Questo sito utilizza i cookie, anche di terze parti, per il monitoraggio degli accessi.
Per saperne di più, conoscere i cookie utilizzati ed eventualmente disabilitarli, accedi alla pagina Privacy.
Se prosegui nella navigazione di questo sito acconsenti all’utilizzo dei cookie.
Testo cercato:

art civile codice

Risultati 9311-9345 di 36234

Cass. civile, sez. I del 1995 numero 9771 (15/09/1995)

Mentre nel rapporto obbligatorio con pluralità di debitori sussiste una presunzione di solidarietà passiva, ai sensi dell'art. 1294 cod. civ. - la cui ratio è quella di tutelare l'interesse del creditore ad avere a disposizione, ai sensi dell'art. 1292 cod. civ., la possibilità di una sola...

Cass. civile, sez. I del 1995 numero 9975 (20/09/1995)

In una società per azioni la convenzione tra alcuni soci avente ad oggetto la designazione di componenti del consiglio di amministrazione e del collegio sindacale, valida ed efficace se di durata prefissata, è nulla per conflitto con il principio generale dell' invalidità delle obbligazioni di...

Cass. civile, sez. I del 1996 numero 1395 (22/02/1996)

Con riguardo al contratto di appalto, l' indagine circa l' esistenza di vizi e difformità dell' opera, tali da renderla non del tutto idonea alla sua destinazione e, quindi, in una situazione non reversibile senza il totale rifacimento (o sostituzione) - e che legittima il committente a richiedere...

Cass. civile, sez. I del 1996 numero 1610 (01/03/1996)

La competenza per territorio, in ipotesi di domanda di pagamento di somma di danaro proposta nei confronti di una Pubblica Amministrazione, è attribuita - in virtù del combinato disposto dell' art. 1182, comma quarto, cod. civ., dell' art. 1182, comma quarto, dell' art. 54 del R.D. n. 2440 del 1923...

Cass. civile, sez. I del 1996 numero 1842 (08/03/1996)

Le norme e gli usi uniformi della camera di commercio internazionale relativi ai crediti documentari non sono usi giuridici o normativi, ma costituiscono clausole d'uso, integrative della volontà dei contraenti, sicché‚ la loro violazione e falsa applicazione non é denunciabile in sede di...

Cass. civile, sez. I del 1996 numero 2577 (23/03/1996)

L' estensione della garanzia fideiussoria a tutte le obbligazioni presenti e future assunte dal debitore nei confronti di una banca non è incompatibile con quanto previsto dall' art. 1346 cod. civ., essendo, nell' indicata ipotesi, l' oggetto della fideiussione determinabile per "relationem", sulla...

Cass. civile, sez. I del 1996 numero 2668 (26/03/1996)

In tema di imposte sui redditi, l'art. 35 del d.P.R. 29 settembre 1973 n. 600, il quale, in deroga alla segretezza cui sono tenuti gli istituti di credito nei rapporti con i clienti, conferisce agli uffici tributari il potere di chiedere ed ottenere copie di conti correnti e relative notizie...

Cass. civile, sez. I del 1996 numero 2672 (26/03/1996)

Ove la sanatoria in tema di irregolarità formali ed infrazioni minori, concessa con d.l. 2 marzo 1989 n. 69, convertito con modificazioni nella l. 27 aprile 1989 n. 154, sia intervenuta nel corso del giudizio pendente dinanzi alla commissione tributaria centrale ed il contribuente abbia fatto...

Cass. civile, sez. I del 1996 numero 2688 (26/03/1996)

La commissione tributaria centrale è competente anche in ordine alle questioni di fatto, escluse soltanto quelle relative a valutazione estimativa, le quali, in sede di ripartizione interna di attribuzioni fra gli organi della giurisdizione speciale tributaria, sono soltanto quelle che attengono...

Cass. civile, sez. I del 1996 numero 2689 (26/03/1996)

Il decreto ingiuntivo, provvisoriamente esecutivo, opposto dal fallito prima dell'inizio della procedura concorsuale, non è nè nullo nè annullabile, ben potendo mantenere validità nei confronti dell'ingiunto dopo la fine della procedura concorsuale, ma integra una situazione estranea al concorso...

Cass. civile, sez. I del 1996 numero 2693 (26/03/1996)

Il danno, che venga subito a causa di rottura in tubazioni di opera idraulica, e che venga ascritto a mera negligenza della P.A. nell'individuare ed eliminare il guasto, non è qualificabile come dipendente dall'opera medesima, ai sensi ed agli effetti dell'art. 140 lett. e, r.d. 11 dicembre 1933 n....

Cass. civile, sez. I del 1996 numero 2850 (28/03/1996)

Le delibere del Consiglio d'amministrazione di una s.p.a. possono essere impugnate anche dai soci, quando siano direttamente lesive dei loro diritti, in quanto i poteri degli amministratori sono circoscritti al campo della gestione e non possono estendersi al mutamento delle caratteristiche...

Cass. civile, sez. I del 1996 numero 3066 (02/04/1996)

E' soggetto ad azione revocatoria (art. 2901 cod. civ.), ove concorrano le altre condizioni previste dalla legge, l'atto di concessione della garanzia ipotecaria a fronte di un mutuo contratto dal debitore per estinguere le passività aziendali, atteso che la stipula della garanzia non ha il...

Cass. civile, sez. I del 1996 numero 5416 (12/06/1996)

Nelle società di capitali, l' efficacia delle deliberazioni assembleari che modificano l' atto costitutivo è subordinata alla condizione risolutiva del diniego dell' omologazione giudiziaria; pertanto, dette delibere sono immediatamente efficaci pur potendo la loro efficacia venir meno...

Cass. civile, sez. I del 1999 numero 9696 (11/09/1999)

Ai sensi dell' art. 343, primo comma c.p.c., nel testo anteriore alla modifica di cui all' art. 51 della legge n. 353 del 1990, l' appello incidentale doveva essere proposto a pena di decadenza nella comparsa di risposta depositata in cancelleria o depositata e scambiata nella prima udienza davanti...

Cass. civile, sez. I del 2000 numero 1375 (08/02/2000)

In tema di azione di responsabilità promossa dal curatore contro amministratori, liquidatori e sindaci, il danno non può essere identificato nella differenza tra attivo e passivo fallimentare, a meno che non si dimostri che il dissesto economico della società e il conseguente fallimento si siano...

Cass. civile, sez. I del 2000 numero 5941 (10/05/2000)

La riunione delle cause in sede di appello è obbligatoria per il giudice soltanto nell'ipotesi di separata proposizione dell'impugnazione contro la stessa sentenza, ovvero in quella di impugnazione di sentenze diverse ma relative a controversia sostanzialmente e processualmente unitaria.Il vizio di...

Cass. civile, sez. I del 2000 numero 9464 (19/07/2000)

L'art. 2258 cod. civ., con disposizione dettata per le società semplici, ma applicabile, in virtù del richiamo di cui all'art. 2293 dello stesso codice, alle società in nome collettivo, prevede che, quando per il compimento di un atto è necessario il consenso di tutti i soci ovvero della maggioranza...

Cass. civile, sez. I del 2001 numero 10127 (25/07/2001)

Al fine dell'applicazione della disciplina di cui agli artt. 1469 bis e segg. cod.civ. relativa ai contratti del consumatore, deve essere considerato "consumatore" la persona fisica che, anche se svolge attività imprenditoriale o professionale, conclude un qualche contratto (avente ad oggetto la...

Cass. civile, sez. I del 2001 numero 13881 (09/11/2001)

L'aricolo 41, primo comma, della legge n. 2359 del 1865 sulle espropriazioni per pubblica utilità - il quale dispone che, qualora dall'esecuzione dell'opera pubblica derivi un vantaggio speciale ed immediato alla parte del fondo non espropriata, tale vantaggio sarà estimato e detratto dalla...

Cass. civile, sez. I del 2001 numero 14865 (23/11/2001)

I patti parasociali (e, in particolare, i sindacati di voto) sono, nella loro composita tipologia (che non consente, pertanto, la riconduzione a uno schema tipico unitario), accordi atipici, volti a disciplinare, in via meramente obbligatoria tra i soci contraenti, il modo in cui dovrà atteggiarsi,...

Cass. civile, sez. I del 2001 numero 314 (11/01/2001)

Sebbene la fideiussione non possa essere inclusa di per sè fra i contratti di cessione di beni o di prestazione di servizi intercorrenti tra professionista ed un consumatore, previsti dall'articolo 1469 bis cod.civ. nel testo anteriore alla legge n. 526 del 1999, tuttavia, anche nel vigore della...

Cass. civile, sez. I del 2001 numero 6667 (15/05/2001)

In tema di esercizio di impianti di trasmissioni radiotelevisive, lo speciale meccanismo autorizzatorio di cui agli artt. 4 del decreto legge 6 dicembre 1984, n. 807 (convertito in legge 4 febbraio 1985, n. 10) e 32 della legge 6 agosto 1990, n. 223 non esclude che possa aversi, nello specifico...

Cass. civile, sez. I del 2001 numero 793 (19/01/2001)

Le prescrizioni del piano regolatore generale, una volta approvate e pubblicate nelle forme previste, hanno valore di prescrizioni di ordine generale di contenuto normativo, come tali assistite da una presunzione legale di conoscenza da parte dei destinatari, sicché i vincoli da essi imposti non...

Cass. civile, sez. I del 2001 numero 8324 (22/03/2001)

Ai fini della configurabilità di un contratto autonomo di garanzia oppure di un contratto di fideiussione, non è decisivo l'impiego o meno delle espressioni "a semplice richiesta" o "a prima richiesta" del creditore, ma la relazione in cui le parti hanno inteso porre l'obbligazione principale e...

Cass. civile, sez. I del 2002 numero 13063 (09/09/2002)

La volontà del socio di recedere dalla società per giusta causa ai sensi dell'art. 2285 c.c. determina lo scioglimento del singolo rapporto sociale, con il conseguente diritto alla liquidazione della quota a favore del socio uscente, che risponde soltanto dei debiti sociali già sorti. Pertanto,...

Cass. civile, sez. I del 2002 numero 5728 (19/04/2002)

Dopo la sent. n. 369 del 1996 della Corte Costituzionale, che ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'art. 5-bis, comma sesto, del D.L. 11 luglio 1992 n. 333, convertito in legge 8 agosto 1992 n. 359, come sostituito dall'art. 1, comma sessantacinquesimo, della legge 28 dicembre 1995, n....

Cass. civile, sez. I del 2002 numero 6728 (10/05/2002)

La cosiddetta cauzione fideiussoria (o assicurazione fideiussoria) è una figura contrattuale intermedia tra il versamento cauzionale e la fideiussione, che rimane sostanzialmente regolata dalla disciplina propria di quest'ultima; peraltro, qualora le parti abbiano espressamente previsto la...

Cass. civile, sez. I del 2002 numero 8276 (07/06/2002)

La mancata previsione normativa di un organo assembleare nelle società di persone non comporta che ne sia, per ciò solo, vietata la costituzione, e che sia preclusa ai soci, qualora questi siano chiamati ad esprimere il proprio "consenso" nelle materie di cui agli artt. 2252, 2275,2301,2257 II...

Cass. civile, sez. I del 2003 numero 10574 (04/07/2003)

In tema di estinzione della fideiussione in caso di scadenza dell' obbligazione principale, la disposizione di cui all'art.1957 del Cc è derogabile dalle parti e la deroga può essere anche implicita, come quando la durata della fideiussione sia stata ricollegata dalle parti all'estinzione...

Cass. civile, sez. I del 2003 numero 10843 (10/07/2003)

In caso di servitù coattiva di elettrodotto l'indennità dovuta al proprietario del fondo servente ( a norma dell' articolo 123 del regio decreto n. 1175 del 1993) non va necessariamente correlata all' intero fondo, qualora la diminuzione di valore di questo non riguardi il terreno nella sua...

Cass. civile, sez. I del 2003 numero 14433 (29/09/2003)

I soci di società di persone in liquidazione, ove non siano stati nominati i liquidatori, hanno il potere di rappresentanza della società e sono pertanto legittimati all'impugnazione in appello, a condizione però che agiscano in qualità di rappresentanti della società e non in nome proprio.

Cass. civile, sez. I del 2003 numero 15482 (18/10/2003)

In relazione a una pluralità di rapporti contrattuali tra loro collegati per la realizzazione di un'unica operazione economica, la corrispondenza a buona fede dell'esercizio del diritto di recesso, contrattualmente previsto, deve essere valutata nel complessivo contesto dei rapporti intercorrenti...

Cass. civile, sez. I del 2013 numero 13081 (27/05/2013)

Ai fini della sussistenza del nesso causale tra l'omesso controllo della contabilità da parte dei sindaci e la mancata tempestiva dichiarazione di fallimento, deve ritenersi necessario non solo dimostrare che l'omissione dei controlli aveva consentito la prosecuzione dell'attività e, quindi, il...

Cass. civile, sez. I del 2013 numero 16141 (26/06/2013)

In sede di separazione, la possibilità di assoggettare un immobile di un terzo ad assegnazione, in quanto casa coniugale, presuppone l'accertamento che la sua cessione in comodato sia avvenuta per volontà comune di destinarla alle esigenze abitative del nucleo familiare. Tale volontà, che deve...