, sez. I del 1987 numero 6424 (23/07/1987)

L' assegnazione in locazione di un alloggio dell' edilizia residenziale pubblica, ancorché con patto di riscatto, e pure quando venga disposta in relazione alla consistenza del nucleo familiare dell' assegnatario (nella specie, a norma degli artt. 29 della legge 14 febbraio 1963 n. 60 e 70 del...

Cass. civile, sez. I del 1946 numero 1046 (24/03/1946)

L'art 17 della legge 4 gennaio 1968, n 15, nel porre la legalizzazione tra i requisiti indispensabili per l'utilizzazione nello stato degli atti formati all'estero, fa salve le esenzioni dall'obbligo della legalizzazione stabilite da leggi o accordi internazionali.

Cass. civile, sez. I del 1953 numero 2171 (08/07/1953)

La disposizione dell'art. 2289 cod. civ., la quale dispone che nei casi in cui il rapporto sociale si scioglie limitatamente a 1 socio, questi o i suoi eredi hanno diritto soltanto a una somma di denaro che rappresenti il valore della quota, non mira ad escludere il diritto del socio recedente alla...

Cass. civile, sez. I del 1963 numero 2892 (29/10/1963)

L'apprezzamento del giudice del merito, in ordine all'esistenza di una società di fatto, costituisce un giudizio di fatto, come tale incensurabile in cassazione, sempre che sia sorretto da un'adeguata motivazione, immune da vizi logici o giuridici. L'azienda, costituendo un complesso di elementi...

Cass. civile, sez. I del 1968 numero 1311 (27/04/1968)

La clausola, contenuta nell'atto costitutivo o nello statuto di una società, con cui si stabilisce che in caso di decesso di un socio, la società continui automaticamente con gli eredi del socio defunto, non opera automaticamente nei confronti dell'erede designato, ma richieda pursempre...

Cass. civile, sez. I del 1968 numero 2224 (03/07/1968)

Non avendo la legge stabilito delle specifiche limitazioni, le società hanno capacità giuridica e capacità di agire generale, talché la determinazione dell'oggetto sociale nell'atto costitutivo non comporta alcuna limitazione alla capacità delle società stesse queste, pertanto, rimangono capaci...

Cass. civile, sez. I del 1970 numero 1701 (24/09/1970)

Secondo la disciplina prevista per la società semplice (artt. 2267 e 2268 cod. civ.), applicabile anche alla società in nome collettivo di fatto, soci sono solidalmente responsabili, in via sussidiaria, per il soddisfacimento delle obbligazioni sociali. pertanto il creditore può richiedere nei...

Cass. civile, sez. I del 1970 numero 288 (07/02/1970)

L'estinzione della società postula il completamento della liquidazione, per cui, fino a quando esiste un debito sociale, continua ad esistere la società e, solo con l'effettiva chiusura della liquidazione, ha inizio il decorso del termine di un anno entro il quale può essere ancora dichiarato il...

Cass. civile, sez. I del 1971 numero 1560 (26/05/1971)

Nella società in accomandita semplice, pur essendo questa organizzata su base personale, l'intuitus personae opera nei riguardi dei soci accomandanti con minore intensità, si che, adempiuto l'obbligo del conferimento, non è essenziale la loro immutabilità. Per il trasferimento per atto tra vivi...

Cass. civile, sez. I del 1971 numero 1882 (19/06/1971)

La responsabilità personale per le obbligazioni contratte verso i terzi, stabilita dall'art. 2331 cod. civ. a carico di coloro che hanno agito in nome della società prima che la stessa abbia acquistato la personalità giuridica e che è applicabile anche in tema di società a responsabilità limitata,...

Cass. civile, sez. I del 1973 numero 2763 (26/10/1973)

Le clausole degli atti costitutivi di società a responsabilità limitata che stabiliscono il diritto di prelazione degli altri soci in caso di trasferimento di quote sociali per atto tra vivi (le quali clausole, una volta adempiute le formalità di legge relative alla pubblicità dello statuto o...

Cass. civile, sez. I del 1998 numero 12012 (26/11/1998)

La modifica o la soppressione della clausola statutaria di prelazione spetta all' assemblea straordinaria a norma dell' art. 2365 cod.civ. .La convocazione del consiglio di amministrazione di una società di capitali deve essere apprezzata nella sua unità di atto a struttura procedimentale con...

Cass. civile, sez. I del 1998 numero 2735 (13/03/1998)

Al fine di verificare se l'uso di un nome altrui, in occasione dell'adozione di un marchio, possa ritenersi - o meno - indebito, deve farsi riferimento esclusivamente alla disciplina specifica dettata dalla legge sui marchi (art. 21, R.D. 21 giugno 1942, n. 929, il quale, nel testo antecedente alle...

Cass. civile, sez. I del 1998 numero 4320 (28/04/1998)

L'indennità di occupazione legittima, costituente il compenso per la perdita del reddito dovuta alla mancata percezione dei frutti del fondo, spetta al titolare del diritto sacrificato con l'occupazione d'urgenza e dunque all'enfiteuta, titolare - in via esclusiva - del diritto reale di godimento...

Cass. civile, sez. I del 1998 numero 4367 (29/04/1998)

A norma dell'art. 2558 cod. civ. perché si realizzi l'automatismo della successione nei contratti da parte dell'acquirente dell'azienda occorre che si tratti specificamente di contratti stipulati per l'esercizio dell'azienda, non aventi carattere personale e a prestazioni corrispettive non ancora...

Cass. civile, sez. I del 1998 numero 4612 (07/05/1998)

Lo schema socialmente tipico del cosiddetto "lease back" presenta autonomia strutturale e funzionale, quale contratto di impresa, e caratteri peculiari di natura oggettiva e soggettiva che non consentono di ritenere che esso integri, per sua natura e nel suo fisiologico operare, una fattispecie che...

Cass. civile, sez. I del 1998 numero 5075 (21/05/1998)

In tema di imposta di registro, il contratto con il quale viene convenuta la risoluzione del contratto di vendita con riserva di proprietà di un immobile, comportando la retrocessione del bene oggetto del contratto risolto (cosa che per la legge di registro si verifica anche nella ipotesi di vendita...

Cass. civile, sez. I del 1998 numero 6473 (02/07/1998)

In tema di fidejussione prestata a garanzia di un' apertura di credito in conto corrente, senza predeterminazione di durata, il recesso del fidejussore è operante dal momento in cui viene a conoscenza della banca e produce l' effetto di limitare la garanzia al saldo passivo esistente a tale data,...

Cass. civile, sez. I del 1998 numero 6813 (13/07/1998)

Con il pagamento dell'ultima rata di prezzo si verifica la condizione sospensiva a cui è sottoposta la vendita con riserva di proprietà di un alloggio di edilizia popolare e pertanto, per il trasferimento di esso a favore degli eredi dell' assegnatario, con il quale è stato stipulato il contratto di...

Cass. civile, sez. I del 1998 numero 8401 (24/08/1998)

In tema di risarcimento dei danni per la perdita della proprietà per effetto di occupazione acquisitiva - che costituisce illecito istantaneo, che si realizza con l' irreversibile trasformazione del bene insuscettibile di restituzione, per la sua destinazione alla realizzazione di una opera di...

Cass. civile, sez. I del 1998 numero 8472 (26/08/1998)

Nei compiti dell'organo gestionale di una società di persone, ai sensi degli artt. 2266,2298 e 2318 cod. civ., sono "naturalmente" compresi (in carenza di espressa limitazione) non solo gli atti di ordinaria amministrazione, ovvero gli atti conservativi, ma anche quelli dispositivi, se configurano...

Cass. civile, sez. I del 1998 numero 8681 (01/09/1998)

La conoscenza, da parte del notificante, del luogo di residenza (o dimora) effettiva del destinatario dell' atto ne comporta l' obbligo di eseguire la notifica in tale luogo (non potendo operare, nei suoi confronti, la più rigorosa disciplina di cui all' art. 44 cod. civ. in tema di opponibilità del...

Cass. civile, sez. I del 1999 numero 10859 (01/10/1999)

La costituzione del fondo patrimoniale prevista dall' articolo 167 cod. civ., che comporta un limite di disponibilità di determinati beni con vincolo di destinazione per fronteggiare i bisogni della famiglia, va compresa tra le convenzioni matrimoniali e pertanto è soggetta alle disposizioni dell'...

Cass. civile, sez. I del 1999 numero 1231 (15/02/1999)

La società in nome collettivo, ancorché non munita di personalità giuridica, è soggetto di diritto distinto dalla personalità dei soci, in quanto costituisce centro autonomo di situazioni giuridiche ad esso immediatamente riconducibili anche in virtù della capacità negoziale e processuale che l'art....

Cass. civile, sez. I del 1999 numero 12507 (11/11/1999)

La clausola di un contratto bancario, che preveda la capitalizzazione degli trimestrali degli interessi dovuti dal cliente, deve reputarsi nulla, in quanto si basa su un uso negoziale (ex art. 1340 cod. civ.) e non su un uso normativo (ex artt. 1 ed 8 delle preleggi al cod. civ.), come esige l' art....

Cass. civile, sez. I del 1999 numero 13935 (13/12/1999)

In tema di notificazione di atti giudiziari, l' efficacia probatoria privilegiata che l' art. 2700 cod. civ. riconosce all' atto pubblico non copre la veridicità delle dichiarazioni rese dal consegnatario dell' atto circa le proprie qualità o le proprie condizioni personali, quando queste non siano...

Cass. civile, sez. I del 1999 numero 1543 (23/02/1999)

Nella ipotesi di perimento di un edificio in condominio, quest'ultimo viene meno, e permane soltanto la comunione sul suolo, con la conseguenza che, ove il fabbricato venga ricostruito in maniera conforme a quello preesistente, il condominio stesso si ripristina, mentre, qualora esso venga...

Cass. civile, sez. I del 1999 numero 1870 (06/03/1999)

Per il verificarsi della liberazione del fideiussore per "fatto del creditore", ai sensi dell'art. 1955 cod. civ., occorre che il creditore abbia con il suo comportamento causato al garante un pregiudizio giuridico e non soltanto economico, ossia la perdita del diritto di surrogazione ex art. 1949...

Cass. civile, sez. I del 1999 numero 2325 (16/03/1999)

Nell' ordinamento giuridico italiano, l' irrilevanza della riserva mentale si ricollega ai principi dell' affidamento e della buona fede nei rapporti giuridici, che costituiscono principi di ordine pubblico, pertanto, in sede di delibazione delle sentenze del Tribunale ecclesiastico dichiarative...

Cass. civile, sez. I del 1999 numero 2374 (16/03/1999)

Tanto più nel caso di contratti stipulati dopo l' entrata in vigore della disposizione di cui all' art. 4 della legge 17 febbraio 1992 (trasfusa poi nel T.U. delle leggi in materia bancaria e creditizia di cui al D.LGS. 1 settembre 1993, n. 385) che vieta le clausole contrattuali di rinvio agli usi,...

Cass. civile, sez. I del 1999 numero 2772 (24/03/1999)

Tra le cause da trattarsi nel periodo feriale, l'art. 92, primo comma, L. n. 742/69 (norma di stretta interpretazione, contenente una elencazione del tutto tassativa) non ricomprende quelle aventi ad oggetto l'azione di responsabilità promossa dai commissari dell'amministrazione straordinaria nei...