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art civile codice

Risultati 13616-13650 di 35985

Cass. civile, sez. Lavoro del 1975 numero 1338 (10/04/1975)

A norma dell'art. 1310 primo comma cod. civ., gli atti con i quali il creditore interrompe la prescrizione contro uno dei debitori in solido hanno effetto riguardo agli altri debitori. Tale principio non viene limitato dall'art. 1308 primo comma cod. civ., il quale, nello escludere che la...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1977 numero 4364 (13/10/1977)

L' assunzione di una carica elettiva nell' ambito di una associazione (nella specie, membro della giunta provinciale e del collegio dei probiviri nell' associazione sindacale cisnal), non osta, in difetto di contraria norma o patto associativo, a che fra l' associazione medesima e l' eletto possa...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1978 numero 6073 (18/12/1978)

Nei rapporti interni fra i singoli condomini le spese comuni vanno ripartite tra di loro, ai sensi dell'art. 1123 cod. civ. ed in base alle norme del regolamento condominiale; mentre, nei confronti dei terzi, i condomini sono responsabili solidalmente per le obbligazioni contratte dal condominio nel...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1992 numero 1974 (18/02/1992)

Debbono essere ricondotti alla previsione di cui all'art. 5 della L. 2 febbraio 1973, n. 12 (che dispone l'obbligo di iscrizione al fondo di previdenza per gli agenti e rappresentanti di commercio che assumono la veste di soci illimitatamente responsabili) anche gli agenti che, pur essendo soci...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1992 numero 2569 (03/03/1992)

Nel caso di licenziamento di un lavoratore, seguito, senza soluzione di continuità, dalla sua immediata riassunzione alle dipendenze dello stesso datore di lavoro, è insita una presunzione (semplice) di sostanziale, ininterrotta unicità del rapporto, connessa con il principio d' infrazionabilità...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1992 numero 4325 (09/04/1992)

La valida novazione del rapporto di lavoro, con la sostituzione di un nuovo rapporto a quello precedentemente risolto, presuppone, oltre alla mancanza di ogni intento di defraudare le ragioni del lavoratore, l' esistenza di cause oggettive o particolari esigenze aziendali che giustifichino il...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1993 numero 11158 (12/11/1993)

Il bando di concorso per l' assunzione di lavoratori non è riconducibile alla previsione dell' art. 1989 cod. civ. - che configura la promessa al pubblico come negozio unilaterale dotato d' efficacia in deroga alla regola generale stabilita dall' art. 1987 cod. civ. e perciò vincolante per il...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1994 numero 10278 (01/12/1994)

Nei concorsi interni il bando integra, di regola, una promessa al pubblico che ha per oggetto una modificazione del rapporto di lavoro in favore dei dipendenti che verranno a trovarsi nella situazione definita dall' esito della selezione, e che, a partire dal momento in cui essa è stata resa...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1994 numero 8229 (07/10/1994)

La quietanza costituisce atto unilaterale di riconoscimento del pagamento ed integra quindi, tra le parti, quale confessione stragiudiziale proveniente dal creditore e rivolta al debitore, piena prova della corresponsione di una specifica somma di denaro per un determinato titolo; ne consegue che...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1995 numero 10371 (03/10/1995)

Il credito di lavoro è soggetto a rivalutazione ai sensi dell' art. 429, terzo comma, cod. proc. civ. anche per la frazione a suo tempo inutilmente offerta dal datore di lavoro al lavoratore e da questi non accettata, stante la legittimità del rifiuto di un adempimento parziale.

Cass. civile, sez. Lavoro del 1995 numero 11120 (26/10/1995)

Nel sistema della tutela risarcitoria di diritto civile il nesso causale del danno con attività svolta dal lavoratore subordinato consente di ipotizzare, per un fatto che violi contemporaneamente sia diritti che spettano alla persona in base al precetto generale del "neminem laedere" sia diritti che...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1995 numero 145 (05/01/1995)

La corresponsione, da parte dell' I.N.P.S., dell' indennità di disoccupazione nel solo importo base, privo cioè dell' adeguamento monetario dovuto a seguito della sentenza della Corte Costituzionale 27 aprile 1988 n. 497, che ha dichiarato l' illegittimità costituzionale dell' art. 13 del D.L. 2...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1995 numero 3496 (25/03/1995)

La norma di cui all' art. 2126 cod.civ (sulla "prestazione di fatto con violazione di legge") ha carattere eccezionale e può trovare applicazione solo nell' ambito del lavoro subordinato, senza possibilità di estensione a rapporti di lavoro autonomi, neppure se riconducibili all' ipotesi del lavoro...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1995 numero 5090 (10/05/1995)

Non costituiscono causa giustificativa del rifiuto di accettare la prestazione lavorativa, rientrando nella sfera del rischio imprenditoriale, tutte quelle situazioni ostative riguardanti la persona del datore di lavoro o la gestione e l' organizzazione dell' impresa, come il calo delle commesse e...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1995 numero 6656 (13/06/1995)

L'art. 2573 cod. civ. (anteriormente alle modifiche introdottevi dal D.LGS. 4 dicembre 1992 n. 480 recante "Attuazione della direttiva C.E.E. sul ravvicinamento della legislazioni degli Stati membri in materia di marchi d'impresa") e l'art. 15 del R.D. 21 giugno 1942 n. 929, contenente disposizioni...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1996 numero 10904 (07/12/1996)

Dal carattere dispositivo della prescrizione deriva, per la parte che propone la relativa eccezione, l' onere di tipizzarla in base ad una delle varie ipotesi previste dalla legge, anche se indipendentemente dall' adozione di formule rituali e dall' indicazione di specifiche norme; viola pertanto il...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1996 numero 1793 (07/03/1996)

Il rapporto organico che lega l'amministratore ad una società di capitali, non esclude la configurabilità di un rapporto di lavoro subordinato, a contenuto dirigenziale, fra il primo e la seconda (salvo il caso dell'amministratore unico della società, attesa l'incompatibilità fra l'autonomia che lo...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1996 numero 2743 (27/03/1996)

La decadenza (sostanziale), ex art. 6 del D.L. 29 marzo 1991 n. 103, convertito dalla legge 1 giugno 1991 n. 166, dall' esercizio del diritto alla prestazione previdenziale, è di ordine pubblico (artt. 2968 e 2969 cod. civ.), in quanto annoverabile fra quelle dettate a protezione dell' interesse...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1996 numero 4167 (06/05/1996)

Anche se il preponente svolge attività di carattere commerciale, il contratto di agenzia richiede la forma scritta, pur se stipulato prima dell' entrata in vigore della modifica dell' art. 1742 cod. civ. introdotta col Decreto legislativo 10 settembre 1991 n. 303 , di attuazione della direttiva CEE...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1996 numero 6258 (09/07/1996)

L'agente che, al fine di ottenere il pagamento delle relative provvigioni, deduca la conclusione di affari diretti da parte del preponente, in violazione del patto di esclusiva, nella zona a lui riservata, ha l'onere di provare l'avvenuta conclusione di tali affari, e non può supplire al mancato...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1996 numero 7694 (21/08/1996)

L' ipotesi della "compensatio lucri cum damno" richiede che il pregiudizio e l' incremento patrimoniale discendano entrambi, con rapporto diretto ed immediato, dallo stesso fatto. Essa, quindi, non è configurabile quando, a seguito della morte della persona offesa (nella specie, vittima di un...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1997 numero 1787 (27/02/1997)

La circostanza che i lavoratori contribuiscano o no alla formazione di un fondo per la corresponsione di una pensione integrativa di quella obbligatoria non incide sulla fonte dell' obbligo di prestazione a carico del datore di lavoro che resta sempre il contratto di lavoro e non un distinto negozio...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1997 numero 2009 (06/03/1997)

L' ambito del danno risarcibile per inadempimento contrattuale è circoscritto dal criterio della cosiddetta regolarità causale, nel senso che sono risarcibili i danni diretti ed immediati, ed inoltre i danni mediati ed indiretti che rientrano nella serie delle conseguenze normali del fatto, in base...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1997 numero 2232 (13/03/1997)

Non costituiscono cause giustificative del rifiuto della prestazione lavorativa, ovvero della unilaterale sospensione del rapporto di lavoro - con la conseguente configurabilità della mora credendi a carico del datore di lavoro il quale è pertanto tenuto, nei confronti del lavoratore, al...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1997 numero 4097 (10/05/1997)

Nell' ipotesi in cui si faccia valere la responsabilità risarcitoria del Ministero di Grazia e Giustizia per un infortunio subito da un detenuto in occasione di un' attività lavorativa svolta per l' amministrazione penitenziaria, prospettandosi il concorso dell' azione extracontrattuale di...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1997 numero 5330 (13/06/1997)

L'art. 10 l. n. 887 del 1984 (che prevede, tra l'altro, la non cumulabilità dei trattamenti ordinari e speciali di disoccupazione con i trattamenti pensionistici diretti a carico dell'assicurazione generale obbligatoria per l'invalidità, la vecchiaia e i superstiti) è inteso ad evitare che chi non...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1998 numero 10265 (16/10/1998)

La questione della nullità del contratto di agenzia per contrarietà alle norme imperative che prescrivono l' iscrizione dell'agente nell'apposito ruolo non può essere sollevata per la prima volta in sede di legittimità, qualora importi l'accertamento di una circostanza di fatto che necessita di...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1998 numero 11458 (12/11/1998)

La deduzione di una transazione novativa, che integra un fatto estintivo della pretesa avversaria e cioè una eccezione in senso stretto, deve essere fatta valere in giudizio dalla parte che intende avvalersene. Qualora il giudice la rilevi d'ufficio incorre nel vizio di ultrapetizione.

Cass. civile, sez. V del 2013 numero 6259 (13/03/2013)

Ai sensi del comma III della nota 2 bis, modificata dall’art. 3 , comma 131, L n. 549/1995 le agevolazioni di cui al comma I, spettano per l’acquisto, anche se con atto separato, delle pertinenze dell’immobile… sono ricomprese tra le pertinenze, limitatamente ad una per ciascuna categoria, le unità...

Cass. civile, sez. V del 2014 numero 13190 (11/06/2014)

La richiesta di cancellazione di ipoteca trova la sua legittimazione nell’osservanza delle regole che disciplinano le ipotesi nelle quali il conservatore può procedere a detta cancellazione e nella circostanza insuperabile di produrre la necessaria documentazione consistente o nel consenso del...

Cass. civile, sez. V del 2014 numero 17294 (30/07/2014)

Non è possibile fruire dell’agevolazione prevista per l’acquisto della prima casa, previa rinunzia a un precedente analogo beneficio, conseguito in virtù della medesima disciplina, in conseguenza del divieto di reiterazione interna derivante dal carattere negoziale, non revocabile per definizione,...

Cass. civile, sez. V del 2014 numero 24300 (14/11/2014)

Per la variazione della classificazione di un immobile, e della relativa rendita catastale, l’Agenzia del Territorio può valutare non solo le caratteristiche dello stesso, ma anche l’area di pertinenza, la cui riqualificazione con parchi, impianti e servizi giustifica la variazione.

Cass. civile, sez. V del 2014 numero 3931 (19/02/2014)

Al verificarsi della separazione legale, la comunione fra coniugi di un diritto reale su un immobile, ancorché originariamente acquistato in regime di comunione legale, deve essere equiparata alla contitolarità indivisa dei diritti sui beni tra soggetti tra loro estranei, che è compatibile con le...