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art civile codice

Risultati 14001-14035 di 36004

Cass. civile, sez. I del 2000 numero 14899 (13/07/2000)

Momento significativo per individuare se il tasso degli interessi nel mutuo stipulato anteriormente all'entrata in vigore della legge 7 marzo 1996 n. 58 superi la soglia stabilita nei decreti ministeriali trimestrali previsti dall'articolo 2 di detta legge è quello della dazione di detti interessi,...

Cass. civile, sez. I del 2000 numero 3777 (29/03/2000)

In tema di edilizia residenziale pubblica, il potere dell'ente gestore di disporre la decadenza o revoca dell'assegnazione, in caso di inadempienza dell'assegnatario ai suoi obblighi, quale quello di occupare stabilmente l'alloggio e non cederlo a terzi (salva l'ipotesi di preventiva autorizzazione...

Cass. civile, sez. I del 2000 numero 791 (25/01/2000)

L'azione revocatoria ordinaria ha la funzione di ricostituire la garanzia generica assicurata al creditore dal patrimonio del suo debitore, che si prospetti compromessa dall'atto di disposizione posto in essere dal debitore medesimo; essa quindi, in caso di suo vittorioso esercizio, ha l'effetto...

Cass. civile, sez. I del 2000 numero 804 (25/01/2000)

Gli istituti dell'autonomia patrimoniale e della distinta personalità giuridica della società di capitali (nella specie, società per azioni) rispetto ai soci comportano la esclusione della riferibilità a costoro del patrimonio, (ivi compresi i titoli azionari di altre società), intestato alla prima,...

Cass. civile, sez. I del 2000 numero 9471 (19/07/2000)

Al fine di accertare se il versamento del socio alla società possa ritenersi effettuato per un titolo che ne giustifichi la restituzione al di fuori dell'ipotesi di liquidazione, occorre accertare quale sia stata la reale intenzione dei soggetti (socio e società) tra i quali il rapporto si è...

Cass. civile, sez. I del 2000 numero 948 (28/01/2000)

Nel caso di fusione per incorporazione di una società in nome collettivo in una società a responsabilità limitata, avvenuta anteriormente alla sentenza n. 47 del 1995 con cui la Corte costituzionale ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'art. 2503 c.c., nella parte in cui non prescrive la...

Cass. civile, sez. I del 2001 numero 11298 (28/08/2001)

La domanda di liquidazione della quota di una società di persone (proposta dal socio receduto o escluso ovvero dagli eredi del socio defunto) fa valere un'obbligazione non degli altri soci ma della società e, pertanto, ai sensi dell'art. 2266 c.c., va proposta nei confronti della società medesima,...

Cass. civile, sez. I del 2001 numero 11880 (20/09/2001)

L'azione diretta nei confronti del magistrato e dello Stato, quale responsabile civile per reati commessi nell'esercizio delle sue funzioni, si riferisce a fattispecie che presuppongono la costituzione di parte civile nel processo penale instaurato a carico del magistrato stesso oppure, se fatte...

Cass. civile, sez. I del 2001 numero 3671 (14/03/2001)

Nelle società di persone (nella specie: società di fatto), gli eredi del socio defunto non acquisiscono la posizione di quest'ultimo nell'ambito della società, e non assumono perciò la qualità di soci, ma hanno soltanto il diritto alla liquidazione della quota del loro dante causa, diritto che sorge...

Cass. civile, sez. I del 2001 numero 4202 (23/03/2001)

Una volta che nel giudizio con il quale sia stata chiesta la cessazione degli effetti civili del matrimonio concordatario venga accertata la spettanza, ad una delle parti, dell'assegno di divorzio, ed una volta che su di essa si sia formato il giudicato, la relativa statuizione di rende intangibile...

Cass. civile, sez. I del 2001 numero 6928 (22/05/2001)

L'accettazione della nomina ad amministratore di una società - necessaria, avendo i poteri degli amministratori, fonte contrattuale - non richiede l'osservanza di specifiche formalità e può essere anche tacita, prescindendo dall'adempimento degli oneri pubblicitari di cui all'art. 2383, comma 4,...

Cass. civile, sez. I del 2002 numero 11597 (02/08/2002)

In tema di regolamento delle spese processuali, la relativa statuizione è sindacabile in sede di legittimità, nei soli casi di violazione di legge, quale si verificherebbe nell'ipotesi in cui, contrariamente al divieto stabilito dall'art. 91 c.p.c., le stesse venissero poste a carico della parte...

Cass. civile, sez. I del 2002 numero 5707 (19/04/2002)

La diversità di funzione tra gli istituti dell'arbitrato e dell'arbitraggio - composizione di una lite quanto al primo, integrazione del contenuto negoziale quanto al secondo - comporta che presupposto fondamentale dell'arbitrato è l'esistenza di un rapporto controverso, che, invece, difetta del...

Cass. civile, sez. I del 2002 numero 9815 (05/07/2002)

In tema di responsabilità degli amministratori di società nei confronti dei creditori sociali, la disposizione del comma 2 dell'art. 2394 c.c. (secondo cui "l'azione può essere proposta dai creditori quando il patrimonio sociale risulta insufficiente al soddisfacimento dei loro crediti") non va...

Cass. civile, sez. III del 2002 numero 6591 (08/05/2002)

Nell'obbligazione risarcitoria da fatto illecito, il luogo in cui sorge l'obbligazione coincide con quello in cui si verifica l'evento-lesione del bene giuridico tutelato, soltanto nell'ipotesi di lesione dei diritti della personalità costituzionalmente garantiti; per i danni patrimoniale e morali,...

Cass. civile, sez. III del 2002 numero 7253 (17/05/2002)

In tema di mediazione la semplice attività consistente nel reperimento e nell'indicazione dell'altro contraente, o nella segnalazione dell'affare, legittima il diritto alla provvigione, sempre che l'attività costituisca il risultato utile di una ricerca fatta dal mediatore, poi valorizzata dalle...

Cass. civile, sez. III del 2002 numero 9161 (24/06/2002)

Nel leasing traslativo, al quale si applica la disciplina della vendita con riserva di proprietà, in caso di risoluzione per inadempimento dell'utilizzatore, quest'ultimo, restituita la cosa, ha diritto alla restituzione delle rate riscosse, fatto salvo il diritto del concedente di trattenere un...

Cass. civile, sez. III del 2002 numero 985 (28/01/2002)

In caso di risoluzione del contratto di compravendita, l'equivalente pecuniario dell'uso e del godimento di un bene di cui l'acquirente si sia avvantaggiato nell'intervallo di tempo tra la sua consegna in esecuzione del contratto e la sua restituzione a seguito della risoluzione del medesimo, se può...

Cass. civile, sez. III del 2003 numero 11454 (23/07/2003)

In tema di ingiustificato arricchimento, una volta accertata l'unicità del fatto da cui derivano la locupletazione di un soggetto e la correlativa diminuzione patrimoniale di un altro, e l'assenza di una causa idonea a giustificarle, la semplice inerzia dell'impoverito, ancorchè riconducibile a...

Cass. civile, sez. III del 2003 numero 15185 (10/10/2003)

La concessione di vendita è un contratto innominato che si caratterizza per una complessa funzione di scambio e di collaborazione. E' connaturato con le caratteristiche proprie della concessione di vendita l'obbligo per il concedente di non pregiudicare con la propria condotta nell'esecuzione del...

Cass. civile, sez. III del 2003 numero 15547 (17/10/2003)

Il versamento del prezzo del fondo riscattato, nel termine perentorio stabilito dall'art. 8 della legge n. 590 del 1965, autenticamente interpretato dalla legge n. 2 del 1979 costituisce condicio iuris del trasferimento della proprietà al retraente e deve essere effettuato, con le modalità di cui...

Cass. civile, sez. III del 2003 numero 16724 (07/11/2003)

Affinché la successione nei rapporti contrattuali inerenti all'azienda trasferita possa operare ai sensi dell'art. 2558 del Cc. è necessario che il trasferimento dell'azienda si ricolleghi direttamente alla volontà delle parti o a un fatto che queste abbiano espressamente previsto e in relazione al...

Cass. civile, sez. III del 2003 numero 17505 (19/11/2003)

L'onere imposto all'istituto assicuratore di manifestare ex art. 1892 del Cc., allo scopo di evitare la decadenza, la propria volontà di esercitare l'azione di annullamento del contratto di assicurazione, per dichiarazioni inesatte o reticenze dell'assicurato, entro tre mesi dal giorno in cui ha...

Cass. civile, sez. III del 2003 numero 18300 (01/12/2003)

Indipendentemente dalla clausola di porto assegnato che può anche mancare, il destinatario, a fare tempo dalla richiesta di riconsegna (o dalla accettazione della riconsegna), subentra ipso iure al mittente non solo nei diritti nascenti dal contratto di trasporto verso il vettore, ma, altresì,...

Cass. civile, sez. III del 2003 numero 1952 (10/02/2003)

Il principio secondo il quale il recesso non può operare se viene esercitato quando il contratto non esista più, per essersi risolto di diritto, va coordinato con quello secondo il quale la rinuncia agli effetti della risoluzione del contratto che si sia già verificata per una delle cause previste...

Cass. civile, sez. III del 2003 numero 19556 (19/12/2003)

Il principio di autotutela sancito dall'articolo 1460 del Cc, per effetto del quale nei contratti a prestazioni corrispettive ciascun contraente può rifiutare la propria prestazione in costanza di inadempimento della controparte, è legittimamente esercitato, da parte del contraente adempiente, anche...

Cass. civile, sez. III del 2003 numero 3269 (05/03/2003)

Lo scioglimento della società di persone per mancata ricostituzione della pluralità di soci entro il termine di sei mesi non determina alcuna modificazione soggettiva dei rapporti facenti capo alla società, la titolarità dei quali si concentra nell'unico socio rimasto. Pertanto, nel caso di società...

Cass. civile, sez. III del 2003 numero 4842 (29/03/2003)

Il diritto di prelazione agraria non spetta ai soggetti indicati nell'articolo 8, comma 1, della legge 590/1965, nonché a quelli di cui all'articolo 7, comma2, della legge 817/1971, rispetto ai terreni che in base al piano regolatore o al piano di fabbricazione o ad altro strumento urbanistico,...

Cass. civile, sez. III del 2003 numero 7283 (12/05/2003)

Alla risarcibilità del danno non patrimoniale di cui agli art. 2059 c.c. e 185 c.p. non osta il mancato positivo accertamento della colpa dell'autore del danno se essa, come nel caso di cui all'art. 2054 c.c., debba ritenersi sussistente in base ad una presunzione di legge e se, ricorrendo la colpa,...

Cass. civile, sez. III del 2003 numero 7777 (19/05/2003)

In tema di scontro tra veicoli, la presunzione di uguale concorso di colpa dei conducenti di cui al comma 2 dell'art. 2054 c.c. costituisce criterio di distribuzione della responsabilità che opera sul presupposto della impossibilità di accertare con indagini specifiche le modalità del sinistro e le...

Cass. civile, sez. III del 2003 numero 8643 (29/05/2003)

L'azione di arricchimento senza causa è ammessa, nei confronti di enti pubblici, solo nei limiti in cui gli stessi abbiano riconosciuto, anche implicitamente, di avere ricavato una effettiva utilità dalla prestazioni altrui. Esattamente pertanto il giudice del merito ritiene sussistente un tale...

Cass. civile, sez. III del 2003 numero 8828 (31/05/2003)

Ove l'uccisione di una persona abbia leso in pari tempo situazioni giuridiche di soggetti diversi, legati alla vittima primaria da un vincolo coniugale o parentale, deve ritenersi sussistente, in capo al soggetto che ha posto in essere la condotta che ha causato la morte, l'elemento della...

Cass. civile, sez. III del 2004 numero 10297 (28/05/2004)

L'alto tasso di esiti negativi di un certo intervento non costituisce circostanza di significato univoco circa la sussistenza della particolare difficoltà nello svolgimento della prestazione medica, poichè potrebbe riguardare la patologia sulla quale si interviene piuttosto che le modalità di...

Cass. civile, sez. III del 2004 numero 10485 (01/06/2004)

In materia di locazioni, in caso di cessione - senza il consenso del locatore - del contratto di locazione insieme all'azienda, dal coordinamento del disposto dell'art. 36 della legge n. 392 del 1978 con i principi in tema di cessione del contratto discende che il conduttore cedente risponde...

Cass. civile, sez. III del 2004 numero 10821 (08/06/2004)

L' applicabilità dell' art. 1226 del Cc, per il quale se il danno non può essere provato nel suo preciso ammontare è valutato dal giudice in via equitativa, presuppone la prova in concreto dell' esistenza del danno, giacchè la norma non esonera la parte dal fornire elementi probatori, circa la...