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art civile codice

Risultati 7631-7665 di 36004

Cass. civile, sez. III del 1986 numero 4847 (29/07/1986)

L' efficacia delle clausole vessatorie, tassativamente indicate nell' art.. 1341 cod. civ., tra le quali rientrano le clausole compromissorie, è subordinata alla specifica approvazione per iscritto nei soli casi in cui le dette clausole siano inserite in contratti con condizioni generali predisposte...

Cass. civile, sez. III del 1986 numero 7064 (29/11/1986)

L' art. 1424 cod. civ., prevedendo esclusivamente l' ipotesi della conversione di un contratto nullo in un altro contratto, non consente altresì la conversione di un contratto nullo in un negozio unilaterale in quanto, operando la conversione sul piano delle trasformazioni giuridiche, non comporta...

Cass. civile, sez. III del 1987 numero 2623 (13/03/1987)

In ipotesi di più condebitori solidali verso un unico creditore si configura una pluralità di rapporti giuridici di credito-debito tra loro distinti ed autonomi, correnti tra il creditore ed ogni singolo debitore solidale ed aventi in comune solo l'oggetto della prestazione, di tal che il creditore...

Cass. civile, sez. III del 1987 numero 5478 (22/06/1987)

La pattuita modalità di pagamento del prezzo a mezzo di ricevuta cambiaria non può ritenersi idonea a spostare il luogo dello adempimento da quello del domicilio del venditore, come previsto dall'art. 1498, ultimo comma, cod. civ., trattandosi di mera facoltà concessa all'acquirente secondo la...

Cass. civile, sez. III del 1987 numero 6886 (11/08/1987)

La clausola risolutiva espressa non rientra tra le clausole particolarmente onerose, la cui approvazione deve avvenire per iscritto ai sensi dell'art. 1341 cod.civ., poichè essa serve soltanto a rafforzare la facoltà di risoluzione del rapporto, che l'art. 1453 cod.civ. riconosce al contraente...

Cass. civile, sez. III del 1987 numero 9425 (18/12/1987)

In tema di vendita di cose mobili, nell'ipotesi di cui al cpv. dell'art.. 1513 cod. civ. (che dispone che "la parte, che non ha chiesto la verifica della cosa, deve, in caso di contestazione, provarne rigorosamente l'identità e lo stato") la prova sull'identità e lo stato della cosa, con riferimento...

Cass. civile, sez. III del 1988 numero 5183 (21/09/1988)

L'azione di risoluzione per difetto, nella cosa venduta, delle qualità promesse ovvero di quelle essenziali per l'uso a cui è destinata (art. 1497 cod. civ.) e l'azione di responsabilità contro il mediatore per mancata comunicazione alle parti di circostanze a lui note relative alla valutazione ed...

Cass. civile, sez. III del 1989 numero 2065 (04/05/1989)

Le parti, nell' esercizio dell' autonomia negoziale ad esse riconosciuta dall' ordinamento, sono libere di dar vita, in un unico contesto oppure in tempi diversi, a distinti contratti, i quali, pur caratterizzandosi ciascuno in funzione della propria causa e quindi conservando la rispettiva...

Cass. civile, sez. III del 1989 numero 2944 (21/06/1989)

Qualora un veicolo venga affidato per riparazioni ad una officina, e poi provochi un incidente circolando per ragioni di collaudo con la guida di un dipendente di detta officina (senza la targa di prova e senza specifica copertura assicurativa per tale prova), il titolare dell'officina medesima, che...

Cass. civile, sez. III del 1989 numero 861 (11/02/1989)

Mentre nell' ipotesi di sublocazione si ha la nascita di un ulteriore rapporto, la cui sorte dipende da quello principale che permane, nel caso di cessione del contratto di locazione, per il cui perfezionamento è necessaria la partecipazione di tutti e tre i soggetti interessati, cedente,...

Cass. civile, sez. III del 1990 numero 4591 (22/05/1990)

Con riguardo ad un incarico a promuovere la stipulazione di un contratto, che resta inquadrabile nell'ambito della mediazione in senso lato purché chi lo conferisce determini preventivamente le condizioni dell'affare, le parti, avvalendosi dei poteri ad esse derivanti dall'autonomia contrattuale,...

Cass. civile, sez. III del 1990 numero 9114 (04/09/1990)

Dalla scrittura contenente la transazione - che, al di fuori dei rapporti considerati nell' art. 1350 n. 12 cod. civ., è richiesta solo ad probationem e non esige formule sacramentali - devono risultare gli elementi essenziali del negozio, e quindi, la comune volontà delle parti di comporre una...

Cass. civile, sez. III del 1990 numero 9871 (08/10/1990)

Il diritto di prelazione spettante al coltivatore diretto insediato su un fondo in virtù di un contratto di affitto sussiste solo con riferimento alla parte del fondo condotto in base al rapporto agrario, senza alcuna possibilità di estensione ad altra parte condotta, in virtù di distinto contratto,...

Cass. civile, sez. III del 1991 numero 12879 (29/11/1991)

La domanda giudiziale produce l' interruzione della prescrizione con effetto permanente fino al passaggio in giudicato della sentenza definitiva del giudizio, tranne che nel caso in cui l' estinzione del giudizio stesso non abbia eliminato questo effetto, ai sensi dell' ultimo comma dell' art. 2945...

Cass. civile, sez. III del 1991 numero 256 (12/01/1991)

Il mandato senza rappresentanza quando ha per oggetto il trasferimento di beni immobili richiede la forma scritta "ad substantiam" con la conseguenza che il difetto di tale forma comporta la nullità del negozio che (derivante alla mancanza di uno dei requisiti di cui all' art. 1325 cod. civ.)...

Cass. civile, sez. III del 1991 numero 5164 (09/05/1991)

La lettera raccomandata di disdetta del contratto di locazione, quale atto unilaterale recettizio, soggiace alla disciplina di cui all' art. 1335 cod. civ., per cui si reputa conosciuta nel momento in cui giunge all' indirizzo del destinatario, spettando a quest' ultimo l' onere di provare di essere...

Cass. civile, sez. III del 1991 numero 5464 (15/05/1991)

In tema di prelazione urbana disciplinata dall'art. 38 della legge n. 342 del 1978 è valida la "denuntiatio" effettuata dal proprietario dell'immobile locato ad uso diverso dall'abitazione, ancorché abbia ceduto i suoi beni - tra cui quello locato - ai creditori a norma dell'art. 1977 cod. civ.,...

Cass. civile, sez. III del 1992 numero 11094 (10/10/1992)

Nel caso in cui il notaio, che ha rogato l' atto pubblico di trasferimento di un immobile, ometta di verificare la libertà del bene, il termine di prescrizione del diritto dell' acquirente al risarcimento del danno subito a causa di una ipoteca gravante, a sua insaputa, sull' immobile stesso,...

Cass. civile, sez. III del 1992 numero 11862 (02/11/1992)

Non incorre nell' infrazione disciplinare di cui all' art. 138 della legge notarile 16 febbraio 1913 n. 89 il notaio che, avendo omesso di allegare ad un atto di compravendita immobiliare copia della domanda di sanatoria dell' opera abusivamente realizzata, corredata dalla prova del pagamento della...

Cass. civile, sez. III del 1992 numero 13016 (09/12/1992)

La responsabilità del proprietario dell' animale prevista dall' art. 2052 cod. civ., essendo alternativa rispetto a quella del soggetto che ha in uso l' animale, è esclusa in tutti i casi in cui il danno sia cagionato mentre l' animale, in virtù di un rapporto anche di mero fatto, sia utilizzato da...

Cass. civile, sez. III del 1992 numero 13661 (24/12/1992)

Nei contratti a favore di terzi (nella specie: contratto di assicurazione fideiussoria) il terzo non è parte né in senso sostanziale, né in senso formale e si limita a ricevere gli effetti di un rapporto già costituito ed operante, sicché la sua adesione si configura quale mera "condicio iuris"...

Cass. civile, sez. III del 1992 numero 3587 (23/03/1992)

Nella locazione di un immobile con patto di futura vendita, ove le parti abbiano considerato la locazione strumentalmente collegata alla promessa di vendita, per consentire al futuro acquirente l'uso dell'immobile fino al termine previsto per la vendita o il pagamento del prezzo, deve ravvisarsi un...

Cass. civile, sez. III del 1992 numero 4073 (03/04/1992)

La domanda di simulazione, qualora sia proposta da una delle parti e tenda all'accertamento di un negozio dissimulato non illecito, incontra gli stessi limiti della prova testimoniale, per cui se il contratto simulato è stato redatto per iscritto la prova per testi (e per presunzioni) non è ammessa...

Cass. civile, sez. III del 1992 numero 6683 (02/06/1992)

La nomina del curatore dell'eredità accettata con beneficio di inventario, effettuata ai sensi dell'art. 509 cod. civ., priva gli eredi dell'amministrazione dei beni ma non della capacità a stare in giudizio quali soggetti subentrati, nel lato attivo e passivo, nei rapporti del "de cuius". Pertanto,...

Cass. civile, sez. III del 1993 numero 10777 (29/10/1993)

Sia la proposta irrevocabile (art. 1329 cod.civ.) che la dichiarazione resa vincolante per una delle parti da un patto di opzione (art. 1331 cod.civ.) debbono contenere tutti gli elementi essenziali del contratto da concludere in modo da consentire la conclusione di tale contratto nel momento e per...

Cass. civile, sez. III del 1993 numero 1941 (17/02/1993)

Con riguardo agli effetti dell' azione revocatoria l' inefficacia dell' atto stipulato, in frode ai creditori, tra debitore e primo acquirente, mentre estende i suoi effetti al subacquirente che ha acquistato a titolo gratuito, non pregiudica il diritto del subacquirente che, in buona fede, ha...

Cass. civile, sez. III del 1993 numero 2032 (19/02/1993)

Il diritto della parte non inadempiente di trattenere la caparra (o di pretendere dall' altra parte il pagamento del doppio della caparra versata) presuppone solo l' accertamento dell' inadempimento definitivo della prestazione dell' altra parte e, per un verso, non può dipendere, quindi, dal mero...

Cass. civile, sez. III del 1993 numero 5630 (18/05/1993)

Il notaio che omette di annotare sull'originale la revoca della procura, così come è prescritto dall'art. 59 l. 16 febbraio 1913 n. 89 consentendo in tal modo al procuratore di vendere, dopo e nonostante la revoca della procura, un immobile che in precedenza, nella qualità, aveva promesso in...

Cass. civile, sez. III del 1993 numero 6897 (22/06/1993)

La pattuizione volta a dispensare il creditore dall'onere previsto dall'art. 1956 cod. civ. di conseguire una specifica autorizzazione del fidejussore per nuove concessioni di credito in caso di mutamento delle condizioni patrimoniali del debitore principale, rientrava, secondo la disciplina...

Cass. civile, sez. III del 1994 numero 1380 (11/02/1994)

Il gestore del maneggio, in quanto proprietario o utilizzatore dei cavalli che servono per le esercitazioni, è soggetto, per i danni subiti dagli allievi durante le esercitazioni eseguite sotto la sorveglianza e la direzione di un'istruttore ed in condizioni, quindi, che privano il cavaliere della...

Cass. civile, sez. III del 1994 numero 1933 (25/02/1994)

Ai sensi dell' art. 1322, secondo comma, cod. civ., è ammissibile il contratto di garanzia autonoma ("performance bond") con cui il garante si obbliga ad eseguire la prestazione oggetto della garanzia a semplice richiesta del creditore garantito, senza opporre eccezioni attinenti alla validità, all'...

Cass. civile, sez. III del 1994 numero 2118 (03/03/1994)

Non incorre in alcuna delle limitazioni di cui all' art. 1341, secondo comma, cod. civ., la clausola, che, inserita in un contratto con cui si conferisce un incarico di vendita, assicura all' incaricato una provvigione commisurata ad una percentuale del prezzo di vendita, anche nel caso in cui la...

Cass. civile, sez. III del 1994 numero 2124 (03/03/1994)

L' ammissione di non aver estinto il debito, da cui deriva il rigetto dell' eccezione di prescrizione (presuntiva), può risultare anche per implicito, in particolare, dalla contestazione della legittimazione passiva della somma richiesta e dell' entità della stessa, e dalla richiesta di...

Cass. civile, sez. III del 1994 numero 4044 (28/04/1994)

Il semplice, ancorché prolungato, silenzio del mandante non comporta l' estinzione del mandato, né la revoca tacita dello stesso a norma dell' art. 1724 cod. civ., comportando bensì, per l' incertezza circa la prosecuzione o non del mandato, il dovere del mandatario (art. 1710 cod. civ.) di...

Cass. civile, sez. III del 1994 numero 4420 (06/05/1994)

La disposizione dell'art. 1953 cod. civ. (cosiddetto rilievo del fidejussore) - secondo cui il fidejussore, anche prima di aver pagato, può agire contro il debitore perché questi, nei casi tassativamente ivi previsti, gli procuri la liberazione o in mancanza gli presti le necessarie garanzie - non è...