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art civile codice

Risultati 11831-11865 di 35985

Cass. civile, sez. III del 1984 numero 1319 (24/02/1984)

In tema di divieto di cessione a favore di determinate persone di crediti e diritti litigiosi, il dato testuale dell' art. 1261 cod. civ. - il quale fa riferimento ad una "sorta controversia" avanti all' autorità giudiziaria - e la "ratio" di tale disposizione - diretta ad impedire speculazione...

Cass. civile, sez. III del 1984 numero 2369 (12/04/1984)

In tema di società, ogni specie di trasformazione (compresa quella di una società di persone in società di capitali) comporta soltanto il mutamento formale di un'organizzazione societaria già esistente, ma non la creazione di un nuovo ente che si distingua dal vecchio, sicchè l'ente trasformato,...

Cass. civile, sez. III del 1984 numero 3776 (27/06/1984)

L'attività del mandatario costituisce fonte di responsabilità indiretta del mandante, ai sensi dell'art. 2049 c.c., quando il primo si sia avvalso della sua qualità di rappresentante per consumare l'illecito e la detta attività apparisca verosimilmente, al terzo di buona fede, come rientrante nei...

Cass. civile, sez. III del 1984 numero 4697 (25/08/1984)

La presunzione di responsabilità posta dall'art. 2053 c.c. a carico del proprietario per i danni cagionati dalla rovina di un edificio (comprensiva della caduta parziale di materiali componenti la costruzione anche con carattere di accessorietà) può essere vinta solo dalla prova, su di lui gravante,...

Cass. civile, sez. III del 1984 numero 5566 (30/10/1984)

Per la configurabilità del dolo del debitore nell' inadempimento, ovvero nell' incompleto o inesatto adempimento della prestazione dovuta - in difetto del quale l' art. 1225 cod. civ., ponendo un' eccezione alla regola generale della risarcibilità dell' intero danno, limita il risarcimento a quello...

Cass. civile, sez. III del 1984 numero 5578 (03/11/1984)

Nei rapporti tra assicurato ed assicuratore - in ipotesi non rientranti nell'ambito di applicabilità della legge n. 990 del 1969 - l'assicuratore è tenuto al pagamento degli interessi corrispettivi, anche oltre il limite del massimale di polizza, solo dal giorno in cui il credito è divenuto liquido...

Cass. civile, sez. III del 1985 numero 1543 (21/02/1985)

La manifestazione della volontà del creditore di surrogare il terzo nei propri diritti deve assumere una propria entità esteriore che, costituendo in favore del terzo che ha pagato la fonte di una nuova obbligazione, sia suscettibile di essere portata a conoscenza del debitore. (Nella specie, alla...

Cass. civile, sez. III del 1985 numero 5451 (08/11/1985)

Ai fini dell'azione revocatoria, la consapevolezza dell'evento dannoso da parte del terzo contraente - prevista quale condizione dell'azione dall'art.. 2901, comma primo, n.. 2, cod. civ. - consiste nella generica conoscenza del pregiudizio che l'atto posto in essere dal debitore può arrecare alle...

Cass. civile, sez. III del 1986 numero 430 (23/01/1986)

Le norme che disciplinano nel contratto di deposito la responsabilità del depositario sono applicabili solo nel caso in cui l' obbligo di custodia rappresenti l' unica prestazione qualificatrice del contratto; qualora, invece, l' obbligo di custodire abbia natura meramente accessoria rispetto a...

Cass. civile, sez. III del 1986 numero 5606 (15/09/1986)

La rinunzia all' esercizio facoltativo di un diritto di credito condizionato al verificarsi di eventi oggettivi può avvenire senza alcun vincolo di forma, ed anche in modo tacito, purché risulti da un comportamento concludente ed incompatibile con la volontà di esercitare il diritto e di avvalersi...

Cass. civile, sez. III del 1986 numero 6998 (27/11/1986)

Quando sia mancata la spendita del nome del mandante al momento della contrattazione, gli effetti del negozio - anche se l'altro contraente abbia avuto aliunde la conoscenza del mandato e dell'interesse del mandante nell'affare - si consolidano direttamente in capo al mandatario, realizzandosi così...

Cass. civile, sez. III del 1986 numero 7117 (02/12/1986)

Colui che, con un suo fatto doloso o colposo, abbia cagionato ad un impiegato pubblico lesioni personali da cui sia derivata una invalidità temporanea assoluta, con la conseguente sospensione della prestazione del servizio da parte dell' impiegato, deve risarcire all' ente pubblico, dal quale questo...

Cass. civile, sez. III del 1987 numero 2691 (16/03/1987)

L' impossibilità che, ai sensi dell' art. 1256 cod. civ., estingue l' obbligazione è da intendere in senso assoluto ed obiettivo e consiste nella sopravvenienza di una causa, non imputabile al debitore, che impedisce definitivamente l' adempimento; il che - alla stregua del principio secondo cui...

Cass. civile, sez. III del 1987 numero 2994 (27/03/1987)

Al fine della responsabilità indiretta del committente per il danno arrecato dal fatto illecito del commesso, ai sensi dell'art. 2049 c.c., è sufficiente che sussista un nesso di occasionalità necessaria tra l'illecito stesso e il rapporto che lega detti soggetti, nel senso che le mansioni od...

Cass. civile, sez. III del 1987 numero 4296 (09/05/1987)

La responsabilità civile solidale a carico di più soggetti comporta, in base ai principi che regolano la solidarietà, la responsabilità, di fronte al creditore, di ciascuno degli obbligati per l'intero e, pertanto, non dà mai luogo a quella situazione di diritto sostanziale che renderebbe...

Cass. civile, sez. III del 1987 numero 4518 (16/05/1987)

Non è configurabile a carico dell'appaltante una responsabilità ex art. 2049 c.c. per il fatto illecito dell'appaltatore, giacché l'autonomia d'azione riservata a quest'ultimo dal contratto d'appalto esclude che egli possa essere considerato come dipendente o commesso dal primo. La responsabilità...

Cass. civile, sez. III del 1987 numero 6407 (22/07/1987)

Per il danno cagionato da cose in custodia, l'art. 2051 c.c. non esonera il danneggiato dall'onere di provare il nesso causale fra cosa in custodia e danno, ma tale prova si esaurisce nella dimostrazione che l'evento si è prodotto come conseguenza normale della particolare condizione, potenzialmente...

Cass. civile, sez. III del 1987 numero 7116 (29/08/1987)

Nel contratto di trasporto di cose, il vettore può liberarsi dalla particolare responsabilità ex recepto, ai sensi dell' art. 1693 cod. civ., con la prova che la perdita della cosa trasportata è avvenuta per caso fortuito e così, nel caso di furto della merce, è tenuto a provare che il furto è stato...

Cass. civile, sez. III del 1987 numero 7127 (29/08/1987)

Il notaio, incaricato di ricevere un atto di compravendita immobiliare, è responsabile, per violazione della diligenza dovuta nell'espletamento dell'incarico, dei danni arrecati al compratore per non aver verificato, mediante visura nei registri immobiliari, la libertà del bene venduto.La...

Cass. civile, sez. III del 1988 numero 19 (11/01/1988)

In tema di locazione di immobili urbani, l'art. 31 della legge n. 392 del 1978 risolve il conflitto tra il diritto del precedente locatario al ripristino del contratto (nel caso di omessa destinazione dell'immobile, da parte del locatore, all'uso per cui ha ottenuto il rilascio) ed il diritto dei...

Cass. civile, sez. III del 1988 numero 2975 (15/04/1988)

Con riguardo alla compravendita immobiliare con riserva della proprietà a favore del venditore sino al pagamento dell'intero prezzo, pattuito in rate da pagarsi in termine differito (cosiddetta vendita a rate), l'effetto traslativo della proprietà opera ex nunc con il pagamento integrale del prezzo...

Cass. civile, sez. III del 1988 numero 3400 (09/05/1988)

Il principio in forza del quale la volontà di prestare fidejussione deve essere espressa (art. 1937 cod. civ.) vale anche per le eventuali condizioni o limitazioni della garanzia fidejussoria, sicché queste, ove non emergenti dal titolo della garanzia medesima, o da altri titoli idonei a costituirne...

Cass. civile, sez. III del 1988 numero 6685 (09/12/1988)

La prescrizione del credito nei confronti di chi si è arricchito senza causa inizia a decorrere dal momento in cui si matura il diritto all' indennizzo, che coincide con quello in cui si verifica l' arricchimento del beneficiario e la correlativa diminuzione patrimoniale dell' altra parte.

Cass. civile, sez. III del 1988 numero 6774 (13/12/1988)

La presunzione di responsabilità del proprietario di un edificio o di altra costruzione per i danni cagionati dalla loro rovina, prevista dall'art. 2053 c.c., trova applicazione anche se danneggiato sia il conduttore dell'immobile (che nella specie aveva riportato gravi lesioni personali a seguito...

Cass. civile, sez. III del 1989 numero 4791 (13/11/1989)

Nella liquidazione dei crediti di valore, il giudice deve tener conto dell'eventuale diminuito potere di acquisto della moneta disponendo la relativa rivalutazione fino alla data di pubblicazione della sentenza che costituisce il momento in cui il credito dedotto in giudizio diviene liquido ed...

Cass. civile, sez. III del 1990 numero 11236 (21/11/1990)

In tema di prelazione agraria, in mancanza di norme che deroghino al principio di cui all'art. 1277 cod. civ. (in base al quale per la estinzione di un debito pecuniario occorre la dazione di moneta avente corso legale), la offerta di assegni non può essere equiparata al pagamento del prezzo, atteso...

Cass. civile, sez. III del 1990 numero 1700 (05/03/1990)

Al trasporto "amichevole o di cortesia", che, a differenza del trasporto "gratuito" il quale corrisponde ad un interesse essenzialmente economico del vettore, è privo dell' elemento negoziale, atteso che il trasporto viene offerto e concesso per amicizia, condiscendenza, mero spirito di liberalità...

Cass. civile, sez. III del 1990 numero 2428 (26/03/1990)

La responsabilità del professionista per i danni causati nello esercizio della sua attività postula la violazione dei doveri inerenti al suo svolgimento, tra i quali quello di diligenza, che va a sua volta valutato con riguardo alla natura dell'attività e che, in rapporto alla sua professione di...

Cass. civile, sez. III del 1990 numero 9354 (11/09/1990)

In tema di locazione di immobile urbano che, adibito ad uso diverso da quello di abitazione, appartenga "pro indiviso" a più comproprietari il diritto di prelazione previsto dall'art. 38 della L. n. 392/1978 spetta al conduttore anche con riguardo alla sola quota dell'immobile che uno dei...

Cass. civile, sez. III del 1991 numero 11677 (04/11/1991)

Nel caso in cui, sulla base di convenzioni di natura urbanistica, il comune inserisca nella propria rete viaria le strade di proprietà di altro ente, (nella specie, un consorzio stradale), consentendo che la collettività ne usi per pubblico transito e disciplinandovi con appositi cartelli la...

Cass. civile, sez. III del 1991 numero 12960 (03/12/1991)

Il rapporto organico in forza del quale la P.A. è obbligata a rispondere dei danni arrecati a terzi dai propri dipendenti può ritenersi interrotto soltanto quando il comportamento dell' agente, doloso o colposo, non sia diretto al conseguimento dei fini istituzionali propri dell' ufficio o del...

Cass. civile, sez. III del 1991 numero 3468 (03/04/1991)

Il mandatario che invece di procedere all'acquisto, di cui è incaricato, per conto del mandante, vi provvede in nome e per conto proprio, distraendo a tale scopo il denaro fornitogli dal mandante per l'esecuzione dell'incarico, incorre oltre che in responsabilità contrattuale per la mancata...

Cass. civile, sez. III del 1991 numero 5244 (10/05/1991)

La fideiussione, prestata da uno solo dei coniugi in regime di comunione legale, è valida ed efficace, indipendentemente dalla inerenza del rapporto ai beni comuni, ed altresì a prescindere dalla sua qualificabilità come atto di ordinaria o straordinaria amministrazione, ferma restando, in entrambi...

Cass. civile, sez. III del 1991 numero 60 (07/01/1991)

Con riguardo a fatto illecito produttivo di lesioni personali, la responsabilità risarcitoria dell'autore si estende al pregiudizio subito dai familiari della vittima solo se lo stesso si ponga in rapporto di causalità con l'illecito, e, quindi, non ne rappresenti mera conseguenza mediata ed...

Cass. civile, sez. III del 1991 numero 7215 (27/06/1991)

La rinuncia ad un diritto, se non espressa, si può desumere soltanto da un comportamento concludente del titolare che riveli, in maniera univoca, la sua definitiva volontà di non avvalersi del diritto stesso; l' inerzia o il ritardo nell' esercizio di un diritto, non possono, quindi, di per sé soli,...