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art civile codice

Risultati 3886-3920 di 36004

Cass. civile del 1990 numero 8219 (11/08/1990)

La successione nei contratti prevista dall'art. 2558 Codice civile, nel caso di cessione di azienda, é istituto diverso dalla cessione del contratto di cui agli art. 1406 segg. Codice civile, in quanto può intervenire in qualsiasi fase del rapporto contrattuale, purché‚ non del tutto esaurito, e...

Cass. civile, sez. I del 1995 numero 884 (25/01/1995)

Nell' interpretazione del contratto collettivo norma fondamentale è quella dettata dall' art. 1362, primo comma, del codice civile, con la conseguenza che ove le espressioni usate nel contratto siano di chiara e inequivoca significazione, resta superata la necessità del ricorso agli ulteriori...

Regio Decreto del 1933 numero 1775 art. 204

Per la rettificazione delle sentenze pronunciate dai Tribunali delle acque pubbliche e dal Tribunale superiore, si osserva il disposto dell'art. 473 (vedi, ora, artt. 287 e 288 cod.proc.civ. 1942) del codice di procedura civile. La rettificazione può essere domandata anche pei casi previsti ai ...

Legge del 2012 numero 219 art. 1

DISPOSIZIONI IN MATERIA DI FILIAZIONE 1. L'articolo 74 del codice civile è sostituito dal seguente: «Art. 74 (Parentela). - La parentela è il vincolo tra le persone che discendono da uno stesso stipite, sia nel caso in cui la filiazione è avvenuta all'interno del matrimonio, sia nel caso in cui...

Cass. civile del 1995 numero 6050 (30/05/1995)

La disposizione dell'art. 1449 Codice civile, per la quale il termine annuale di prescrizione dell'azione di rescissione decorre dalla data di conclusione del contatto, deve essere coordinata con la regola generale che fa decorrere ogni termine di prescrizione solo dal momento in cui il diritto può...

Legge del 2018 numero 4 art. 5

INDEGNITÀ A SUCCEDERE 1. Dopo l'articolo 463 del codice civile è inserito il seguente: «Art. 463-bis (Sospensione dalla successione). - Sono sospesi dalla successione il coniuge, anche legalmente separato, nonché la parte dell'unione civile indagati per l'omicidio volontario o tentato nei...

Cass. civile del 1982 numero 3288 (27/05/1982)

Il contratto di posteggio di veicoli in autorimesse - in forza del quale un mezzo di trasporto viene affidato per la custodia al gestore dell'impresa per un periodo di tempo determinato o indefinito - rientra nello schema legale del contratto di deposito, ravvisandosi in esso tutti gli elementi...

Decreto Legislativo del 2013 numero 154 art. 15

MODIFICHE ALL'ARTICOLO 240 DEL CODICE CIVILE 1. L'articolo 240 del codice civile è sostituito dal seguente: “Art. 240. Contestazione dello stato di figlio Lo stato di figlio può essere contestato nei casi di cui al primo e secondo comma dell'articolo 239.”.

Cass. civile, sez. II del 1996 numero 300 (16/01/1996)

Il requisito della determinatezza o della determinabilitá dell'oggetto a norma dell'art. 1346 Codice civile, nell'ipotesi di un preliminare di vendita immobiliare, postula che sia specificata l'ubicazione del bene promesso in vendita, o il criterio della sua individuazione. In particolare ove il...

Decreto Legislativo del 2013 numero 154 art. 4

MODIFICHE ALL'ARTICOLO 148 DEL CODICE CIVILE 1. L'articolo 148 del codice civile è sostituito dal seguente: “Art. 148. I coniugi devono adempiere l'obbligo di cui all'articolo 147, secondo quanto previsto dall'articolo 316-bis”.

Cass. civile del 1987 numero 5925 (07/07/1987)

Alle associazioni non riconosciute - le quali, pur prive di personalità giuridica, individuano un autonomo centro di imputazione di interessi, secondo la normativa posta dagli art. 36, 37 e 38, Codice civile, e quindi costituiscono, sotto tale profilo, distinti soggetti a personalità giuridica...

Cass. civile del 1992 numero 812 (25/01/1992)

Con riguardo a compravendita, la clausola che accordi ad entrambi i contraenti il potere di far venir meno gli effetti del contratto non può essere ricondotta nell'ambito del patto di riscatto, contemplato dall'art. 1500, Codice civile, con riferimento soltanto al venditore, ma può integrare, sulla...

Cass. civile del 1993 numero 6866 (21/06/1993)

L'assimilazione dei campeggi turistici agli alberghi ai sensi dell'art. 1786 Codice civile - ai fini della applicazione della disciplina del deposito in albergo e, nella specie, dell'art. 1785 quinquies che esclude per i veicoli l’applicabilità degli art. 1783 ss. Codice civile - viene meno...

Cass. civile, sez. Unite del 1983 numero 6730 (12/11/1983)

L'art. 2126, primo comma, Codice civile, secondo il quale la nullità del contratto di lavoro, salvo che derivi da illiceità dell'oggetto o della causa, non produce effetto per il periodo in cui il rapporto ha avuto esecuzione, non può essere invocato al fine di riconoscere il diritto a compenso per...

Cass. civile del 1984 numero 331 (16/01/1984)

Il requisito della forma scritta ad substantiam, con riguardo al conferimento di un immobile in società di fatto (art. 1350, n. 9, Codice civile), deve ritenersi osservato quando la relativa dichiarazione negoziale sia contenuta in un documento modificativo del patto sociale, intervenuto fra tutti i...

Cass. civile del 1974 numero 4266 (13/12/1974)

Il patto di vendita a prezzo imposto non é riconducibile nell'ambito della normativa sulla restrizione, convenzionale della concorrenza (art. 2596, Codice civile), ma é soggetto alla disciplina dettata dall'art. 1379, Codice civile, la quale trova applicazione non soltanto nel caso di divieto...

Decreto Legislativo del 2013 numero 154 art. 96

TITOLO III Modifiche alle leggi speciali in materia di filiazione (MODIFICHE AL REGIO DECRETO 30 MARZO 1942, N. 318) 1. Al regio decreto 30 marzo 1942, n. 318, sono apportate le seguenti modificazioni: a) l'articolo 35 è sostituito dal seguente: “Art. 35. Sulla domanda di adozione e di revoca...

Cass. civile, sez. I del 1995 numero 4169 (11/04/1995)

La morte del socio di una società di persone non determina necessariamente lo scioglimento generale della società, né la formale liquidazione della stessa, ancorché la società sia costituita da due soli soci, in quanto anche in tale ipotesi è applicabile la disciplina dello scioglimento del rapporto...

Cass. civile del 1989 numero 1993 (28/04/1989)

Stante il carattere generale della previsione del contratto a favore di terzo ex art. 1411, Codice civile, é ammissibile la stipulazione di un contratto preliminare (nella specie, di lavoro subordinato) a favore di un terzo, non ostandovi né la mancata corrispondenza tra il soggetto che si impegna e...

Decreto Legislativo del 1998 numero 58 art. 134

AUMENTI DI CAPITALE [1. Per le società con azioni quotate, il termine previsto dall'articolo 2441, secondo comma, del codice civile è ridotto alla metà.] (Comma soppresso dall’ art. 20, comma 1, lett. bb), D.L. 24 giugno 2014, n. 91, convertito, con modificazioni, dalla L. 11 agosto 2014, n....

Cass. civile del 1986 numero 411 (20/06/1986)

Il patto di prelazione relativo alla vendita d'immobile non impegna il promittente a concludere il contratto, ma solo a preferire caeteris paribus il promissario se si deciderà a compierlo. Ne consegue che, in caso di inadempimento del promittente, il patto di prelazione ne comporta unicamente la...

Decreto Legislativo del 2013 numero 154 art. 5

MODIFICHE ALL'ARTICOLO 155 DEL CODICE CIVILE 1. L'articolo 155 del codice civile è sostituito dal seguente: “Art. 155. In caso di separazione, riguardo ai figli, si applicano le disposizioni contenute nel Capo II del titolo IX.”

Decreto Legislativo del 2005 numero 206 art. 142

PARTE VI Disposizioni finali (MODIFICHE AL CODICE CIVILE) 1. Gli articoli 1469-bis, 1469-ter, l469-quater, 1469-quinquies e 1469-sexies del codice civile sono sostituiti dal seguente: «Art. 1469-bis Contratti del consumatore Le disposizioni del presente titolo si applicano ai contratti del...

Decreto Legislativo del 2013 numero 154 art. 42

MODIFICHE ALL'ARTICOLO 317-BIS DEL CODICE CIVILE 1. L'articolo 317-bis del codice civile è sostituito dal seguente: “Art. 317-bis. Rapporti con gli ascendenti Gli ascendenti hanno diritto di mantenere rapporti significativi con i nipoti minorenni. L'ascendente al quale è impedito l'esercizio...

Legge del 1913 numero 89 art. 1

TITOLO I Disposizioni generali 1. I notari sono ufficiali pubblici istituiti per ricevere gli atti tra vivi e di ultima volontà, attribuire loro pubblica fede, conservarne il deposito, rilasciarne le copie i certificati e gli estratti. 2. Ai notai è concessa anche la facoltà di: 1°...

Cass. civile, sez. Unite del 1996 numero 1468 (24/02/1996)

Nell'ipotesi di vendita di cosa gravata da diritti o da oneri ai sensi dell'art. 1489 codice civile (che trova applicazione nel caso di vendita di immobile le cui potenzialità edificatorie risultino ridotte per effetto di cosiddetto trasferimento di cubatura) il compratore ha diritto oltre alla...

Decreto Legislativo del 2013 numero 154 art. 3

MODIFICHE ALL'ARTICOLO 147 DEL CODICE CIVILE 1. L'articolo 147 del codice civile è sostituito dal seguente: “Art. 147. Il matrimonio impone ad ambedue i coniugi l'obbligo di mantenere, istruire, educare e assistere moralmente i figli, nel rispetto delle loro capacità, inclinazioni naturali e...

Tribunale di Piacenza del 1995 (28/02/1995)

La sentenza che accoglie l'opposizione del socio escluso ex art. 2287, secondo comma, codice civile, determina l'annullamento della deliberazione di esclusione e pertanto il socio medesimo ha diritto di rientrare nella società dalla quale era stato illegittimamente escluso.L'accertamento giudiziale...

Cass. civile, sez. II del 1985 numero 1069 (09/02/1985)

In tema di usucapione ventennale di beni immobili, le disposizioni del codice civile del 1865 (art.. 2106, in relazione all' art.686), le quali richiedono un "possesso continuo, non interrotto, pacifico, pubblico, non equivoco e con l' animo di tenere la cosa come propria", non trovano sostanziale...

Cass. civile del 1986 numero 4116 (20/06/1986)

Il patto di prelazione relativo alla vendita d'immobile non impegna il promittente a concludere il contratto, ma solo a preferire caeteris paribus il promissario se si deciderà a compierlo. Ne consegue che, in caso di inadempimento del promittente, il patto di prelazione ne comporta unicamente la...

Appello di Bari del 1994 (12/12/1994)

E' da ritenersi inammissibile per assoluta contradditorietà tra la parte dispositiva e la motivazione il diniego di omologazione di deliberazioni di modifica statutarie di una società, in sé legittime, quando è accertata d' ufficio l' illegittimità di norme statutarie della stessa società già a suo...