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art civile codice

Risultati 14211-14245 di 36260

Cass. civile, sez. III del 2014 numero 20001 (23/09/2014)

Non sussiste l'onere di restituzione immediata dell'immobile se muore il comodatario della casa coniugale. A norma dell'art. 1811 c.c., in caso di morte del comodatario, il comodante, pur in costanza di pattuizione di un termine negoziale finale, può esigere dagli eredi l'immediata restituzione...

Cass. civile, sez. III del 2014 numero 23778 (07/11/2014)

Il grado di invalidità permanente espresso da un parere medico legale esprime la misura in cui il pregiudizio alla salute incide su tutti gli aspetti della vita quotidiana. Pertanto, una volta liquidato il danno biologico convertendo in denaro il grado di invalidità permanente, una liquidazione...

Cass. civile, sez. III del 2014 numero 9966 (08/05/2014)

In tema di garanzia per gravi difetti dell'opera ai sensi dell'art. 1669 c.c., il termine per la relativa denunzia non inizia a decorrere finché il committente non abbia conoscenza sicura dei difetti e tale consapevolezza non può ritenersi raggiunta sino a quando non si sia manifestata la gravità...

Cass. civile, sez. III del 2015 numero 11165 (29/05/2015)

La procura speciale alle liti rilasciata all'estero, sia pur esente dall'onere di legalizzazione da parte dell'autorità consolare italiana, nonché dalla cd. apostille, in conformità alla Convenzione dell'Aja del 5 ottobre 1961, ovvero ad apposita convenzione bilaterale, è nulla, agli effetti...

Cass. civile, sez. III del 2015 numero 15861 (28/07/2015)

L'omesso tempestivo protesto degli assegni da parte del notaio a ciò incaricato dalla banca portatrice e la conseguente perdita dell'azione di regresso nei confronti delle banche negoziatrici, volta ad ottenere la restituzione delle somme portate dagli assegni, costituisce condotta pregiudizievole...

Cass. civile, sez. III del 2015 numero 16793 (13/08/2015)

L'azione revocatoria opera a tutela dell'effettività della responsabilità patrimoniale del debitore ma non produce effetti recuperatori o restitutori, al patrimonio del medesimo, del bene dismesso, tali da richiederne la libertà e capienza, poiché determina solo l'inefficacia dell'atto revocato e...

Cass. civile, sez. III del 2015 numero 17194 (27/08/2015)

Per poter valutare la realità del contratto di mutuo e la sua idoneità ad essere utilizzato quale titolo esecutivo, l’esistenza di un separato atto di quietanza non è di per sé indice inequivoco di una semplice promessa di dare a mutuo o comunque di un contratto di mutuo di natura consensuale e non...

Cass. civile, sez. III del 2015 numero 20595 (14/10/2015)

Nel caso in cui il debitore alieni un immobile di sua proprietà in pregiudizio del diritto del creditore, costui può cumulativamente agire sia con l'azione revocatoria dell'atto traslativo, sia con il pignoramento, presso il terzo acquirente, del credito spettante all'alienante in relazione al...

Cass. civile, sez. III del 2015 numero 22979 (11/11/2015)

In materia di contratto preliminare, il risarcimento del danno, imputabile al promittente venditore per la mancata stipulazione del contratto definitivo di vendita di un bene immobile, si liquida nella misura pari alla differenza tra il valore commerciale del bene medesimo, al momento in cui...

Cass. civile, sez. III del 2015 numero 22998 (11/11/2015)

La fusione di società, anche mediante incorporazione, realizza una successione universale corrispondente a quella mortis causa delle persone fisiche, sicché il nuovo soggetto risultante dalla fusione (o il soggetto incorporante) diviene l'unico e diretto obbligato per i debiti dei soggetti estinti...

Cass. civile, sez. III del 2015 numero 24621 (03/12/2015)

Nel giudizio di impugnazione della sentenza di separazione personale che abbia, altresì, provveduto per le attribuzioni patrimoniali richieste da coniugi, avente fondamento sul dissenso in ordine a queste ultime, è valido ed efficace l'accordo transattivo intervenuto tra i coniugi che, in virtù...

Cass. civile, sez. III del 2015 numero 5201 (17/03/2015)

In tema di prelazione agraria, il ricorso ad una operazione negoziale complessa, avente ad oggetto il trasferimento di un fondo agricolo a mezzo di strumenti contrattuali che, pur leciti, siano finalizzati, nel loro nesso teleologico, ad impedire che l'affittuario eserciti la prelazione, così...

Cass. civile, sez. III del 2016 numero 2506 (09/02/2016)

Il coniuge affidatario dei figli minori, oppure maggiorenni ma non autosufficienti, ove sia assegnatario della casa familiare, può opporre il provvedimento di assegnazione al comodante, il quale pretenda il rilascio dell’immobile, soltanto nel caso in cui il contratto sorto tra il comodante stesso...

Cass. civile, sez. III del 2016 numero 3176 (18/02/2016)

In tema di risarcimento del danno contrattuale per responsabilità professionale del notaio, al fine di determinare il dies a quo di decorrenza della prescrizione occorre verificare, non la data di stipula del rogito, bensì il momento in cui si sia prodotto, nella sfera patrimoniale del...

Cass. civile, sez. III del 2012 numero 3010 (28/02/2012)

In materia di prelazione agraria, le condizioni per l'esercizio della facoltà di riscatto, compresa la destinazione agricola del fondo, vanno riscontrate nel momento in cui quest'ultimo è alienato al terzo in violazione del diritto di prelazione, oppure nel momento in cui essa viene esercitata, con...

Cass. civile, sez. III del 2012 numero 546 (17/01/2012)

Nel caso di accertamento di un comportamento negligente del notaio, consistito nella redazione di un atto finale non conforme al regolamento di interessi voluto dalle parti e/o nella violazione degli obblighi di informazione su di lui incombenti, egli non può che rispondere delle conseguenze...

Cass. civile, sez. III del 2012 numero 7047 (09/05/2012)

Le associazioni professionali possono avviare la causa per reprimere la concorrenza sleale dei singoli professionisti ma non per ottenere il risarcimento del danno. L’art. 2601 c.c. attribuisce alle associazioni professionali la legittimazione a promuovere “l’azione per la repressione della...

Cass. civile, sez. III del 2013 numero 13447 (29/05/2013)

La convinzione del giudice di merito che, in tema di azione revocatoria ordinaria, desuma l'intento di sottrarre il bene ai creditori dal rapporto di parentela esistente tra il disponente ed il terzo è logica e congrua, laddove tale rapporto - che di per sé solo può essere più o meno significativo...

Cass. civile, sez. III del 2013 numero 14028 (04/06/2013)

Il pagamento fatto al rappresentante apparente, al pari di quello fatto al creditore apparente, libera invece il debitore di buona fede, ai sensi dell'art. 1189 c.c., ma a condizione che il debitore, che invoca il principio dell'apparenza giuridica, fornisca la prova non solo di avere confidato...

Cass. civile, sez. III del 2013 numero 14531 (10/06/2013)

In tema di obbligazioni pecuniarie, il pagamento effettuato mediante un sistema diverso dal versamento di moneta avente corso legale nello Stato, ma che comunque assicuri al creditore la disponibilità della somma dovuta, può essere rifiutato solo in presenza di un giustificato motivo, dovendo...

Cass. civile, sez. III del 2013 numero 14865 (13/06/2013)

Se il notaio non adempie correttamente alla propria prestazione, ivi compresa quella attinente alle attività preparatorie - tra cui quella di visure catastali ed ipotecarie - , sussiste la sua responsabilità contrattuale nei confronti di tutte le parti contrattuali che da tale comportamento abbiano...

Cass. civile, sez. III del 2013 numero 18042 (25/07/2013)

Nel caso del locale a uso commerciale danneggiato da infiltrazioni d’acqua provenienti dal soprastante cortile, parte comune condominiale, di fronte alla responsabilità del condominio da custodia e per condotta colposa consistita nel mancato adeguato isolamento, deve ritenersi raggiunta per via di...

Cass. civile, sez. III del 2013 numero 18757 (07/08/2013)

Allorché un contratto non richieda la forma scritta ad substantiam, la clausola negoziale che imponga alle parti l'adozione della forma scritta per la modificazione del contratto non preclude - salvo patto contrario - la risoluzione per mutuo consenso tacito, riprendendo a riguardo vigore il...

Cass. civile, sez. III del 2013 numero 24801 (05/11/2013)

In materia di responsabilità medica, i medici sono tenuti ad una prestazione improntata alla diligenza professionale qualificata dalla specifica attività esercitata ex art. 1176, comma II, c.c. e art. 2236 c.c., nel cui ambito va distinta una diligenza professionale generica e una diligenza...

Cass. civile, sez. III del 2013 numero 25412 (12/11/2013)

In tema di mutuo fondiario, l'esercizio, da parte dell'Istituto di credito mutuante, della condizione risolutiva prevista dall'art. 17, comma I, della l. n. 17571991 (applicabile nella fattispecie "ratione temporis") nell'ipotesi di inadempimento del mutuatario, determina - così come avviene nel...

Cass. civile, sez. III del 2013 numero 27762 (11/12/2013)

In ipotesi di fusione per incorporazione, la società incorporata non si estingue ai sensi del vigente art. 2504 bis c.c., con la conseguenza che, ove quest'ultima fosse già mandataria per la gestione di un credito e delle relative controversie in forza di mandato conferito dal creditore originario,...

Cass. civile, sez. III del 2013 numero 28454 (19/12/2013)

Laddove in base all’accordo preliminare tra promissario acquirente e promittente venditore il residuo prezzo deve esser pagato alla stipula del contratto definitivo, il promissario compratore il quale chieda, ai sensi dell'art. 2932 c.c., l’esecuzione specifica dell'obbligo di concludere il...

Cass. civile, sez. III del 2013 numero 6559 (14/03/2013)

In tema di scontro tra veicoli, l’accertamento in concreto della colpa di uno dei conducenti non comporta di per sé il superamento della presunzione di colpa concorrente dell’altro, all’uopo occorrendo che quest’ultimo fornisca la prova liberatoria, con la dimostrazione di essersi uniformato alle...

Cass. civile, sez. III del 2013 numero 6575 (14/03/2013)

La natura di comunione senza quote della comunione legale dei coniugi comporta che l'espropriazione, per crediti personali di uno solo dei coniugi, di un bene (o di più beni) in comunione, abbia ad oggetto il bene nella sua interezza e non per la metà, con scioglimento della comunione legale...

Cass. civile, sez. III del 2013 numero 8212 (04/04/2013)

L'art. 16 disp. prel. c.c., nella parte in cui subordina alla condizione di reciprocità l'esercizio dei diritti civili da parte dello straniero, pur essendo tuttora vigente, dev'essere interpretato in modo costituzionalmente orientato, alla stregua dell'art. 2 cost., che assicura tutela integrale ai...

Cass. civile, sez. III del 2014 numero 10850 (16/05/2014)

Qualora in un giudizio di divisione ereditaria un condividente, a seguito dell'assegnazione di un immobile ad altro condividente, sia stato condannato al rilascio del bene in quanto da lui goduto, il giudicato formatosi sulla condanna al rilascio per effetto dell'attribuzione del cespite, gli...

Cass. civile, sez. III del 2014 numero 11361 (22/05/2014)

Fermo il principio secondo cui il danno patrimoniale futuro, nel caso di fatto illecito lesivo della persona, è da valutare su base prognostica ed il danneggiato, tra le prove, può avvalersi anche delle presunzioni semplici. Pertanto, provata la riduzione della capacità di lavoro specifica, se essa...

Cass. civile, sez. III del 2014 numero 11529 (23/05/2014)

Perché si possa configurare la fattispecie del comma III dell'art. 1474 c.c., allorquando l'oggetto della vendita non è riconducibile alle ipotesi di cui ai commi I e II della stessa norma, è necessario che le parti si siano riferite al «giusto prezzo», cioè abbiano evocato nella pattuizione tale...

Cass. civile, sez. III del 2014 numero 12267 (30/05/2014)

L'art. 2 della l. n. 203/1982, secondo il quale la durata dei contratti “in corso” alla data di entrata in vigore della legge decorre da tale ultima data, va interpretato nel senso che esso si applica indistintamente a tutti i contratti ancora non scaduti, a prescindere dal fatto che la durata fosse...

Cass. civile, sez. II del 1976 numero 4145 (10/11/1976)

Nei casi di sostituzione nella successione, la risoluzione della disposizione testamentaria in favore dell'erede istituito determina il passaggio della delazione ereditaria al sostituito. Pertanto, quest'ultimo è legittimato a chiedere in giudizio la risoluzione della disposizione in favore...