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art civile codice

Risultati 10536-10570 di 36004

Cass. civile, sez. III del 1998 numero 12319 (04/12/1998)

La maggior pena o fatica provata nello svolgimento dell' attività lavorativa, e conseguente a lesioni personali causate dall' altrui atto illecito, costituisce un' ipotesi di danno alla salute, e non di lucro cessante.Quest' ultimo, invece, potrà essere ritenuto sussistente soltanto ove il...

Cass. civile, sez. III del 1998 numero 12784 (22/12/1998)

La cessazione della curatela dell' eredità giacente, a seguito di accettazione dell'eredità da parte del chiamato, in un giudizio nel quale la curatela stessa sia parte costituita determina l'interruzione del processo, a norma dell'art. 300 cod. proc. civ., dal momento in cui l'evento interruttivo...

Cass. civile, sez. III del 1998 numero 12835 (23/12/1998)

La volontà espressa dal locatore di non rinnovare il contratto di locazione alla scadenza comporta l'esaurimento dell'efficacia del contratto alla predetta data, che può essere superato soltanto mediante la manifestazione di una concorde volontà contraria rivolta alla costituzione di un nuovo...

Cass. civile, sez. III del 1998 numero 1286 (06/02/1998)

Posto che, in materia di responsabilità per colpa professionale, al criterio della certezza degli effetti della condotta si può sostituire, nella ricerca del nesso di causalità tra la condotta del professionista e l'evento, quello della probabilità di tali effetti e dell'idoneità della condotta a...

Cass. civile, sez. III del 1998 numero 130 (09/01/1998)

La ricognizione di debito ha natura di negozio unilaterale recettizio, sicché il suo effetto - che si traduce nell' astrazione processuale della "causa debendi" - si verifica solo se la dichiarazione negoziale sia indirizzata alla persona del creditore. Consegue che non può attribuirsi efficacia di...

Cass. civile, sez. III del 1998 numero 134 (09/01/1998)

La valutazione equitativa del danno morale da fatto illecito (art. 2059 cod. civ.) liquidandolo in una frazione - solitamente da un terzo alla metà - di quello biologico riconosciuto, risponde all' esigenza di evitare liquidazioni ogni volta diverse, imprevedibili, suscettive quanto meno di apparire...

Cass. civile, sez. III del 1998 numero 2675 (11/03/1998)

La cessione del contratto di locazione di immobile urbano adibito ad attività imprenditoriale, in connessione con la cessione o locazione dell' azienda ivi esercitata, per esser opponibile al locatore, gli deve esser comunicata dal conduttore (art. 36 legge 27 luglio 1978 n. 392)- anche con modalità...

Cass. civile, sez. III del 1998 numero 3076 (23/03/1998)

La promessa dell' acquisto di un bene da parte di un terzo, con obbligo del medesimo di pagarne il prezzo, configura un contratto preliminare concluso da un rappresentante senza potere. Pertanto se il rappresentato non ratifica l'atto, nessun vincolo giuridico si costituisce tra questi e il...

Cass. civile, sez. III del 1998 numero 3641 (08/04/1998)

La penale di cui all' art. 1382 cod. civ. costituisce debito valuta e non di valore. Consegue che ove la prestazione oggetto della penale non sia eseguita o sia eseguita in ritardo, per essa sono dovuti, ricorrendone le rispettive condizioni, gli interessi moratori e l' eventuale maggior danno di...

Cass. civile, sez. III del 1998 numero 4186 (23/04/1998)

I genitori di persona che abbia subito gravi lesioni in conseguenza dell'altrui illecito hanno diritto al risarcimento del danno morale. L'esistenza di tale danno, tuttavia, va accertata in modo rigoroso dal giudice di merito, evitando il ricorso al fatto notorio. Il giudice d'appello, quando venga...

Cass. civile, sez. III del 1998 numero 4441 (04/05/1998)

In tema di responsabilità disciplinare del notaio, nel caso in cui il notaio (intervenuto all'assemblea straordinaria di una società nella quale vadano osservate le norme sulle società per azioni) abbia fatto constare nel verbale una deliberazione di contenuto nullo per impossibilità giuridica...

Cass. civile, sez. III del 1998 numero 5 (02/01/1998)

Il riconoscimento, anche tacito, della scrittura privata, ex art. 215 cod. proc. civ., così come la stessa verificazione di cui al successivo art. 216 cod. proc. civ., attribuiscono alla scrittura la caratteristica e la efficacia di "probatio plena", fino a querela di falso (ex art. 2702 cod. civ.),...

Cass. civile, sez. III del 1998 numero 5031 (20/05/1998)

La responsabilità per i danni cagionati da una cosa in custodia stabilità dall'art. 2051 c.c. si fonda non su un comportamento o un'attività del custode, ma su una relazione di custodia intercorrente tra questi e la cosa dannosa, e poiché il limite della responsabilità risiede nell'intervento di un...

Cass. civile, sez. III del 1998 numero 6334 (26/06/1998)

In virtù del principio dell' immedesimazione organica, gli atti compiuti dagli organi della pubblica amministrazione sono imputabili direttamente all' amministrazione stessa. Ne consegue che l' atto amministrativo formalmente imputabile ad un organo collegiale (nella specie, al consiglio comunale),...

Cass. civile, sez. III del 1998 numero 6337 (26/06/1998)

Se la causa di invalidità del negozio deriva da una norma imperativa o proibitiva di legge, o da altre norme aventi efficacia di diritto obiettivo, tali - cioè - da dover essere note per presunzione assoluta alla generalità dei cittadini e - comunque - tali che la loro ignoranza bene avrebbe potuto...

Cass. civile, sez. III del 1998 numero 6341 (26/06/1998)

Per l' affermazione della responsabilità indiretta del committente per il danno arrecato dal fatto illecito del commesso ai sensi dell' art. 2049 cod. civ. è sufficiente che sussista un nesso di occasionalità necessaria tra l' illecito stesso ed il rapporto che lega i due soggetti, nel senso che le...

Cass. civile, sez. III del 1998 numero 6597 (07/07/1998)

La cancellazione dal registro delle imprese ha funzione di pubblicità e non produce estinzione della società, la quale rimane in vita fino a quando non siano liquidati i rapporti derivanti dall'attività sociale o a questa connessi. In tale ipotesi la rappresentanza processuale della società spetta a...

Cass. civile, sez. III del 1998 numero 6680 (09/07/1998)

Le sole variazioni di misura del canone e la modificazione del termine di scadenza non sono di per sé indice della novazione di un rapporto di locazione, trattandosi di modificazioni accessorie della correlativa obbligazione o di modalità non rilevanti ai fini della configurabilità della novazione....

Cass. civile, sez. III del 1998 numero 8370 (10/09/1998)

Nel liquidare il danno patrimoniale subito dagli eredi di persona deceduta in conseguenza dell' altrui atto illecito, danno pari alla perdita della quota di reddito che il defunto destinava stabilmente alla propria famiglia, il giudice di merito - quand' anche intenda liquidare tale danno in via...

Cass. civile, sez. III del 1998 numero 9175 (15/09/1998)

L'eventuale ambiguità dei termini adoperati per conferire al difensore la procura speciale per ricorrere in cassazione non è causa di nullità della procura stessa, ma va superata ritenendo che la parte abbia inteso concludere un negozio capace di produrre qualche effetto, piuttosto che la volontà di...

Cass. civile, sez. III del 1998 numero 959 (30/01/1998)

Il principio contenuto nell' art. 46, secondo comma cod. civ., secondo cui in caso di divergenza tra la sede legale e la sede effettiva i terzi possono considerare come sede della persona giuridica anche quest' ultima, ha valenza generale, nel senso che individua qual è il concetto di "sede" al...

Cass. civile, sez. III del 1998 numero 9595 (25/09/1998)

Integra grave inadempimento del conduttore - per inosservanza del fondamentale obbligo previsto dall'art. 1587 n. 2 cod. civ. - la persistente corresponsione del canone locatizio per mezzo di vaglia postali, nonostante il ripetuto invito del locatore al rispetto dell'obbligo contrattuale di...

Cass. civile, sez. III del 1999 numero 1682 (26/02/1999)

In tema di locazione di immobili urbani, la disposizione dell' art. 2, secondo comma, della legge n. 392 del 1978 - secondo cui, in mancanza di patto contrario, il conduttore ha facoltà di sublocare parzialmente l' immobile, previa comunicazione al locatore con lettera raccomandata che indichi la...

Cass. civile, sez. III del 1999 numero 2419 (17/03/1999)

In tema di riconsegna dell' immobile locato mentre l' adozione della complessa procedura di cui agli artt. 1216 e 1209 comma secondo cod. civ., costituita dall' intimazione al creditore di ricevere tale consegna nelle forme stabilite per gli atti giudiziari, rappresenta l' unico mezzo per la...

Cass. civile, sez. III del 1999 numero 3041 (30/03/1999)

La responsabilità per danni cagionati dalla cosa in custodia sussiste non solo quando il danno si verifica nell'ambito del dinamismo connaturato alla cosa stessa, ma anche quando i danni derivino dall'insorgenza in essa di un processo dannoso ricollegabile all'attività umana o altro.

Cass. civile, sez. III del 1999 numero 3471 (09/04/1999)

Ai fini dell'applicazione della norma dell'art. 2050 c.c. il giudizio di pericolosità eventuale dell'attività dev'essere dato secondo una prognosi postuma sulla base dell'esame delle circostanze di fatto che si presentavano al momento dell'esercizio dell'attività. Alla stregua di tale criterio, se...

Cass. civile, sez. III del 1999 numero 4235 (28/04/1999)

Il lucro cessante per riduzione della capacità lavorativa derivante da pregiudizio alla persona deve essere provato, secondo le regole generali, dall' attore che ne chiede il risarcimento. Né tale prova può essere sostituita da altri elementi o dal richiamo a norme che si ritengono attinenti alla...

Cass. civile, sez. III del 1999 numero 4593 (07/05/1999)

Qualora il vettore abbia affidato di sua iniziativa l' esecuzione totale o parziale del trasporto di cose ad altro vettore (subvettore) è configurabile l' ipotesi del contratto a favore di terzo di cui all' art. 1411 e la qualità di terzo va riconosciuta, anche per il contratto di subtrasporto, al...

Cass. civile, sez. III del 1999 numero 915 (03/02/1999)

In materia di immissioni rumorose, la circostanza che tali immissioni siano di livello inferiore a quello minimo previsto dai regolamenti locali non esclude l'applicabilità dell'art. 844 c.c. o delle altre norme poste a tutela della salute, ove in concreto sia accertata la nocività delle suddette...

Cass. civile, sez. III del 1999 numero 919 (03/02/1999)

Ai fini della surroga ex art. 1916 cod.civ., l' assicuratore può adempiere all' onere di provare la sua qualità di assicuratore ed il danno risarcito con la produzione della quietanza, se essa contiene la prova del contratto d' assicurazione e l' individuazione del danno risarcito. Tuttavia, quando...

Cass. civile, sez. III del 1999 numero 9298 (03/09/1999)

Il criterio cui il giudice deve fare riferimento per esercitare il potere di riduzione della penale è rappresentato dall' interesse che la parte, secondo le circostanze, ha all' adempimento della prestazione cui ha diritto, tenendosi conto delle ripercussioni dell' inadempimento sull' equilibrio...

Cass. civile, sez. III del 2000 numero 12161 (14/09/2000)

La responsabilità di cui all'art. 2052 c.c., prevista a carico del proprietario o di chi si serve dell'animale per il periodo in cui lo ha in uso, in relazione ai danni cagionati dallo stesso, trova un limite solo nel caso fortuito, ossia nell'intervento di un fattore esterno nella causazione del...

Cass. civile, sez. III del 2000 numero 1967 (22/02/2000)

In tema di responsabilità aquiliana, l'art. 2055 c.c. subordina la solidarietà passiva alla esistenza di un unico danno imputabile, anche in via presuntiva, alle condotte di una pluralità di persone. Ne consegue che, in caso di danno prodotto da più animali riuniti, anche occasionalmente, in gregge...