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art civile codice

Risultati 14036-14070 di 36260

Cass. civile, sez. I del 2003 numero 3800 (14/03/2003)

L'obbligazione nascente dal disposto di cui all'art. 2289 cod. civ. - dettato in tema di liquidazione della quota del socio uscente per recesso o esclusione, - avendo ad oggetto, sin dalla sua origine, una somma di denaro, ha natura di debito non già di valore, bensì di valuta, soggetto, pertanto,...

Cass. civile, sez. I del 2003 numero 5113 (03/04/2003)

Il diritto azionato dal creditore sociale insoddisfatto nei confronti del socio dopo la cancellazione della società dal registro delle imprese, ai sensi dell'art. 2456, II comma, cod. civ., conservando la propria causa (estranea al rapporto sociale) e la propria originaria natura giuridica, è...

Cass. civile, sez. I del 2003 numero 5552 (09/04/2003)

In tema di effetti del fallimento sui rapporti giuridici preesistenti e con riguardo al contratto di leasing cosiddetto traslativo, nel caso di fallimento del concedente trova applicazione l'art. 72, quarto comma, della legge fallimentare, che prevede, per l'ipotesi in cui - nel caso di fallimento...

Cass. civile, sez. I del 2004 numero 11096 (11/06/2004)

La corretta lettura delle sentenze rese in data 30 maggio 2000dalla Corte europea dei diritti umani avvalora la tesi secondo cui l'occupazione appropriativa , quale modo di acquisto della proprietà alla mano pubblica, non può ritenersi, oggi, allo stato attuale della legislazione e dell'evoluzione...

Cass. civile, sez. I del 2005 numero 10600 (19/05/2005)

Al principio di ordine generale secondo cui tutte le pronunce giudiziali retroagiscono normalmente al momento della domanda, fanno eccezione le pronunce costitutive che tengono luogo dell'obbligo di concludere un contratto, le quali, essendo fonte autonoma di rapporti giuridici, dispiegano...

Cass. civile, sez. I del 2005 numero 18239 (15/09/2005)

Il divieto di restituzione del bene illecitamente appreso previsto dall'art. 3, l. n. 458/1988 è subordinato alla preventiva esistenza di una dichiarazione di pubblica utilità valida ed efficace al momento della costruzione dell’immobile. Pertanto la tutela restitutoria nell'ipotesi in cui...

Cass. civile, sez. I del 2005 numero 28242 (20/12/2005)

La disposizione di cui all'art.2504-quater c.c., richiamata anche per le operazioni di scissione dall'art.2504-novies (oggi art.2506-ter c.c.), secondo cui, una volta eseguita l'iscrizione dell'atto di fusione delle società, l'invalidità dello stesso non può piú essere dichiarata, pone una...

Cass. civile, sez. I del 2005 numero 4090 (25/02/2005)

Il dies a quo di decorrenza del termine per la proposizione della domanda di disconoscimento della paternità va individuato nel momento della nascita del figlio, atteso che, nell'ipotesi di conoscenza del tradimento della moglie acquisita anteriormente alla nascita, è appunto da tale ultima data, e...

Cass. civile, sez. I del 2006 numero 12143 (23/05/2006)

Ogni persona fisica può scegliere liberamente le modalità e il luogo della propria sepoltura, mediante disposizione testamentaria. La mancanza di una simile disposizione, peraltro, non preclude l’accertamento circa l’intervenuta manifestazione di volontà in ordine alle modalità e al luogo della...

Cass. civile, sez. I del 2006 numero 22357 (19/10/2006)

È rilevante e non manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell'articolo 5-bis del Dl n. 333/1992, convertito dalla legge n. 359/1992, per contrasto con gli articoli 111, commi 1 e 2, e 117, comma 1 della Costituzione, anche in rapporto all'art. 6 della Convenzione europea...

Cass. civile, sez. I del 2006 numero 2338 (02/02/2006)

L'assegnazione della casa familiare risponde all'esigenza di garantire l'interesse dei figli alla conservazione dell'ambiente domestico, inteso come centro degli affetti, degli interessi e delle abitudini in cui si esprime e si articola la vita familiare. Resta quindi imprescindibile il requisito...

Cass. civile, sez. I del 2006 numero 2613 (07/02/2006)

Ai fini della determinazione dell'indennità di espropriazione, la destinazione di un'area a parcheggio pubblico, impressa dallo strumento urbanistico, concreta vincolo preordinato ad esproprio ove esuli dall'ottica della suddivisione zonale del territorio e miri a imporre un vincolo particolare su...

Cass. civile, sez. I del 2006 numero 2812 (08/02/2006)

In tema di espropriazione per pubblica utilità si realizza l'espropriazione parziale - con la conseguenza che l'indennità va determinata sulla base della differenza fra il valore dell'unico bene prima dell'espropriazione e il valore della porzione residua, ai sensi dell'articolo 40 della legge n....

Cass. civile, sez. I del 2006 numero 7886 (05/04/2006)

Nelle società di persone, l'unificazione della collettività dei soci (che si manifesta con l'attribuzione alla società di un nome, di una sede, di un'amministrazione e di una rappresentanza) e l'autonomia patrimoniale del complesso dei beni destinati alla realizzazione degli scopi sociali (che si...

Cass. civile, sez. I del 2006 numero 8520 (12/04/2006)

A fronte della responsabilità extracontrattuale dell’appaltatore per la rovina dell’edificio oggetto del contratto di appalto, può essere proposta l’azione di responsailità extracontrattuale ex art. 1669 c.c., la quale stabilisce un regime di responsabilità a carico dell’appaltatore più gravoso...

Cass. civile, sez. I del 2007 numero 12314 (15/05/2007)

Per riconciliazione si intende una situazione di completo e definitivo ripristino della convivenza coniugale, mediante la ripresa dei rapporti materiali e spirituali che caratterizzano il vincolo del matrimonio e sono alla base del consorzio familiare. Particolare rilievo va attribuito alla ripresa...

Cass. civile, sez. I del 1996 numero 6504 (19/07/1996)

In caso di ritrovamento e restituzione di un libretto bancario di deposito a risparmio pagabile al portatore - che non sia obiettivamente pregiudicato al momento del ritrovamento (come nel caso di già intervenuto ammortamento o sequestro) - al ritrovatore è dovuto il premio previsto dai primi due...

Cass. civile, sez. I del 1996 numero 7614 (19/08/1996)

Il diritto di voto nell'assemblea di società a responsabilità limitata spetta, per le quote concesse in usufrutto, all'usufruttuario, il quale però non deve votare in modo da compromettere il valore economico della partecipazione nella società: in caso contrario, il voto espresso è valido, ma egli...

Cass. civile, sez. I del 1996 numero 936 (05/02/1996)

Il credito del socio di una società di capitali nei confronti della società è compensabile con il debito relativo alla sottoscrizione di azioni emesse in sede di aumento del capitale sociale, non essendo ravvisabile un divieto implicito, desumibile da principi inderogabili del diritto societario,...

Cass. civile, sez. I del 1997 numero 10937 (07/11/1997)

L'azione di responsabilità contro amministratori e sindaci, esercitata dal curatore del fallimento, ex art. 146 l. fall., compendia in sè le azioni ex art. 2393 e 2394 c.c., ed è diretta alla reintegrazione del patrimonio della società fallita, visto unitariamente come garanzia e dei soci e dei...

Cass. civile, sez. I del 1997 numero 1411 (14/02/1997)

La figura della donazione remuneratoria, prevista dall' art. 770, primo comma, cod. civ., è caratterizzata dalla rilevanza giuridica che assume, in essa, il "motivo" dell' attribuzione patrimoniale, correlata specificamente ad un precedente comportamento del donatario, nei cui confronti la...

Cass. civile, sez. I del 1997 numero 2994 (07/04/1997)

La competenza ad autorizzare la vendita di beni immobili ereditati dal minore soggetto alla potestà dei genitori appartiene al giudice tutelare del luogo di residenza del minore stesso unicamente per i beni che si possono considerare definitivamente acquisiti al patrimonio di questi, mentre...

Cass. civile, sez. I del 1997 numero 3293 (17/04/1997)

In tema di interpretazione del contratto, l'art. 1367 cod. civ. non impone di attribuire all'atto un significato tale da assicurare la sua più estesa applicazione, ma richiede soltanto, per il principio di conservazione cui attende, che il significato attribuitogli possa avere un qualche effetto,...

Cass. civile, sez. I del 1997 numero 4244 (14/05/1997)

L' adesione ad un' associazione non riconosciuta, presupponendo l' accordo delle parti anche in ordine allo scopo dell' associazione stessa ed alle regole del suo ordinamento interno, comporta - come espressione del libero estrinsecarsi dell' autonomia privata in ragione dell' espressa previsione...

Cass. civile, sez. I del 1997 numero 4259 (14/05/1997)

La struttura e la base contrattuale delle società cooperative comportano, di regola, e salvo specifiche norme di eccezione, l' insussistenza in capo all' aspirante socio, in possesso dei requisiti stabiliti dalla legge o dall' atto costitutivo, di una posizione soggettiva tutelabile, sia nella forma...

Cass. civile, sez. I del 1997 numero 4306 (15/05/1997)

Sono pienamente valide le clausole dell' accordo di separazione che riconoscano ad uno o ad entrambi i coniugi la proprietà esclusiva di beni mobili o immobili, ovvero ne operino il trasferimento a favore di uno di essi al fine di assicurarne il mantenimento. Il suddetto accordo di separazione, in...

Cass. civile, sez. I del 1997 numero 5455 (18/06/1997)

La risoluzione di diritto di un contratto non opera automaticamente, ma solo nel momento in cui il contraente nel cui interesse è stata pattuita la clausola risolutiva comunica al contraente inadempiente l'intenzione di avvalersene; l'esercizio di tale diritto, in mancanza di una previsione...

Cass. civile, sez. I del 1997 numero 5656 (24/06/1997)

Quand'anche tempestiva, la revoca da parte dell'assicuratore della polizza fideiussoria con la quale lo stesso ha assunto la garanzia del pagamento di diritti doganali per il caso che l'importatore non vi provveda tempestivamente, non è idonea a far venir meno il diritto personale di garanzia già...

Cass. civile, sez. I del 1997 numero 5790 (28/06/1997)

A differenza di quanto accade nella società in accomandita per azioni (dove vi è necessaria coincidenza tra la qualifica di socio accomandatario e quello di amministratore), nell'accomandita semplice, se è vero che tutti gli amministratori devono essere soci accomandatari, non è però necessario che...

Cass. civile, sez. I del 1997 numero 7207 (05/08/1997)

L'art. 32, secondo comma, della legge Regione Lazio n. 58 del 1980 - la quale, in analogia alla normativa statale in materia di contabilità pubblica, dispone che i pagamenti delle Unità sanitarie locali sono eseguiti mediante mandati in favore dei creditori tratti sulla tesoreria - deroga...

Cass. civile, sez. I del 1997 numero 8173 (29/08/1997)

L' azione revocatoria fallimentare ex art. 67 legge fall. ,si prescrive nel termine di cinque anni, in applicazione analogica della norma in tema di durata della prescrizione di cui all' art. 2903 cod. civ., con decorrenza tuttavia dalla data di apertura del fallimento in applicazione del principio...

Cass. civile, sez. I del 1997 numero 8387 (02/09/1997)

La notificazione al debitore ceduto, prevista dall' art. 1264 cod. civ. come condizione per il perfezionamento della cessione del credito, non si identifica con quella effettuata ai sensi dell' ordinamento processuale, ma costituisce un atto a forma libera che, come tale, può concretarsi anche nell'...

Cass. civile, sez. I del 1997 numero 9520 (29/09/1997)

L' ipoteca iscritta da una banca, in sede di apertura di credito concessa al cliente già debitore per saldo passivo relativo ad altro contratto regolato in conto corrente è qualificabile come garanzia di detta obbligazione e, come tale, ricade nella previsione dell' art. 67, n. 2 legge fall., in...

Cass. civile, sez. I del 1999 numero 9795 (14/09/1999)

Le norme che disciplinano la responsabilità degli amministratori (e dei direttori generali) delle società di capitali sono applicabili anche a coloro i quali si siano ingeriti nella gestione sociale in assenza di una qualsivoglia investitura da parte della società. Peraltro, la individuazione, a...

Cass. civile, sez. I del 2000 numero 1217 (04/02/2000)

In tema di appalti di opere pubbliche, l'appaltatore può del tutto legittimamente invocare la risoluzione del contratto stipulato con l'ente committente in base alle regole generali dettate per l'inadempimento contrattuale, senza che l'eventuale provvedimento di rescissione adottato successivamente...