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art civile codice

Risultati 13406-13440 di 36004

Cass. civile, sez. III del 1990 numero 12123 (21/12/1990)

Nel cosiddetto mutuo di scopo, cioè nel mutuo preordinato alla realizzazione di una finalità convenzionale necessaria e tale quindi da contrassegnare la funzione del negozio, consistente nel procurare al mutuatario mezzi economici di utilizzazione vincolata, per facilitare o garantire l'...

Cass. civile, sez. III del 1990 numero 3596 (28/04/1990)

La compensazione, la quale presuppone la concreta determinazione dei crediti contrapposti dalla quale il giudice non può assolutamente prescindere, non può operare se non è opposta dalle parti, non potendo il giudice rilevarla d'ufficio.Nell'ipotesi di mandato oneroso il diritto del mandatario al...

Cass. civile, sez. III del 1990 numero 4594 (22/05/1990)

Presupposto della confideiussione e del diritto di regresso previsto dall'art. 1954 cod. civ. è l'esistenza di un collegamento tra le obbligazioni assunte dai singoli fideiussori, nel senso che occorre che costoro abbiano garantito congiuntamente il medesimo debito ed il medesimo debitore, cioè un...

Cass. civile, sez. III del 1990 numero 5688 (12/06/1990)

Con riguardo ad immobile sottoposto a vincolo, ai sensi della legge 1 giugno 1939 n. 1089, l' acquirente è legittimato a porre in essere quegli atti di natura strumentale, come la licenza per finita locazione, volti ad esercitare i poteri inerenti alla qualità di proprietario, senza che il...

Cass. civile, sez. III del 1990 numero 7571 (27/07/1990)

In tema di responsabilità per fatto illecito, costituiscono "attività pericolose" ai sensi dell'art. 2050 c.c., non solo quelle che tali sono qualificate dalla legge di P.S. o da altre leggi speciali, ma anche quelle che, per la loro stessa natura o per le caratteristiche dei mezzi adoperati...

Cass. civile, sez. III del 1990 numero 8376 (17/08/1990)

In tema di condominio negli edifici, oggetto di proprietà comune, ai sensi dell' art. 1117 cod. civ., è quella porzione di terreno su cui viene a poggiare l' intero stabile, cioè la parte infima di questo, esistente sotto il piano cantinato più basso, per cui i vani scantinati possono presumersi...

Cass. civile, sez. III del 1991 numero 10599 (09/10/1991)

La locazione comporta il passaggio al conduttore della custodia dell'immobile locato, con la conseguenza che la responsabilità per i danni derivati da tale immobile, a norma dell'art. 2051 c.c. è di regola ipotizzabile a carico del solo conduttore. Tuttavia anche il locatore può diventare...

Cass. civile, sez. III del 1991 numero 11384 (25/10/1991)

Poiché la mediazione non ha natura contrattuale, ricollegandosi all' attività del mediatore, funzionale rispetto alla conclusione del contratto, autonomamente disciplinata dalla legge e scaturente dalla semplice opera di intermediazione, ne consegue che quando questa viene svolta a favore di un ente...

Cass. civile, sez. III del 1991 numero 2555 (11/03/1991)

Per l'individuazione dell'obbligo giuridico di impedire l'evento, l'inosservanza del quale, ai sensi dell'art. 40 cpv. c.p., equivale a cagionarlo, non basta fare riferimento al principio del "neminem laedere" sancito dall'art. 2043 c.c., ma è necessaria una norma di legge che lo preveda...

Cass. civile, sez. III del 1991 numero 981 (01/02/1991)

Alla stregua dei principi di cui agli art. 40 e 41 c.c., regolanti il rapporto di causalità in tema di responsabilità extracontrattuale, solo nel caso in cui le condizioni ambientali od i fattori naturali che caratterizzano la realtà fisica su cui incide il comportamento imputabile dell'uomo, si...

Cass. civile, sez. III del 1992 numero 12081 (10/11/1992)

L' art. 28 comma primo n. 1 della legge 16 febbraio 1913 n. 89, che vieta al notaio di ricevere atti espressamente proibiti dalla legge o manifestamente contrari al buon costume o all' ordine pubblico, si riferisce non solo agli atti specificamente vietati, ma a tutti gli atti contrari a...

Cass. civile, sez. III del 1992 numero 347 (14/01/1992)

Posto che il dovere di vigilanza impone di accertare che il bene, per il dinamismo ad esso connaturato o per l'insorgenza di un agente dannoso esterno, non versi in una condizione tale da arrecare pregiudizio a terzi, il custode, qualora tale evenienza sia possibile e prevedibile, deve adottare...

Cass. civile, sez. III del 1992 numero 4377 (09/04/1992)

L' esclusione della prova testimoniale per i patti aggiunti o contrari al contenuto di un documento ( art. 2722 cod. civ.) non opera nel caso in cui si tratti di scrittura che provenga da una sola parte e contenga una promessa di pagamento o una ricognizione di debito, mirando detta esclusione...

Cass. civile, sez. III del 1992 numero 6682 (02/06/1992)

La prelazione prevista dall'art. 8 della legge 26 maggio 1965 n. 590 a favore dell'affittuario coltivatore diretto del fondo posto in vendita tende alla promozione della proprietà coltivatrice mediante l'unificazione nello stesso soggetto della titolarità dell'impresa agricola con la proprietà del...

Cass. civile, sez. III del 1993 numero 11280 (16/11/1993)

Colui che ha il godimento dell' alloggio popolare in virtù di contratto di locazione stipulato con l' assegnatario, nonostante il divieto dell' art. 26 legge 8 agosto 1977 n. 513, è tenuto al pagamento del canone pattuito all' assegnatario, senza potergli opporre la nullità prevista dalla citata...

Cass. civile, sez. III del 1993 numero 12057 (06/12/1993)

Per quanto l' art. 3 della legge 27 luglio 1978 n. 392 prescrive che la disdetta del contratto di locazione deve essere comunicata con semplice lettera raccomandata, spetta comunque al locatore dare la prova non solo dell' invio, ma anche che la raccomandata sia giunta a conoscenza del conduttore,...

Cass. civile, sez. III del 1993 numero 2278 (24/02/1993)

La revoca del mandatario non priva il mandatario senza rappresentanza della legittimazione attiva e passiva rispetto alle azioni per la realizzazione del credito nascente dal contratto compiuto in esecuzione del mandato, perché non la revoca del mandato, che si colloca nell'ambito del rapporto tra...

Cass. civile, sez. III del 1993 numero 3173 (17/03/1993)

La promessa di pagamento cosiddetta titolata, cioè facente riferimento al rapporto fondamentale, qual è quella che abbia per oggetto il versamento di una provvigione per attività di mediazione in relazione alla conclusione di un determinato affare, spiega gli effetti di cui all' art. 1988 cod. civ.,...

Cass. civile, sez. III del 1993 numero 5235 (06/05/1993)

Nel caso di contestuale cessione del contratto di locazione dell' immobile e dell' azienda, previsto dall' art. 36 della legge 27 luglio 1978 n. 392, la cessione della locazione ha effetto, nei confronti del locatore, non dalla sua registrazione, ma solo dalla data della comunicazione a quest'...

Cass. civile, sez. III del 1993 numero 5939 (27/05/1993)

La responsabilità dell'ente ospedaliero, gestore di un servizio pubblico sanitario, e del medico suo dipendente per i danni subiti da un privato a causa della non diligente esecuzione della prestazione medica, inserendosi nell'ambito del rapporto giuridico pubblico (o privato), tra l'ente gestore ed...

Cass. civile, sez. III del 1993 numero 6219 (03/06/1993)

L'obbligo del mediatore di comunicare alle parti, ai sensi dell'art. 1759 comma primo cod. civ., le circostanze a lui note relative alla valutazione ed alla sicurezza dell'affare, si riferisce non solo alle circostanze accertate ma anche a quelle di cui il mediatore abbia avuto semplicemente notizia...

Cass. civile, sez. III del 1993 numero 65 (07/01/1993)

La risoluzione della locazione finanziaria, per inadempimento dell' utilizzatore, non si estende alle prestazioni già eseguite, in base alle previsioni dell' art. 1458 primo comma cod. civ. in tema di contratti ad esecuzione continuata e periodica ove si tratti di "leasing" cosiddetto di godimento,...

Cass. civile, sez. III del 1993 numero 7007 (24/06/1993)

Nella cessione di un contratto a titolo oneroso la condizione risolutiva, cui sia assoggettata l'obbligazione del cessionario relativa al pagamento del prezzo, costituendo tale obbligazione elemento costitutivo del contratto, è inconciliabile con la causa di detto negozio, con la conseguenza che va...

Cass. civile, sez. III del 1994 numero 10586 (10/12/1994)

Il prodotto di un fondo rustico sul quale sia insediato un affittuario coltivatore diretto conserva il diritto di decidere se cedere o meno a terzi il fondo stesso e di pattuire con i promissario acquirente le condizioni che ritiene più convenienti ai suoi interessi, non solo economici, ma anche...

Cass. civile, sez. III del 1994 numero 1947 (26/02/1994)

La responsabilità presunta per i danni cagionati da cose in custodia, stabilita dall'art. 2051 c.c. con riguardo al dinamismo connaturale alla cosa medesima o per l'insorgenza in questa di un processo dannoso ancorché provocato da agenti esterni, può essere vinta solo dalla prova del caso fortuito,...

Cass. civile, sez. III del 1994 numero 2699 (22/03/1994)

Nel caso di autentica su scrittura privata di vendita prodotta dalle parti, a carico del notaio è escluso ogni obbligo di effettuare le visure ipocatastali, a meno che allo stesso non sia stato conferito specifico incarico.L'obbligo di procedere al preventivo accertamento della libertà del bene con...

Cass. civile, sez. III del 1994 numero 5306 (01/06/1994)

L'art. 2047, comma 1 c.c., prevede un'ipotesi di colpa presunta da cui scaturisce una responsabilità diretta, fondata sulla inosservanza del dovere di vigilanza sul soggetto (maggiore di età) incapace di intendere e di volere che coabiti con i genitori. Il dovere di sorveglianza di un incapace,...

Cass. civile, sez. III del 1994 numero 5544 (08/06/1994)

A seguito della sentenza della Corte Costituzionale n. 404 del 1988, che ha dichiarato la parziale illegittimità dell' art. 6 della legge 27 luglio 1978 n. 392, in caso di morte del conduttore succede nel contratto di locazione anche chi aveva convissuto "more uxorio" con il conduttore, a...

Cass. civile, sez. III del 1994 numero 5546 (08/06/1994)

La persona danneggiata in conseguenza di un fatto illecito imputabile a piú persone legate dal vincolo della solidarietà, può pretendere la totalità della prestazione risarcitoria anche nei confronti di una sola delle persone coobbligate, mentre la diversa gravitá delle rispettive colpe di costoro e...

Cass. civile, sez. III del 1994 numero 5770 (14/06/1994)

Nella delegazione di pagamento "pura" l' obbligazione del delegato verso il delegatario prescinde del tutto dal rapporto sottostante di provvista (delegante-delegato) e di valuta (delegante-delegatario) e, quindi, dai relativi vizi, salvo che ricorra la nullità della doppia causa, giacché, in tal...

Cass. civile, sez. III del 1994 numero 6394 (07/07/1994)

L'autorizzazione prevista per l' accettazione di eredità ed il conseguimento di legati da parte delle persone giuridiche (art. 17 cod. civ.) è un provvedimento amministrativo diretto a rimuovere un limite posto al libero esercizio di un diritto, il quale opera "ab estrinseco", e non condiziona l'...

Cass. civile, sez. III del 1994 numero 6604 (14/07/1994)

Agli effetti della disposizione contenuta nell'art. 1957 cod. civ., secondo la quale il fideiussore rimane obbligato anche dopo la scadenza dell'obbligazione principale, purché il creditore entro sei mesi abbia proposto le sue istanze contro il debitore e le abbia con diligenza continuate, non è...

Cass. civile, sez. III del 1995 numero 10361 (02/10/1995)

In caso di scontro tra autoveicoli la persona trasportata a titolo di cortesia non può avvalersi, per ottenere il risarcimento del danno extracontrattuale nei confronti del proprio vettore, delle presunzioni dettate dall' art. 2054 comma primo e secondo cod. civ., mentre quel risarcimento essa può...

Cass. civile, sez. III del 1995 numero 10805 (16/10/1995)

E' sanzionabile con la nullità la vendita con patto di riscatto (o di retrovendita) che, risultando inserita in una più complessa operazione contrattuale, sia piegata al perseguimento non già di un trasferimento di proprietà, bensì di un rafforzamento, in funzione di subordinazione e di accessorietà...