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art civile codice

Risultati 9451-9485 di 36004

Cass. civile, sez. III del 2015 numero 1450 (16/11/2014)

L'azione revocatoria ordinaria presuppone, per la sua esperibilità, la sola esistenza di un debito, e non anche la sua concreta esigibilità, con la conseguenza che, prestata fideiussione in relazione alle future obbligazioni del debitore principale connesse all'apertura di credito regolata in conto...

Cass. civile, sez. III del 2015 numero 16272 (31/07/2015)

L'azione di risarcimento danni in caso di trascrizione illegittimamente eseguita al di fuori dei presupposti previsti dagli artt. 2652 e 2653 c.c. (nella specie, effettuata per un appezzamento di terreno più grande di quello oggetto della controversia) può essere proposta - a differenza dell'istanza...

Cass. civile, sez. III del 2015 numero 17009 (20/08/2015)

In tema di riscatto agrario, la parte che agisce in retratto iure successionis deve dimostrare la sussistenza dei presupposti richiesti dall'art. 8 della legge n. 590/1965 in riferimento al soggetto in luogo del quale il riscatto è stato esercitato, in quanto l'esercizio iure successionis comporta...

Cass. civile, sez. III del 2015 numero 21792 (27/10/2015)

Non sussiste la responsabilità del notaio se nell'atto di compravendita inserisce la clausola relativa all'estinzione del debito sull'immobile gravato da ipoteca che poi risulta non essere stato estinto dal venditore. Non rientra nei doveri del professionista l'accertamento della veridicità della...

Cass. civile, sez. III del 2015 numero 2750 (12/02/2015)

In tema di vendita, poiché la garanzia - sia quella per evizione che quella per vizi della cosa - ha la funzione di eliminare lo squilibrio delle prestazioni determinato dall'inadempimento del venditore, tale rimedio, essendo rafforzativo e non sostitutivo di quello generale previsto per i...

Cass. civile, sez. III del 2015 numero 811 (20/01/2015)

Deve rilevarsi che ricorrono numerosi casi in cui, pur non sussistendo un significativo danno biologico, sussiste invece un rilevante danno morale, ragione per la quale la valutazione del danno morale va operata caso per caso e senza che il danno biologico possa essere un riferimento assoluto e che...

Cass. civile, sez. III del 2016 numero 20417 (11/10/2016)

Nel caso in cui l’oggetto del trasferimento non riguardi l’intera azienda, bensì un ramo di essa, il principio della sorte comune dei beni unitariamente organizzati per l’esercizio dell’impresa non soffre eccezione alcuna, con la conseguenza che i rapporti riferibili a detto ramo – ossia quelli per...

Cass. civile, sez. III del 2016 numero 5889 (24/03/2016)

Il fondo patrimoniale è una delle convenzioni matrimoniali e la relativa costituzione è soggetta alle disposizioni dell’art. 162 c.c., ivi inclusa quella del comma IV, che ne condiziona l’opponibilità ai terzi all’annotazione del relativo contratto a margine dell’atto di matrimonio; mentre la...

Cass. civile, sez. III del 2016 numero 6230 (31/03/2016)

Per il debito di uno dei coniugi correttamente è sottoposto a pignoramento per l'intero il bene, pure se in parte compreso nella comunione legale con l'altro coniuge, con conseguente esclusione di ogni irritualità o illegittimità degli atti tutti della procedura, fino all'aggiudicazione ed al...

Cass. civile, sez. II del 1965 numero 719 (24/04/1965)

La norma di cui all'art. 1442 comma secondo cod. civ., secondo la quale, qualora l'annullabilità di un contratto dipende da incapacità legale di uno dei contraenti, l'azione di annullamento si prescrive nel termine di cinque anni decorrente dal giorno in cui è cessato lo stato d'interdizione (o...

Cass. civile, sez. II del 1966 numero 126 (07/01/1966)

L'atto notorio, nel quale le dichiarazioni sono raccolte senza garanzia del contraddittorio, presenta una sostanziale analogia con le scritture provenienti da terzi e non può avere altro valore se non quello di una prova indiziaria. Peraltro, in materia ereditaria, per la quale la legge, sia pure a...

Cass. civile, sez. II del 1968 numero 136 (19/01/1968)

Il procedimento di liquidazione delle società, previsto dagli artt. 197 e segg. dell'abrogato codice di commercio, costituiva una fase facoltativa e non obbligatoria per il passaggio dallo scioglimento alla estinzione della società. Pertanto la liquidazione, come atto conseguenziale allo...

Cass. civile, sez. II del 1968 numero 1405 (07/05/1968)

La revoca del testamento, però, quale esercizio dell'irrinunciabile ius poenitendi del testatore può essere manifestata anche in modo tacito.La revoca in forma tacita non è ammessa in via generale ma soltanto attraverso il compimento di determinati atti o fatti tassativi, che implicano...

Cass. civile, sez. II del 1969 numero 1988 (06/06/1969)

Il fondamento dell'istituto della collazione sta nella presunzione che il de cuius,nell'ipotesi in cui abbia fatto in vita donazione ad alcuni dei propri discendenti, o eventualmente a tutti, non abbia con ciò inteso alterare (salva espressa dispensa) il trattamento loro spettante a seguito...

Cass. civile, sez. II del 1969 numero 2920 (02/08/1969)

Il coniuge usufruttuario generale del patrimonio del de cuius, che, senza interruzione, ha continuato l'esercizio dell'azienda relitta, risponde integralmente delle obbligazioni derivanti dal contratto di lavoro a lui trasferitosi, anche per il periodo anteriore all'apertura della successione e può...

Cass. civile, sez. II del 1970 numero 00389 (19/02/1970)

L' art 590 cod civ non può trovare applicazione quando la nullità della disposizione testamentaria dipenda dalla contrarietà della disposizione stessa all' ordine pubblico, essendo la detta norma operante solo in quelle ipotesi in cui il testatore, con un suo valido atto di volontà, potrebbe...

Cass. civile, sez. II del 1970 numero 99 (17/01/1970)

Il termine di prescrizione dell'azione di riduzione di disposizioni testamentarie decorre dalla data della pubblicazione del testamento, circostanza dalla quale deriva una presunzione iuris tantum di conoscenza del testamento medesimo a carico di tutti gli interessati, presunzione vincibile con la...

Cass. civile, sez. II del 1975 numero 1218 (05/04/1975)

Il principio secondo cui l' obbligazione naturale acquista rilevanza giuridica ed entra nel mondo del diritto solo con l' adempimento porta ad escludere che l' obbligo morale e sociale possa formare oggetto di trasmissione ereditaria in senso tecnico. Cionondimeno, i doveri morali e sociali possono...

Cass. civile, sez. II del 1975 numero 2130 (27/05/1975)

Ai fini dell' interpretazione di una dichiarazione unilaterale di volontà oscura ed ambigua, rispetto alla quale sia dubbio se la parte abbia inteso porre in essere una rinunzia abdicativa ovvero una mera proposta contrattuale, il principio della conservazione del contratto, applicabile anche all'...

Cass. civile, sez. II del 1975 numero 2306 (11/06/1975)

Non sussiste una necessaria coincidenza fra i soggetti legittimati all'azione di adempimento di un onere testamentario e quelli legittimati a proporre l'azione di risoluzione della disposizione testamentaria gravata dall'onere per inadempimento dell'onere stesso. Infatti, la legittimazione alla...

Cass. civile, sez. II del 1975 numero 25 (07/01/1975)

Le azioni previste dagli artt 1537, 1538 cod. civ. in tema di vendite immobiliari a corpo ovvero a misura non escludono l'esperibilità della generale azione di risoluzione contrattuale e di risarcimento per dolo o colpa del contraente inadempiente di cui all'art. 1218 cod. civ.: le prime...

Cass. civile, sez. II del 1975 numero 2693 (09/07/1975)

La divisione ereditaria o lo scioglimento di qualsiasi altra comunione comporta il compimento di tre distinte operazioni: a) predisposizione di un progetto da parte del giudice istruttore, mediante la formazione di tante porzioni quanti sono i condividenti in proporzione delle loro quote (art. 789...

Cass. civile, sez. II del 1975 numero 2742 (11/07/1975)

Per identità di ratio, - l' opportunità di impedire 'facili impugnazioni del negozio -, deve ritenersi operante anche per il testamento pubblico il principio, sancito espressamente per quello olografo, che la non verità della data non è di per se stessa causa di invalidità del testamento e che,...

Cass. civile, sez. II del 1975 numero 2899 (24/07/1975)

Mentre la donazione con riserva di usufrutto in favore del donante configura un negozio unitario, avente ad oggetto il trasferimento immediato della nuda proprietà ed, a termine, il trasferimento dei diritti corrispondenti all'usufrutto, mantenuti temporaneamente dal donante, la donazione con...

Cass. civile, sez. II del 1975 numero 3655 (29/10/1975)

L' amministratore di un condominio, ai sensi dell' art. 1131 cod. civ., ha la rappresentanza dei partecipanti e può, quindi, agire a tutela di un interesse comune, sia contro i condomini sia contro i terzi, soltanto nei limiti delle attribuzioni stabilite dall' art. 1130 cod. civ.; pertanto, quando...

Cass. civile, sez. II del 1975 numero 3935 (25/11/1975)

La collazione presuppone l'esistenza di una comunione ereditaria e, quindi, di un asse da dividere mentre, se l'asse sia stato esaurito con donazioni o con legati, o con gli uni e con gli altri insieme, sì che manchi un relictum, non vi è luogo a divisione e, quindi, neppure a collazione, salvo...

Cass. civile, sez. II del 1975 numero 829 (06/03/1975)

La norma dell'art. 680 cod. civ. sulla revoca del testamento riguarda esclusivamente le disposizioni di ultima volontà, cioè gli atti di volontà, non già le dichiarazioni di scienza (nella specie, confessione) che restano ferme anche in caso di revoca delle disposizioni testamentarie.

Cass. civile, sez. II del 1976 numero 1026 (20/03/1976)

Il diritto di servitù, in quanto disponibile, può estinguersi per rinuncia scritta da parte del titolare. Tale rinuncia non abbisogna di formule sacramentali ed espresse, ma può anche risultare, per implicito, da una dichiarazione incompatibile con la volontà di conservare il diritto stesso.(Nella...

Cass. civile, sez. II del 1976 numero 1511 (28/04/1976)

L’estensibilità al debitore solidale degli effetti del giuramento prestato dal coobbligato in senso sfavorevole al creditore, prevista dall'art. 1305 cod. civ., presuppone, oltre che il giuramento non sia stato deferito ad entrambi i condebitori congiuntamente convenuti nello stesso giudizio (in tal...

Cass. civile, sez. II del 1976 numero 2209 (14/06/1976)

Le concrete modalità di godimento della cosa comune, desumibili dagli artt 1102, 1120, 1139, 1121 Cod. civ., assurgono a possibile contenuto di una posizione possessoria tutelabile contro tutte le attività con le quali uno dei compossessori comproprietari unilateralmente introduca una modificazione...

Cass. civile, sez. II del 1976 numero 2337 (23/06/1976)

Per distinguere la vendita a misura da quella a corpo bisogna attenersi al criterio fondamentale per cui la vendita a misura è caratterizzata dalla circostanza della determinazione dei confini attraverso la misurazione, mentre la vendita a corpo è caratterizzata dalla determinazione e delimitazione...

Cass. civile, sez. II del 1976 numero 2453 (28/06/1976)

La collazione ereditaria, quale che ne sia il fondamento, rappresenta, in entrambe le forme in cui è prevista dalla legge (in natura o per imputazione), un mezzo giuridico preordinato alla formazione della massa ereditaria da dividere, in guisa che, nei reciproci rapporti tra determinati coeredi,...

Cass. civile, sez. II del 1976 numero 2541 (07/07/1976)

Il curatore dell'eredità giacente il quale intenda ricorrere ex art. 111 Cost. contro la liquidazione del compenso effettuata dal pretore per l'attività da lui svolta, deve chiedere la nomina di un curatore speciale all'eredità giacente, ai sensi degli artt 78, 79 e 80 Cod. proc. civ. per...

Cass. civile, sez. II del 1976 numero 2874 (20/07/1976)

Nel testamento olografo, la eventuale non veridicità della data (nella specie, data aggiunta dal testatore in un tempo posteriore alla redazione del testo della scheda ed alla relativa sottoscrizione) è irrilevante quando non si controverta della capacità del testatore, della priorità fra due...

Cass. civile, sez. II del 1977 numero 1018 (14/03/1977)

L'obbligo dell'erede di imputare alla sua quota le somme di cui era debitore verso il defunto, previsto dall'art. 724 secondo comma cod. civ., opera anche nei confronti del legittimario pretermesso, che sia ammesso alla divisione ereditaria per effetto del vittorioso esperimento di azione di...