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art civile codice

Risultati 10081-10115 di 36004

Cass. civile, sez. II del 1997 numero 8829 (10/09/1997)

Ai fini dell'azione di manutenzione, il cosiddetto "animus turbandi" consiste nella volontarietà del fatto suscettibile di ledere l'altrui possesso, e deve, perciò, almeno di massima, presumersi tutte le volte che siano dimostrati gli estremi della turbativa, rendendosi normalmente irrilevante...

Cass. civile, sez. II del 1998 numero 10477 (22/10/1998)

Qualora sia stata proposta azione di reintegrazione nel possesso allegandosi dall' attore la propria situazione di detentore qualificato del bene in ordine al quale si assume essere avvenuto il denunziato spoglio, il giudice del merito a fronte della contestazione del convenuto, deve verificare il...

Cass. civile, sez. II del 1998 numero 11118 (05/11/1998)

La disposizione di cui al comma secondo, prima parte, dell'art. 1705 cod. civ. introduce - per ragioni di tutela dell'interesse del mandante - un'eccezione al fondamentale principio, enunciato nel comma primo, secondo cui il mandatario che agisce in nome proprio acquista i diritti ed assume gli...

Cass. civile, sez. II del 1998 numero 1303 (07/02/1998)

Il sottotetto di un edificio può considerarsi una pertinenza dell' appartamento sito all' ultimo piano quando assolva all' esclusiva funzione di isolare e proteggere l' appartamento dal caldo, dal freddo o dall' umidità mediante la creazione di una camera d' aria, non anche quando abbia dimensioni e...

Cass. civile, sez. II del 1998 numero 1499 (12/02/1998)

La nozione di pari uso della cosa comune cui fa riferimento l'art. 1102 cod. civ. non va intesa nel senso di uso identico e contemporaneo, dovendo ritenersi conferita dalla legge a ciascun partecipante alla comunione la facoltà di trarre dalla cosa comune la più intensa utilizzazione, a condizione...

Cass. civile, sez. II del 1998 numero 1502 (12/02/1998)

Nel contratto con il quale una parte in corrispettivo della cessione di un immobile si obbliga ad assicurare al cedente vitto, alloggio e assistenza morale e materiale (cosiddetto vitalizio alimentare) la differenza rispetto alla rendita vitalizia è data dall'oggetto della prestazione a carico del...

Cass. civile, sez. II del 1998 numero 2152 (27/02/1998)

Pur se una clausola, predisposta unilateralmente, non è a carico soltanto dell' altro contraente, avendo effetto per entrambe le parti - nella specie tacita proroga o rinnovo del contratto in difetto di tempestiva disdetta - non perciò è sottratta alla necessità di specifica approvazione per...

Cass. civile, sez. II del 1998 numero 271 (14/01/1998)

Il diritto di ritenzione, trovando il suo fondamento nel generale principio di autotutela sancito dall' art. 1460 cod. civ. (per effetto del quale, nei contratti a prestazione corrispettive, ciascun contraente può rifiutare la propria prestazione in costanza di inadempimento della controparte), deve...

Cass. civile, sez. II del 1998 numero 4905 (15/05/1998)

In tema di contratti per i quali la legge richiede la forma scritta "ad substantiam", il contraente che non abbia materialmente sottoscritto l'atto negoziale può validamente perfezionarlo producendolo in corso di giudizio al fine di farne valere gli effetti nei confronti dell'altro contraente, a...

Cass. civile, sez. II del 1998 numero 4906 (15/05/1998)

Nel caso di contratto di trasferimento della proprietà immobiliare, per la cui validità la legge richiede la forma scritta " ad substantiam", anche lo scioglimento per mutuo consenso deve risultare da atto scritto, poiché per effetto di esso si opera un nuovo trasferimento della proprietà al...

Cass. civile, sez. II del 1998 numero 5225 (26/05/1998)

La "petitio hereditatis" si differenzia dalla "rei vindicatio" in quanto si fonda sulla allegazione dello stato di erede ed ha per oggetto beni riguardati come elementi costitutivi dello "universum ius" o di una quota parte di esso. Ne consegue che mentre l'attore in "rei vindicatio" deve dimostrare...

Cass. civile, sez. II del 1998 numero 5517 (05/06/1998)

In tema di compossesso, ricorre l' ipotesi dello spoglio quando l' atto compiuto dal compossessore (preteso spoliatore) abbia travalicato i limiti del compossesso (impedendo o rendendo più gravoso l' uso paritario della "res" agli altri compossessori), ovvero abbia comportato l' apprensione...

Cass. civile, sez. II del 1998 numero 7891 (11/08/1998)

Ove sia prescritta la relativa azione per il decorso di due anni dalla consegna dell'opera, il diritto del committente alla garanzia per le difformità ed i vizi dell'opera ex art. 1667 cod. civ. rimane tutelato solo nei limiti dell'ultimo comma della predetta norma, quando l'appaltatore abbia - in...

Cass. civile, sez. II del 1998 numero 8611 (29/08/1998)

Requisito essenziale del diritto di servitù è l'imposizione di un peso su un fondo (servente) per l'utilità, ovvero per la maggiore comodità o amenità di un altro (dominante)in una relazione di asservimento del primo al secondo che si configura come una "qualitas fundi" mentre si versa nell'ipotesi...

Cass. civile, sez. II del 1998 numero 8912 (09/09/1998)

Il chiamato all' eredità, che vi abbia inizialmente rinunciato, può, ex art. 525 cod. civ., successivamente accettarla (in tal modo revocando implicitamente la precedente rinuncia) in forza dell' originaria delazione - e sempre che questa non sia venuta meno in conseguenza dell' acquisto compiuto da...

Cass. civile, sez. II del 1998 numero 950 (30/01/1998)

La dichiarazione dell' esistenza di una impossibilità o di una seria e grave difficoltà di sottoscrivere, che la parte renda formalmente al notaio e che questi menzioni espressamente nel rogito può surrogare la mancata sottoscrizione soltanto se sia veritiera, mentre in caso contrario essa...

Cass. civile, sez. II del 1998 numero 985 (02/02/1998)

La scusabilità dell'errore che abbia viziato la volontà di uno dei contraenti al momento della conclusione del contratto è irrilevante ai fini dell'azione di annullamento, dovendosi avere riguardo alla riconoscibilità dell'errore da parte dell'altro contraente.

Cass. civile, sez. II del 1999 numero 1054 (06/02/1999)

La "scientia damni" dell'alienante e del terzo può esser desunta anche da presunzioni gravi, precise e concordanti diverse dalla sperequazione tra prezzo e valore di mercato del bene, perché "l'eventus damni" consiste anche nell'incertezza o maggiore difficoltà di realizzazione del credito.

Cass. civile, sez. II del 1999 numero 117 (09/01/1999)

Il principio della rilevabilità d'ufficio della nullità di un contratto da parte del giudicante (art. 1421 cod. civ.) va coordinato con il concorrente principio della domanda, di cui agli artt. 99 e 112 cod. proc. civ., con la conseguenza che detto potere officioso ricorre (indipendentemente...

Cass. civile, sez. II del 1999 numero 13704 (07/12/1999)

Il diritto di retratto riconosciuto ai coeredi dalla norma di cui all' art. 732, comma primo, cod. civ. può attuarsi soltanto nel caso di alienazione (onerosa) della quota ereditaria, o di parte di essa, e non anche quando sia stato alienato un cespite determinato. Una tale limitazione, tuttavia,...

Cass. civile, sez. II del 1999 numero 2833 (25/03/1999)

In tema di condominio di edifici la regola posta dall' art. 1124 cod. civ. relativa alla ripartizione tra i condomini delle spese di ricostruzione (oltre che di manutenzione) delle scale è applicabile per analogia, ricorrendo identica "ratio", alle spese relative alla ricostruzione (e manutenzione)...

Cass. civile, sez. II del 1999 numero 310 (14/01/1999)

Il coerede può rinunciare al diritto di prelazione prima che gli venga notificata la specifica proposta di alienazione della quota con le relative condizioni e cioè prima della "denuntiatio" perché egli ha tale diritto fin dall' acquisto della qualità di erede; vera rinunzia è quella concernente un...

Cass. civile, sez. II del 1999 numero 3274 (03/04/1999)

Chiesta dal venditore la risoluzione del contratto di compravendita per inadempimento da parte del compratore nel pagamento del prezzo, è preclusa al compratore, ai sensi dell' art. 1453 comma terzo cod. civ., l' eccezione di compensazione giudiziale del debito con un proprio credito, non ancora...

Cass. civile, sez. II del 1999 numero 5127 (26/05/1999)

Il singolo comunista, ove intenda espandere in via esclusiva il possesso sul bene, pur non dovendo necessariamente compiere gli atti di "interversio possessionis" previsti dagli artt. 1141 e 1164 cod. civ., rispettivamente per il mutamento della detenzione in possesso e di un diritto reale su cosa...

Cass. civile, sez. II del 1999 numero 6209 (21/06/1999)

Il prezzo della somministrazione di energia elettrica da parte di un ente fornitore di tale servizio, che venga pagato annualmente o a scadenze inferiori all'anno in relazione ai consumi verificatisi per ciascun periodo configura una prestazione periodica con connotati di autonomia nell'ambito di...

Cass. civile, sez. II del 1999 numero 7681 (19/07/1999)

Il venditore di un bene immobile destinato ad abitazione ha l'obbligo di dotare tale bene della licenza di abitabilità, senza la quale esso non acquista la normale attitudine a realizzare la sua funzione economico - sociale e tale requisito giuridico, essenziale ai fini del legittimo godimento e...

Cass. civile, sez. II del 1999 numero 7887 (22/07/1999)

Anche le servitù apparenti e permanenti possono prescriversi per non uso, atteso che il mancato esercizio della servitù protratto per venti anni, dipendente dall'inerzia del titolare attivo, comporta, al pari dell'impossibilità di fatto di usare la servitù o del venire meno della sua utilità,...

Cass. civile, sez. II del 1999 numero 7888 (22/07/1999)

Il mandato, pur caratterizzato dall' elemento della fiducia, non è tuttavia necessariamente basato sull' "intuitus personae", onde il mandatario può avvalersi dell' opera di un sostituto, salvo che il divieto sia espressamente stabilito, ovvero si tratti di attività rientranti nei limiti di un...

Cass. civile, sez. II del 1999 numero 878 (03/02/1999)

In tema di risarcimento del danno da fatto illecito extra contrattuale, se la liquidazione viene effettuata per equivalente, ossia con riferimento al valore del bene perduto o delle opere necessarie al suo ripristino all' epoca del fatto stesso, deve tenersi conto della svalutazione monetaria...

Cass. civile, sez. II del 1999 numero 8802 (20/08/1999)

In tema di appalto di opere pubbliche, i limiti dell'autonomia dell'appaltatore, derivanti dalla obbligatorietà della nomina del direttore dei lavori, nonché dalla intensa e continua ingerenza dell'amministrazione appaltante, non fanno venir meno il dovere dell'appaltatore medesimo di prendere tutte...

Cass. civile, sez. II del 1999 numero 974 (04/02/1999)

L' "institutio ex re certa" non determina necessariamente la successione al testatore a titolo di legato, dovendo il giudice del merito accertare se in tal modo il "de cuius" ha inteso attribuire una quota del suo patrimonio unitariamente considerato, sì che la successione in esso è a titolo...

Cass. civile, sez. II del 2000 numero 11207 (28/08/2000)

Un'iscrizione ipotecaria, efficace per l'acquirente in seguito a mancata tempistività della trascrizione di un contratto di compravendita da parte del Notaio rogante, non è di per sè sola, fonte di danno concreto, attuale e patrimonialmente apprezzabile per il proprietario.

Cass. civile, sez. II del 2000 numero 1290 (05/02/2000)

L'esito positivo del collaudo di un'opera non esclude la responsabilità dell'appaltatore ai sensi dell'art. 1669 c.c. - norma di garanzia dell'opera nel tempo, mentre il collaudo costituisce prova di tenuta in un unico contesto - e pertanto egli è tenuto a rispondere in caso di gravi difetti...