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art civile codice

Risultati 13301-13335 di 35985

Cass. civile, sez. II del 2019 numero 29862 (18/11/2019)

La confisca di una quota di un bene indivisibile, frutto o provento di attività mafiosa, disposta ai sensi dell'art. 2 ter, comma 5, della l. n. 575 del 1965, applicabile "ratione temporis", non comprime il diritto del terzo comproprietario a ottenerne l'attribuzione, previa corresponsione del...

Cass. civile, sez. II del 2019 numero 31188 (28/11/2019)

In presenza di contrattazione preliminare relativa a compravendita immobiliare che sia scandita in due fasi, con la previsione di stipula di un contratto preliminare successiva alla conclusione di un primo accordo, il giudice di merito deve preliminarmente verificare se tale accordo costituisca già...

Cass. civile, sez. II del 2019 numero 4834 (19/02/2019)

Il principio per cui l'eliminazione delle vedute abusive può essere realizzata non solo con la demolizione delle porzioni immobiliari con le quali si verifica la violazione di legge lamentata, ma anche attraverso idonei accorgimenti che impediscano di esercitare la veduta sul fondo altrui, come...

Cass. civile, sez. II del 2019 numero 6357 (05/03/2019)

In tema di simulazione, la cosiddetta "controdichiarazione" costituisce un atto di riconoscimento o di accertamento scritto la cui natura non è negoziale. Ne segue che, non facendo parte del procedimento simulatorio quale elemento essenziale, può non essere coevo all'atto simulato, potendo altresì...

Cass. civile, sez. II del 2019 numero 784 (16/01/2020)

Il mediatore, pur non essendo tenuto, in difetto di un incarico specifico, a svolgere nell’adempimento della sua prestazione particolari indagini di natura tecnico giuridica (come l’accertamento della libertà da pesi dell’immobile oggetto di trasferimento, mediante le cosiddette visure catastali e...

Cass. civile, sez. II del 2019 numero 8030 (21/03/2019)

Nell'ipotesi di più testamenti successivi, quello cronologicamente più recente, quando non revoca in modo espresso il precedente, annulla in esso soltanto le disposizioni incompatibili, in applicazione del generale principio di conservazione delle disposizioni di ultima volontà, così da...

Cass. civile, sez. II del 2019 numero 8240 (22/03/2019)

Ai fini dell’interpretazione di un negozio in chiave di transazione divisoria, nel quale cioè la causa transattiva abbia prevalenza su quella divisionale, non è possibile presumere la volontà di transigere con rinuncia ai propri diritti sulla base della mera consapevolezza della sproporzione delle...

Cass. civile, sez. II del 2020 numero 21712 (26/08/2019)

Perché si riscontri il rapporto di mediazione nell’ambito della compravendita immobiliare, non serve aver preventivamente conferito l'incarico per la ricerca di un acquirente o di un venditore, ma è sufficiente che la parte abbia accettato l’attività del mediatore avvantaggiandosene, dal momento che...

Cass. civile, sez. II del 2020 numero 2196 (30/01/2020)

Il mancato o il tardivo rilascio del certificato di abitabilità dell’immobile oggetto di preliminare di vendita, a prescindere dalle cause che abbiano determinato una tale evenienza, comporta comunque l’inadempimento del promittente venditore agli obblighi contrattuali sussistenti verso il...

Cass. civile, sez. II del 2020 numero 2675 (05/02/2020)

Non vi sono valide ragioni per differenziare il trattamento normativo dell'atto divisionale in base al tempo di edificazione dell’immobile abusivo in esso dedotto, e quindi per escludere la nullità dello scioglimento della comunione relativa ad edificio irregolare sol perché questo sia stato...

Cass. civile, sez. III del 1958 numero 1134 (01/04/1958)

Il terzo che sia compulsato dal socio di una società di fatto per il pagamento di un suocredito personale, legittimamente può opporgli in compensazione il suo credito verso la società; unica eccezione che in tal caso compete al socio è quella del beneficiu excussionis (art. 2268 cod. civ.), che,...

Cass. civile, sez. III del 1966 numero 2445 (13/10/1966)

L'estinzione di una società registrata non si verifica con l'approvazione del bilancio finale di liquidazione, ma soltanto con la cancellazione della società dal registro dell'imprese. Il liquidatore è legittimato a rappresentare in giudizio la società anche dopo l'approvazione del bilancio finale...

Cass. civile, sez. III del 1968 numero 327 (01/02/1968)

Per la validità ed efficacia della risoluzione per mutuo consenso di un contratto stipulato da una società in nome collettivo poi messa in liquidazione, non è necessario l'intervento del liquidatore ove al contratto solutorio partecipino tutti i soci i quali, dato lo speciale tipo di società...

Cass. civile, sez. III del 1970 numero 35 (07/01/1970)

Quando il consulente tecnico non si limita ad assistere giudice nel compimento di determinati atti istruttori che medesimo assume, ma svolge direttamente indagini, dirette a ricostruire fatti, per poi riferire al giudice quanto ha rilevato, non può negarsi la funzione probatoria della consulenza...

Cass. civile, sez. III del 1975 numero 1899 (16/05/1975)

Il principio secondo cui, qualora nella vendita di cosa altrui non sia stabilito il termine necessario per l' adempimento della obbligazione del venditore di procurare l' acquisto della cosa venduta al compratore, questi deve chiederne al giudice la fissazione, oppure concedere al venditore un tempo...

Cass. civile, sez. III del 1975 numero 1909 (16/05/1975)

Se è vero che la perfetta aderenza al campione della cosa consegnata è giustamente richiesta ove la stessa possa essere uguale, nel senso che ogni esemplare debba essere identico al prototipo rappresentato dal campione, ciò non può verificarsi in assoluto laddove le cose, anziché fabbricate...

Cass. civile, sez. III del 1975 numero 2938 (29/07/1975)

Agli obblighi, gravanti sul locatore ai sensi dell' art. 1575 n. 2 cod. civ., di mantenere l' appartamento locato in istato da servire all' uso convenuto e da riportare l' obbligo, assunto per contratto, di assicurare il servizio di portierato (da cui nasce una responsabilità del locatore per fatto...

Cass. civile, sez. III del 1975 numero 3672 (29/10/1975)

Il principio secondo il quale l' inadempimento determina la risoluzione del contratto soltanto quando non sia di scarsa importanza va applicato avendo come criterio fondamentale di valutazione l' interesse dell' altra parte. Quindi, mentre non è giustificata rispetto alla norma dell' art. 1455 cod....

Cass. civile, sez. III del 1975 numero 491 (07/02/1975)

La disciplina del regresso nei rapporti interni fra condebitori solidali muta a seconda che si tratti di obbligazioni contrattuali o di obbligazioni per fatto illecito. Infatti, mentre nelle obbligazioni nascenti da contratto, si applica il principio di cui agli artt 1298 e 1299 cod. civ., secondo...

Cass. civile, sez. III del 1976 numero 1130 (29/03/1976)

L' interesse cui il giudice deve aver riguardo per stabilire, ai fini della possibile riduzione equitativa, se l' ammontare della penale debba ritenersi manifestamente eccessivo, non è quello al risarcimento del danno subito dal creditore in dipendenza dello inadempimento, ma quello che il creditore...

Cass. civile, sez. III del 1976 numero 2349 (23/06/1976)

Per l'applicabilità dell'art. 1489 cod. civ., non è sufficiente rilevare che la cosa compravenduta sia, in conseguenza di oneri o diritti non apparenti, insuscettibile di tutte le possibili forme di utilizzazione che la sua consistenza materiale astrattamente consentirebbe, ma occorre accertare che...

Cass. civile, sez. III del 1977 numero 1301 (05/04/1977)

Il possesso dei beni ereditari, previsto dall'art. 485 cod. civ. per l'acquisto della qualità di erede puro e semplice nel caso di mancata redazione dell'inventario nel termine prescritto, non consiste in un astratto possesso del diritto sui detti beni, ma si esaurisce in una relazione materiale fra...

Cass. civile, sez. III del 1977 numero 1842 (11/05/1977)

L' eccezione d' inadempimento del contratto sottostante, intercorso fra l' emittente ed il primo prenditore di una cambiale, può essere opposta a quest' ultimo, ovvero al giratario che sia soggetto alle eccezioni inerenti ai rapporti con il precedente portatore (nei casi previsti dagli artt 21-25...

Cass. civile, sez. III del 1977 numero 2202 (28/05/1977)

L'agenzia di viaggio turistica è un'impresa avente funzioni economiche che possono consistere non solo nella prestazione di un'attività di intermediazione tra le imprese di trasporto e la massa di coloro che fanno domanda dei relativi servizi, ma anche nell'organizzazione ed esecuzione, in nome e...

Cass. civile, sez. III del 1977 numero 2344 (07/06/1977)

Qualora il mandatario con potere di rappresentanza abbia posto in essere un negozio simulato in danno del mandante, non partecipe ed ignaro dell'accordo simulatorio, il mandante stesso è terzo rispetto al contratto simulato, ai fini di cui all'art. 1417 cod.civ., e, quindi, è ammesso a provare la...

Cass. civile, sez. III del 1977 numero 260 (19/01/1977)

Sussiste a tutti gli effetti, e quindi anche agli effetti della interruzione della prescrizione di cui all' art. 1310, primo comma cod. civ., il rapporto di solidarietà passiva tra soggetti giuridicamente responsabili per fatto illecito, anche se l' imputabilità del fatto e la conseguente...

Cass. civile, sez. III del 1977 numero 4081 (26/09/1977)

La circostanza che un contraente chieda solo la risoluzione di un contratto collegato non preclude al giudice di pronunciare la risoluzione di un più ampio rapporto, se ritiene che quello da risolvere secondo la domanda di parte costituisca elemento di un negozio complesso. Tale pronuncia, infatti,...

Cass. civile, sez. III del 1978 numero 130 (12/01/1978)

La presunzione di rinunzia alla solidarietà a favore di uno dei debitori, prevista dall'art 1311, n 1, cod. civ., si verifica solo se il creditore rilasci quietanza per la parte di luì e senza riserve per il credito residuo. A tal fine non è cioè sufficiente il mero fatto del pagamento a favore del...

Cass. civile, sez. III del 1978 numero 142 (12/01/1978)

Nel caso di mandato "rigido e specifico", il mandatario eccede i limiti del mandato e non soddisfa l'interesse del mandante allorquando, discostandosi dalle specifiche istruzioni ricevute, realizza uno scopo diverso da quello prefissogli dal mandante, compiendo un atto non corrispondente...

Cass. civile, sez. III del 1978 numero 1466 (29/03/1978)

Il diritto al risarcimento del danno vantato dal mittente nei confronti del vettore per la perdita di cose trasportate soggiace alla prescrizione breve prevista dall' art. 2951 cod. civ. non solo per quanto attiene alla durata di questa, stabilita in un anno dal primo comma dell' articolo citato, ma...

Cass. civile, sez. III del 1978 numero 3949 (23/08/1978)

Nel contratto di spedizione la custodia delle cose da trasportare, affidate allo spedizioniere, rientra tra le operazioni accessorie alla conclusione del contratto di trasporto, a cui lo spedizioniere si obbliga ai sensi dell'art. 1737 Cod. civ., ma, pur nell'unicità del complesso rapporto di...

Cass. civile, sez. III del 1978 numero 98 (11/01/1978)

Il trasferimento di titoli azionari a mezzo stanza di compensazione si articola in un duplice rapporto tra il girante e il capo della stanza e tra questo e il giratario: pertanto, chi acquista tramite stanza di compensazione assume, nei confronti del girante, la veste non di giratario diretto, bensì...