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art civile codice

Risultati 8051-8085 di 36319

Cass. civile, sez. I del 1978 numero 2299 (11/05/1978)

La vendita di un bene del figlio minore, effettuata dal genitore senza dichiarare tale appartenenza e senza agire in rappresentanza del minore bensì in nome proprio, non rientra nell' ambito della disciplina dell' art. 322 cod. civ., non vertendosi in un' ipotesi in cui manca il presupposto di...

Cass. civile, sez. I del 1988 numero 1673 (16/02/1988)

L' impugnazione della deliberazione dell' assemblea di una società, ai sensi dell' art. 2377 cod. civ., è consentita non soltanto per violazioni formali, ma anche per vizi di legittimità sostanziale, come quando abbia un contenuto non consentito dalla legge, ovvero dallo statuto o dall' atto...

Cass. civile, sez. I del 1988 numero 4709 (20/07/1988)

Con riguardo alle società per azioni, in ordine alla rappresentanza del socio nell' assemblea l' art. 8 della legge 7 giugno 1974, n. 216 il quale, modificando l' art. 2372 cod. civ., ha inteso imporre all' azionista una maggiore oculatezza nell' esercizio del diritto di farsi rappresentare nell'...

Cass. civile, sez. I del 1988 numero 6555 (03/12/1988)

Il provvedimento istitutivo del contributo di miglioria specifica, ai sensi degli artt. 31 e segg. della legge 5 marzo 1963 n. 246, per l'incremento di valore conseguito dagli immobili interessati dalla esecuzione di opera pubblica, integra un atto plurimo, ancorché formalmente unitario, scindibile...

Cass. civile, sez. I del 1989 numero 1781 (13/04/1989)

Sulle obbligazioni di una società in accomandita semplice non incide il mutamento della ragione sociale, né l'ingresso di un nuovo socio accomandatario, il quale risponde anche dei debiti anteriori all'acquisto della qualità di socio (ai sensi dell'art. 2315 cod. civ., che rende applicabile l'art....

Cass. civile, sez. I del 1989 numero 2685 (02/06/1989)

L'azione concessa dall'art. 2395 c. c. individualmente al terzo per il risarcimento dei danni ad esso derivanti come conseguenza di atti colposi o dolosi di amministratori di società per azioni, postula la dimostrazione del nesso causale fra la violazione commessa ed il pregiudizio subito; pertanto,...

Cass. civile, sez. I del 1989 numero 4603 (03/11/1989)

Nella società commerciale di persone, regolare od irregolare, o di fatto l'esclusivo godimento dei beni sociali, da parte del singolo socio, non per scopi personali, ma sempre nell'ambito della gestione dell'impresa comune, non può implicare usucapione, né della quota altrui, in considerazione della...

Cass. civile, sez. I del 1989 numero 651 (02/02/1989)

In tema di deposito bancario a risparmio, fra i libretti nominativi, che configurano documenti di legittimazione e non titoli di credito (anche al fine della possibilità di costituire in pegno il credito del depositante mediante consegna del documento, ai sensi dell' art. 2800 cod. civ. e segg.),...

Cass. civile, sez. I del 1990 numero 11921 (15/12/1990)

Il beneficium excussionis si atteggia diversamente a seconda che si tratti di società in nome collettivo (art. 2304 cod. civ.) o di società semplice (art. 2268) - la cui disciplina si applica anche alle società di fatto -, poiché, in presenza della prima il creditore non può pretendere il pagamento...

Cass. civile, sez. I del 1990 numero 4626 (22/05/1990)

Al fine della dichiarazione di fallimento di una società di persone, la trasformazione di essa da uno ad altro dei tipi previsti dalla legge o l'assunzione di una nuova denominazione sociale ovvero il recesso dei soci non configurano eventi tali da determinare l'estinzione dell'originario soggetto o...

Cass. civile, sez. I del 1990 numero 6496 (26/06/1990)

Nel sistema della legge n. 1089 del 1939, ai fini della opponibilità ai terzi delle previste prescrizioni limitative della disponibilità delle cose di interesse storico-artistico, la previa notifica e trascrizione del vincolo mentre è necessaria ove esso sia riferito a cose di proprietà di privati...

Cass. civile, sez. I del 1991 numero 10161 (28/09/1991)

Agli effetti dell' art. 64 legge fall., è oneroso il contratto di prestazione di garanzia ipotecaria per un debito altrui, qualora il creditore garantito presti corrispettivamente il suo consenso alla proroga del termine di scadenza del debito del terzo suo debitore, atteso che caratteristica...

Cass. civile, sez. I del 1991 numero 3725 (09/04/1991)

Al fine della cessione di un contratto di locazione, il consenso del contraente ceduto, richiesto dall' art. 1406 cod. civ., esige, in caso di locazione immobiliare di durata ultranovennale (nella specie, trattavasi di locazione di alloggio economico e popolare con patto di futura vendita), l' atto...

Cass. civile, sez. I del 1991 numero 6622 (11/06/1991)

Nel regime di comunione legale, la costruzione realizzata, durante il matrimonio, su suolo di proprietà esclusiva di uno dei coniugi, appartiene esclusivamente a questo in virtù delle disposizioni generali in materia di accessione e, pertanto, non costituisce oggetto della comunione medesima ai...

Cass. civile, sez. I del 1991 numero 9363 (04/09/1991)

Con riguardo alla fideiussione del fideiussore (cosiddetta approvazione, ex art. 1940 cod.civ..), non ha natura vessatoria, e non deve, pertanto, essere approvata specificamente per iscritto (II° comma art. 1341cod.civ.), la clausola con la quale il fideiussore di secondo grado si obblighi ad...

Cass. civile, sez. I del 1992 numero 2423 (27/02/1992)

Nel conflitto tra i titolari di due insegne legittimamente usate, costituite entrambe da abbreviazione dello stesso nome, tali da creare confusione tra le imprese, al fine di valutare se le modificazioni od integrazioni introdotte siano sufficienti ad escluderne in concreto la confondibilità occorre...

Cass. civile, sez. I del 1992 numero 2772 (07/03/1992)

La forma scritta per la risoluzione convenzionale di un contratto è necessaria quando identica forma sia prescritta "ad substantiam" per la stipulazione del contratto stesso, mentre resta ai detti fini irrilevante che, indipendentemente da tale prescrizione, le parti abbiano stipulato il contratto...

Cass. civile, sez. I del 1992 numero 2910 (11/03/1992)

In materia di trasferimento di proprietà agli assegnatari di alloggi di edilizia residenziale pubblica assegnati in locazione semplice e in caso di domanda risarcitoria formulata dall' assegnatario, che lamenti la ritardata conclusione del procedimento di cessione e chieda il ristoro dei danni che...

Cass. civile, sez. I del 2007 numero 21098 (09/10/2007)

I titoli obbligazionari acquistati dal coniuge in regime patrimoniale di comunione legale con i proventi della sua attività lavorativa personale e separata, sono da considerare una forma di investimento, e come tali rientrano nella nozione di acquisti di cui all'art. 177, comma I, lettera a), c.c....

Cass. civile, sez. I del 2007 numero 25016 (30/11/2007)

La disciplina relativa ai tassi di interesse sui mutui introdotta dalla l. n. 108/1996, recante disposizioni in materia di usura - e dunque anche quella dettata dall'art. 1 del d.l. n. 394/2000, convertito dalla l. n.24/2001, di interpretazione autentica della precedente - non può essere applicata a...

Cass. civile, sez. I del 2007 numero 2871 (09/02/2007)

I nuovi articoli 1938 e 1956 (introdotti dall' art. 10, L.154/1992) se non toccano la validità e l'efficacia della fideiussione fino al momento dell'entrata in vigore del citato articolo, con la conseguente responsabilità del fideiussore per le obbligazioni verso la banca sorte a carico del debitore...

Cass. civile, sez. I del 2007 numero 581 (12/01/2007)

La protezione del diritto d’autore riguardante programmi per elaboratori (il c.d. software, che rappresenta la sostanza creativa dei programmi informatici), postula, al pari di quello riguardante qualsiasi altra opera, il requisito della originalità. La creatività del programma sussiste anche se...

Cass. civile, sez. I del 2007 numero 8222 (02/04/2007)

I. In tema di azzeramento del capitale sociale e di ricostituzione del medesimo, la mancata redazione del verbale della delibera da parte di un notaio, come prescritto dall'art. 2375, IIcomma, c.c. per le delibere riservate alla competenza dell'assemblea straordinaria, non comporta inesistenza...

Cass. civile, sez. I del 2007 numero 88 (08/01/2007)

La mancata partecipazione di un coniuge ad un atto di disposizione di beni della comunione ex art. 177 c. c. non esclude che risenta anch'egli dei correlativi effetti ove non abbia tempestivamente esercitato l'azione di annullamento di quell'atto.

Cass. civile, sez. I del 2008 numero 17334 (25/06/2008)

La vendita a terzi del bene intestato fiduciariamente costituisce violazione dell'obbligazione fiduciaria, idonea a pregiudicare le ragioni del fiduciante, e come tale è fonte di responsabilità contrattuale, la quale dev'essere fatta valere nel termine di dieci anni dalla vendita, senza che assuma...

Cass. civile, sez. I del 2008 numero 21250 (06/08/2008)

L'esercizio del diritto di recesso, contrattualmente stabilito, deve essere valutato nel complessivo contesto dei rapporti intercorrenti tra le parti, al fine di accertare se esso sia stato esercitato secondo modalità e tempi che non rispondono a un interesse del titolare meritevole di tutela, ma al...

Cass. civile, sez. I del 2008 numero 27014 (12/11/2008)

L'azione di ingiustificato arricchimento non è proponibile quando il danneggiato può esercitare un'altra azione. Nel caso di appalto di opera pubblica e di esecuzione di lavori addizionali l'appaltatore che può può esercitare un'azione di pagamento sulla base del contratto di appalto,qualora sia...

Cass. civile, sez. I del 2008 numero 5963 (05/03/2008)

I patti di sindacato sono accordi atipici volti a disciplinare, tra i soci contraenti ed in via meramente obbligatoria, con conseguenze meramente risarcitorie, i rapporti interni fra di essi; il vincolo che ne discende opera, pertanto, su di un terreno esterno a quello dell'organizzazione sociale,...

Cass. civile, sez. I del 2008 numero 8530 (03/04/2008)

In caso di trasformazione di società la liberazione dei soci a responsabilità illimitata nei confronti dei creditori avviene soltanto a seguito del loro consenso espresso alla trasformazione, consenso che può essere presunto soltanto se la delibera di trasformazione è stata comunicata,per...

Cass. civile, sez. I del 2009 numero 10590 (08/05/2009)

Nel rapporto fiduciario concorrono due negozi, il patto di fiducia e il mandato senza rappresentanza, l'uno dispositivo e l'altro, conseguente, di natura obbligatoria, distinti ma collegati funzionalmente, ognuno dei quali produce gli effetti suoi propri; collegamento in forza del quale il primo, di...

Cass. civile, sez. I del 2010 numero 13468 (03/06/2010)

Le prestazioni di garanzia in favore di una società in accomandita semplice ed il prelievo di fondi dalle casse sociali per le esigenze personali, quand’anche indebito o addirittura illecito, non integrano l’ingerenza del socio accomandante nell’amministrazione della società in accomandita semplice...

Cass. civile, sez. I del 2010 numero 15220 (23/06/2010)

L’art. 2395 c.c., a chiusura del sistema della responsabilità degli amministratori, prevede un’azione individuale del socio o del terzo, i quali hanno diritto al risarcimento del danno subito ove siano stati direttamente danneggiati da atti dolosi o colposi degli amministratori. Ne consegue che...

Cass. civile, sez. I del 2010 numero 403 (13/01/2010)

Il procedimento previsto dall'art. 2409 c.c. per il controllo giudiziario della società per azioni non è applicabile alla società a responsabilità limitata, in tal senso deponendo, oltre alla diversità dei connotati attribuiti a tale tipo di società dalla riforma organica di cui al d.lg. 17 gennaio...

Cass. civile, sez. I del 2010 numero 6898 (22/03/2010)

In tema di contratti cosiddetti "parasociali", è valido il patto parasociale avente ad oggetto l'espressione del voto nell'assemblea di una società per azioni, chiamata a nominare gli amministratori, ancorché non sia stata prefissata la durata del vincolo assunto dalle parti ed operi perciò il...

Cass. civile, sez. I del 2011 numero 12644 (09/06/2011)

In tema di revocatoria fallimentare, l'estinzione della precedente passività come finalità ulteriore, rispetto alla causa tipica dei singoli negozi a tal scopo utilizzati, secondo lo schema del collegamento funzionale, conferisce alla complessiva operazione un carattere anormale, alla stregua di una...