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art civile codice

Risultati 12916-12950 di 36232

Cass. civile, sez. II del 1990 numero 10219 (20/10/1990)

L'azione di risarcimento dei danni subiti in conseguenza della trascrizione di una domanda giudiziale trova il suo titolo giuridico nell'art. 2043 cod. civ. nella ipotesi di domanda non trascrivibile, in quanto non compresa in nessuno dei casi previsti dagli art. 2652 e 2653 cod. ci., dovendosi...

Cass. civile, sez. II del 1990 numero 11265 (22/11/1990)

Il contratto, con il quale il comune alieni un terreno incluso nel demanio di uso civico, è affetto da nullità, per impossibilità giuridica dell'oggetto, ove non sia stato in precedenza reso formale atto di determinazione della categoria di appartenenza del bene, secondo le previsioni della legge 16...

Cass. civile, sez. II del 1990 numero 2918 (07/04/1990)

L' art. 718 cod. civ., nel riconoscere a ciascuna delle parti del giudizio di divisione il diritto di conseguire la sua porzione in natura di un bene immobile comodamente divisibile, attribuisce al giudice, onde realizzare la divisione in natura, il potere di disporre l' esecuzione di opere...

Cass. civile, sez. II del 1990 numero 4062 (11/05/1990)

Nei territori italiani già facenti parte dell'impero austro - ungarico, nei quali vige il cosiddetto tavolare, poiché il consenso delle parti che abbiano concluso un contratto di trasferimento della proprietà o di altro diritto reale su beni immobili, cui non abbia fatto seguito l'intavolazione, pur...

Cass. civile, sez. II del 1990 numero 4562 (21/05/1990)

Il diritto di abitazione, che ha le sue origini nell' usus domus del diritto romano classico, ha natura reale e quindi può essere costituito mediante testamento, usucapione o contratto, per il quale è richiesta ad substantiam la forma dell' atto pubblico o della scrittura privata .

Cass. civile, sez. II del 1990 numero 4630 (22/05/1990)

Ai fini dell' azione di rescissione per lesione, lo stato di bisogno, di cui all' art. 1448 cod. civ., pur potendo consistere anche in una situazione di difficoltà economica, tuttavia non può prescindere da un nesso di strumentalità tale da incidere sulla libera determinazione del contraente, in...

Cass. civile, sez. II del 1990 numero 4631 (22/05/1990)

Gli atti di tolleranza, che secondo l'art. 1144 cod. civ. non possono servire di fondamento all'acquisto del possesso, sono quelli che implicando un elemento di transitorietà e saltuarietà comportano un godimento di medesima portata, incidente molto debolmente sull'esercizio del diritto da parte...

Cass. civile, sez. II del 1990 numero 5077 (30/05/1990)

L'indicazione dei soggetti a favore dei quali ha luogo la successione per rappresentazione, quale preveduta dagli artt. 467 e 468 cod. civ., è tassativa, essendo il risultato d'una scelta operata dal legislatore, sicché non è data rappresentazione quando la persona cui ci si vuole sostituire non è...

Cass. civile, sez. II del 1990 numero 7654 (30/07/1990)

In tema di condominio di edifici, le limitazioni dei diritti di proprietà esclusiva dei singoli condomini possono essere introdotte, oltre che negli atti di acquisto, anche con il regolamento di condominio, ed in tal caso, ove consistano nel divieto di dare alle singole unità immobiliari una o più...

Cass. civile, sez. II del 1990 numero 7709 (02/08/1990)

Nella successione ereditaria il legatario è titolare, sin dalla apertura della successione, di un diritto reale su di un bene compreso nell' eredità, che lo rende partecipe della relativa comunione. Tale situazione comporta la sua partecipazione al giudizio di scioglimento della stessa comunione, in...

Cass. civile, sez. II del 1990 numero 7749 (02/08/1990)

I diritti di prelazione e di riscatto previsti dall'art. 732 cod. civ., in favore del coerede postulano che l'alienazione posta in essere da un altro coerede riguardi la quota ereditaria (o parte di essa) intesa come porzione ideale dell'universum ius defuncti e vanno pertanto esclusi quando...

Cass. civile, sez. II del 1990 numero 8442 (20/08/1990)

Nel caso in cui nell'atto pubblico di trasferimento di diritti reali immobiliari dietro corrispettivo di un prezzo, sottoscritto dalle parti, sia mancata per qualsiasi motivo, volontario o meno, la sottoscrizione del documento da parte del notaio ne deriva la carenza di un requisito essenziale...

Cass. civile, sez. II del 1990 numero 8945 (29/08/1990)

Qualora il proprietario di un fondo gravato da una servitù di passaggio proceda ad opere di ristrutturazione incidenti sullo esercizio della servitù, il giudice non può ritenere giustificata la trasformazione solo in considerazione della dinamica dei rapporti e dell' evolversi delle situazioni...

Cass. civile, sez. II del 1990 numero 9079 (01/09/1990)

Il principio dell' apparenza del diritto può essere invocato anche in tema di condominio di edifici ai fini dell' individuazione del soggetto tenuto al pagamento delle quote condominiali se il suo costante comportamento abbia indotto l' amministratore a ritenere in buona fede che egli fosse il...

Cass. civile, sez. II del 1991 numero 11019 (18/10/1991)

In tema di condominio di edifici il regolamento di condominio o il titolo di acquisto possono stabilire limitazioni con caratteri di oneri reali, ai poteri e alle facoltà che i singoli condomini hanno sulle parti di proprietà esclusiva, al fine di garantire il miglior godimento del bene altrui o...

Cass. civile, sez. II del 1991 numero 11025 (18/10/1991)

Il negozio fiduciario, sia quando venga preceduto da un atto di trasferimento del diritto del fiduciante al fiduciario (cosiddetta fiducia dinamica) sia quando non lo sia, per essere il fiduciario già titolare del diritto che si obblighi a trasferire all' altro contraente o al terzo (cosiddetta...

Cass. civile, sez. II del 1991 numero 11840 (06/11/1991)

La vendita di cosa futura, pur non comportando il passaggio della proprietà della cosa al compratore simultaneamente per effetto della semplice manifestazione del consenso, non costituisce un negozio a formazione progressiva suscettibile soltanto di effetti meramente preliminari, aventi per...

Cass. civile, sez. II del 1991 numero 11892 (08/11/1991)

In tema di garanzia per i vizi della cosa compravenduta, nel caso di perimento della cosa stessa dopo la proposizione della domanda di risoluzione, spetta al compratore che sia rimasto nel possesso della cosa, di dimostrare che la sua obbligazione di restituzione si è estinta in dipendenza di caso...

Cass. civile, sez. II del 1991 numero 13036 (04/12/1991)

In tema di divisione ereditaria la disciplina dell' art. 720 cod. civ. secondo cui i beni non comodamente divisibili devono essere compresi con addebito dell' eccedenza nella porzione di uno dei coeredi aventi diritto alla quota maggiore o anche nelle porzioni di più coeredi se questi ne richiedano...

Cass. civile, sez. II del 1991 numero 13160 (06/12/1991)

Con riguardo all' impianto di fognatura di un edificio in condominio l' indagine diretta a stabilire se il condomino che non utilizzi detto impianto, per essere l' unità abitativa di sua proprietà collegata con l' impianto idrico sanitario di altro condominio, sia egualmente comproprietario dell'...

Cass. civile, sez. II del 1991 numero 13523 (16/12/1991)

Ai sensi dell'art. 1903 cod. civ. l'ambito dell'attivita dell' agente di assicurazione cosiddetto a gestione libera - per distinguerlo dall'agente legato all'impresa da un rapporto di subordinazione - non e necessariamente limitato al promuovimento dei contratti per conto della societa proponente,...

Cass. civile, sez. II del 1991 numero 13578 (17/12/1991)

L'errore sulle caratteristiche di edificabilità del fondo compravenduto, anche se provocato dall'ignoranza della disciplina urbanistica, deve essere ricondotto all'errore sulle qualità dell'oggetto del contratto, ai sensi dell'art. 1429 n. 2 cod. civ., piuttosto - che all'errore di diritto, perché...

Cass. civile, sez. II del 1991 numero 1931 (23/02/1991)

Nel negotium mixtum cum donatione, che deve rivestire la forma non della donazione, ma dello schema negoziale effettivamente adottato dalle parti, la causa del contratto è onerosa, ma il negozio commutativo adottato viene dai contraenti posto in essere per raggiungere in via indiretta, attraverso la...

Cass. civile, sez. II del 1991 numero 2975 (20/03/1991)

Ai fini della determinazione della quota di legittima e della quota disponibile deve aversi riguardo, ai sensi degli artt. 556 e 564cod.civ., esclusivamente al valore dell' asse ereditario al tempo dell' apertura della successione, differentemente dalla stima dei beni per la formazione delle quote...

Cass. civile, sez. II del 1991 numero 3184 (23/03/1991)

Gli interessi compensativi di cui all' art. 1499 cod. civ. sul prezzo della cosa venduta e consegnata al compratore, produttiva di frutti naturali o civili o di altri proventi in genere, non sono ancorati né alla mora del debitore, cioè al colpevole ritardo, nel pagamento del prezzo, né alla...

Cass. civile, sez. II del 1991 numero 4633 (27/04/1991)

Nel caso di possesso esclusivo della cosa comune, esercitato da un partecipante alla comunione, il possessore ha in ogni caso l' obbligo, quale mandatario espresso o tacito degli altri partecipanti, di rendere loro il conto dei frutti, così come ha diritto alla contribuzione nelle spese sostenute...

Cass. civile, sez. II del 1991 numero 4649 (27/04/1991)

La denuncia di nuova opera, avendo carattere preventivo in quanto mira ad evitare un danno, può essere promossa, così per difendere il possesso come per difendere il diritto di proprietà od un qualsiasi altro diritto reale, quando la nuova opera da altri intrapresa sul proprio come sull' altrui...

Cass. civile, sez. II del 1991 numero 6255 (03/06/1991)

L'acquirente di un bene immobile posseduto illegittimamente da un terzo il quale ne rifiuti il rilascio, nel promuovere l'azione di rivendica ben può chiamare in giudizio il venditore suo dante causa per eventuale garanzia nel caso in cui le pretese del possessore si rivelino fondate. Ne consegue...

Cass. civile, sez. II del 1991 numero 6570 (10/06/1991)

Il contratto preliminare, pur lasciando alle parti la possibilità di addivinire ed ulteriori pattuizioni marginali, deve contenere gli elementi essenziali della futura convenzione, fra cui la determinazione o determinabilità dell'oggetto, non essendo, tuttavia, esclusa la validità del contratto...

Cass. civile, sez. II del 1991 numero 6576 (10/06/1991)

Nella vendita di immobili destinati ad abitazione, la licenza di abitabilità è un elemento che caratterizza l'immobile in relazione alla sua capacità di assolvere una determinata funzione economico- sociale e, quindi di soddisfare i concreti bisogni che hanno indotto l'acquirente ad effettuare...

Cass. civile, sez. II del 1991 numero 6647 (12/06/1991)

In tema di prescrizione delle servitù (art. 1073 cod. civ.), la ripartizione dell' onere della prova va risolto applicando il generale principio secondo cui, essendo quella di prescrizione una eccezione in senso proprio (art. 2939 cod. civ.), la prova dei fatti su cui l' eccezione si fonda (art....

Cass. civile, sez. II del 1991 numero 731 (12/07/1991)

Cass. civile, sez. II, 12-07-1991, n. 7731 Il decreto con il quale il pretore liquida il compenso dovuto al curatore dell'eredità giacente è soggetto soltanto al ricorso per Cassazione ex art. 111 Cost. e non può essere impugnato a norma della legge 8 luglio 1980 n. 319, che prevede l'impugnabilità...

Cass. civile, sez. II del 1991 numero 7994 (18/07/1991)

Anche a norma dell'art. 26 ultimo comma della legge 28 febbraio 1985 n. 47, che non ha modificato il regime vincolistico imposto dall'art. 18 della legge "ponte" 26 agosto 1967 n. 765 fra unità abitativa e spazi di parcheggio condominiali, chiarendone solo l'originaria portata, deve ritenersi che i...

Cass. civile, sez. II del 1991 numero 9480 (09/09/1991)

L' effetto giuridico che si ricollega alla promessa unilaterale di pagamento, sia essa pura o titolata, è l' astrazione processuale della causa "debendi", per cui il promissario, agendo per l' adempimento dell' obbligazione, ha soltanto l' onere di provare la ricorrenza di tale promessa e non anche...

Cass. civile, sez. II del 1992 numero 1136 (03/02/1992)

Allorché il titolare del diritto di nuda proprietà di un bene trasferisca tale diritto a terzi (a titolo gratuito od oneroso), lo stesso non ha l'obbligo di consegnare la cosa all'acquirente, perché appartenendo la disponibilità materiale della stessa all' usufruttuario, egli non è giuridicamente e...