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art civile codice

Risultati 9276-9310 di 36004

Cass. civile, sez. I del 2016 numero 7587 (15/04/2016)

Nella società di capitali, la revoca della delega all’amministratore delegato, decisa dal consiglio di amministrazione, deve essere assistita da giusta causa, anche in applicazione analogica dell’art. 2383, terzo comma III, c.c., sussistendo in caso contrario il diritto del revocato al risarcimento...

Cass. civile, sez. I del 2017 numero 11449 (10/05/2017)

Il contratto di sale and lease back, pur configurando in sé un'operazione negoziale che non può ritenersi necessariamente preordinata alla fraudolenta elusione del divieto stabilito dall'art. 2744, c.c., tuttavia viola tale divieto qualora, per le circostanze del caso concreto - difficoltà...

Cass. civile, sez. I del 2017 numero 13867 (01/06/2017)

Ove l’assemblea che ha deliberato lo scioglimento della società e la nomina del liquidatore non abbia determinato i poteri attribuiti al medesimo alla stregua delle indicazioni contenute nell’art. 2487, comma II, c.c. , il liquidatore è investito, a norma dell’art. 2489, comma I, c.c. del potere di...

Cass. civile, sez. I del 2017 numero 3455 (09/02/2017)

Emerge l'illegittimo trattamento dei dati, che la Regione ha rivelato e la Banca ha riportato in relazione alla L. n. 210/1992 - che riconosce il diritto ad un indennizzo a chi abbia riportato, a causa di vaccinazioni obbligatorie, una menomazione permanente dell'integrità psicofisica o a chi...

Cass. civile, sez. I del 2018 numero 772 (15/01/2018)

Il provvedimento giudiziale di assegnazione della casa familiare al coniuge affidatario della prole, immediatamente trascritto, sia in ipotesi di separazione dei coniugi che di divorzio, è opponibile al terzo successivo acquirente del bene, atteggiandosi a vincolo di destinazione, estraneo alla...

Cass. civile, sez. I del 2019 numero 22987 (16/09/2019)

Deve ritenersi che, in caso di mancata convocazione del socio all’assemblea della società a responsabilità limitata, costui possa impugnare la relativa deliberazione a cagione della nullità della stessa entro tre anni dall'annotazione nel libro delle decisioni dei soci, rientrando il caso in quello...

Cass. civile, sez. I del 2019 numero 23095 (17/09/2019)

Allo scopo di verificare la sussistenza dei presupposti per l'esercizio da parte del socio di una s.r.l. del diritto di recesso ex art. 2473, co. 2 cod.civ., nell'ipotesi in cui vi sia stata una scissione societaria, non è possibile cumulare i termini di durata previsti per ciascuna società, in...

Cass. civile, sez. I del 2019 numero 4251 (13/02/2019)

La «marca temporale» è un servizio specificamente volto ad associare data e ora certe e legalmente valide ad un documento informatico che consente di attribuirgli una validazione temporale opponibile a terzi, grazie alla generazione, ad opera di una terza parte fidata, il certificatore accreditato,...

Cass. civile, sez. I del 2019 numero 4843 (19/02/2019)

Ai fini dell'accettazione tacita dell'eredità non rileva la trascrizione della denuncia di successione in assenza di altri atti inequivocabilmente rivolti all'assunzione della qualità di erede. L'accettazione tacita ha luogo quando la persona chiamata all'eredità compie un atto che implica,...

Cass. civile, sez. I del 2019 numero 5411 (25/02/2019)

L'indegnità a succedere prevista dall'art. 463 c.c., pur essendo operativa "ipso iure", non è rilevabile d'ufficio, dovendo essere dichiarata su domanda dell'interessato, dal momento che essa non è uno "status" del soggetto, né un'ipotesi di incapacità all'acquisto dell'eredità, consistendo...

Cass. civile, sez. I del 2020 numero 2549 (04/02/2020)

È illegittimo il protesto quando il pagamento della cambiale avviene solo due giorni dopo la scadenza. Spetta alla banca, una volta vista la valuta, attivarsi per evitare segnalazione contro il consumatore. Gli obblighi di diligenza che gravano su una banca cui sia stato conferito mandato al...

Cass. civile, sez. II del 1950 numero 51 (05/01/1950)

Il resistente che abbia tardivamente notificato il controricorso può soltanto partecipare alla discussione orale senza che possa tenersi conto delle ragioni da lui esposte nel controricorso stesso. La prova delle proprietà di un immobile, reclamato da opposti contendenti, salvo che si voglia...

Cass. civile, sez. II del 1956 numero 4210 (08/11/1956)

Il lascito dell'usufrutto con facoltà di vendere in caso di bisogno dà luogo ad istituzione di erede solo quando il riferimento al bisogno sia fatto come semplice raccomandazione oppure che la determinazione del bisogno sia potestativamente rimessa al mero e incontrollabile arbitrio dell'onorato

Cass. civile, sez. II del 1956 numero 476 (18/02/1956)

La dichiarazione di morte presunta determina una vera e propria apertura di successione mortis causa a favore degli eredi del dichiarato morto.La sentenza di morte presunta è una pronuncia di mero accertamento di un fenomeno naturale; pertanto gli effetti di tale sentenza si ricollegano alla morte,...

Cass. civile, sez. II del 1958 numero 3426 (23/10/1958)

Nell'ipotesi di legato che attribuisce a taluno l'usufrutto di determinati beni, conferendogli nel contempo la facoltà di venderli, quest'ultima clausola, qualora, avuto riguardo alla reale volontà del testatore, debba essere intesa nel senso che l'usufruttuario possa vendere liberamente, senza il...

Cass. civile, sez. I del 1995 numero 12085 (22/11/1995)

L' azione di impugnazione del riconoscimento del figlio naturale per difetto di veridicità (art. 263 cod. civ.) può essere accolta non solo quando l' attore provi che l' autore del riconoscimento, all' epoca del concepimento, era affetto da "impotentia generandi" o non aveva la possibilità di avere...

Cass. civile, sez. I del 1995 numero 12597 (07/12/1995)

In tema di finanziamenti dei soci in favore della società, l' art. 43 del D.P.R. 29 settembre 1973 n. 597, istitutivo dell' I.R.P.E.F., a norma del quale non possono qualificarsi come mutui onerosi, presuntivamente produttivi di interessi, i versamenti "in conto capitale", sempre che proporzionali...

Cass. civile, sez. I del 1995 numero 1574 (14/02/1995)

L' art. 2486 terzo comma cod. civ, il quale non consente l' emissione di obbligazioni alla società a responsabilità limitata, esprime, a difesa di interessi generali inerenti all' accesso al "mercato del risparmio", una valutazione vincolante di liceità del prestito obbligazionario solo per la...

Cass. civile, sez. I del 1995 numero 2301 (01/03/1995)

In tema di responsabilità per danno cagionato da cosa in custodia, stabilita dall'art. 2051 c.c. - la quale si fonda, oltreché su un effettivo potere esercitato dal soggetto (sia esso proprietario, usufruttuario, enfiteuta, possessore, detentore, ecc.) sulla cosa, tale da implicare il controllo e...

Cass. civile, sez. I del 1995 numero 2652 (07/03/1995)

Lo scioglimento della comunione legale di beni fra i coniugi si verifica "ex nunc", solo con il passaggio in giudicato della sentenza di separazione o con l' omologa degli accordi di separazione consensuale, ai sensi dell' art. 191 cod. civ., mentre non spiega alcun effetto al riguardo il...

Cass. civile, sez. I del 1995 numero 3249 (21/03/1995)

In tema di espropriazione per pubblica utilità, nel caso in cui l'opera pubblica sia stata realizzata da un delegato, agente in nome e per conto di un ente pubblico delegante, durante il periodo di occupazione legittima senza che alla scadenza del relativo periodo vi sia stato un provvedimento di...

Cass. civile, sez. I del 1995 numero 4871 (05/05/1995)

Affinché la divulgazione a mezzo stampa di notizie lesive dell' onore possa considerarsi lecito esercizio del diritto di cronaca, devono ricorrere le seguenti condizioni: la verità oggettiva della notizia pubblicata; l' interesse pubblico alla conoscenza del fatto (cosiddetta: pertinenza) e la...

Cass. civile, sez. I del 1995 numero 6482 (08/06/1995)

Nel caso di sopravvenuta impossibilità del Comune di adempiere agli obblighi assunti con la convenzione di lottizzazione , il conseguente eventuale arricchimento di detto ente è giustificato, e quindi non dà luogo all'indennizzo di cui all'art. 2041 cod. civ., quando è dipeso da doveroso adeguamento...

Cass. civile, sez. I del 1995 numero 7169 (24/06/1995)

L'art. 1458 cod. civ., nella parte in cui prevede che l'effetto retroattivo della risoluzione del contratto per inadempimento non si estende, nel caso di contratti ad esecuzione continuata o periodica, alle prestazioni già eseguite, esclude la possibilità di restituzione di queste ultime solo quando...

Cass. civile, sez. I del 1995 numero 835 (24/01/1995)

Ricorre l' ipotesi di inesistenza della deliberazione assembleare di una società di capitali (non suscettibile di ratifica successiva) quando manchi alcuno dei requisiti procedimentali indispensabili per la formazione di una delibera imputabile alla società, con il risultato di determinare una...

Cass. civile, sez. I del 1995 numero 9771 (15/09/1995)

Mentre nel rapporto obbligatorio con pluralità di debitori sussiste una presunzione di solidarietà passiva, ai sensi dell'art. 1294 cod. civ. - la cui ratio è quella di tutelare l'interesse del creditore ad avere a disposizione, ai sensi dell'art. 1292 cod. civ., la possibilità di una sola...

Cass. civile, sez. I del 1995 numero 9975 (20/09/1995)

In una società per azioni la convenzione tra alcuni soci avente ad oggetto la designazione di componenti del consiglio di amministrazione e del collegio sindacale, valida ed efficace se di durata prefissata, è nulla per conflitto con il principio generale dell' invalidità delle obbligazioni di...

Cass. civile, sez. I del 1996 numero 1395 (22/02/1996)

Con riguardo al contratto di appalto, l' indagine circa l' esistenza di vizi e difformità dell' opera, tali da renderla non del tutto idonea alla sua destinazione e, quindi, in una situazione non reversibile senza il totale rifacimento (o sostituzione) - e che legittima il committente a richiedere...

Cass. civile, sez. I del 1996 numero 1610 (01/03/1996)

La competenza per territorio, in ipotesi di domanda di pagamento di somma di danaro proposta nei confronti di una Pubblica Amministrazione, è attribuita - in virtù del combinato disposto dell' art. 1182, comma quarto, cod. civ., dell' art. 1182, comma quarto, dell' art. 54 del R.D. n. 2440 del 1923...

Cass. civile, sez. I del 1996 numero 1842 (08/03/1996)

Le norme e gli usi uniformi della camera di commercio internazionale relativi ai crediti documentari non sono usi giuridici o normativi, ma costituiscono clausole d'uso, integrative della volontà dei contraenti, sicché‚ la loro violazione e falsa applicazione non é denunciabile in sede di...

Cass. civile, sez. I del 1996 numero 2577 (23/03/1996)

L' estensione della garanzia fideiussoria a tutte le obbligazioni presenti e future assunte dal debitore nei confronti di una banca non è incompatibile con quanto previsto dall' art. 1346 cod. civ., essendo, nell' indicata ipotesi, l' oggetto della fideiussione determinabile per "relationem", sulla...

Cass. civile, sez. I del 1996 numero 2668 (26/03/1996)

In tema di imposte sui redditi, l'art. 35 del d.P.R. 29 settembre 1973 n. 600, il quale, in deroga alla segretezza cui sono tenuti gli istituti di credito nei rapporti con i clienti, conferisce agli uffici tributari il potere di chiedere ed ottenere copie di conti correnti e relative notizie...

Cass. civile, sez. I del 1996 numero 2672 (26/03/1996)

Ove la sanatoria in tema di irregolarità formali ed infrazioni minori, concessa con d.l. 2 marzo 1989 n. 69, convertito con modificazioni nella l. 27 aprile 1989 n. 154, sia intervenuta nel corso del giudizio pendente dinanzi alla commissione tributaria centrale ed il contribuente abbia fatto...

Cass. civile, sez. I del 1996 numero 2688 (26/03/1996)

La commissione tributaria centrale è competente anche in ordine alle questioni di fatto, escluse soltanto quelle relative a valutazione estimativa, le quali, in sede di ripartizione interna di attribuzioni fra gli organi della giurisdizione speciale tributaria, sono soltanto quelle che attengono...