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art civile codice

Risultati 7071-7105 di 35985

Cass. civile, sez. II del 1983 numero 5337 (09/08/1983)

L' art. 1150 cod. civ. distingue, agli effetti dei diritti del possessore, le riparazioni dai miglioramenti e dalle addizioni, in quanto, mentre per le prime gli riconosce il diritto al rimborso delle spese incorse, costituente un debito di valuta, sottoposto alla disciplina dell' art. 1277 cod....

Cass. civile, sez. II del 1983 numero 7170 (29/11/1983)

L'attribuzione patrimoniale, per speciale apprezzamento di servizi in precedenza ricevuti, che venga effettuata in base ad una spontanea determinazione del disponente, nella consapevolezza di non esservi tenuto né per legge, né per obbligo naturale o costume sociale, esula dall'atto di pagamento...

Cass. civile, sez. II del 1983 numero 965 (05/02/1983)

In ipotesi di parziale alienazione del fondo dominante ne deriva a norma dell' art. 1071 cod. civ. la spettanza della servitù a ciascuna delle conseguenti porzioni di tale fondo, con la conseguenza che ove l' interposizione tra la porzione venduta ed il fondo servente della parte del fondo dominante...

Cass. civile, sez. II del 1984 numero 2222 (05/04/1984)

La condanna del prestatore d'opera intellettuale al risarcimento del danno da negligente svolgimento dell'attività professionale non può essere pronunciata, limitatamente alla declaratoria generica, se l'attore non abbia fornito la prova, oltre che della negligenza o errore professionale del...

Cass. civile, sez. II del 1984 numero 5825 (16/11/1984)

Al fine del mantenimento del potere di fatto sulla cosa, non occorre, da parte del possessore, l'esplicazione di continui e concreti atti di godimento e di esercizio del possesso, ma è sufficiente che la cosa, anche in relazione alla sua particolare destinazione, possa continuare a considerarsi...

Cass. civile, sez. II del 1985 numero 3769 (22/06/1985)

L'interesse della persona, fisica o giuridica, a preservare la propria identità personale, nel senso di immagine sociale, cioè di coacervo di valori (intellettuali, politici, religiosi, professionali ecc.) rilevanti nella rappresentazione che di essa viene data nella vita di relazione, nonché,...

Cass. civile, sez. II del 1986 numero 1024 (19/02/1986)

Qualora il venditore abbia assunto nei confronti del compratore l'obbligo di consegnare l'immobile ceduto libero da cose e persone, l'inadempimento del venditore all'obbligo predetto non è escluso dalla circostanza che l'acquirente fosse a conoscenza della occupazione in atto al momento della...

Cass. civile, sez. II del 1986 numero 103 (11/01/1986)

Con riguardo ad un debito pecuniario certo, ma non liquido, gli interessi, ancorché maturino nel corso del giudizio promosso per ottenere la liquidazione del debito stesso, vengono a scadenza solo con la pronuncia giudiziale, e, pertanto, possono produrre ulteriori interessi (cosiddetto anatocismo)...

Cass. civile, sez. II del 1986 numero 1220 (26/02/1986)

Ai fini dell'azione revocatoria di cui all'art.. 2901 cod. civ., se non è necessaria la sussistenza di un credito certo, liquido ed esigibile essendo sufficiente una ragione di credito anche eventuale, si richiede che tale ragione sia stata posta a base della revocatoria, dato che gli effetti di...

Cass. civile, sez. II del 1986 numero 1267 (27/02/1986)

L'eredità devoluta ai minori può essere accettata soltanto con il beneficio dell'inventario, mentre ogni altra forma di accettazione espressa o tacita, è nulla e improduttiva di effetti, non conferendo al minore la qualità di erede. Pertanto, mancando la accettazione dell'eredità con il beneficio...

Cass. civile, sez. II del 1986 numero 1270 (27/02/1986)

La vendita con riserva di gradimento è un contratto soltanto "in itinere" e non perfezionato fino a che la riserva non sia sciolta dal potenziale acquirente con comunicazione del gradimento al venditore, mentre la vendita a prova è un contratto perfetto nei suoi elementi costitutivi, ma...

Cass. civile, sez. II del 1986 numero 1400 (05/03/1986)

La transazione, pur modificando la fonte del rapporto giuridico preesistente, non ne determina necessariamente l' estinzione, in quanto, fuori dell' ipotesi di un' espressa manifestazione di volontà delle parti in tal senso, l' eventuale efficacia novativa della transazione discende da una...

Cass. civile, sez. II del 1986 numero 5047 (14/08/1986)

La vendita di una cosa comune indivisa, qualora prevista e predisposta per l' intero, ma in concreto stipulata soltanto da alcuni dei comproprietari, non è affetta da nullità bensì è solo incompleta e inefficace. Tale inefficacia è, però, relativa, nel senso che non può essere fatta valere dai...

Cass. civile, sez. II del 1986 numero 5143 (23/08/1986)

L' offerta di pagamento mediante assegno circolare deve ritenersi eseguita secondo gli usi, non sussistendo alcun pericolo di mancanza della provvista presso la banca obbligata al pagamento, in quanto gli istituti autorizzati a emettere gli assegni circolari devono costituire per legge una idonea...

Cass. civile, sez. II del 1986 numero 543 (27/01/1986)

La facoltà di commutazione riconosciuta ai figli legittimi e ai loro discendenti dalla norma del II comma dell'art. 574 c.c. costituisce una modalità di realizzazione della divisione e, pertanto, la relativa istanza, non introducendo una domanda nuova, può essere proposta fino a quando non viene...

Cass. civile, sez. II del 1986 numero 5950 (11/10/1986)

Il patto d' opzione, disciplinato dall' art.. 1331 cod. civ., il quale ha in comune con il cosiddetto contratto preliminare unilaterale l' assunzione dell' obbligazione da parte di un solo contraente, si distingue per l' eventuale successivo "iter" della vicenda negoziale, in quanto, a differenza di...

Cass. civile, sez. II del 1986 numero 6591 (11/11/1986)

A norma dell'art.. 1142 cod. civ., il possesso si presume ininterrotto sin dall'origine in capo al possessore attuale che ha posseduto in tempo più remoto e incombe sulla parte interessata l'onere di provare che tale possesso è mancato, per un tempo più o meno lungo, nel periodo intermedio.

Cass. civile, sez. II del 1986 numero 6688 (14/11/1986)

Nel contratto a favore di terzo (per la cui validità si richiede un interesse dello stipulante, ancorché di qualsiasi natura e quindi anche solo morale) non sussistono limiti in ordine alla qualità ed al contenuto della prestazione da rendersi al terzo, la quale può consistere in un dare, in un...

Cass. civile, sez. II del 1986 numero 7385 (12/12/1986)

La vendita con patto di riscatto o de retrovendendo, ex art. 1500 cod. civ., anche se stipulata a scopo di garanzia, sempreché sia vera e reale, non incorre nella sanzione di nullità stabilita per il patto commissorio vietato dagli artt. 1963, 2744 cod. civ., stante la strutturale non assimilabilità...

Cass. civile, sez. II del 1986 numero 7841 (22/12/1986)

In tema di somministrazione a carattere periodico, la disposizione dell'art. 1561 cod. civ., secondo cui, per la determinazione del prezzo, deve aversi riguardo "al tempo della scadenza delle singole prestazioni", con riguardo all'ipotesi di contratto di somministrazione avente per oggetto prodotti...

Cass. civile, sez. II del 1986 numero 796 (08/02/1986)

Nella divisione dell' eredità fatta dal testatore, la circostanza che l' erede, dopo l' acquisto del bene attribuitogli (che si verifica dal momento dell' apertura della successione), subisca la perdita del bene medesimo, per effetto di esecuzione per espropriazione forzata promossa dal creditore...

Cass. civile, sez. II del 1986 numero 837 (10/02/1986)

Al possessore di beni ereditari, al quale si applicano le disposizioni in materia di possesso concernenti la restituzione dei frutti, le spese, i miglioramenti e le addizioni, non può essere riconosciuto anche il diritto di ritenzione nei confronti dell'attore in petizione di eredità, perché tale...

Cass. civile, sez. II del 1986 numero 956 (18/02/1986)

Nell' ipotesi di impossibilità temporanea di eseguire la prestazione, la norma dell' art.. 1256 cod. civ. per giustificare la "perpetuatio obligationis" dopo la scadenza del termine di adempimento, fa esclusivo riferimento all' interesse del creditore e non anche a quello del debitore il quale,...

Cass. civile, sez. II del 1987 numero 1262 (07/02/1987)

Qualora il tribunale, adito con istanza di autorizzazione alla vendita di un bene di minore, richieda il parere del giudice tutelare, e questi lo rifiuti, ritenendo inclusa nella propria sfera di competenza il provvedimento autorizzativo, deve riconoscersi al tribunale medesimo, che si ritenga...

Cass. civile, sez. II del 1987 numero 1995 (25/02/1987)

Ai sensi dell'art.. 1754 cod. civ., carattere essenziale della figura giuridica del mediatore è la sua imparzialità, intesa come assenza di ogni vincolo di mandato, di prestazione d'opera, di preposizione institoria e di qualsiasi altro rapporto che renda riferibile al "dominus" l'attività...

Cass. civile, sez. II del 1987 numero 2899 (25/03/1987)

Per la configurabilità del dolo del debitore nell' inadempimento ovvero nell' incompleto o inesatto adempimento della prestazione dovuta - in difetto del quale l' art.. 1225 cod. civ., ponendo un' eccezione alla regola generale della risarcibilità dell' intero danno, limita il risarcimento a quello...

Cass. civile, sez. II del 1987 numero 3087 (31/03/1987)

Per la giuridica configurabilità di un'eredità giacente ex art. 528 cod. civ. e per la connessa possibilità di nomina di un curatore della stessa da parte del pretore del mandamento ove si è aperta la successione, non è necessario che sia certa l'esistenza di un chiamato all'eredità il quale non...

Cass. civile, sez. II del 1987 numero 4230 (07/05/1987)

Il legittimario leso può rinunciare all' azione di riduzione delle disposizioni lesive della sua quota di riserva, senza che occorra un' espressa manifestazione di volontà, essendo sufficiente una rinuncia tacita ancorché in base a un comportamento inequivoco e concludente del soggetto interessato,...

Cass. civile, sez. II del 1987 numero 4326 (11/05/1987)

Il pagamento fatto al rappresentante apparente, al pari di quello fatto al creditore apparente, libera il debitore di buona fede, ai sensi dell' art.. 1189 cod. civ., quando l' apparenza risulti giustificata da circostanze univoche e concludenti e la situazione di apparenza sia stata posta in essere...

Cass. civile, sez. II del 1987 numero 4900 (05/06/1987)

Nell'ipotesi di totale distruzione di un edificio condominiale, venuto meno il presupposto del condominio, l'assemblea degli ex condomini, in quanto tale, non può deliberare la ricostruzione dell'immobile vincolando i dissenzienti a contribuire alle relative spese, sicché una delibera in tal senso...

Cass. civile, sez. II del 1987 numero 6107 (13/07/1987)

La clausola di rinnovazione tacita del contratto è incompatibile con il negozio di vendita a consegne ripartite che, essendo caratterizzato dall'unicità della prestazione, avente ad oggetto la consegna di una quantità predeterminata di cose da effettuarsi a più riprese per agevolare l'esecuzione o...

Cass. civile, sez. II del 1987 numero 9357 (16/12/1987)

Perché siano soddisfatte le esigenze di tutela del contraente in adesione la legge richiede che questi sia stato posto in condizione di conoscere le condizioni generali di contratto predisposte "usando l' ordinaria diligenza" (art. 1341, comma primo, cod. civ.) e - per quanto concerne le clausole di...

Cass. civile, sez. II del 1987 numero 9500 (21/12/1987)

Allorché un coniuge, in sede di separazione consensuale, assume l' obbligo nei confronti dell' altro coniuge di provvedere al mantenimento del figlio minore, impegnandosi a tal fine a trasferirgli un bene immobile, pone in essere con il detto coniuge un contratto preliminare a favore del figlio, con...

Cass. civile, sez. II del 1988 numero 2441 (14/03/1988)

La sentenza di esecuzione in forma specifica di un preliminare di vendita, resa ai sensi dell' art. 2932 cod. civ., è destinata ad attuare gli impegni assunti dalle parti, anche con riguardo allo ammontare del prezzo, il quale, pertanto, deve essere quello fissato con il preliminare medesimo,...

Cass. civile, sez. II del 1988 numero 2474 (06/03/1988)

Il contratto di pubblicità è un contratto atipico del genere do ut facias che non si esaurisce nello schema del mandato poiché la ditta committente affida all' agente pubblicitario l' esecuzione di numerose prestazioni relative alla ideazione, organizzazione e attuazione della campagna promozionale,...