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art civile codice

Risultati 12426-12460 di 35985

Cass. civile, sez. I del 2003 numero 19531 (19/12/2003)

La trascrizione di una domanda giudiziale, al di fuori delle ipotesi tassativamente prefigurate dagli articoli 2652 e 2653 del Cc integra, indipendentemente dalla fondatezza o meno della domanda medesima, un illecito permanente potenzialmente. idoneo a produrre un danno risarcibile, avuto riguardo...

Cass. civile, sez. I del 2003 numero 6422 (22/04/2003)

Nel caso di cessione di credito futuro, quest’ultimo si trasferisce in capo al cessionario soltanto nel momento in cui il credito stesso viene in essere, per cui , fino a tale momento, il contratto di cessione ha esclusivamente effetti obbligatori fra le parti.

Cass. civile, sez. I del 2004 numero 13421 (20/07/2004)

In tema di opposizione alla stima, qualora l'ente espropriante, in sede di precisazione delle conclusioni sollevi l'eccezione di prescrizione, facendo riferimento all'indennità provvisoria, depositata presso la Cassa depositi e prestiti, perché non accettata dalla controparte, il giudice adito deve...

Cass. civile, sez. I del 2004 numero 20771 (26/10/2004)

In tema di società di capitali, nei confronti dei terzi creditori estranei all'organizzazione sociale, tra amministratore e società opera, in generale, il principio di immedesimazione organica, il quale comporta che la relativa obbligazione sorga direttamente in capo a quest'ultima, mentre una...

Cass. civile, sez. I del 2004 numero 3370 (20/02/2004)

In considerazione della natura dei beni "di secondo grado" delle azioni e delle quote di società, l'applicabilità delle norme sulla vendita alla cessione delle quote o delle azioni di una società di capitali, specialmente in tema di garanzia per vizi e mancanza di qualità della cosa, è da...

Cass. civile, sez. I del 2004 numero 4520 (03/03/2004)

È legittimo, il cosiddetto pegno rotativo, che si realizza quando nella convenzione costitutiva della garanzia le parti prevedano la possibilità di sostituire i beni originariamente costituiti in garanzia con la conseguenza che la sostituzione posta non determina effetti novativi sul rapporto...

Cass. civile, sez. I del 2004 numero 5720 (23/03/2004)

Non è nullo il contratto di fideiussione cosiddetto omnibus in cui sia sancita la sopravvivenza dell' obbligazione di garanzia anche in caso di invalidità dell' obbligazione principale e che preveda la riviviscenza dell' obbligazione fideiussoria in caso di invalidità o di revoca di pagamenti, da...

Cass. civile, sez. I del 2004 numero 7755 (23/04/2004)

A seguito della pronuncia della Corte costituzionale n. 442 del 1993, che ha, a sua volta, evidenziato come l'interpretazione letterale dell'articolo 5-bis della legge n. 359 del 1992 avrebbe determinato pronuncia d'incostituzionalità della norma, un'interpretazione sistematica della disposizione...

Cass. civile, sez. I del 2005 numero 10692 (20/05/2005)

La produzione della denuncia di successione, richiesta dall'art. 49 del d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 637, si pone come condizione di esigibilità del credito ereditario, salvo che la pretesa creditoria sia fatta valere in giudizio (o dinanzi agli arbitri). Ne consegue che, fin quando l'erede non abbia...

Cass. civile, sez. I del 2005 numero 13380 (22/06/2005)

Benché, per il principio di intangibilità della quota di riserva, i diritti del legittimario vadano soddisfatti con beni (o denaro) provenienti dall'asse ereditario, pur senza l'osservanza di un criterio qualitativo, e ex art. 735 c.c. sia nulla (se si risolve in una preterizione del legittimario),...

Cass. civile, sez. I del 2005 numero 13442 (22/06/2005)

Qualora una clausola statutaria di società di capitali preveda che i due componenti del consiglio di amministrazione possono compiere disgiuntamente gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione, con la sola eccezione di quei particolari atti per i quali ciascun amministratore avrebbe dovuto...

Cass. civile, sez. I del 2005 numero 15503 (27/07/2005)

La contrarietà all'indissolubilità del matrimonio può comportare anche lo scioglimento del vincolo civile. Il matrimonio viziato da riserva mentale di uno dei due contraenti circa l'indissolubilità del vincolo, conosciuta o conoscibile dall'altro, può essere dichiarato nullo non solo sotto il...

Cass. civile, sez. I del 2005 numero 21086 (28/10/2005)

In tema di tutela del marchio, l'apprezzamento sulla confondibilità fra segni distintivi similari dev'essere compiuto dal giudice di merito - le cui valutazioni si sottraggono al controllo di legittimità se congruamente e correttamente motivate - non in via analitica, attraverso il solo esame...

Cass. civile, sez. I del 2006 numero 1182 (20/01/2006)

La liquidazione della quota, ex art. 2289, II comma, c.c. deve esser fatta in base alla situazione patrimoniale della società nel giorno in cui si verifica lo scioglimento del rapporto sociale limitatamente a un singolo socio. Ne consegue che gli eventuali debiti sorti a carico della società in...

Cass. civile, sez. I del 2006 numero 13584 (12/06/2006)

Pronunciandosi per la prima volta sul tema, la Cassazione ha affermato che l'amministrazione di sostegno, introdotta nell'ordinamento dall'art. 3 della legge 9 gennaio 2004, n. 6, ha la finalità di offrire a chi si trovi nella impossibilità, anche parziale o temporanea, di provvedere ai propri...

Cass. civile, sez. I del 2006 numero 2597 (07/02/2006)

Costituiscono oggetto della comunione ai sensi dell'art. 177 lett. c) c.c. tutti quei redditi individuali prodotti da ciascuno dei coniugi, sia derivanti da capitale, sia provenienti dalla propria attività che residuino al tempo dello scioglimento della comunione, fino a tale momento rimanendo di...

Cass. civile, sez. I del 2006 numero 5997 (18/03/2006)

Nel contratto autonomo di garanzia il garante assume l'impegno di effettuare il pagamento di una determinata somma di denaro in favore del beneficiario della garanzia per il solo fatto che tale soggetto, allegando l'inadempimento dell'obbligazione principale, ne faccia richiesta. Nell'assumere tale...

Cass. civile, sez. I del 2006 numero 7692 (31/03/2006)

I versamenti operati dai soci in conto capitale (o con altra analoga dizione indicati), non andando ad aumentare in via immediata il capitale sociale, non sono contrassegnati da condizione giuridica propria del capitale, in particolare non richiedendo l'adozione di una preventiva deliberazione...

Cass. civile, sez. I del 1999 numero 9392 (04/09/1999)

In sede di liquidazione della quota di partecipazione al socio uscente di una società di fatto (nella specie composta da due soci), deve ritenersi viziata da inadeguata motivazione la sentenza di merito, la quale consideri esclusivamente come socio d'opera il socio uscente, ancorchè egli avesse...

Cass. civile, sez. I del 2000 numero 13277 (05/10/2000)

Le parti che abbiano convenuto l'adozione della forma scritta per un determinato atto ben possono, nella loro autonomia negoziale, rinunciare al formalismo convenzionale, anche tacitamente; la revoca tacita del patto di forma, tuttavia, comporta la necessità di provare la sussistenza di atti...

Cass. civile, sez. I del 2000 numero 15192 (24/11/2000)

La responsabilità dello Stato, ai sensi dell'art. 13, comma 1, l. n. 117 del 1988, per i danni conseguenti a fatti costituenti reato commessi dal magistrato nell'esercizio delle sue funzioni ed accertati dal giudice penale non è esclusa dalla circostanza che il comportamento del magistrato non sia...

Cass. civile, sez. I del 2000 numero 15778 (14/12/2000)

Nell'ipotesi in cui un soggetto abbia erogato il denaro per l'acquisto di un immobile in capo al proprio figlio, si deve distinguere il caso della donazione diretta del denaro, in cui oggetto della liberalità rimane quest'ultimo, da quello in cui il denaro sia fornito quale mezzo per l'acquisto...

Cass. civile, sez. I del 2000 numero 1602 (14/02/2000)

In tema di rapporti societari, l'indagine in tema di giusta causa di recesso (art. 2285 cod. civ.) va necessariamente ricondotta (così come per i rapporti di lavoro, di mandato, di apertura di credito, e per tutti quelli cui la legge attribuisca particolari effetti al concetto di "giusta causa")...

Cass. civile, sez. I del 2000 numero 2376 (03/03/2000)

Nelle società di persone (nella specie, società di fatto), il procedimento formale di liquidazione non è imposto dalla legge in modo assoluto, in quanto i soci possono evitarlo decidendo di pervenire alla estinzione dell'ente sociale con altre modalità, ed, eventualmente, con l'intervento di un...

Cass. civile, sez. I del 2000 numero 6395 (17/05/2000)

In tema di assegnazione di alloggi economici e popolari con patto di futura vendita, la natura "legale" di decadenza prefigurata dall'art. 27 della legge n. 1265 del 1956 fa sì che essa si produca a seguito della verificazione del mero fatto della locazione a terzi dell'alloggio (in assenza di...

Cass. civile, sez. I del 2000 numero 8159 (15/06/2000)

La prestazione di garanzia per debiti altrui, anche quando sia prevista espressamente dallo statuto, è estranea all'oggetto sociale se non è idonea in concreto a soddisfare un interesse economico, anche mediato o indiretto, ma giuridicamente rilevante della società garante.

Cass. civile, sez. I del 2000 numero 8670 (26/06/2000)

Anche nella società di persone composta da due soli soci, ove la morte di un socio determini il venir meno della pluralità dei soci, non può riconoscersi un diritto degli eredi del socio defunto a partecipare alla liquidazione della società ed a pretendere una quota di liquidazione, anziché il...

Cass. civile, sez. I del 2000 numero 8983 (05/07/2000)

La banca, che tramite un proprio dipendente, abbia su richiesta di un cliente correntista assicurato a quest'ultimo, telefonicamente o in un altro modo, circa l'esistenza di fondi per il pagamento di un assegno di conto corrente (cosiddetto "benefondi") è contrattualmente responsabile, configurando...

Cass. civile, sez. I del 2000 numero 9321 (29/10/2000)

Il recesso di una banca dal rapporto di apertura di credito a tempo determinato in presenza di una giusta causa tipizzata dalle parti del rapporto contrattuale non deve essere esercitato con modalità del tutto impreviste e arbitrarie, tali da contrastare con la ragionevole aspettativa di chi, in...

Cass. civile, sez. I del 2001 numero 11859 (20/09/2001)

L'errore fattuale che dà luogo a responsabilità civile del giudice, tanto nella sua errata affermazione quanto nella sua errata negazione, deve dipendere non già da un grado insufficiente di diligenza impiegato nell'attività accertativa e valutativa, quanto proprio dall'assenza totale di ogni...

Cass. civile, sez. I del 2001 numero 5126 (06/04/2001)

Oltre al recesso legale del socio, previsto dagli artt. 2523 e 2437 cod.civ. (norma quest'ultima dettata per le società per azioni, ma estensibile alle società cooperative) l'ordinamento prevede il recesso convenzionale (artt.2518 e 2526 cod.civ.) e se il primo non può essere limitato o soppresso...

Cass. civile, sez. I del 2001 numero 684 (18/01/2001)

Il contratto di factoring, pur potendo presentare nella prassi commerciale una serie di varianti e di clausole differenziate in relazione a particolari esigenze dei contraenti, è costituito nel suo nucleo fondamentale e costante da una convenzione complessa per effetto della quale il "factor" si...

Cass. civile, sez. I del 2003 numero 10860 (10/07/2003)

Deve essere cassata, per motivazione insufficiente, la sentenza del giudice del merito che abbia riconosciuto al creditore, imprenditore commerciale, il risarcimento del danno da svalutazione monetaria, ai sensi dell'articolo 1224 Cc, sulla base del costo del denaro in relazione all'interesse...

Cass. civile, sez. I del 2003 numero 11467 (24/07/2003)

La divisione dei beni oggetto della comunione legale fra coniugi, conseguente allo scioglimento di essa, con effetto "ex nunc", per annullamento del matrimonio o per una delle altre cause indicate nell'art. 191 Cc, si effettua in parti eguali, secondo il disposto del successivo art. 194, senza...