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art civile codice

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Regio Decreto del 1928 numero 332 art. 52

Le domande saranno esaminate da una commissione presieduta dal Podestà del Comune e composta di sei membri scelti tra i cittadini del Comune o della frazione interessata, dal Pretore del mandamento. Se si tratti di terre appartenenti ad un'Associazione agraria, faranno parte anche della commissione...

Regio Decreto del 1928 numero 332 art. 53

La commissione esaminerà quali fra i concorrenti abbiano i requisiti di legge per essere ammessi alla ripartizione e ne formerà l'elenco. Annoterà in separato elenco quelli che debbono escludersi, indicando i motivi dell'esclusione. Se il numero degli ammessi superi quello delle quote disponibili,...

Regio Decreto del 1928 numero 332 art. 58

Capo IV Associazioni agrarie e frazioni di Comuni I beni delle Associazioni agrarie, sia di originario godimento comune, sia acquistati in nome dell'Associazione con mezzi propri, o con mutui ai termini dei Regi decreti 14 luglio 1918, n. 1142, e 22 aprile 1920, n. 516, o per concessione...

Regio Decreto del 1928 numero 332 art. 62

Lo scioglimento delle Associazioni agrarie, ai termini dell'art. 25 della legge, potrà essere promosso in ogni tempo, ed anche dopo che sarà completata la sistemazione del patrimonio mediante la ripartizione delle terre e la formazione dei regolamenti degli usi civici. Saranno soppresse le...

Regio Decreto del 1928 numero 332 art. 69

Gli istruttori, che non abbiano anche la qualità di periti, saranno assistiti nelle operazioni d'indole tecnica da periti nominati dal Commissario. Il Commissario potra pure assegnare ad unica persona le funzioni di delegato tecnico, istruttore e perito.

Regio Decreto del 1928 numero 332 art. 74

Nei casi di urgenza i provvedimenti conservativi potranno essere disposti dal Commissario anche senza citazione di parte. Il decreto del Commissario sarà notificato agli interessati i quali avranno diritto di proporre reclamo davanti lo stesso Commissario nel termine di quindici giorni dalla...

Regio Decreto del 1929 numero 499 art. 1

TITOLO I Disposizioni generali sulla pubblicità dei diritti immobiliari 1. I libri fondiari, conservati in vigore in forza dell'art. 2 del R.D. 4 novembre 1928, numero 2325, sono regolati dalla legge generale 25 luglio 1871, B.L.I., n. 95, nel nuovo testo allegato al presente decreto, firmato,...

Regio Decreto del 1929 numero 499 art. 103

allegato Ogni iscrizione deve indicare il giorno, mese ed anno della domanda, nonché il numero progressivo col quale la domanda è stata controdistinta al momento della presentazione. Se sono state presentate contemporaneamente all'ufficio tavolare più domande concernenti lo stesso corpo...

Regio Decreto del 1929 numero 499 art. 107

allegato Il creditore che domanda l'estensione di una ipoteca iscritta per il suo credito è tenuto a denunciare l'ipoteca già esistente per questo credito affinché venga annotata la simultaneità, sotto la comminatoria del risarcimento dei danni. Se l'annotazione della simultaneità sia stata...

Regio Decreto del 1929 numero 499 art. 126

allegato decreti tavolari non sono revocabili né modificabili, salvo il caso previsto dall'articolo 102. Contro di essi è ammesso reclamo al tribunale in composizione collegiale, del quale non può far parte il giudice che ha emesso il provvedimento reclamato, il quale delibera con decreto in...

Regio Decreto del 1929 numero 499 art. 132

allegato Se una domanda tavolare, respinta dal giudice, è stata accolta dal tribunale, il giudice tavolare ne fa eseguire l'iscrizione d'ufficio nel libro fondiario. Questa iscrizione si ha come eseguita al momento della presentazione della domanda (50). (50) Così sostituito dall'art. 66, L....

Regio Decreto del 1929 numero 499 art. 136

allegato Le annotazioni dell'ordine di rango, per le quali prima dell'entrata in vigore del nuovo testo della legge generale tavolare sia stata presentata domanda all'ufficio tavolare, conservano efficacia ai termini delle leggi anteriori, ma non oltre la durata di un anno dalla data di entrata in...

Regio Decreto del 1929 numero 499 art. 18

1. Se vi sono più eredi, essi possono chiedere congiuntamente un certificato comune, nel quale saranno indicate le quote di ognuno. 2. Se il certificato è stato chiesto da un coerede, gli altri, prima della pronuncia del decreto, possono domandarne l'estensione anche ai propri diritti. (Così...

Regio Decreto del 1929 numero 499 art. 19

1. Se risulta che l'erede è stato istituito sotto condizione o con onere modale, ovvero che il testatore gli ha imposto di dar cauzione, oppure ha disposto dei legati, il tribunale in composizione monocratica deve farne espressa menzione nel certificato. (Comma così modificato dall'art. 162, D.Lgs....

Regio Decreto del 1929 numero 499 art. 20

1. Se risulta successivamente l'inesistenza totale o parziale del diritto a succedere, il tribunale in composizione monocratica dispone con decreto, su ricorso degli interessati o d'ufficio, la revoca del certificato rilasciato. (Comma così modificato dall'art. 162, D.Lgs. 19 febbraio 1998, n. 51) ...

Regio Decreto del 1929 numero 499 art. 3

1. Chi acquista a titolo di successione ereditaria o di legato la proprietà o un altro diritto reale su beni immobili non può farne iscrivere il trasferimento a suo nome nel libro fondiario se non mediante presentazione al giudice tavolare del certificato di eredità o di legato rilasciato dalla...

Regio Decreto del 1929 numero 499 art. 30

allegato Il grado può essere modificato mediante l'intavolazione o la prenotazione della postergazione. A tal uopo è necessario il consenso del titolare del diritto postergato. Se il diritto postergato è gravato dal diritto di un terzo, è necessario anche il suo consenso. L'estensione ed il...

Regio Decreto del 1929 numero 499 art. 42

allegato Qualora ai fini della giustificazione, occorra una sentenza, ai sensi dell'art. 41, lettera d), l'azione dev'essere promossa nel termine assegnato dal giudice tavolare. Nel giudizio l'attore deve provare la sussistenza dei requisiti richiesti per l'intavolazione ed il convenuto ha...

Regio Decreto del 1929 numero 499 art. 49

allegato Conseguita la prenotazione del diritto di proprietà contro chi è intavolato quale proprietario di un immobile, possono conseguirsi altre iscrizioni tanto contro il proprietario intavolato quanto contro quello prenotato. Però la loro efficacia dipende dalla giustificazione o meno della...

Regio Decreto del 1929 numero 499 art. 50

allegato Se la cancellazione di un diritto tavolare è stata soltanto, prenotata, possono conseguirsi altre iscrizioni sul medesimo diritto; però la loro efficacia dipende dalla giustificazione della prenotazione della cancellazione. Se la prenotazione viene giustificata, dovranno cancellarsi di...

Regio Decreto del 1929 numero 499 art. 54

allegato Il decreto che ordina l'annotazione deve indicare la data di presentazione della domanda. Dello stesso non può essere rilasciata al richiedente che una sola copia autentica; del rilascio della copia deve essere fatta annotazione sulla domanda (40/a). (40/a) Vedi nota 40 all'art. 53.

Regio Decreto del 1929 numero 499 art. 64

allegato Se per qualsiasi motivo il decreto che concesse l'intavolazione impugnata non sia stato validamente notificato all'attore, l'azione di cancellazione a questi spettante contro i terzi, che hanno posteriormente acquistato in buona fede diritti tavolari, si estingue col decorso di tre anni...

Regio Decreto del 1929 numero 499 art. 75

allegato Presso ogni tribunale e sezione distaccata di tribunale è costituito un ufficio tavolare, incaricato della conservazione dei libri fondiari, cui è preposto un giudice designato dal presidente del tribunale (41/n). Ogni ufficio competente alla conservazione dei libri fondiari...

Regio Decreto del 1929 numero 499 art. 81

allegato I termini non riferiti a un determinato giorno del calendario decorrono dal giorno successivo alla notificazione. Nel computo del termine non si detraggono le domeniche e i giorni festivi e quelli impiegati per la trasmissione postale della domanda. Se l'ultimo giorno del termine cade...

Regio Decreto del 1931 numero 1604 art. 14

Le province, i comuni ed i consorzi di irrigazione, di scolo e di miglioramento fondiario se vogliono riservarsi l'esclusività della pesca nelle acque di loro proprietà debbono, entro il termine del 31 dicembre 1940, farne pubblica dichiarazione ai sensi delle disposizioni regolamentari ( Articolo...

Regio Decreto del 1931 numero 1604 art. 22

Sono considerati pescatori di mestiere nelle acque pubbliche interne o nelle private comunicanti con quelle pubbliche, le persone che esercitano la pesca in dette acque, quale esclusiva o prevalente attività lavorativa. Fuori del caso previsto dal comma precedente, chiunque eserciti la pesca nelle...

Regio Decreto del 1931 numero 1604 art. 22ter

La licenza di pesca - salvo quanto disposto per gli stranieri al precedente art. 22-bis - ha la validità di cinque anni dalla data del rilascio ed è accompagnata da un libretto-tessera di riconoscimento della validità anche di cinque anni. Le tasse e soprattasse annuali sono riportate nella tabella...

Regio Decreto del 1931 numero 1604 art. 24

(legge 24 marzo 1921, n. 312, art. 17). - A decorrere dall'entrata in vigore della legge 24 marzo 1921, n. 312 (Legge rifusa nel presente T.U), i proprietari di diritti esclusivi di pesca, di cui al precedente articolo, decadono dal loro diritto per non uso durante cinque anni consecutivi, o per...

Regio Decreto del 1931 numero 1604 art. 33

Delle pene e dei giudizi Chiunque peschi nelle acque di proprietà privata, ovvero in quelle soggette a diritti esclusivi di pesca; o concesse a scopo di piscicultura, senza il consenso del proprietario, possessore o concessionario, incorrerà nella sanzione amministrativa da lire 40.000 a lire...

Regio Decreto del 1931 numero 1604 art. 34

I regolamenti per la esecuzione della presente legge potranno stabilire sanzioni amministrative da lire 40.000 a lire 200.000 (La sanzione originaria dell'ammenda è stata sostituita, da ultimo, con la sanzione amministrativa dall'art. 32, L. 24 novembre 1981, n. 689), e, per quanto riguarda le...

Regio Decreto del 1931 numero 1604 art. 36

In caso di scarico di rifiuti nelle acque pubbliche eseguito senza l'autorizzazione prefettizia prevista nell'art. 9 si applica la sanzione amministrativa da lire 200.000 a lire 1.000.000 (La sanzione originaria dell'ammenda è stata sostituita, da ultimo, con la sanzione amministrativa dall'art. 32,...