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art civile codice

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Cass. civile, sez. III del 1979 numero 6415 (10/12/1979)

La costituzione in mora non è necessaria quando l'obbligazione debba essere adempiuta presso un terzo, poiché in tal caso l'iniziativa per adempiere compete unicamente al debitore, il quale diviene perciò moroso per la sola scadenza del termine (nella specie l'obbligazione aveva a oggetto la...

Cass. civile, sez. III del 1980 numero 1543 (08/03/1980)

Il divieto sancito dall' art. 1229 cod. civ. di stipulare patti preventivi di irresponsabilita, trova la sua ratio nell' esigenza di non consentire la indiretta acquiescenza alla violazione di norme fondamentali per la convivenza sociale e di eliminare una remora alla colpa grave e al dolo....

Cass. civile, sez. III del 1980 numero 2206 (03/04/1980)

Qualora il fatto dannoso sia imputabile a più persone, l'indagine circa la diversa efficienza causale del comportamento di ciascuna nella produzione dell'evento è irrilevante soltanto nel rapporto esterno, in cui opera comunque la solidarietà dei responsabili verso il danneggiato, ma non può essere...

Cass. civile, sez. III del 1980 numero 2669 (23/04/1980)

Il divieto di concorrenza imposto all'alienante dall'art. 2557 Cod. civ. vale soltanto per l'ipotesi di alienazione dell'azienda o di un ramo autonomo di essa e non può essere esteso per analogia all'ipotesi di cessione della quota sociale, la quale - sia in relazione alle persone dei contraenti che...

Cass. civile, sez. III del 1980 numero 369 (15/01/1980)

Il dovere di vigilanza, la cui violazione comporta, ai sensi dell'art. 2048 c.c. la responsabilità dei precettori per i danni cagionati dal fatto illecito degli allievi, è da intendere in senso non assoluto ma relativo, in quanto il contenuto di detto obbligo è in rapporto inversamente proporzionale...

Cass. civile, sez. III del 1980 numero 50 (05/01/1980)

Il contratto con il quale una parte si obbliga a corrispondere all'altra vitto, alloggio e vestiario, nonché a prestarle assistenza materiale e spirituale, dietro corrispettivo della cessione di un immobile o di altra attribuzione patrimoniale, pur essendo assimilabile al contratto di rendita...

Cass. civile, sez. III del 1981 numero 2247 (14/04/1981)

Tutti gli antecedenti senza i quali un evento dannoso non si sarebbe verificato debbono essere considerati sue cause, abbiano essi agito in via diretta e prossima, ovvero in via indiretta e remota, salvo il temperamento di cui al capoverso dell' art 41 cod. pen., secondo cui la causa prossima...

Cass. civile, sez. III del 1981 numero 2995 (07/05/1981)

In caso di scontro tra veicoli, la presunzione di eguale concorso di colpa a carico di entrambi i conducenti, prevista dall'art. 2054 comma 2 c.c., ha una funzione meramente sussidiaria, nel senso che essa opera se ed in quanto non sia possibile accertare in concreto il grado d'incidenza delle...

Cass. civile, sez. III del 1981 numero 3027 (08/05/1981)

Il principio dell'apparenza del diritto, dettato dall'esigenza di tutela dei terzi in buona fede che ignorino la realtà delle cose e non possono averne conoscenza osservando le cautele suggerite dalla comune esperienza, se invocato non già al fine di individuare il soggetto o il contenuto di un...

Cass. civile, sez. III del 1981 numero 4146 (25/06/1981)

L' art 1384 cod civ - disponendo che la penale può essere diminuita dal giudice, ove l' ammontare di essa sia manifestamente eccessivo, avuto riguardo all' interesse che il creditore aveva all' adempimento - configura un potere discrezionale del giudice del merito, il cui corretto esercizio postula,...

Cass. civile, sez. III del 1981 numero 5155 (17/09/1981)

Qualora il compratore agisca, ai sensi dell'art. 1492 cod. civ., per la risoluzione del contratto, senza porre alcuna pretesa fondata sulla garanzia di buon funzionamento prevista dall'art. 1512 cod. civ. - la quale attua una più energica tutela del compratore, in via autonoma ed indipendente...

Cass. civile, sez. III del 1982 numero 134 (12/01/1982)

Mentre nell'associazione non riconosciuta delle obbligazioni assunte rispondono personalmente e solidalmente le persone che hanno agito in nome e per conto dell'associazione, nel comitato delle obbligazioni assunte rispondono personalmente ed illimitatamente tutti i componenti, senza distinzione tra...

Cass. civile, sez. III del 1982 numero 1551 (10/03/1982)

L' offerta non formale - la quale non tende a porre in mora il creditore ed a liberare il debitore dal vincolo obbligatorio, ma soltanto ad impedire gli effetti della mora debendi - può essere eseguita in qualsiasi modo, purché idoneo a dimostrare l' effettiva e seria volontà del debitore di...

Cass. civile, sez. III del 1982 numero 1700 (16/03/1982)

L'eventus damni, presupposto dell'azione revocatoria ordinaria, ricorre non solo nel caso in cui l'atto di disposizione determini la perdita dalla garanzia patrimoniale del debitore, ma anche quando lo stesso atto comporti una maggiore difficoltà, o incertezza, o dispendio, nell'esazione coattiva...

Cass. civile, sez. III del 1982 numero 2133 (06/04/1982)

Tra le prestazioni accessorie dello spedizioniere sono comprese non solo la custodia della merce, le verifiche doganali, l'imballaggio ed altri adempimenti di natura amministrativa, ma anche tutte le operazioni necessarie e utili al trasporto, tra le quali il ritiro e la consegna della merce al...

Cass. civile, sez. III del 1982 numero 3394 (03/06/1982)

Le espressioni con le quali, nei negozi relativi alla cessione di aziende, si dichiari che il titolare attuale si impegna a cedere o cede le relative licenze commerciali ed autorizzazioni amministrative, in genere, vanno intese nel senso più limitato, avente piena efficacia giuridica, dell'...

Cass. civile, sez. III del 1982 numero 397 (21/01/1982)

La clausola relativa al pagamento "in contanti" contenuta in un contratto di compravendita attiene al mezzo e non all'epoca del pagamento, con la conseguenza che la stessa deve essere interpretata nel senso che il prezzo deve essere versato in denaro e non anche che ciò debba avvenire...

Cass. civile, sez. III del 1982 numero 537 (27/01/1982)

La norma dell'art. 2050 c.c. adotta espressioni di carattere talmente omnicomprensivo da non consentire sulla sola base di essa una delimitazione soggettiva del suo ambito di applicazione, tale da escluderne l'applicabilità a enti pubblici e per conseguenza la natura non utilitaristica della...

Cass. civile, sez. III del 1982 numero 6280 (22/11/1982)

La clausola in cui le parti convengono che da una determinata inadempienza derivi di diritto la risoluzione del contratto - clausola risolutiva espressa, che non rientra fra quelle onerose la cui aprrovazione deve avvenire specificamente per iscritto, servendo soltanto a rafforzare la facoltà di...

Cass. civile, sez. III del 1983 numero 1866 (12/03/1983)

Seppure l'art. 1960 cod. civ., che contempla l'ipotesi normale dell'anticresi così detta "estintiva", prevede l'imputazione dei frutti dapprima agli interessi e quindi al capitale, tuttavia non esula dallo schema legale l'ipotesi in cui si sia prevista l'imputazione dei frutti ai soli interessi,...

Cass. civile, sez. III del 1983 numero 2619 (14/04/1983)

Il regime della responsabilità stabilito dall'art. 2051 c.c. presuppone che sia stata direttamente la cosa in custodia a cagionare l'evento dannoso, nel senso che questo sia stato causato dal dinamismo connaturato alla cosa stessa ovvero dall'insorgere in essa di un agente dannoso ancorché provocato...

Cass. civile, sez. III del 1983 numero 3102 (06/05/1983)

Nel periodo intercorrente fra la data di pubblicazione del decreto di trasferimento all' enel di impresa elettrica e la data dell' effettiva consegna della medesima all' amministratore provvisorio nominato dall' enel, l' imprenditore soggetto alla nazionalizzazione, il quale, secondo la previsione...

Cass. civile, sez. III del 1983 numero 3123 (07/05/1983)

Le somme erogate dallo stato in favore dei danneggiati dal disastro del vajont, secondo la previsione delle leggi 4 novembre 1963 n. 1457 e 31 maggio 1964 n. 357, configurano anticipazioni sui danni patrimoniali che sarebbero loro spettati in seguito all' accertamento di eventuali responsabilità,...

Cass. civile, sez. III del 1983 numero 5225 (29/07/1983)

Il contratto, con cui le parti convengono di trasferire una determinata estensione immobiliare (nella specie, un posto macchina aperto), considerata come fungibile, da staccarsi ad opera del venditore da una entità di maggiori dimensioni, non è affetto da nullità per indeterminatezza dell'oggetto...

Cass. civile, sez. III del 1983 numero 6458 (29/10/1983)

In tema di interpretazione del contratto o di una singola clausola il sindacato di legittimità può essere esercitato soltanto sui criteri astratti, generali e tecnici applicati dal giudice del merito ai fini della qualificazione giuridica del contratto, e non già sulla ricostruzione della volontà...

Cass. civile, sez. III del 1983 numero 7204 (02/12/1983)

In caso di sopravvenuta mancanza di tutti i soci accomandatari, nella società in accomandita semplice, l'art. 2323 cod. civ., nel prevedere la sostituzione dei soci venuti meno e la nomina in via provvisoria di un amministratore per gli atti di ordinaria amministrazione, esclude implicitamente la...

Cass. civile, sez. III del 1984 numero 2514 (18/04/1984)

In tema di preliminare di compravendita, qualora la determinazione dell'oggetto del contratto dipenda dalla libera scelta di uno dei contraenti, (nella specie, di una porzione di terreno facente parte di un più vasto complesso), la presenza di un elemento sottratto ad ogni criterio di valutazione e...

Cass. civile, sez. III del 1985 numero 488 (28/01/1985)

Quando un medesimo danno è provocato da più soggetti, per inadempimento a contratti diversi, intercorsi, rispettivamente, tra ciascuno di essi e il danneggiato, come nel caso del danno risentito dal committente di un'opera per concorrenti inadempimenti del progettista-direttore dei lavori e...

Cass. civile, sez. III del 1986 numero 4847 (29/07/1986)

L' efficacia delle clausole vessatorie, tassativamente indicate nell' art.. 1341 cod. civ., tra le quali rientrano le clausole compromissorie, è subordinata alla specifica approvazione per iscritto nei soli casi in cui le dette clausole siano inserite in contratti con condizioni generali predisposte...

Cass. civile, sez. III del 1986 numero 7064 (29/11/1986)

L' art. 1424 cod. civ., prevedendo esclusivamente l' ipotesi della conversione di un contratto nullo in un altro contratto, non consente altresì la conversione di un contratto nullo in un negozio unilaterale in quanto, operando la conversione sul piano delle trasformazioni giuridiche, non comporta...

Cass. civile, sez. III del 1987 numero 2623 (13/03/1987)

In ipotesi di più condebitori solidali verso un unico creditore si configura una pluralità di rapporti giuridici di credito-debito tra loro distinti ed autonomi, correnti tra il creditore ed ogni singolo debitore solidale ed aventi in comune solo l'oggetto della prestazione, di tal che il creditore...

Cass. civile, sez. III del 1987 numero 5478 (22/06/1987)

La pattuita modalità di pagamento del prezzo a mezzo di ricevuta cambiaria non può ritenersi idonea a spostare il luogo dello adempimento da quello del domicilio del venditore, come previsto dall'art. 1498, ultimo comma, cod. civ., trattandosi di mera facoltà concessa all'acquirente secondo la...

Cass. civile, sez. III del 1987 numero 6886 (11/08/1987)

La clausola risolutiva espressa non rientra tra le clausole particolarmente onerose, la cui approvazione deve avvenire per iscritto ai sensi dell'art. 1341 cod.civ., poichè essa serve soltanto a rafforzare la facoltà di risoluzione del rapporto, che l'art. 1453 cod.civ. riconosce al contraente...

Cass. civile, sez. III del 1987 numero 9425 (18/12/1987)

In tema di vendita di cose mobili, nell'ipotesi di cui al cpv. dell'art.. 1513 cod. civ. (che dispone che "la parte, che non ha chiesto la verifica della cosa, deve, in caso di contestazione, provarne rigorosamente l'identità e lo stato") la prova sull'identità e lo stato della cosa, con riferimento...