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cose future vendita

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Vendita ad effetti reali e vendita obbligatoria

L'efficacia propria del principio consensualistico di cui all'art. cod.civ. vale a determinare la produzione immediata degli effetti traslativi previsti dal contratto. Se esso consiste in una compravendita ha pertanto luogo il trasferimento del diritto (normalmente la proprietà) sulla cosa solo...

Vendita di cosa futura ( emptio rei speratae )

Dibattuta è la determinazione della natura giuridica della vendita di cosa futura la cui venuta ad esistenza è stata pianificata dalle parti come evento ordinario e regolare ( emptio rei speratae ), per la quale sono state proposte diverse soluzioni circa la natura del meccanismo effettuale. ...

Cose specifiche e generiche

La distinzione tra cose di genere e di specie può essere sovrapposta a quella relativa alla fungibilità o infungibilità del bene. La differenza di queste due qualificazioni può essere individuata nel fatto che la fungibilità attinge ad una nozione non solo naturalistica, bensì anche giuridica,...

Vendita di cosa futura

La compravendita di cosa futura è disciplinata dall'art. 1472 cod.civ. , il quale, nel prevederne gli effetti, stabilisce che l'acquisto del diritto si verifica non appena la cosa viene ad esistenza . La figura costituisce l'applicazione alla vendita del principio generale contenuto nell'art. ...

Trascrizione della vendita di cose future

Un tempo vivamente disputata, oggi tuttavia sostanzialmente pacifica, è la possibilità che la vendita avente ad oggetto una cosa (immobile) futura possa essere assoggettata alla formalità della trascrizione. Negava, in particolare, tale esito chi reputava che la vendita di cosa futura si palesasse,...

Momento dell'acquisto nella vendita di cose future

Quando la vendita ha ad oggetto una cosa futura l'effetto traslativo che è proprio di essa interviene in capo all'acquirente automaticamente, non appena la cosa viene ad esistenza (cfr. art. , I comma, cod.civ.). In questo senso agevole è porre la distinzione tra la figura in oggetto e il mero...

La consegna della cosa (vendita di cose mobili)

Ai sensi del I comma dell' cod.civ. , in mancanza di patto o di uso contrario la consegna della cosa mobile deve avvenire nel luogo dove questa si trovava al tempo della vendita se le parti ne erano a conoscenza, ovvero nel luogo dove il venditore aveva il suo domicilio o la sede dell'impresa. E'...

La vendita a prova

Ai sensi dell'art. cod.civ. la vendita a prova si presume fatta sotto la condizione sospensiva che la cosa abbia le qualità pattuite o sia idonea all'uso a cui è destinata. La speciale figura di vendita in esame è funzionale a permettere alle parti di verificare che l'oggetto della negoziazione sia...

Norme della vendita compatibili con la permuta

Appartengono alle regole stabilite per le vendita e compatibili con la permuta ex art. cod.civ. le norme in cui il prezzo non è un presupposto essenziale e possono, nella disciplina del contratto in esame, essere sostituite dal trasferimento del diritto su una cosa. Sono altresì ritenute...

Disciplina giuridica ( emptio spei)

Il fatto che nell' emptio spei, stante la natura aleatoria della medesima (fatto questo che esclude l'applicabilità dell', II comma, cod.civ. ), il venditore non debba assicurare all'acquirente il risultato prefigurato, non toglie che il primo debba attivarsi per procurare la venuta ad esistenza...

L'oggetto della permuta

Il contratto di permuta può avere ad oggetto le cose più svariate (rectius: i più svariati diritti sulle cose): si tratta degli stessi beni (e degli stessi diritti: l'usufrutto, un credito, un'azienda) che possono essere dedotti sotto lo schema della vendita. Occorre al proposito precisare che,...

Beni presenti e beni futuri

La distinzione tra beni presenti e beni futuri ha come termine di riferimento il fatto dell'esistenza o meno in natura della cosa (futurità oggettiva). Si parla anche, meno ordinariamente, di futurità soggettiva per designare l'altruità del bene, pure esistente in natura ma non di proprietà del...

L'oggetto del contratto

Non v'è unanimità di vedute in dottrina circa il ruolo giocato dall' oggetto inteso quale elemento essenziale del contratto. Viene fatto notare che l'oggetto, similmente al soggetto, non costituisce tanto un elemento del contratto, quanto un termine, un punto di riferimento del negozio . Conviene...

Beni immateriali futuri: contratto di edizione

Il contratto di edizione è disciplinato dagli artt. - della L. 633/41, essendo definito dalla prima delle disposizioni evocate come quel "contratto con il quale l'autore concede ad un editore il diritto di pubblicare per le stampe, per conto e a spese dell'editore stesso, l'opera dell'ingegno". ...

Limiti alla deducibilità di beni futuri

Non sempre risulta possibile che una convenzione abbia ad oggetto un bene non (ancora) esistente. Talvolta la legge stabilisce, con riferimento a particolari fattispecie, il divieto di deduzione di beni futuri (es.: donazione, cod.civ. ), altre volte pone dei limiti, come per l'ipoteca (art. ...

Cass. civile del 1988 numero 4094 (15/06/1988)

La vendita di massa di cose future (nella specie: frutti naturali) quando il corrispettivo sia determinato a corpo ha carattere aleatorio e configura emptio rei speratae, nella quale la vendita é soggetta alla condicio iuris che la cosa venga ad esistenza, e non emptio spei, che ricorre quando il...

Cass. civile, sez. II del 1988 numero 4094 (15/06/1988)

La vendita di massa di cose future (nella specie: frutti naturali) quando il corrispettivo sia determinato a corpo ha carattere aleatorio e configura emptio rei speratae, nella quale la vendita è soggetta alla condicio iuris che la cosa venga ad esistenza, e non emptio spei, che ricorre quando il...

Codice Civile art. 1472

VENDITA DI COSE FUTURE 1. Nella vendita che ha per oggetto una cosa futura, l' acquisto della proprietà si verifica non appena la cosa viene ad esistenza. Se oggetto della vendita sono gli alberi o i frutti di un fondo, la proprietà si acquista quando gli alberi sono tagliati o i frutti sono...

Negozi ad effetti reali e negozi ad effetti obbligatori

La distinzione tra negozi ad efficacia reale e negozi ad effetti obbligatori, nell'ambito di quelli aventi carattere patrimoniale, è relativa alle conseguenze che si producono in esito al perfezionamento dei medesimi. Se, una volta concluso l'atto negoziale, l'effetto che ne scaturisce è...

Cass. civile, sez. III del 1976 numero 2082 (07/06/1976)

La norma di cui all'art. 1513 cod. civ. - secondo cui, nel caso di divergenza sulla qualità e la condizione della cosa venduta, il venditore o il compratore che non abbiano chiesto la verifica della cosa medesima, debbono provarne rigorosamente l'identità e lo stato - si riferisce a qualsiasi...