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art civile codice

Risultati 10081-10115 di 36296

Cass. civile, sez. II del 1995 numero 3550 (25/03/1995)

La qualità della cosa compravenduta, qualora sia espressamente promessa, assume, per volontà dei contraenti, un carattere di essenzialità di per se stesso incompatibile con la tollerabilità della sua mancanza, la quale comporta il diritto del compratore di ottenere la risoluzione del contratto.

Cass. civile, sez. II del 1995 numero 3670 (28/03/1995)

Nel contratto che ha per oggetto il trasferimento di beni immobili stipulato dal rappresentante nel nome e per conto del rappresentato, la "contemplatio domini", pur non richiedendo l' uso di formule sacramentali, deve risultare, "ad substantiam", dallo stesso documento, restando irrilevante la...

Cass. civile, sez. II del 1995 numero 4014 (06/04/1995)

Le ricevute bancarie costituiscono non il titolo originario del credito, ma solo una modalità del rapporto tra la banca ed il creditore per la riscossione del credito verso terzi ed assumono la natura di quietanza solo dopo che la banca abbia in esse attestato l' avvenuto pagamento del debito.Ne...

Cass. civile, sez. II del 1995 numero 4368 (19/04/1995)

L' emissione di un assegno in bianco o postdatato, cui di regola si fa ricorso per realizzare il fine di garanzia - nel senso che esso è consegnato a garanzia di un debito e deve essere restituito al debitore qualora questi adempia regolarmente alla scadenza della propria obbligazione, rimanendo nel...

Cass. civile, sez. II del 1995 numero 6036 (29/05/1995)

Il secondo comma dell' art.1118 cod.civ., a norma del quale il condomino non può, rinunciando al diritto sulle parti comuni, sottrarsi al contributo delle spese per la loro conservazione, non si limita a regolare la partecipazione dei condomini alle spese delle parti comuni nonostante la rinuncia...

Cass. civile, sez. II del 1995 numero 6787 (15/06/1995)

Qualora il liquidatore di una società - il quale sia stato investito della rappresentanza di questa, in qualità di amministratore, anche prima del suo scioglimento - si avvalga, per l'inizio di un'azione giudiziaria (nella specie, ricorso per cassazione) della qualifica rivestita prima del passaggio...

Cass. civile, sez. II del 1995 numero 7200 (24/06/1995)

La molestia possessoria può realizzarsi, anche senza attività materiali, attraverso manifestazioni di volontà che devono però esprimere la ferma intenzione del dichiarante di tradurre in atto il suo proposito, mettendo così in pericolo l' altrui possesso. Invece, se le manifestazioni di volontà,...

Cass. civile, sez. II del 1995 numero 8498 (03/08/1995)

In tema di servitù discontinua di passaggio, nell'indagine diretta a stabilire, alla stregua di ogni circostanza del caso concreto, se l'attività corrispondente all'esercizio della servitù sia stata compiuta con l'altrui tolleranza e quindi sia inidonea all'acquisto del possesso - posto che detta...

Cass. civile, sez. II del 1995 numero 987 (27/01/1995)

La comunione legale fra i coniugi, di cui all' art. 177 cod. civ., riguarda gli acquisti, cioè gli atti implicanti l' effettivo trasferimento della proprietà della "res" o la costituzione di diritti reali sulla medesima, non quindi i diritti di credito sorti dal contratto concluso da uno dei...

Cass. civile, sez. II del 1996 numero 10306 (22/11/1996)

La "divisio inter liberos" regolata dall' art. 734 cod. civ. ricorre quando il testatore intende compiere egli stesso la divisione totale o parziale dei suoi beni fra gli eredi, con effetti reali immediati. Tale fattispecie si distingue da quella regolata dall' art. 733 cod. civ. con la quale il...

Cass. civile, sez. II del 1996 numero 10323 (22/11/1996)

Nella controversia fra due aventi causa dall' unico originario proprietario di fabbricato poi divenuto condominiale, circa la proprietà di terrazza a livello, svolgente funzione di copertura dei sottostanti piani dell' edificio, che sia contigua a(ed accessibile da) entrambi gli appartamenti, deve...

Cass. civile, sez. II del 1996 numero 1279 (19/02/1996)

L'eccezione di annullamento del contratto è proponibile anche dopo il termine di prescrizione dell'azione di annullamento solo dalla parte convenuta per l'esecuzione del contratto (art. 1442 comma quarto cod. civ.) e non può essere utilmente opposta, quindi, dopo che il contratto ha avuto...

Cass. civile, sez. II del 1996 numero 2604 (23/03/1996)

L' azione di manutenzione, la quale è ammissibile anche contro l' immissione di fumi o rumori, è soggetta al termine di decadenza di un anno dalla turbativa, il quale deve essere raccordato all' inizio delle immissioni stesse allorquando i vari episodi costituiscano, nella loro essenza e modalità...

Cass. civile, sez. II del 1996 numero 2699 (27/03/1996)

Quando l'inserimento della promessa del fatto del terzo è operata nel contesto di altro contratto a prestazioni corrispettive, con effetti integrativi dell'obbligazione gravante su uno dei contraenti a vantaggio dell'altro, sì da condizionare la funzionalità causale del contratto stesso, l'autonomia...

Cass. civile, sez. II del 1996 numero 2714 (27/03/1996)

Quando il compratore oltre a chiamare in causa il venditore per la denuncia della lite ex art. 1485 cod. civ., propone contro di questi nel medesimo processo anche l'azione di garanzia, fra la causa principale e quella di garanzia (propria) si instaura un vincolo non di inscindibilità ma di...

Cass. civile, sez. II del 1996 numero 2890 (29/03/1996)

Ogni apprezzabile accrescimento dell' altrui concreta possibilità di "inspicere" e "prospicere" su un terreno contiguo all' abitazione ed adibito prevalentemente allo svolgimento dell' attività familiare concreta di per sé una turbativa del possesso dell' avente diritto, in quanto determina una...

Cass. civile, sez. II del 1996 numero 2892 (29/03/1996)

Nel caso di vendita di cosa parzialmente altrui, il compratore può chiedere la risoluzione del contratto solo se, quando lo ha concluso, ignorava che la cosa non era di proprietà del venditore e possa ritenersi, secondo le circostanze, che non avrebbe acquistato il bene senza quella parte di cui è...

Cass. civile, sez. II del 1996 numero 3713 (19/04/1996)

A norma dell'art. 1461 cod. civ. il contraente può sospendere l'esecuzione della prestazione da lui dovuta quando sussista un pericolo attuale di inadempimento della controprestazione, ancorché questa non sia ancora né scaduta, né liquida. Siffatta situazione di pericolo può essere correttamente...

Cass. civile, sez. II del 1996 numero 4260 (08/05/1996)

Ai fini della pronuncia di risoluzione per inadempimento nei contratti a prestazioni corrispettive, per stabilire da quale parte sia l' inadempimento colpevole non basta la valutazione dell' inadempimento di un solo contraente ma occorre procedere ad una valutazione unitaria e comparativa dei...

Cass. civile, sez. II del 1996 numero 4269 (08/05/1996)

In tema di vizi concernenti l'attività negoziale degli enti pubblici, sia che si riferiscano al processo di formazione della volontà dell'ente, sia che si riferiscano alla fase preparatoria ad essa precedente, il negozio comunque stipulato è annullabile ad iniziativa esclusiva dell'ente pubblico,...

Cass. civile, sez. II del 1996 numero 4370 (09/05/1996)

La regola secondo cui la prova testimoniale non può avere ad oggetto apprezzamenti o giudizi, ma fatti obiettivi, deve essere intesa nel senso che essa non può tradursi in un' interpretazione del tutto soggettiva o indiretta ed in apprezzamenti tecnici o giuridici. Pertanto, in tema di prova del...

Cass. civile, sez. II del 1996 numero 5617 (18/06/1996)

L' obbligazione assunta dal difensore nei confronti del cliente è un' obbligazione di mezzi o di comportamento e non di risultato, sicché l' inadempimento del professionista è costituito dalla violazione dei doveri inerenti allo svolgimento dell' attività professionale e presuppone la violazione del...

Cass. civile, sez. II del 1996 numero 5946 (27/06/1996)

Con riguardo ai locali destinati a portineria, la presunzione legale di comunione di cui all' art. 1117 cod. civ. sussiste quando gli stessi facciano parte dell' edificio condominiale, con la conseguenza che, in caso contrario, non operando la presunzione, i detti locali rientrano fra le parti...

Cass. civile, sez. II del 1996 numero 5963 (01/07/1996)

In tema di vendita di autoveicoli, ricorre l'ipotesi di vendita di "aliud pro alio", che legittima l'esperimento dell'azione generale di risoluzione ex art. 1453 cod. civ., quando l'autoveicolo non possa assolvere alla funzione economico - sociale sua propria della circolazione sulle pubbliche vie a...

Cass. civile, sez. II del 1996 numero 5967 (01/07/1996)

L' insorgenza dell' obbligazione del partecipante ex art. 1104 cod. civ. di contribuire alle spese necessarie per la conservazione della cosa comune, postula, in caso di contestazione, che venga fornita la prova dei presupposti dell' esistenza del condominio o della comunione, cioè della proprietà...

Cass. civile, sez. II del 1996 numero 6354 (13/07/1996)

Perché l' impossibilità della prestazione costituisca causa di esonero del debitore da responsabilità, non basta eccepire che la prestazione non possa eseguirsi per fatto del terzo ma occorre dimostrare la propria assenza di colpa con l' uso della diligenza spiegata per rimuovere l' ostacolo...

Cass. civile, sez. II del 1996 numero 963 (07/02/1996)

L' eccezione di rinuncia alla prescrizione non integra un' eccezione in senso proprio e, pertanto, può essere presa in esame dal giudice anche "ex officio" senza bisogno di un' apposita iniziativa della parte interessata, purché i fatti sui quali l' eccezione si fonda, anche se non allegati dalle...

Cass. civile, sez. II del 1996 numero 9674 (06/11/1996)

Nel testamento pubblico quando il notaio fa menzione di una dichiarazione del testatore riguardante una causa impeditiva della sottoscrizione dell' atto (la quale può essere costituita da qualsiasi impedimento fisico anche temporaneo e quindi anche da una difficoltà di grafia derivante dall' estrema...

Cass. civile, sez. II del 1997 numero 1 (02/01/1997)

Poichè il fondamento della collazione sta nella presunta volontà del testatore, questi, come può dispensare l'erede dall'eseguirla, così può estenderla oltre i casi previsti dalla legge, imponendola anche per quelle liberalità e spese che ai sensi dell'art. 742 c.c. non sarebbero normalmente...

Cass. civile, sez. II del 1997 numero 10362 (22/10/1997)

La "regula iuris" dettata dall'art. 447 cod. civ., che esclude la facoltà di cedere il credito alimentare, ovvero di opporre in compensazione, da parte dell'obbligato agli alimenti, un controcredito di diversa natura, deve ritenersi norma di "ius singulare" e, come tale, inapplicabile alle...

Cass. civile, sez. II del 1997 numero 11450 (18/11/1997)

L'art. 21 della legge n. 646 del 1982 vieta ,all'appaltatore di opera pubblica, di cedere in subappalto o a cottimo l'esecuzione delle opere stesse o di una loro parte senza l'autorizzazione dell' "autorità competente", prevedendo, a carico del contravventore, la sanzione penale dell'arresto e...

Cass. civile, sez. II del 1997 numero 11605 (21/11/1997)

L' attore in rivendica è tenuto a dimostrare la proprietà del bene che assume a lui appartenente fornendo la prova (anche risalendo i propri danti causa) dell' acquisto a titolo originario della "res" oggetto della controversia, non potendo, all' uopo, ritenersi sufficiente la mera produzione di...

Cass. civile, sez. II del 1997 numero 12298 (04/12/1997)

È sufficiente, per la configurazione della responsabilità solidale, che la condotta illecita si inserisca nella medesima direzione nella quale le precedenti cause operarono, contribuendo anche solo a protrarne gli effetti (nella specie, è stato ritenuto responsabile il cessionario del diritto d'uso,...

Cass. civile, sez. II del 1997 numero 13099 (30/12/1997)

In tema di rappresentanza senza potere, vero il generale principio secondo il quale l' apparenza del diritto idonea ad obbligare l' apparente rappresentato non è quella "pura" (od oggettiva), bensì quella colposa, vale a dire quella situazione creatasi per tolleranza o negligenza del "falsus...