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art civile codice

Risultati 12426-12460 di 36234

Cass. civile, sez. I del 1997 numero 4529 (14/05/1997)

La struttura e la base contrattuale delle società cooperative comportano, di regola, e salvo specifiche norme di eccezione, l' insussistenza in capo all' aspirante socio, in possesso dei requisiti stabiliti dalla legge o dall' atto costitutivo, di una posizione soggettiva tutelabile, sia nella forma...

Cass. civile, sez. I del 1997 numero 4646 (26/05/1997)

La proposta di un contratto avente ad oggetto l' assunzione di garanzia fideiussoria, a titolo gratuito, da parte del proponente, non rifiutata dal creditore, non richiede per il suo perfezionamento l' accettazione espressa di quest' ultimo, essendo diretta a concludere un contratto dal quale...

Cass. civile, sez. I del 1997 numero 4729 (28/05/1997)

L' avvenuta volontaria restituzione del titolo di credito da parte del creditore al debitore, al di là della specifica rilevanza che essa assume a norma dell' art. 1237 cod. civ. nell' ambito della disciplina dell' istituto della remissione quale modo di estinzione dell' obbligazione, costituisce...

Cass. civile, sez. I del 1997 numero 6618 (18/07/1997)

L' interpretazione di una convenzione negoziale bilaterale in termini di contratto preliminare di società, non munito di reale autonomia funzionale e concreta eseguibilità se non all' esito della nascita del futuro rapporto societario, consente di qualificare la successiva convenzione in termini di...

Cass. civile, sez. I del 1997 numero 6627 (18/07/1997)

Il principio secondo cui, per le obbligazioni pecuniarie della P.A. per le quali le norme della contabilità pubblica stabiliscono (in deroga al criterio di cui al terzo comma dell'art. 1182 cod. civ.) che i pagamenti si effettuino presso gli uffici di tesoreria dell'amministrazione debitrice, il...

Cass. civile, sez. I del 1997 numero 6882 (23/07/1997)

La cessione del credito ed il mandato irrevocabile all'incasso conferito anche nell'interesse del mandatario, ancorché utilizzabili per finalità solutorie o di garanzia impropria sono figure distinte, posto che la prima produce l'immediato trasferimento della posizione attiva del rapporto...

Cass. civile, sez. I del 1997 numero 7090 (29/07/1997)

L'art. 1141 del cod. civ. non consente al detentore di trasformarsi in possessore mediante una sua interna determinazione di volontà, ma richiede, per il mutamento del titolo, l'intervento di «una causa proveniente da un terzo», per tale dovendosi intendere qualsiasi atto di trasferimento del...

Cass. civile, sez. I del 1997 numero 8784 (09/09/1997)

Se è vero che, nelle società di persone, il consenso degli altri soci è necessario per l'efficacia della cessione della quota nei confronti della società, tale consenso non incide peraltro sul perfezionamento e sulla validità del negozio di cessione, ma opera come una condicio iuris per...

Cass. civile, sez. I del 1997 numero 9310 (19/09/1997)

La disciplina di cui all' art. 1428 cod. civ. (applicabile, in virtù della previsione di cui all' art.1324 cod. civ. anche ai negozi unilaterali), secondo la quale l' errore, per assumere rilievo quale causa di invalidità del negozio giuridico, deve essere essenziale e riconoscibile, si rende...

Cass. civile, sez. I del 1998 numero 10488 (22/10/1998)

La responsabilità verso la società degli amministratori di una società per azioni, prevista e disciplinata dagli artt. 2392 e 2393 c.c. (applicabili anche alle s.r.l. giusta richiamo dell'art. 2487), trova la sua fonte nell'inadempimento dei doveri imposti ai predetti dalla legge o dall'atto...

Cass. civile, sez. I del 1998 numero 11433 (12/11/1998)

Il contratto di cessione in proprietà di alloggio popolare con pagamento rateale del prezzo, stipulato dal privato con l'I.A.C.P. a norma del D.P.R. n. 2 del 1959 (modificato dalla legge n. 231 del 1962), va inquadrato nel paradigma dell'art. 1523 cod. civ., ossia della vendita con riserva di...

Cass. civile, sez. I del 1995 numero 11825 (15/11/1995)

L'art. 14 l. 13 aprile 1988 n. 117 (sul risarcimento dei danni cagionati nell'esercizio delle funzioni giudiziarie e sulla responsabilità civile dei magistrati), secondo il quale le disposizioni di quella legge non pregiudicano il diritto alla riparazione a favore delle vittime di errori giudiziari...

Cass. civile, sez. I del 1995 numero 2577 (06/03/1995)

E' ipotizzabile il concorso tra responsabilità contrattuale e responsabilità extracontrattuale non solo quando lo stesso fatto è imputabile a più autori, a diversi titoli, ma anche quando in capo ad una stessa persona danneggiata sussiste una molteplicità di situazioni protette, in relazione sia ad...

Cass. civile, sez. I del 1995 numero 2802 (10/03/1995)

Il negozio stipulato dal mandatario eccedente i limiti del mandato non è annullabile, ma unicamente inefficace nei confronti del mandante, come resta confermato dal rilievo che esso è suscettibile di ratifica (art. 1711 cod. civ.). Ne consegue che, in mancanza di ratifica, il negozio compiuto dal...

Cass. civile, sez. I del 1995 numero 3099 (17/03/1995)

La natura consensuale del contratto di cessione di credito importa che esso si perfeziona per effetto del solo consenso dei contraenti, cedente e cessionario, ma non importa, altresì, che al perfezionamento del contratto consegua sempre il trasferimento del credito dal cedente al cessionario, così,...

Cass. civile, sez. I del 1995 numero 4071 (07/04/1995)

Ha natura di deposito regolare e non è suscettibile di compensazione, ex art. 1246, n. 2, cod. civ., il deposito di una somma di denaro presso un notaio, effettuato dal venditore di un immobile a garanzia dell' adempimento dell' obbligo, dallo stesso assunto, di provvedere alla cancellazione di...

Cass. civile, sez. I del 1995 numero 5866 (26/05/1995)

L'addebito della separazione, di per sé considerato, non é fonte di responsabilità extracontrattuale ex art. 2043 cod. civ., determinando, nel concorso delle altre circostanze specificamente previste dalla legge, solo il diritto del coniuge incolpevole al mantenimento. Pertanto, la risarcibilitá dei...

Cass. civile, sez. I del 1995 numero 5906 (27/05/1995)

L' occupante abusivo di terreno in uso civico appartenente ad un Comune, a fronte del potere del Commissario regionale degli Usi Civici di emettere a suo favore il provvedimento amministrativo di legittimazione dell' occupazione, è titolare di una posizione di mero interesse legittimo, la quale...

Cass. civile, sez. I del 1995 numero 6866 (17/06/1995)

In materia di diritto al subentro nell' assegnazione di un alloggio dell' edilizia residenziale pubblica in caso di morte dell' assegnatario, la posizione dei figli di quest' ultimo, ai sensi dell' art. 15 della legge Regione Veneto 12 dicembre 1984 n. 60 (abrogata dalla successiva legge regionale...

Cass. civile, sez. I del 1995 numero 8820 (11/08/1995)

Nel servizio bancario delle cassette di sicurezza, la clausola del contratto che dispone che l'uso delle cassette e' concesso per la custodia di cose di valore complessivo non superiore ad un certo limite e che comporta l'obbligo dell'utente di non conservare nella cassetta cose aventi nel complesso...

Cass. civile, sez. I del 1995 numero 9040 (28/08/1995)

L'amministratore di una società cooperativa a responsabilità limitata può impugnare la delibera del consiglio di amministrazione non conforme a legge che sia direttamente lesiva di un suo diritto soggettivo ed ottenerne l'annullamento, essendo applicabile in via analogica la disciplina generale per...

Cass. civile, sez. I del 1996 numero 11400 (20/12/1996)

In tema di solidarietà tributaria, il principio che il coobbligato d' imposta può avvalersi del giudicato favorevole emesso in un giudizio promosso da un altro obbligato, anche se non vi abbia partecipato, secondo la regola generale stabilita dall' art.1306 cod. civ., opera sempre che non si sia già...

Cass. civile, sez. I del 1996 numero 2690 (26/03/1996)

La fattispecie tipica del procedimento di opposizione all'esclusione, previsto in tema di società cooperative dall'art. 2527 c.c., ma modellato in base allo scioglimento del rapporto sociale previsto per le società in genere dagli art. 2286 e 2287 c.c., tende all'accertamento della sussistenza o...

Cass. civile, sez. I del 1996 numero 4235 (07/05/1996)

La disposizione dell' art. 2935 cod. civ., nello stabilire che la prescrizione comincia a decorrere dal giorno in cui il diritto può essere fatto valere, ha riguardo solo alla possibilità legale dell' esercizio del diritto, non influendo sul decorso della prescrizione l' impossibilità di fatto,...

Cass. civile, sez. I del 1996 numero 4400 (10/05/1996)

Nei contratti per i quali sia prescritta la forma scritta, a pena di nullità, l' accettazione non deve essere necessariamente manifestata in modo esplicito, ma è sufficiente che la volontà di accettare la proposta sia desumibile, per implicito, da una dichiarazione redatta per iscritto, diretta alla...

Cass. civile, sez. I del 1996 numero 4484 (14/05/1996)

Nel contratto di assicurazione per il caso di morte, il beneficiario designato è titolare di un diritto proprio, derivante dal contratto, alla prestazione assicurativa. Qualora il contratto preveda che l' indennizzo debba essere corrisposto agli "eredi legittimi o testamentari", tale designazione...

Cass. civile, sez. I del 1996 numero 4944 (28/05/1996)

Nel caso in cui l' obbligazione solidale sia adempiuta per intero da uno dei condebitori mediante rilascio di un assegno, rimasto insoluto, ed il creditore esperisca azione causale, anche gli altri condebitori possono opporre a quest' ultimo l' eccezione di inammissibilità dell' azione causale...

Cass. civile, sez. I del 1996 numero 5596 (18/06/1996)

Con riguardo ai debiti pecuniari delle Pubbliche Amministrazioni, per i quali le norme sulla contabilità pubblica stabiliscono, in deroga al principio di cui all'art. 1182, comma terzo, cod. civ., che i pagamenti si effettuano presso gli Uffici di Tesoreria dell'Amministrazione debitrice, la natura...

Cass. civile, sez. I del 1999 numero 9518 (08/09/1999)

In tema di giudizio sul danno ulteriore ex art. 1224, secondo comma, cod. civ., con riguardo al creditore che eserciti attività imprenditoriale (come nel caso dell' attività del farmacista) ben possono essere fatte valere presunzioni connesse con il normale impiego del denaro nel ciclo produttivo,...

Cass. civile, sez. I del 1999 numero 9519 (08/09/1999)

Il condebitore solidale di imposta può giovarsi, ai sensi dell' art. 1306, secondo comma, cod. civ., del giudicato favorevole formatosi, in ordine all' accertamento dell' imponibile, tra l' Amministrazione finanziaria e altro condebitore, al fine di opporsi alla pretesa di pagamento dell' imposta...

Cass. civile, sez. I del 2000 numero 11023 (23/08/2000)

L'amministratore di società cui sia demandato lo svolgimento di attività estranee al rapporto di amministrazione ha per queste diritto (ai sensi dell'art. 2389 c.c.) ad una speciale remunerazione sempre che tali prestazioni siano effettuate in ragione di particolari cariche che allo stesso siano...

Cass. civile, sez. I del 2000 numero 16150 (22/12/2000)

L'annullamento della deliberazione di esclusione di un socio in esito ad opposizione proposta a norma dell'art. 2287, comma secondo, cod. civ., opera "ex tunc" e comporta la reintegrazione del socio stesso nella sua posizione anteriore e nella pienezza dei diritti da essa derivati.

Cass. civile, sez. I del 2000 numero 291 (26/04/2000)

La domanda di liquidazione della quota di una società di persone, da parte del socio receduto o escluso, ovvero degli eredi del socio defunto, fa valere un'obbligazione non degli altri soci, ma della società, e, pertanto, ai sensi dell'art. 2266 cod.civ., va proposta nei confronti della società...

Cass. civile, sez. I del 2000 numero 3708 (28/03/2000)

Avverso il decreto con il quale la Corte d'appello (in sede sia di reclamo contro il decreto del tribunale, sia di richiesta diretta) disponga in tema di iscrizione nel Registro delle imprese di deliberazione di società concernente modificazioni dell'atto costitutivo (ovvero, risolva questioni di...

Cass. civile, sez. I del 2000 numero 4642 (12/04/2000)

La revocatoria ordinaria di atti a titolo gratuito non postula che il pregiudizio arrecato alle ragioni del creditore sia conosciuto, oltre che dal debitore, anche dal terzo beneficiario, trattandosi di requisito richiesto solo per la diversa ipotesi degli atti a titolo oneroso.