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art civile codice

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Codice Civile art. 450

PUBBLICITA' DEI REGISTRI DELLO STATO CIVILE 1. I registri dello stato civile sono pubblici. 2. Gli ufficiali dello stato civile devono rilasciare gli estratti e i certificati che vengono loro domandati con le indicazioni dalla legge prescritte. 3. Essi devono altresì compiere negli atti...

Codice Civile art. 455

EFFICACIA DELLA SENTENZA DI RETTIFICAZIONE 1. La sentenza di rettificazione non può essere opposta a quelli che non concorsero a domandare la rettificazione, ovvero non furono parti in giudizio o non vi furono regolarmente chiamati.

Codice Civile art. 456

LIBRO II Delle successioni - TITOLO I Disposizioni generali sulle successioni - CAPO I Dell'apertura della successione, della delazione e dell'acquisto dell'eredità - (APERTURA DELLA SUCCESSIONE) 1. La successione si apre al momento della morte, nel luogo dell' ultimo domicilio del defunto.

Codice Civile art. 465

INDEGNITA' DEL GENITORE 1. Colui che è escluso per indegnità dalla successione non ha sui beni della medesima, che siano devoluti ai suoi figli, i diritti di usufrutto o di amministrazione che la legge accorda ai genitori.

Codice Civile art. 466

RIABILITAZIONE DELL'INDEGNO 1. Chi è incorso nell' indegnità è ammesso a succedere quando la persona, della cui successione si tratta, ve lo ha espressamente abilitato con atto pubblico o con testamento. 2. Tuttavia l' indegno non espressamente abilitato, se è stato contemplato nel testamento...

Codice Civile art. 470

CAPO V Dell'accettazione dell'eredità - SEZIONE I Disposizioni generali - (ACCETTAZIONE PURA E SEMPLICE E ACCETTAZIONE COL BENEFICIO D'INVENTARIO) 1. L' eredità può essere accettata puramente e semplicemente o col beneficio d' inventario. 2. L' accettazione col beneficio di inventario può farsi...

Codice Civile art. 473

EREDITA' DEVOLUTE A PERSONE GIURIDICHE O AD ASSOCIAZIONI, FONDAZIONI ED ENTI NON RICONOSCIUTI L' accettazione delle eredità devolute alle persone giuridiche o ad associazioni, fondazioni ed enti non riconosciuti non può farsi che col beneficio d' inventario. Il presente articolo non si applica...

Codice Civile art. 477

DONAZIONE, VENDITA E CESSIONE DEI DIRITTI DI SUCCESSIONE 1. La donazione, la vendita o la cessione che il chiamato all' eredità faccia dei suoi diritti di successione a un estraneo o a tutti gli altri chiamati o ad alcuno di questi, importa accettazione dell' eredità.

Codice Civile art. 478

RINUNZIA CHE IMPORTA ACCETTAZIONE 1. La rinunzia ai diritti di successione qualora sia fatta verso corrispettivo o a favore di alcuni soltanto dei chiamati, importa accettazione.

Codice Civile art. 479

TRASMISSIONE DEL DIRITTO DI ACCETTAZIONE 1. Se il chiamato all' eredità muore senza averla accettata, il diritto di accettarla si trasmette agli eredi. 2. Se questi non sono d' accordo per accettare o rinunziare, colui che accetta l' eredità acquista tutti i diritti e soggiace a tutti i pesi...

Codice Civile art. 481

FISSAZIONE DI UN TERMINE PER L'ACCETTAZIONE 1. Chiunque vi ha interesse può chiedere che l' autorità giudiziaria fissi un termine entro il quale il chiamato dichiari se accetta o rinunzia all' eredità. Trascorso questo termine senza che abbia fatto la dichiarazione, il chiamato perde il diritto...

Codice Civile art. 487

CHIAMATO ALL'EREDITA' CHE NON E' NEL POSSESSO DI BENI 1. Il chiamato all' eredità, che non è nel possesso di beni ereditari, può fare la dichiarazione di accettare col beneficio di inventario fino a che il diritto di accettare non è prescritto. 2. Quando ha fatto la dichiarazione, deve compiere...

Codice Civile art. 489

INCAPACI 1. I minori, gli interdetti e gli inabilitati non s' intendono decaduti dal beneficio d' inventario, se non al compimento di un anno dalla maggiore età o dal cessare dello stato d' interdizione o d' inabilitazione, qualora entro tale termine non si siano conformati alle norme della...

Codice Civile art. 496

RENDIMENTO DEL CONTO 1. L' erede ha l' obbligo di rendere conto della sua amministrazione ai creditori e ai legatari, i quali possono fare assegnare un termine all' erede.

Codice Civile art. 500

TERMINE PER LA LIQUIDAZIONE 1. L' autorità giudiziaria, su istanza di alcuno dei creditori o legatari, può assegnare un termine all' erede per liquidare le attività ereditarie e per formare lo stato di graduazione.

Codice Civile art. 504

LIQUIDAZIONE NEL CASO DI PIU' EREDI 1. Se vi sono più eredi con beneficio d' inventario, ciascuno può promuovere la liquidazione; ma deve convocare i propri coeredi davanti al notaio nel termine che questi ha stabilito per la dichiarazione dei crediti. I coeredi che non si presentano sono...

Codice Civile art. 506

PROCEDURE INDIVIDUALI 1. Eseguita la pubblicazione prescritta dal terzo comma dell' articolo 498, non possono essere promosse procedure esecutive a istanza dei creditori. Possono tuttavia essere continuate quelle in corso, ma la parte di prezzo che residua dopo il pagamento dei creditori...

Codice Civile art. 51

ASSEGNO ALIMENTARE A FAVORE DEL CONIUGE DELL' ASSENTE 1. Il coniuge dell' assente, oltre ciò che gli spetta per effetto del regime patrimoniale dei coniugi e per titolo di successione, può ottenere dal tribunale, in caso di bisogno, un assegno alimentare da determinarsi secondo le condizioni della...

Codice Civile art. 519

CAPO VII Della rinunzia all'eredità (DICHIARAZIONE DI RINUNZIA) 1. La rinunzia all' eredità deve farsi con dichiarazione, ricevuta da un notaio o dal cancelliere del tribunale del circondario in cui si è aperta la successione, e inserita nel registro delle successioni. 2. La rinunzia fatta...

Codice Civile art. 523

DEVOLUZIONE NELLE SUCCESSIONI TESTAMENTARIE 1. Nelle successioni testamentarie, se il testatore non ha disposto una sostituzione e se non ha luogo il diritto di rappresentazione, la parte del rinunziante si accresce ai coeredi a norma dell' articolo 674, ovvero si devolve agli eredi legittimi a...

Codice Civile art. 534

DIRITTI DEI TERZI 1. L' erede può agire anche contro gli aventi causa da chi possiede a titolo di erede o senza titolo. 2. Sono salvi i diritti acquistati, per effetto di convenzione a titolo oneroso con l' erede apparente, dai terzi i quali provino di avere contrattato in buona fede. 3. La...

Codice Civile art. 538

RISERVA A FAVORE DEGLI ASCENDENTI (Rubrica così modificata dall’art. 72, comma 1, lett. a), D.Lgs. 28 dicembre 2013, n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014 ai sensi di quanto disposto dall’art. 108, comma 1 dello stesso D.Lgs. n. 154/2013. Il testo precedentemente in vigore era il seguente:...

Codice Civile art. 552

DONAZIONI E LEGATI IN CONTO DI LEGITTIMA 1. Il legittimario che rinunzia all' eredità, quando non si ha rappresentazione, può sulla disponibile ritenere le donazioni o conseguire i legati a lui fatti; ma quando non vi è stata espressa dispensa dall' imputazione, se per integrare la legittima...

Codice Civile art. 557

SOGGETTI CHE POSSONO CHIEDERE LA RIDUZIONE 1. La riduzione delle donazioni e delle disposizioni lesive della porzione di legittima non può essere domandata che dai legittimari e dai loro eredi o aventi causa. 2. Essi non possono rinunziare a questo diritto, finché vive il donante, né con...

Codice Civile art. 558

MODO DI RIDURRE LE DISPOSIZIONI TESTAMENTARIE 1. La riduzione delle disposizioni testamentarie avviene proporzionalmente, senza distinguere tra eredi e legatari. 2. Se il testatore ha dichiarato che una sua disposizione deve avere effetto a preferenza delle altre, questa disposizione non si...

Codice Civile art. 563

AZIONE CONTRO GLI AVENTI CAUSA DAI DONATARI SOGGETTI A RIDUZIONE 1. Se i donatari contro i quali è stata pronunziata la riduzione hanno alienato a terzi gli immobili donati e non sono trascorsi venti anni dalla donazione, il legittimario, premessa l'escussione dei beni del donatario, può...

Codice Civile art. 564

CONDIZIONI PER L'ESERCIZIO DELL'AZIONE DI RIDUZIONE 1. Il legittimario che non ha accettato l' eredità col beneficio d' inventario non può chiedere la riduzione delle donazioni e dei legati, salvo che le donazioni e i legati siano stati fatti a persone chiamate come coeredi, ancorché abbiano...

Codice Civile art. 568

SUCCESSIONE DEI GENITORI 1. A colui che muore senza lasciare prole, né fratelli o sorelle o loro discendenti, succedono il padre e la madre in eguali porzioni, o il genitore che sopravvive.

Codice Civile art. 577

SUCCESSIONE DEL FIGLIO [NATURALE] ALL'ASCENDENTE LEGITTIMO IMMEDIATO DEL SUO GENITORE 1. Il figlio [naturale] succede all' ascendente legittimo immediato del suo genitore che non può o non vuole accettare l' eredità, se l' ascendente non lascia né coniuge, né discendenti o ascendenti, né...

Codice Civile art. 582

CONCORSO DEL CONIUGE CON ASCENDENTI, FRATELLI E SORELLE (Rubrica così modificata dall’art. 81, comma 1, lett. a), D.Lgs. 28 dicembre 2013, n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014 ai sensi di quanto disposto dall’art. 108, comma 1 dello stesso D.Lgs. n. 154/2013. Il testo precedentemente in vigore...

Codice Civile art. 588

DISPOSIZIONI A TITOLO UNIVERSALE E A TITOLO PARTICOLARE 1. Le disposizioni testamentarie, qualunque sia l' espressione o la denominazione usata dal testatore, sono a titolo universale e attribuiscono la qualità di erede, se comprendono l' universalità o una quota dei beni del testatore. Le altre...

Codice Civile art. 590

CONFERMA ED ESECUZIONE VOLONTARIA DI DISPOSIZIONI TESTAMENTARIE NULLE 1. La nullità della disposizione testamentaria, da qualunque causa dipenda, non può essere fatta valere da chi, conoscendo la causa della nullità, ha, dopo la morte del testatore, confermato la disposizione o dato ad essa...

Codice Civile art. 594

ASSEGNO AI FIGLI NATI FUORI DEL MATRIMONIO NON RICONOSCIBILI (Rubrica così modificata dall’art. 83, comma 1, lett. a), D.Lgs. 28 dicembre 2013, n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014 ai sensi di quanto disposto dall’art. 108, comma 1, del medesimo D.Lgs. n. 154/2013. Il testo precedentemente in...