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art civile codice

Risultati 12181-12215 di 36004

Cass. civile, sez. Unite del 2008 numero 26972 (11/11/2008)

Non si dà un'autonoma categoria di danno qualificabile come danno esistenziale, dovendo lo stesso intendersi come da annoverarsi nell'ambito del danno non patrimoniale. Ne segue che il c.d. "danno alla vita di relazione" deve essere risarcito soltanto quando risulti lesivo di interessi...

Cass. civile, sez. Unite del 2008 numero 28042 (25/11/2008)

Poichè l'azione di arricchimento senza causa ha carattere sussidiario, la si deve ritenere esclusa in ogni caso in cui il danneggiato, secondo una valutazione da compiersi in astratto e prescindendo quindi dalla previsione del suo esito, possa esercitare un'altra azione per farsi indennizzare il...

Cass. civile, sez. Unite del 2008 numero 9148 (08/04/2008)

In tema di condominio degli edifici, deve escludersi che le obbligazioni contratte nell'interesse del condominio a cagione dell'effettuazione di lavori di ristrutturazione, di rifacimento o di manutenzione dell'edificio abbiano carattere solidale. Esse, infatti, salvo che la legge disponga...

Cass. civile, sez. Unite del 2009 numero 21658 (13/10/2009)

In mancanza di annotazione del fondo patrimoniale a margine dell’atto di matrimonio, il fondo medesimo non è opponibile ai creditori che abbiano iscritto ipoteca sui beni del fondo essendo irrilevante la trascrizione del fondo nei registri della conservatoria dei beni immobili. La costituzione del...

Cass. civile, sez. Unite del 2010 numero 26128 (27/12/2010)

La domanda di ingiustificato arricchimento è domanda diversa rispetto a quella di adempimento contrattuale perché diversi sono i fatti giuridicamente rilevanti, posti a fondamento della domanda e diverso è il bene giuridico perseguito. Ne consegue che, nel giudizio di opposizione a decreto...

Cass. civile, sez. Unite del 2011 numero 1768 (26/01/2011)

In base alla disposizione di cui all’articolo 652 c.p.p. è la sola sentenza penale irrevocabile di assoluzione, pronunciata a seguito di un dibattimento, ad aver efficacia di giudicato nel giudizio civile (o amministrativo) per le restituzioni e il risarcimento del danno. Laddove il giudice penale...

Cass. civile, sez. Unite del 2011 numero 20138 (03/10/2011)

Le servitù di uso pubblico possono essere acquistate mediante il possesso protrattosi per il tempo necessario all'usucapione anche se manchino opere visibili e permanenti destinate al loro esercizio, essendo il requisito dell'apparenza prescritto dall'art. 1061 c.c. soltanto per le servitù prediali.

Cass. civile, sez. Unite del 2012 numero 11136 (04/07/2012)

La locazione della cosa comune da parte di uno dei comproprietari rientra nell’ambito di applicazione della gestione di affari ed è soggetta alle regole di tale istituto, fra le quali quella di cui all’art. 2032 c.c., sicché nel caso di gestione non rappresentativa, il comproprietario non locatore...

Cass. civile, sez. Unite del 2012 numero 14828 (04/09/2012)

Il giudice di merito ha il potere di rilevare, dai fatti allegati e provati o emergenti ex actis, ogni forma di nullità non soggetta a regime speciale e, provocato il contraddittorio sulla questione, deve rigettare la domanda di risoluzione, volta ad invocare la forza del contratto. Pronuncerà con...

Cass. civile, sez. Unite del 2013 numero 11344 (13/05/2013)

È inammissibile il ricorso per cassazione proposto nei confronti di una società in accomandita semplice cancellata dal registro delle imprese in data antecedente al deposito della sentenza impugnata, senza che possa riconoscersi alcun effetto sanante alla costituzione tardivamente operata dai...

Cass. civile, sez. Unite del 2013 numero 9685 (22/04/2013)

La domanda di costituzione coattiva di servitù di passaggio deve essere contestualmente proposta nei confronti dei proprietari di tutti i fondi che sia necessario attraversare ai fini del collegamento con la strada pubblica. La domanda giudiziale non formulata in tal senso attiene, peraltro, non al...

Cass. civile, sez. Unite del 2014 numero 19472 (16/09/2014)

Appartiene alla giurisdizione del Commissario regionale degli usi civici l'accertamento di una situazione di fatto corrispondente all'esercizio di un diritto di uso civico in favore di un singolo utente, della legittimità degli atti comunali incidenti su tale situazione, nonché delle connesse...

Cass. civile, sez. V del 2017 numero 6173 (10/03/2017)

In tema di imposta di registro, nel caso di contratti a titolo oneroso traslativi o costitutivi di diritti reali, il valore del bene deve essere calcolato alla data dell'atto traslativo, sicché nel caso di contratto preliminare di compravendita il valore del bene deve essere calcolato con...

Cass. civile, sez. V del 2017 numero 6947 (17/03/2017)

La riconducibilità dei versamenti effettuati dai lavoratori autonomi e dai professionisti sui propri conti correnti ai compensi dai medesimi percepiti è assistita dalla presunzione legale posta dalle predette disposizioni a favore dell'Erario, che data la fonte legale, non necessita dei requisiti di...

Cass. civile, sez. V del 2017 numero 7621 (24/03/2017)

Ai fini dell'imposta di registro, sulla base della normativa tributaria vigente l'Amministrazione finanziaria deve essere ricompresa nel concetto di terzo di cui all'art. 2704 c.c., in quanto titolare di un diritto di imposizione collegato al negozio documentato e suscettibile di pregiudizio per...

Cass. civile, sez. V del 2017 numero 8788 (05/04/2017)

Fermo il principio che la qualificazione di un terreno come edificabile rinviene direttamente dallo strumento urbanistico generale adottato dal Comune che ne preveda una qualunque utilizzabilità di tipo edificatorio, occorre ulteriormente ribadire che dal disposto dell'art. 36, co. 2, del D.L. n....

Cass. civile, sez. V del 2018 numero 3533 (14/02/2018)

Sono vietate ed inopponibili all'Erario le operazioni che, pur non contrastando con alcuna specifica disposizione, sono idonee a procurare un vantaggio fiscale e non possono spiegarsi altrimenti che con il mero intento di conseguire un risparmio di imposta. Pertanto, il collegamento negoziale fra...

Cass. civile, sez. V del 2018 numero 446 (11/01/2018)

La agevolazioni in tema di Iva, contemplate dalla legge n. 122/1989, sono strettamente connesse ai caratteri di pertinenza dei parcheggi residenziali in quanto il legislatori statale ha inteso perseguire una finalità urbanistica di interesse generale volta a preservare un'area da destinare a...

Cass. civile, sez. V del 2018 numero 7606 (28/03/2018)

In tema di imposta di registro, la divisione è un atto avente natura dichiarativa, sottoposto all'aliquota dell'1%, purché le porzioni concretamente assegnate ai condividenti, quote di fatto, corrispondano alle quote di diritto, cioè a quelle quote che spettano ai partecipanti, sui beni della massa,...

Cass. civile, sez. VI del 2011 numero 11791 (27/05/2011)

Integra compromissione del decoro o del prestigio della classe notarile la condotta del professionista costituita dall’ingiustificato trattenimento di denaro e di documenti di terzi. In tale comportamento censurato dal giudice delle deontologia risulta rilevante, anche ai fini della sanzione...

Cass. civile, sez. VI del 2011 numero 21202 (13/10/2011)

Sussiste la responsabilità disciplinare del notaio a norma dell'art. 28, c. I, n. 1, l. n. 89/1913, per aver redatto un atto espressamente proibito dalla legge, allorché sia stato rogato, a decorrere dall'1 settembre 2011, un atto costitutivo di società, con previsione di clausola compromissoria di...

Cass. civile, sez. VI del 2012 numero 322 (12/01/2012)

Non entra in comunione l’immobile acquistato qualche giorno prima della separazione dal coniuge che intende trasferirsi nell’appartamento se l’altro ha dichiarato di non aver partecipato al pagamento del prezzo. Laddove il giudice di merito abbia ricondotto la fattispecie dell'acquisto alla...

Cass. civile, sez. VI del 2012 numero 409 (13/01/2012)

Ai fini della legittimità del recesso di cui all'art. 1385 c.c., come in materia di risoluzione contrattuale, non è sufficiente l'inadempimento, ma occorre anche la verifica circa la non scarsa importanza prevista dall'art. 1455 c.c., dovendo il giudice tenere conto dell'effettiva incidenza...

Cass. civile, sez. VI del 2014 numero 1813 (28/01/2014)

La "sede effettiva" di una società dotata di personalità giuridica non si identifica con il luogo nel quale essa abbia uno stabilimento, paghi le retribuzioni dei dipendenti, riceva o consegni merci, essendo invece necessario che in quel sito si accentrino di fatto i poteri di direzione e di...

Cass. civile, sez. I del 1988 numero 3672 (28/05/1988)

Al fine di stabilire se un determinato comportamento del debitore integri rinuncia tacita alla prescrizione, ai sensi dell' art. 2937 cod. civ., per incompatibilità con la volontà di avvalersi della relativa eccezione (nella specie, in tema di indennizzo assicurativo per infortunio, convocazione...

Cass. civile, sez. I del 1988 numero 4402 (02/07/1988)

Nelle società cooperative, l'ammissione di un nuovo socio richiede, ai sensi dell'art. 2525 cod. civ., una delibera degli amministratori, e, pertanto, in mancanza di verbalizzazione di tale delibera (avente funzione solo certificativa e non costituente requisito di validità dell'atto), esige la...

Cass. civile, sez. I del 1988 numero 4561 (11/07/1988)

In tema di successione ereditaria di minore, l'art. 489 cod. civ., il quale prevede la decadenza dal beneficio d'inventario solo al compimento di un anno dalla maggiore età, comporta che, entro tale termine, il minore stesso non acquista la qualità di un erede puro e semplice, ma resta nella veste...

Cass. civile, sez. I del 1988 numero 6362 (25/11/1988)

Nell' individuazione dell' oggetto di una pattuizione individuale o collettiva, da compiersi anche nel rispetto dei criteri dettati dall' art. 1364 cod. civ., il giudice non può attribuire alle espressioni adoperate dai contraenti una portata più ampia di quella scaturente dalle circostanze di fatto...

Cass. civile, sez. I del 1989 numero 2887 (16/06/1989)

Nel giudizio di opposizione avverso la deliberazione di esclusione di un socio dalla società, ai sensi dell'art. 2287 cod. civ., non si può tener conto di motivi di esclusione diversi da quelli enunciati nella delibera della maggioranza dei soci. Il divieto di concorrenza, previsto dall'art. 2301...

Cass. civile, sez. I del 1990 numero 11251 (21/11/1990)

Al fine della revocatoria degli atti dispositivi posti in essere dal debitore, l'art. 2901 cod. civ. richiede che essi si traducano in una menomazione del patrimonio del disponente, sì da pregiudicare la facoltà del creditore di soddisfarsi sul medesimo, mentre non esige, quale ulteriore requisito,...

Cass. civile, sez. I del 1990 numero 11601 (04/12/1990)

Ricorre l' ipotesi di inesistenza della deliberazione assembleare di una società quando manchi un elemento costitutivo della fattispecie procedimentale di formazione della deliberazione, tale da non consentire l' inizio o da provocare l' interruzione dell' iter legale necessario alla formazione di...

Cass. civile, sez. I del 1990 numero 1439 (26/02/1990)

A capo di un gruppo di società può esservi una holding societaria o individuale: ambedue queste figure possono qualificarsi imprenditori commerciali se, con apposita organizzazione e continuità professionale, esercitano un'attività di direzione, coordinamento e programmazione delle società...

Cass. civile, sez. I del 1990 numero 2322 (20/03/1990)

L' assicurazione contro i danni "per conto altrui o di chi spetta", contemplata dall' art. 1891 cod. civ., integra un contratto a favore di terzi, nel quale l' assicurato non coincide con il contraente e si identifica nel proprietario della cosa, ovvero del soggetto che si trovi con essa in...

Cass. civile, sez. I del 1990 numero 2400 (22/03/1990)

Con riguardo all'azione revocatoria ordinaria, che è proponibile anche a tutela di posizioni creditorie soggette a condizione od a termine, e che investe l'atto dispositivo compiuto dal debitore, al fine di conseguirne una declaratoria d'inefficacia nei confronti del creditore istante (ovvero, se...

Cass. civile, sez. I del 1990 numero 2965 (09/04/1990)

La promessa dell'obbligazione o del fatto del terzo, contemplata dall'art. 1381 cod. civ., è configurabile quando il terzo non sia già giuridicamente vincolato ad assumere l'obbligo od a tenere il comportamento oggetto della promessa. Pertanto, nel caso di promessa dell'adempimento del terzo ad una...