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art civile codice

Risultati 7806-7840 di 35985

Cass. civile, sez. Lavoro del 1998 numero 7617 (03/08/1998)

La rinnovazione del licenziamento disciplinare in base agli stessi motivi addotti a giustificazione di un precedente recesso non è in linea generale preclusa dalla revoca del precedente licenziamento ed ha l' effetto di risolvere "ex nunc" il rapporto sia lavoro, sia stata o meno disposta la...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1999 numero 1078 (08/02/1999)

Mentre l'agente è la parte che assume stabilmente l'incarico di promuovere per conto dell'altra (preponente o mandante) la conclusione di contratti in zona determinata (art. 1742 cod. civ.), il procacciatore d'affari è colui che raccoglie le ordinazioni dei clienti, trasmettendole alla ditta da cui...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1999 numero 1081 (08/02/1999)

Non è configurabile un rapporto di lavoro subordinato del componente del consiglio di amministrazione di una società di capitali quando - secondo l'accertamento del giudice di merito, insindacabile in cassazione se sorretto da motivazione immune da vizi logici e giuridici - non sia provato che egli...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1999 numero 12946 (22/11/1999)

Ove il lavoratore, che lamenti il mancato versamento dei contributi previdenziali, agisca nei confronti del datore di lavoro chiedendone la condanna al pagamento di un importo pari alla riserva matematica necessaria per la costituzione della rendita vitalizia ex art. 13 della legge n. 1338 del 1962,...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1999 numero 3026 (29/03/1999)

La novazione non forma oggetto di un' eccezione in senso proprio, come si può dedurre dalla sua nozione e dalla sua disciplina quali delineate negli artt. 1230 - 1235 cod. civ., poste a raffronto con la espressa previsione della non rilevabilità d' ufficio della compensazione (art. 1242 cod. civ.),...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1999 numero 5786 (11/06/1999)

Qualora il datore di lavoro sia soggetto munito di personalità giuridica di diritto privato, la volontà di recedere dal rapporto di lavoro, mediante il licenziamento (atto unilaterale recettizio), deve essere manifestata dalla persona o dall' organo abilitato a compiere atti dispositivi del relativo...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1999 numero 8572 (10/08/1999)

Nell' ipotesi di successione di società a seguito di fusione per unione o per incorporazione si verifica un fenomeno analogo a quello della successione a titolo universale, che, agli effetti processuali, importa successione nella qualità di parte, ex art. 110 cod. proc. civ., della società...

Cass. civile, sez. Lavoro del 2001 numero 6143 (27/04/2001)

In caso di scissione totalitaria di una società per azioni a norma dell'art. 2504 septies cod.civ., con contestuale costituzione di una pluralità di società, si verifica una successione a titolo universale tra le società oggetto di scissione, che si estingue senza prima passare attraverso la fase di...

Cass. civile, sez. Lavoro del 2001 numero 6810 (18/05/2001)

L'art. 2499 c.c., secondo il quale la trasformazione di una società libera i soci illimitatamente responsabili per le obbligazioni sociali anteriori alla trasformazione, ove risulti che i creditori sociali hanno dato il loro consenso alla trasformazione stessa, non trova applicazione per i crediti...

Cass. civile, sez. Lavoro del 2002 numero 9850 (06/07/2002)

Il dovere - imposto al creditore o al danneggiato dall'art. 1227, comma 2, c.c. - di evitare, usando la normale diligenza, i danni che possono essere arrecati alla propria sfera giuridica dallo altrui comportamento illecito, sussiste anche se questo si protrae nel tempo, sempre che la sua osservanza...

Cass. civile, sez. Lavoro del 2003 numero 7754 (17/05/2003)

Ove il creditore, del quale non sia controversa la qualità di imprenditore commerciale, deduca di aver subito dal ritardo del debitore nell'adempimento dell'obbligazione pecuniaria un pregiudizio conseguente al diminuito potere d'acquisto della moneta, non è necessario, ai fini del riconoscimento...

Cass. civile, sez. Lavoro del 2004 numero 741 (19/01/2004)

La società per azioni, regolarmente sciolta, continua a sopravvivere come soggetto collettivo, all'unico scopo di liquidare i risultati della cessata attività sociale, sicchè non è consentito ai liquidatori, in virtù del richiamo operato dall'art. 2452 cod. civ. alla disciplina dettata dagli artt....

Cass. civile, sez. Lavoro del 2005 numero 20012 (17/10/2005)

Il trasferimento ad altra impresa di lavoratori addetti ad una struttura aziendale priva di autonomia organizzativa e caratterizzata dall'estrema eterogeneità delle funzioni degli addetti, insuscettibile di assurgere ad unitaria entità economica non può configurare una cessione del ramo d'azienda...

Cass. civile, sez. Lavoro del 2013 numero 18201 (29/07/2013)

Nell'ipotesi di comunione tacita familiare l'acquisto di un bene da parte di un singolo componente non comporta il trasferimento automatico della proprietà agli altri membri della comunione né giustifica una richiesta di divisione di beni di proprietà esclusiva. Tale acquisto avrebbe potuto tutt'al...

Cass. civile, sez. Lavoro del 2015 numero 20552 (13/10/2015)

L’esercizio dell'impresa familiare è incompatibile con la disciplina societaria, essenzialmente per la partecipazione del familiare agli utili ed ai beni acquistati con essi, nonché agli incrementi dell'azienda, anche in ordine all'avviamento, in proporzione alla quantità e qualità del lavoro...

Cass. civile, sez. Unite del 1962 numero 2929 (10/10/1962)

Nel distinguere l'arbitrato libero da quello rituale, la caratteristica del primo va ricercata, non nel conferimento agli arbitri del potere di decidere come amichevoli compositori, né nella dichiarazione di non impugnabilità del lodo e nemmeno nella mancata prescrizione delle parti circa...

Cass. civile, sez. Unite del 1975 numero 1283 (09/04/1975)

I piani di lottizzazione costituiscono strumenti urbanistici che, nei comuni privi di piani particolareggiati, attuano la disciplina urbanistica non mediante provvedimenti autoritativi, ma con un procedimento nel quale l'atto di approvazione del piano è geneticamente e funzionalmente subordinato...

Cass. civile, sez. Unite del 1975 numero 4153 (18/12/1975)

Una promessa di donazione non è giuridicamente produttiva di obbligo a contrarre, perché la coazione all' adempimento, cui il promittente sarebbe soggetto, contrasta con il requisito della spontaneita della donazione, il quale deve sussistere al momento del contratto.

Cass. civile, sez. Unite del 1976 numero 749 (06/03/1976)

Responsabilità contrattuale e responsabilità precontrattuale dipendono da titoli diversi (la prima, dall' inadempimento del contratto perfezionato; la seconda, dalla colpa nella fase delle trattative e del processo formativo del contratto) e, se fatte valere in giudizio, danno luogo a domande...

Cass. civile, sez. V del 2013 numero 8304 (04/04/2013)

È manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 57 del D.P.R. n. 131/1986 - espressione del principio di solidarietà del notaio con le parti per il pagamento dell'imposta proporzionale di registro su atto soggetto ad omologazione - per presunta irragionevolezza della...

Cass. civile, sez. V del 2014 numero 11479 (23/05/2014)

In tema di imposta di bollo l’art.5 DPR n. 642/1972 prevede che sono esenti dall’imposta di bollo le copie presentate ai competenti uffici ai fini dell’applicazione delle leggi tributarie, come norma di esenzione, quindi eccezionale, con conseguente inapplicabilità ai casi non espressamente...

Cass. civile, sez. V del 2014 numero 18770 (05/09/2014)

In tema di imposta di registro, il beneficio fiscale della prima casa spetta a coloro che, pur avendo fatto formale richiesta al momento dell’acquisto, non abbiano ancora ottenuto il trasferimento della residenza. Il beneficio, in sostanza, è provvisoriamente accordato e non può non tenersi conto...

Cass. civile, sez. V del 2014 numero 27189 (22/12/2014)

In tema di società di persone (nella specie, società in nome collettivo), la mancata ricostituzione della pluralità dei soci nel termine di sei mesi non determina l'estinzione, ma solamente lo scioglimento della società e la liquidazione e, pertanto, la massa dei rapporti attivi e passivi che...

Cass. civile, sez. V del 2014 numero 5691 (12/03/2014)

In tema di agevolazioni tributarie derivanti dall'acquisto della prima casa, l'art. 10 del D.M. 2 agosto 1969, a tenore del quale "alle abitazioni costruite in base a licenza di costruzione rilasciata in data anteriore a quella di entrata in vigore del presente decreto si applicano le disposizioni...

Cass. civile, sez. V del 2014 numero 6388 (19/03/2014)

Qualora la cancellazione di una società dal registro delle imprese italiano sia avvenuta, non a compimento del procedimento di liquidazione dell'ente né per il verificarsi di un'altra situazione che implichi la cessazione dell'esercizio dell'impresa e da cui la legge faccia discendere l'effetto...

Cass. civile, sez. V del 2014 numero 7324 (28/03/2014)

Ai fini del calcolo del valore dell'avviamento commerciale quale parte del corrispettivo di cessione d'azienda, per la determinazione della base imponibile dell'imposta di registro secondo il disposto degli artt. 51 e 2, comma IV, del D.p.r. n. 460/1996, quest’ultima avente funzione di fungere da...

Cass. civile, sez. V del 2015 numero 16026 (29/07/2015)

Per usufruire dei benefici fiscali sull'acquisto della prima casa, il requisito della residenza nel Comune in cui è ubicato l'immobile deve essere riferito alla famiglia, con la conseguenza che, in caso di comunione legale tra coniugi, quel che rileva è che l'immobile acquistato sia destinato a...

Cass. civile, sez. V del 2015 numero 20042 (07/10/2015)

L'agevolazione prevista per la prima casa può essere mantenuta solo se l'acquisto sia seguito dalla effettiva realizzazione della destinazione dell'immobile ad abitazione propria, anche in riferimento a ciascuno dei plurimi acquisti che il contribuente possa avere effettuato nell'arco del tempo...

Cass. civile, sez. V del 2016 numero 13334 (28/06/2016)

In tema di imposta di registro e di relativi benefici per l’acquisto della prima casa il requisito della residenza va riferito alla famiglia, per cui ove l’immobile acquistato sia adibito a tale destinazione non rileva la diversa residenza di uno dei due coniugi che abbiano acquistato in regime di...

Cass. civile, sez. V del 2016 numero 18211 (16/09/2016)

Si reputa meritevole della conservazione dei benefici fiscali previsti per l'acquisto della c.d. "prima casa" il contribuente che, entro un anno dall'alienazione del primo immobile per il quale ne aveva fruito, abbia a realizzare su un proprio terreno un fabbricato, dando concreta attuazione al...

Cass. civile, sez. V del 2016 numero 2111 (03/02/2016)

In tema di separazione personale dei coniugi, gli accordi che prevedono atti comportanti trasferimenti patrimoniali dall'uno all'altro coniuge o in favore dei figli, rientrano nell'ambito delle condizioni della separazione, di cui all'art. 711, comma IV, c.p.c., in considerazione del carattere di...

Cass. civile, sez. V del 2016 numero 2613 (10/02/2016)

In tema di agevolazioni tributarie per l'acquisto della prima casa, il contribuente che abbia venduto l'immobile entro cinque anni dall'acquisto, per evitare la decadenza dal beneficio, è tenuto a comprare, entro un anno dall'alienazione, altro immobile da adibire a propria abitazione principale,...

Cass. civile, sez. V del 2016 numero 5156 (16/03/2016)

Gli atti e convenzioni che i coniugi, nel momento della crisi matrimoniale, pongono in essere nell'intento di regolare sotto il controllo del giudice i loro rapporti patrimoniali conseguenti alla separazione o al divorzio, ivi compresi gli accordi che contengono il riconoscimento o il trasferimento...

Cass. civile, sez. V del 2016 numero 6674 (06/04/2016)

Ai fini tributari i trasferimenti immobiliari posti in essere tra coniugi o tra parenti in linea retta si presumono donazioni se l'imposta dovuta per il trasferimento risulti inferiore a quella applicabile in caso di trasferimento a titolo gratuito. Tale presunzione può essere vinta solo...