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art civile codice

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Cass. civile, sez. II del 2004 numero 4952 (11/03/2004)

Il diritto di servitù di passaggio su fondo altrui non esclude che il proprietario del fondo servente possa servirsi delle opere realizzate per renderne possibile l' esercizio, salvo che ciò sia escluso dal titolo della servitù o che tale utilizzazione comprometta il passaggio del titolare della...

Cass. civile, sez. II del 2004 numero 6623 (05/04/2004)

Le delibere condominiali, analogamente a quelle societarie, sono nulle solo se hanno un oggetto impossibile o illecito, ovvero che non rientra nella competenza dell'assemblea o se incidono su diritti individuali inviolabili per legge. Sono, invece, annullabili, le altre delibere, contrarie alla...

Cass. civile, sez. II del 2004 numero 8125 (28/04/2004)

Qualora il regolamento edilizio preveda, da un lato, una distanza minima assoluta di metri dieci tra le costruzioni e, contemporaneamente, la facoltà di costruzione sul confine, sempre che lo spazio antistante sia libero sino alla distanza prescritta, il distacco minimo assoluto di dieci metri tra...

Cass. civile, sez. II del 2004 numero 8132 (28/04/2004)

L'azione volta a ottenere dall'amministratore cessato dall'incarico la restituzione dei documenti inerenti la passata gestione, tra i quali rientrano i bilanci, i giustificativi di cassa e la corrispondenza, in quanto atti eseguiti in esecuzione del mandato o, comunque, a esso attinenti, è un'azione...

Cass. civile, sez. II del 2004 numero 9905 (24/05/2004)

In tema di divisione ereditaria, l'art. 733 - il quale stabilisce che le particolari norme poste dal testatore per la formazione delle porzioni sono vincolanti per gli eredi, salvo che l'effettivo valore dei beni non corrisponda alle quote stabilite dal testatore - va interpretato alla luce del...

Cass. civile, sez. II del 2005 numero 12880 (16/06/2005)

In tema di condominio, l'indennità di cui all'art. 1127, ultimo comma, c.c. trova il fondamento nella considerazione che, per effetto della sopraelevazione, il proprietario dell'ultimo piano aumenta, a scapito degli altri condomini, il proprio diritto sulle parti comuni dell'edificio, dal momento...

Cass. civile, sez. II del 2005 numero 13738 (27/06/2005)

L'accettazione tacita dell'eredità può desumersi, ex articolo 476 del Cc, dall'esplicazione di un'attività personale del chiamato con la quale venga posto in essere un atto di gestione incompatibile con la volontà di rinunciare all'eredità e non altrimenti giustificabile se non nell'assunzione della...

Cass. civile, sez. II del 2005 numero 14486 (11/07/2005)

La valutazione dell'esistenza di un collegamento funzionale tra due negozi costituisce un apprezzamento di fatto, riservato al giudice del merito e, perciò, non censurabile in sede di legittimità, ove sorretto da motivazione congrua, immune da vizi logici e giuridici.Ricorre l'ipotesi del...

Cass. civile, sez. II del 2005 numero 14768 (13/07/2005)

Nel caso in cui le parti di un contratto preliminare di vendita immobiliare abbiano convenuto che il pagamento del residuo prezzo debba essere effettuato all'atto della stipulazione del contratto definitivo, l'offerta di cui al comma 2, dell'articolo 2932 del Cc è da ritenere soddisfatta con la...

Cass. civile, sez. II del 2005 numero 15586 (26/07/2005)

La donazione modale non perde la sua natura di atto di liberalità, anche ai fini della collazione e dell'imputazione della quota di riserva. La donazione remuneratoria è configurabile solo con riferimento a servizi già resi, e non è invocabile, pertanto, in caso di servizi eventualmente da rendere.

Cass. civile, sez. II del 2005 numero 20682 (26/10/2005)

In materia di prova per testimoni relativa alla tempestività della denuncia dei vizi della cosa venduta, è esente da vizi logici e giuridici la valutazione del giudice di merito che abbia ritenuto inammissibile, in quanto generico, il capitolo di prova in cui si dice che la denuncia è stata...

Cass. civile, sez. II del 2005 numero 5549 (15/03/2005)

L'atto di liberalità effettuato dal suocero nei confronti della nuora in procinto di chiedere la separazione dal proprio consorte, atto che non sarebbe stato posto in essere se tale crisi matrimoniale fosse stata conosciuta, deve considerarsi valido, sul presupposto che il dolo omissivo, causa di...

Cass. civile, sez. II del 2005 numero 5551 (15/03/2005)

La presunzione di possesso utile "ad usucapionem" di cui all'art. 1141 cod. civ. non opera quando la relazione con la cosa consegua non ad un atto volontario di apprensione, ma ad un atto o ad un fatto del proprietario-possessore, poiché l'attività del soggetto che dispone della cosa (configurabile...

Cass. civile, sez. II del 2005 numero 8066 (18/04/2005)

Per i complessi immobiliari che comprendono più edifici, anche se autonomi è rimesso all'autonomia privata se dare luogo alla formazione di un unico condominio, oppure di distinti condomini per ogni edificio cui si affianca, in tale caso, un supercondominio. Figura, questa ultima, di creazione...

Cass. civile, sez. II del 2005 numero 9226 (04/05/2005)

Il possesso o la detenzione possono essere conservati solo animo, purché il possessore abbia la possibilità di ripristinare il contatto materiale con la cosa quando lo voglia, con la conseguenza che quando questa possibilità sia di fatto preclusa da altri o da una obiettiva mutata situazione dei...

Cass. civile, sez. II del 2005 numero 9522 (06/05/2005)

La comunione ereditaria, quale forma di comunione incidentale, nascente non per volontà delle parti, ma per effetto dell'accettazione dell'eredità da parte di più chiamati, non si trasforma in comunione ordinaria per il fatto di comprendere un unico bene immobile, né per la circostanza che alcuni...

Cass. civile, sez. II del 2006 numero 18131 (10/08/2006)

La simulazione di una vendita immobiliare è opponibile al fallimento in quanto sia provata per mezzo di controdichiarazione recante data certa anteriore alla dichiarazione del fallimento; tale peraltro non può essere considerato il testamento, sia perché negozio unilaterale, sia perché atto "mortis...

Cass. civile, sez. II del 2006 numero 1852 (30/01/2006)

La valutazione richiesta ai fini dell'applicazione dell'art. 732 del c.c. (diritto di riscatto, in caso di alienazione, da parte del coerede a un estraneo della sua quota ereditaria o di parte di essa) deve investire gli elementi concreti della fattispecie, ovvero la volontà dei contraenti, lo scopo...

Cass. civile, sez. II del 2006 numero 21066 (28/09/2006)

Poichè il potere di riduzione ad equità della clausola penale è previsto a tutela di un interesse generale dell'ordinamento, con la finalità di ricondurre l'autonomia contrattuale nei limiti in cui essa appare effettivamente essere meritevole di tutela, esso può essere esercitato anche qualora le...

Cass. civile, sez. II del 2006 numero 21632 (06/10/2006)

La rilevabilità d'ufficio della nullità del contratto opera quando si chieda l'adempimento del contratto, in considerazione del potere del giudice di verificare la sussistenza delle condizioni dell'azione, e non quando la domanda sia diretta a far dichiarare l'invalidità del contratto o a farne...

Cass. civile, sez. II del 2006 numero 24572 (20/11/2006)

L'imposizione nelle nuove costruzioni di spazi a parcheggio, ex art. 41 sexties, L. n. 1150/1942, ha natura imperativa e inderogabile non solo nei rapporti fra il costruttore e la P.A., in quanto norma di azione, ma anche tra costruttore e terzi che da quei vincoli o limiti ricevono un vantaggio,...

Cass. civile, sez. II del 2006 numero 25041 (27/11/2006)

La proposta di alienazione della quota ereditaria o di parte di essa, che il coerede deve notificare agli altri coeredi ai sensi dell'articolo 732 c.c.al fine di consentire a costoro l'esercizio del diritto di prelazione, deve rivestire a pena di nullità la forma scritta allorché l’oggetto della...

Cass. civile, sez. II del 2006 numero 7254 (29/03/2006)

Nella nozione di gravi difetti, di cui all'art. 1669 cc, sono compresi non soltanto quelli incidenti sugli elementi strutturali del fabbricato, ma anche i vizi costruttivi che alterino in modo apprezzabile il normale godimento e/o la funzionalità e/o l'abitabilità dell'immobile e impediscano che...

Cass. civile, sez. II del 2006 numero 7262 (29/03/2006)

Ai sensi dell'art.1987 cod. civ., le promesse unilaterali producono effetti obbligatori nei limiti stabiliti dalla legge; secondo quanto previsto dall'art.1988 cod. civ., la promessa di pagamento e la ricognizione di debito dispensano colui al quale sono fatte dall'onere di provare il rapporto...

Cass. civile, sez. II del 2006 numero 7274 (29/03/2006)

Le norme che stabiliscono la indivisibilità di un bene, in relazione all'uso cui è destinato, attengono alla disciplina dello scioglimento giudiziale della comunione e non comportano alcun limite al potere dei comproprietari di addivenire in qualunque modo a uno scioglimento contrattuale della...

Cass. civile, sez. II del 2006 numero 7811 (04/04/2006)

Il diritto di uso non è limitato a soddisfare i bisogni personali del titolare, ma si estende a tutte le utilità che possono obiettivamente trarsi dal bene secondo la sua destinazione, potendo l’usuario, non diversamente dall’usufruttuario, servirsi della cosa in modo pieno, dovendo soltanto...

Cass. civile, sez. II del 2007 numero 18272 (30/08/2007)

La costruzione in sopraelevazione su costruzione sottostante di proprietà aliena, che già sorga al confine con area appartenente allo stesso proprietario di quest'ultima, qualora sia allineata in verticale a quella preesistente e sottostante, può proseguire in altezza, sulla stessa linea di questa,...

Cass. civile, sez. II del 2007 numero 1956 (30/01/2007)

In tema di responsabilità contrattuale, la prevedibilità del danno risarcibile deve essere valutata con riferimento non al momento in cui è sorto il rapporto obbligatorio ma a quello in cui il debitore, dovendo dare esecuzione alla prestazione e, potendo scegliere fra adempimento e inadempimento, è...

Cass. civile, sez. II del 2007 numero 229 (10/01/2007)

Gli obblighi di rispetto delle distanze minime delle costruzioni dal ciglio dell'autostrada - fissati dall'art. 9, l. n. 729/1961, confermati dall'art. 19, l. n. 765/1967 e da ultimo ribaditi dal vigente codice della strada nonchè dal relativo regolamento di esecuzione - costituiscono limitazioni al...

Cass. civile, sez. II del 2007 numero 25050 (30/11/2007)

L'assunto in base al quale la normativa prevista dalla l.n. 47/1985 sulla commerciabilità dei fabbricati non riguarda i contratti preliminari ma solo i contratti con effetti traslativi è corretto ma irrilevante allorquando sia formulata una domanda ex art. 2932 c.c., la quale tende, tramite la...

Cass. civile, sez. II del 2007 numero 4022 (21/02/2007)

L'onere testamentario può anche collegarsi ad un'istituzione di erede per legge, nell'ipotesi in cui il testamento non istituisca un erede, dando luogo alla successione legittima.La previsione contenuta nell'art. 647, II comma, c.c., che autorizza il giudice del merito della causa pendente (o,...

Cass. civile, sez. II del 2007 numero 4023 (21/02/2007)

L'art. 1415, II comma,c.c., legittimando i terzi a far valere la simulazione del contratto rispetto alle parti quando essa pregiudichi i loro diritti, non consente, peraltro, di ravvisare un interesse indistinto e generalizzato di qualsiasi terzo ad ottenere il ripristino della situazione reale,...

Cass. civile, sez. II del 2007 numero 5028 (05/03/2007)

Perché l'oggetto di un contratto formale sia determinato o determinabile gli elementi idonei a identificarlo devono risultare da atto scritto o, comunque, dallo scritto devono risultare dati oggettivi idonei a non lasciare dubbi sull'identità di esso. Qualora, inoltre, il contratto faccia...

Cass. civile, sez. II del 2008 numero 16219 (16/06/2008)

Il principio stabilito dall'art. 727 c. c., in virtù del quale nello scioglimento della comunione il giudice deve formare lotti comprensivi di eguali quantità di beni mobili, immobili e crediti, non ha natura assoluta e vincolante, ma costituisce un mero criterio di massima. Ne consegue che resta in...

Cass. civile, sez. II del 2008 numero 24055 (25/09/2008)

Qualora alla vendita di un posto macchina in area condominiale con uso esclusivo faccia seguito il divieto di parcheggio, in forza di preesistente previsione del regolamento condominiale fatta valere da condomini dissenzienti con azione proposta prima della stipula del rogito, non si ha evizione, ma...