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art civile codice

Risultati 9241-9275 di 35985

Cass. civile, sez. I del 2003 numero 4365 (25/03/2003)

L'azione generale di arricchimento ha natura complementare e sussidiaria, di conseguenza, attesa la specificità del titolo di detta azione, deve escludersi che essa possa ritenersi proposta per implicito in una domanda fondata su altro titolo.La costruzione di strade nell'ambito del piano di...

Cass. civile, sez. I del 2003 numero 6423 (22/04/2003)

Una condizione può ritenersi apposta nell' interesse di uno solo dei contraenti esclusivamente quando vi sia o un' espressa clausola contrattuale che disponga in tal senso, oppure un insieme di elementi idonei che induca a ritenere che si tratti di condizione alla quale l' altro contraente non abbia...

Cass. civile, sez. I del 2003 numero 6471 (23/04/2003)

In tema di responsabilità degli amministratori di società a r.l. per i danni ad essa cagionati da operazioni illegittime, il giudice ben può tenere conto, al fine di ricostruire l'andamento degli affari sociali, e di valutare gli effetti concreti dell'operato degli amministratori medesimi, delle...

Cass. civile, sez. I del 2003 numero 6522 (24/04/2003)

Con riguardo a " gli immobili riconosciuti di interesse storico, archeologico e artistico a norma delle leggi in materia" l'articolo 822, comma 2 del Cc, comprende questi nel demanio pubblico, se appartengono allo Stato. L'esplicito collegamento della norma codicistica con le leggi in materia e,...

Cass. civile, sez. I del 2003 numero 8600 (29/05/2003)

Il contratto in frode alla legge è quello che persegue una finalità vietata in assoluto dall'ordinamento in quanto contraria a norma imperativa, ai principi dell'ordine pubblico o del buon costume, ovvero diretta ad eludere una norma imperativa. L'intento di recare pregiudizio a terzi non rientra di...

Cass. civile, sez. I del 2003 numero 8991 (05/06/2003)

In relazione al collegamento diretto e immediato tra fondo patrimoniale e bisogni familiari, al cui soddisfacimento devono essere impiegati i frutti dei beni, il limitato vincolo di inespropriabilità si configura quale strumento volto a impedire la distrazione dei beni del fondo dalla loro...

Cass. civile, sez. I del 2004 numero 10636 (04/06/2004)

Il creditore (nella fattispecie:un istituto di credito), ancorché garantito da fideiussione, ha il dovere di comportarsi nei confronti del debitore principale secondo i criteri di una sana gestione del credito. Lo stesso, pertanto, in quanto garantito, non può limitarsi a fare affidamento sul...

Cass. civile, sez. I del 2004 numero 13501 (21/07/2004)

Il decreto di espropriazione (tardivamente espresso) deve ritenersi inutiliter datum solo se pronunciato quando sia cessata la validità della dichiarazione di pubblica utilità o dopo la scadenza dell'occupazione legittima e sempre che, in questo ultimo caso, nelle more sia intervenuto l'acquisto...

Cass. civile, sez. I del 2004 numero 19250 (24/09/2004)

In tema di deroga al regime patrimoniale di comunione legale tra coniugi, il sistema dell'acquisto personale dei beni immobili e mobili registrati si configura come una fattispecie complessa, al cui perfezionamento concorrono, in primo luogo, il ricorso effettivo dei presupposti di cui all'art. 179...

Cass. civile, sez. I del 2004 numero 3613 (24/02/2004)

Nel vigore del Dpr n. 7 del 1976 (applicabile nella specie ratione temporis) i mutui stipulati dagli enti autorizzati all'esercizio del credito fondiario sono destinati ad avere effetto dopo che, avvenuta l'iscrizione ipotecaria ed eseguiti gli ulteriori adempimenti richiesti al mutuatario o al...

Cass. civile, sez. I del 2004 numero 4209 (02/03/2004)

Le deduzioni, con le quali il debitore, ferma l'originaria esistenza del debito, assume che il debito sia stato pagato o sia comunque estinto, non rendono inopponibile l'eccezione di prescrizione presuntiva, perchè non sono incompatibili con la presunta estinzione del debito per decorso del termine,...

Cass. civile, sez. I del 2004 numero 5306 (16/03/2004)

Nel sistema di disciplina della stima dell'indennizzo espropriativo introdotto dall'articolo 5-bis del decreto legge n. 333 del 1992, caratterizzato dalla rigida dicotomia, che non lascia spazi per un tertium genus, tra aree edificabili (indennizzabili in percentuale al loro valore venale) e aree...

Cass. civile, sez. I del 2004 numero 7075 (14/04/2004)

Il contraente, la cui sottoscrizione non figura nel documento rappresentativo di un contratto, per il quale sia richiesta dalla legge la forma scritta, può validamente perfezionarlo, al fine di farne valere gli effetti con l'altro contraente sottoscrittore, producendolo in giudizio o manifestando...

Cass. civile, sez. I del 2005 numero 13169 (18/06/2005)

Ancorché la disposizione di cui all'articolo 2352, ultimo comma, del Cc nella sua formulazione precedente alle modifiche introdotte dal decreto legislativo n. 6 del 2003, non contenesse alcuna espressa disposizione volta a disciplinare l'esercizio di voto e degli altri diritti amministrativi in caso...

Cass. civile, sez. I del 2005 numero 1821 (28/01/2005)

In tema di delibazione delle sentenze ecclesiastiche di nullità matrimoniale per esclusione del bonum sacramenti non può essere dichiarata esecutiva agli effetti civili dal giudice italiano la sentenza di dichiarazione di nullità fondata sulla c.d. simulazione unilaterale che non risulti essere...

Cass. civile, sez. I del 2005 numero 21096 (28/10/2005)

Sussiste indebito oggettivo qualora manchi la causa della prestazione e l'accipiens non abbia titolo per riceverla. Tanto accade nei casi di nullità del contratto, ove l'azione de qua diviene esperibile per la restituzione delle prestazioni rese in base a esso, ma anche in caso di nullità di...

Cass. civile, sez. I del 2005 numero 3577 (22/02/2005)

La riferibilità unicamente al socio dell'obbligo di versamento della quota di capitale sociale da lui sottoscritta non esclude che la relativa obbligazione possa essere adempiuta, con effetto solutorio, da un terzo, ai sensi dell'art..1180 c.c., salva restando l'eventuale rivalsa del "solvens" nei...

Cass. civile, sez. I del 2005 numero 6263 (23/03/2005)

Nella società di persone (nella specie società di fatto) gli eredi del socio defunto non acquisiscono la posizione di quest'ultimo nell'ambito della società, e non assumono la qualità di soci, ma hanno soltanto diritto alla liquidazione della quota del loro dante causa, diritto che sorge...

Cass. civile, sez. I del 2005 numero 6278 (23/03/2005)

Nell'ipotesi di concessione in comodato da parte di un terzo di un bene immobile di sua proprietà perché sia destinato a casa familiare, il successivo provvedimento di assegnazione in favore del coniuge affidatario di figli minorenni o convivente con figli maggiorenni non autosufficienti senza loro...

Cass. civile, sez. I del 2006 numero 11887 (20/05/2006)

In tema di risarcimento del danno da occupazione appropriativa, il giudice nazionale, che è soggetto unicamente alla legge, non può disapplicare il criterio di liquidazione, di cui all'art. 5 bis, comma 7 bis, legge n. 359 del 1992, pur considerato in contrasto con i precetti della Convenzione...

Cass. civile, sez. I del 2006 numero 1198 (20/01/2006)

Al fine dell'assegnazione a uno dei coniugi separati o divorziati della casa familiare non basta la mera constatazione della convivenza con figli maggiorenni, ma occorre che si tratti della stessa abitazione in cui si svolgeva la vita della famiglia finché era unita e che i figli maggiorenni...

Cass. civile, sez. I del 2007 numero 1476 (23/01/2007)

L'art. 1 della l. n. 1815/1939 impone alle associazioni di professionisti da esso contemplate di adottare una denominazione da cui emerga, senza ambiguità e senza aggiunte potenzialmente fuorvianti per i terzi, l'identità dei soli professionisti che operano in associazione. Pertanto, non è...

Cass. civile, sez. I del 2007 numero 14963 (02/07/2007)

La delibera di cambiamento dell'oggetto sociale, per effetto della quale, a norma dell'art. 2437, I comma, C.c., il socio ha il diritto di recedere dalla società, è solo quella che, nel configurare l'oggetto della società in modo completamente diverso da quello precedente, comporti lo snaturamento...

Cass. civile, sez. I del 2007 numero 15953 (17/07/2007)

Nell'ipotesi di figlio minore di età, il comma III dell'articolo 262, demandando, nel caso previsto dal comma II, al giudice la decisione sulla modalità di assunzione del cognome paterno gli conferisce le stesse facoltà di scelta attribuite al figlio maggiorenne. Tali facoltà vanno esercitate...

Cass. civile, sez. I del 2015 numero 3341 (19/02/2015)

Deve ritenersi che l’articolo 5, comma III, del regolamento Consob n. 10943/1997 disponga che gli intermediari autorizzati informano prontamente e per iscritto l’investitore appena le operazioni in strumenti derivati da lui disposte per finalità diverse da quelle di copertura abbiano generato una...

Cass. civile, sez. I del 2016 numero 10713 (24/05/2016)

Deve ritenersi legittimo il provvedimento del giudice del merito che dopo l’azione proposta dall’associazione di consumatori inibisce alla banca di continuare a rifiutarsi di restituire alla propria clientela le somme indebitamente percepite con la capitalizzazione trimestrale degli interessi,...

Cass. civile, sez. I del 2016 numero 1095 (21/01/2016)

La partecipazione di una società a responsabilità limitata in una società di persone, anche di fatto, non esige il rispetto dell’art. 2361, comma II, c.c., dettato per la società per azioni, e costituisce un atto gestorio proprio dell’organo amministrativo, il quale non richiede - almeno allorché...

Cass. civile, sez. I del 2016 numero 12120 (13/06/2016)

E' fallibile la società a responsabilità limitata che si accerti essere socia di una società di fatto insolvente, anche allorquando la partecipazione sia stata assunta in mancanza della previa deliberazione assembleare e della successiva indicazione nella nota integrativa del bilancio, richieste...

Cass. civile, sez. I del 2016 numero 1869 (01/02/2016)

In tema di composizione della crisi da sovraindebitamento, disciplinata dalla legge 27 gennaio 2012, n. 3, la nozione di consumatore abilitato al piano ai sensi della citata legge non si riferisce necessariamente ad una persona priva, dal lato attivo, di relazioni di impresa o professionali, sia...

Cass. civile, sez. I del 2016 numero 26767 (22/12/2016)

Deve ritenersi che il quadro normativo imponga un bilanciamento fra l’esigenza di affermare la verità biologica con l’interesse alla stabilità dei rapporti familiari, nell’ambito di una sempre maggiore considerazione del diritto all’identità non necessariamente correlato alla verità biologica, ma ai...

Cass. civile, sez. I del 2016 numero 7587 (15/04/2016)

Nella società di capitali, la revoca della delega all’amministratore delegato, decisa dal consiglio di amministrazione, deve essere assistita da giusta causa, anche in applicazione analogica dell’art. 2383, terzo comma III, c.c., sussistendo in caso contrario il diritto del revocato al risarcimento...

Cass. civile, sez. I del 2017 numero 11449 (10/05/2017)

Il contratto di sale and lease back, pur configurando in sé un'operazione negoziale che non può ritenersi necessariamente preordinata alla fraudolenta elusione del divieto stabilito dall'art. 2744, c.c., tuttavia viola tale divieto qualora, per le circostanze del caso concreto - difficoltà...

Cass. civile, sez. I del 2017 numero 13867 (01/06/2017)

Ove l’assemblea che ha deliberato lo scioglimento della società e la nomina del liquidatore non abbia determinato i poteri attribuiti al medesimo alla stregua delle indicazioni contenute nell’art. 2487, comma II, c.c. , il liquidatore è investito, a norma dell’art. 2489, comma I, c.c. del potere di...

Cass. civile, sez. I del 2017 numero 3455 (09/02/2017)

Emerge l'illegittimo trattamento dei dati, che la Regione ha rivelato e la Banca ha riportato in relazione alla L. n. 210/1992 - che riconosce il diritto ad un indennizzo a chi abbia riportato, a causa di vaccinazioni obbligatorie, una menomazione permanente dell'integrità psicofisica o a chi...