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art civile codice

Risultati 10676-10710 di 35985

Cass. civile, sez. Unite del 2017 numero 31109 (28/12/2017)

La giurisdizione del commissario per la liquidazione degli usi civici sussiste ogniqualvolta la soluzione delle questioni afferenti alle materie elencate nell’art. 29, comma 2, l. n. 1766 del 1927 si pone come antecedente logico-giuridico della decisione. Pertanto, nella controversia sorta a seguito...

Cass. civile, sez. Unite del 2019 numero 8230 (22/03/2019)

La nullità comminata dall’articolo 46 del testo unico dell’edilizia e dagli articoli 17 e 40 della legge 47/1985 va ricondotta nell’ambito del comma 3 dell’articolo 1418 Cc, di cui costituisce una specifica declinazione, e deve qualificarsi come nullità «testuale», con tale espressione dovendo...

Cass. civile, sez. V del 2005 numero 19732 (10/10/2005)

Nella previsione normativa di cui all'art. 2456, comma 2°,c.c.(nel testo anteriore alle modifiche apportate dal d.lgs. n 6/2003, applicabile nella specie "ratione temporis") - in forza della quale "dopo la cancellazione della società i creditori sociali non soddisfatti possono far valere i loro...

Cass. civile, sez. V del 2007 numero 47 (05/01/2007)

In tema di società di fatto che si assuma intercorrente tra soggetti legati da stretti vincoli familiari, la prova della esteriorizzazione del vincolo societario, necessaria e sufficiente per poter considerare esistente la società, deve essere rigorosa, occorrendo che essa si basi su elementi e...

Cass. civile, sez. V del 2011 numero 1217 (20/01/2011)

In tema di imposta sulle donazioni e con riferimento all'ipotesi di donazione della nuda proprietà con riserva, da parte del donante, dell'usufrutto per sé e, dopo la sua morte, in favore di più beneficiari, il valore del bene donato al nudo proprietario va calcolato tenendo conto della situazione...

Cass. civile, sez. V del 2011 numero 13847 (23/06/2011)

Non è applicabile l'aliquota di imposta di registro agevolata per i trasferimenti di fabbricati e porzioni di fabbricati che, seppur effettuati nei confronti di imprese che hanno per oggetto esclusivo o principale della propria attività la rivendita di beni immobili, e che dichiarino nell'atto...

Cass. civile, sez. V del 2011 numero 20445 (06/10/2011)

Il mutuo dissenso costituisce un atto di risoluzione convenzionale (o un accordo risolutorio), espressione dell'autonomia negoziale dei privati, i quali sono liberi di regolare gli effetti prodotti da un precedente negozio, anche indipendentemente dall'esistenza di eventuali fatti o circostanze...

Cass. civile, sez. V del 2011 numero 3507 (11/02/2011)

Ha diritto alle agevolazioni fiscali per la prima casa anche il contribuente che non ha ottenuto entro i termini di legge il trasferimento della residenza, pur avendone già fatto istanza. Infatti anche se tali benefici spettano e possono essere conservati soltanto se l’acquisto sia seguito da...

Cass. civile, sez. V del 2011 numero 5583 (09/03/2011)

Nel contratto di sale and lease back con il quale una impresa commerciale o industriale vende un bene immobile di sua proprietà ad un imprenditore finanziario che ne paga il corrispettivo, diventandone proprietario, e contestualmente lo cede in locazione finanziaria (leasing) alla stessa venditrice,...

Cass. civile, sez. V del 2012 numero 20119 (16/11/2012)

In tema di imposta di registro, in caso di scioglimento della comunione ereditaria (nella specie: per divisione giudiziale) mediante assegnazione dei beni in natura e versamento di conguagli in denaro, ove i coeredi abbiano ricevuto il valore delle rispettive quote, si applica l'aliquota degli atti...

Cass. civile, sez. V del 2013 numero 12517 (22/05/2013)

Le previsioni relative ad agevolazioni o benefici in genere in materia fiscale sono di stretta interpretazione, tale da non poter indurre al riconoscimento di agevolazioni se non nelle ipotesi in cui con queste siano espressamente previste. Ai fini della determinazione delle caratteristiche...

Cass. civile, sez. V del 2013 numero 12942 (24/05/2013)

Nel calcolo della superficie utile per stabilire se un'abitazione sia di lusso, deve computarsi quella relativa ai vani interni all'abitazione, ancorché privi dell'abitabilità (in questo caso, da intendersi come conformità alle prescrizioni urbanistiche sotto il profilo dell'abitabilità -oggi...

Cass. civile, sez. V del 2013 numero 14173 (05/06/2013)

L'agevolazione prima casa presuppone che l'immobile acquistato sia effettivamente adibito ad abitazione principale, interpretazione, questa, direttamente ricavabile dalla necessità di residenza e oltreché dalla decadenza dal beneficio conseguente all'alienazione infraquinquennale, a meno che si...

Cass. civile, sez. V del 2013 numero 17237 (12/07/2013)

La natura accessoria del contratto di fideiussione in campo civilistico (artt. 1939 e 1941 c.c.) non può essere riportata nell'ambito tributario, e segnatamente nell'ambito della disciplina dell'imposta di registro, per la quale, ai sensi dell'art. art. 22 DPR n. 131/1986, vale invece il principio...

Cass. civile, sez. V del 2013 numero 21282 (18/09/2013)

Decade dal diritto dell'agevolazione c.d. "prima casa" il contribuente che non dichiara tempestivamente, nell'atto di acquisto, di voler utilizzare l'abitazione in luogo di lavoro diverso dal Comune di residenza. Infatti, ai sensi dell'art. 1, nota II bis 1, lett. a), Parte I della tariffa allegata...

Cass. civile, sez. V del 2014 numero 13177 (11/06/2014)

Nel quadro delle agevolazioni fiscali connesse all'acquisto della prima casa, la forza maggiore consiste in un evento non prevedibile che sopraggiunge inaspettato e sovrastante la volontà del contribuente di abitare nella "prima casa" entro il termine perentorio di diciotto mesi stabilito dalla...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1982 numero 6761 (10/12/1982)

L' ambito del danno risarcibile è circoscritto dal criterio della c. d. regolarità causale, nel senso che sono risarcibili i danni immediati e diretti ed, inoltre, i danni mediati e indiretti che rientrano nella serie delle conseguenze normali ed ordinarie del fatto. Questo criterio tende a...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1983 numero 539 (20/01/1983)

L' art. 1365 cod. civ. consente l' interpretazione estensiva di clausole contrattuali in quanto prevede l' ipotesi dell' inadeguatezza per difetto dell' espressione letterale rispetto alla volontà delle parti, tradottasi in un contenuto carente rispetto all' intenzione, e, pertanto, in applicazione...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1984 numero 321 (14/01/1984)

Per "affari che hanno avuto regolare esecuzione", in relazione ai quali il primo comma dell'art.. 1748 cod. civ. stabilisce il diritto dell'agente alla provvigione, debbono intendersi i contratti andati a buon fine, con la conseguenza che l'agente non può pretendere alcunché non solo per gli affari...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1984 numero 4288 (21/07/1984)

L'esercizio del diritto di sciopero cessa di essere legittimo allorché‚ per le sue modalità di attuazione, la sospensione totale o parziale della prestazione lavorativa determini o renda possibili e prevedibili lesioni di altri diritti - personali, di proprietà o di iniziativa economica - ugualmente...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1984 numero 443 (18/01/1984)

L'obbligazione solidale (nella specie, nascente da ritenuta società di fatto fra i condebitori) pur avendo ad oggetto una medesima prestazione non dà luogo ad un rapporto unitario ed inscindibile fra creditore e debitori, né a litisconsorzio necessario, con la conseguenza che ove uno soltanto di...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1984 numero 481 (19/01/1984)

Fuori dei casi previsti dagli artt. 2110 e 2111 cod. civ., che non esauriscono le ipotesi di sospensione del rapporto di lavoro, l'impossibilità parziale della prestazione del lavoratore è disciplinata dall'art. 1464 cod. civ., con la conseguenza che, a fronte della temporanea impossibilità della...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1985 numero 619 (30/01/1985)

L' azione diretta ad ottenere, con riferimento ad un rapporto di agenzia, il risarcimento dei danni da omesso versamento dei contributi all' enasarco da parte del preponente, è soggetta alla prescrizione di cui all' art.. 2946 cod. civ., il cui decorso ha inizio nel momento in cui il danno stesso si...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1986 numero 4129 (21/06/1986)

L' offerta non formale (art. 1220 cod. civ.) - quale può essere considerata la comunicazione al creditore dell' emissione del mandato di pagamento - non dà luogo a purgazione della mora del debitore, ove il creditore legittimamente rifiuti (ai sensi dello art. 1181 cod. civ.) il pagamento offerto,...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1987 numero 3901 (21/04/1987)

L'obbligazione alternativa, con potere di scelta da parte del creditore, postula l'originario concorso di due o più prestazioni, dedotte in modo disgiuntivo, nessuna delle quali può essere adempiuta prima dell'indispensabile scelta; l'obbligazione facoltativa postula invece un'obbligazione semplice,...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1987 numero 4574 (19/05/1987)

La verbalizzazione delle deliberazioni del consiglio di amministrazione di una società per azioni ha una funzione meramente certificativa della volontà già formata con la votazione, per cui le deliberazioni non verbalizzate sono pienamente valide sia nei rapporti interni, sia nei confronti dei terzi...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1987 numero 8994 (03/12/1987)

Qualora, anteriormente all' entrata in vigore della legge 23 ottobre 1960 n. 1369 (sul divieto di intermediazione e interposizione nelle prestazioni di lavoro) e nella vigenza della legge 29 aprile 1949 n. 264 (statuente il divieto di mediazione nel collocamento), un lavoratore sia stato assunto da...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1988 numero 4238 (21/06/1988)

A norma dell'art. 659 c.c. (legato a favore del creditore), la sola menzione del debito fatta dal testatore comporta una presunzione non assoluta ma iuris tantum - suscettibile perciò di prova contraria - che il legato sia stato disposto per soddisfare un credito del legatario. Pertanto, come tale...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1988 numero 6114 (11/11/1988)

L'indennità di scioglimento del contratto e quella suppletiva di clientela, che assolvono funzioni distinte pur se concorrenti, differiscono in particolare per il fatto che, mentre l'indennità di scioglimento, dopo l'entrata in vigore della legge n. 911 del 1971 (modificativa dell'originario testo...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1989 numero 2873 (14/06/1989)

La limitazione della responsabilità dello stato che assume la qualità di erede prevista dall'art. 586 cod.civ. riguarda i soli debiti ereditari, non già quelli, come l'obbligo derivante dalla condanna al pagamento delle spese processuali, che derivano dal comportamento dello stato che ha preferito...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1989 numero 827 (10/02/1989)

I crediti contributivi dell'Inps nei confronti di una società di persone non si sottraggono, a differenza di quelli indispensabili dell'amministrazione finanziaria, alle disposizioni dell'art. 2499 c. c.; con riguardo al venir meno della responsabilità dei soci per il caso di trasformazione della...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1990 numero 11179 (20/11/1990)

La norma dell' art. 1447 cod. civ. (contratto concluso in stato di pericolo) e dell' art. 1448 cod. civ. (azione generale di rescissione per lesione) non sono applicabili, neppure in via analogica, alle dimissioni, che costituiscono un atto unilaterale del lavoratore non implicante alcuna...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1990 numero 4551 (19/05/1990)

Nell' ampia previsione dell' art. 1, primo comma, della legge 23 ottobre 1960 n. 1369 - che pone un divieto non limitato alle forme di appalto o subappalto ma esteso a qualsiasi forma di utilizzazione di prestazioni rese da lavoratori assunti e retribuiti dall' intermediario - rientra anche l'...