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art civile codice

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Regio Decreto del 1913 numero 363 art. 189

Ottenuto il parere favorevole del Consiglio superiore, il Ministero dell'istruzione rimetterà il progetto del contratto al Consiglio di Stato, qualunque sia l'ammontare di esso. Al Consiglio di Stato dovrà essere rimesso un estratto delle disponibilità del fondo presso la Cassa dei depositi e...

Regio Decreto del 1913 numero 363 art. 22

Ai sovrintendenti e ai direttori di singoli musei e gallerie è, sotto la loro responsabilità concessa facoltà di acquistare con i fondi loro dati in anticipazione cose mobili fino alla concorrenza di mille lire. Per gli acquisti da mille a duemila lire sarà necessaria la preventiva autorizzazione...

Regio Decreto del 1913 numero 363 art. 3

Gli uffici governativi, allorché intendono di eseguire nelle cose immobili che sono da loro amministrate lavori di riduzione e di adattamento o simili, informeranno il Ministero dell'istruzione e invieranno al sovrintendente i relativi progetti. Il Ministero può negare l'autorizzazione quando...

Regio Decreto del 1913 numero 363 art. 35

Anche all'infuori dei casi di cui all'art. 29, il Ministro, quando ricorra l'urgenza potrà, a termini dell'art. 4 della legge, autorizzare la rimozione, avanti di provocare il parere della Giunta del Consiglio superiore. Nel processo verbale relativo a siffatte rimozioni si farà menzione del...

Regio Decreto del 1913 numero 363 art. 43

Approvato il progetto, il Ministero ha diritto di eseguire i lavori. Nel caso di opposizione da parte dell'ente, il Ministero provocherà il parere della Giunta del Consiglio superiore, a mente dell'art. 4 della legge.

Regio Decreto del 1913 numero 363 art. 45

Norme comuni allo Stato e agli altri enti morali Alienazioni Per le alienazioni consentite dall'art. 2 della legge, l'ente che intende alienare deve presentare domanda al Ministro della pubblica istruzione. Ove si tratti di amministrazioni governative sarà sufficiente una richiesta in via...

Regio Decreto del 1913 numero 363 art. 6

Non si potranno eseguire radicali e dispendiose innovazioni nell'ordinamento delle raccolte, senza l'autorizzazione ministeriale. Sarà sentito, nei casi di maggiore importanza, il Consiglio superiore per le antichità e le belle arti. In ogni caso nei nuovi ordinamenti non dovrà essere mutata la...

Regio Decreto del 1913 numero 363 art. 70

Dichiarata la pubblica utilità, le pratiche per fissare l'indennità saranno condotte direttamente fra l'ente che promuove l'espropriazione e il possessore. Qualora questi non accetti l'indennità offertagli, o l'indennità non venga altrimenti stabilita per privati accordi, sarà determinata nei modi...

Regio Decreto del 1913 numero 363 art. 82

I sovrintendenti, i direttori o chi legalmente ne faccia le veci, gli ispettori e gli architetti del ruolo per le antichità e le belle arti e gli altri funzionari a ciò delegati dal Ministero avranno facoltà di visitare in ogni tempo, preavvisandone il proprietario, le cose mobili o immobili...

Regio Decreto del 1913 numero 363 art. 91

Finito lo scavo verrà d'accordo attribuito un valore a ciascuna cosa o gruppo di cose. In caso di dissenso sul valore da attribuire alla cosa si addiverrà alla nomina della Commissione peritale di cui all'art. 15 della legge. Il proprietario del fondo indicherà per iscritto uno o più periti di sua...

Regio Decreto del 1913 numero 363 art. 95

Di tutte le operazioni di ripartizione si compilerà processo verbale in doppio originale, firmato dal sovrintendente e dal proprietario del fondo; uno di essi sarà ritenuto dal sovrintendente, l'altro dal proprietario del fondo. Con la compilazione di questo processo verbale viene a cessare ogni...

Regio Decreto del 1913 numero 363 art. 96

Se sia stato determinato che il proprietario debba pagare una somma al Governo, il sovrintendente inviterà con lettera ufficiale l'Intendenza di finanza a curarne l'esazione per mezzo del ricevitore del registro, indicando il preciso ammontare della somma medesima. In tal caso non si procederà alla...

Regio Decreto del 1914 numero 1326 art. 109

La consegna delle copie certificate conformi ed il deposito degli atti antichi, di cui è parola negli articoli precedenti, sono eseguiti nei modi stabiliti dal regolamento per gli archivi di Stato 2 ottobre 1911, n. 1163.

Regio Decreto del 1914 numero 1326 art. 110

Il locale dell'archivio deve essere, possibilmente, situato nel centro dell'abitato e prossimo ad altri pubblici uffici; in ogni caso, deve essere ben sicuro, asciutto ed arioso, e provvisto di quanto è necessario per lo scopo a cui è destinato.

Regio Decreto del 1914 numero 1326 art. 116

Fermo quanto dispone l'art. 112 , ultimo capoverso, della legge, qualora il conservatore, in caso di assenza o di legittimo impedimento, scelga come delegato a sostituirlo in tutto od in alcune delle sue funzioni un impiegato dell'archivio che non sia il più anziano nel maggior grado, oppure un...

Regio Decreto del 1914 numero 1326 art. 128

Il cumulo degli impieghi d'archivio con occupazioni per legge compatibili è subordinato alla condizione che non ne rimanga impedito o turbato il regolare adempimento dei doveri verso l'archivio. Il conservatore, che assuma occupazioni compatibili per legge col suo ufficio, deve darne notizia entro...

Regio Decreto del 1914 numero 1326 art. 135

Le funzioni di segretario della Commissione sono affidate ad un funzionario di carriera amministrativa del Ministero di grazia e giustizia, di grado non superiore a quello di capo sezione: egli sarà coadiuvato da un primo segretario o da un segretario della stessa carriera, e da quel numero di...

Regio Decreto del 1914 numero 1326 art. 136

Ai membri della Commissione spetta, per ogni giornata in cui intervengono alle adunanze, una medaglia di presenza di lire dieci. All'incaricato delle funzioni di segretario è assegnato un compenso fisso di annue L. 500; ed a colui che lo coadiuva, di L. 400.

Regio Decreto del 1914 numero 1326 art. 138

Il decreto Reale che, ai sensi dell'art. 3 della legge e dell'art. 4 , prima parte, del presente regolamento, ordina la riunione di uno o più distretti notarili, deve indicare il distretto a cui gli altri sono riuniti. All'archivio notarile di tale distretto sono aggregati di diritto quelli...

Regio Decreto del 1914 numero 1326 art. 145

Il deposito delle copie autentiche, che i conservatori delle ipoteche debbono trasmettere all'archivio per le disposizioni della legge 28 giugno 1885, n. 3196 (art. 106 , n. 8 della legge), è eseguito di anno in anno nel mese di dicembre, nei modi di cui all'art. 109 del presente regolamento. Le...

Regio Decreto del 1914 numero 1326 art. 151

Nel compilare l'inventario ai sensi dell'art. 107 della legge, devono osservarsi le norme seguenti: quanto ai volumi di atti, registri, repertori ed indici, si accerta il loro numero, lo stato generale di essi e il numero progressivo del primo e dell'ultimo atto contenuti in ogni singolo volume: in...

Regio Decreto del 1914 numero 1326 art. 157

Le copie dei repertori, che i notari debbono trasmettere ogni mese ai sensi dell'art. 65 della legge, vanno raccolte in separati fascicoli, notaro per notaro, dopo avvenuta la disamina di cui all'art. 225 del presente regolamento. Quelle del repertorio degli atti di ultima volontà sono conservate...

Regio Decreto del 1914 numero 1326 art. 158

E' assolutamente vietato al conservatore ed agli altri impiegati di asportare dall'archivio atti, repertori, registri, copie, sigilli, salvo i casi autorizzati dalle leggi, nei quali il conservatore dell'archivio deve osservare quanto è prescritto per i notari dall'art. 66 della legge.