Questo sito utilizza i cookie, anche di terze parti, per il monitoraggio degli accessi.
Per saperne di più, conoscere i cookie utilizzati ed eventualmente disabilitarli, accedi alla pagina Privacy.
Se prosegui nella navigazione di questo sito acconsenti all’utilizzo dei cookie.
Testo cercato:

art civile codice

Risultati 8401-8435 di 36297

Cass. civile, sez. III del 2006 numero 4008 (23/02/2006)

Sussiste una transazione novativa quando risulti che la stessa sia incompatibile con le obbligazioni oggetto del precedente rapporto e cioè quando dall’atto sorga un’obbligazione oggettivamente diversa da quella preesistente. Al riguardo, comunque, l’accertamento dell’animus novandi costituisce un...

Cass. civile, sez. III del 2007 numero 18512 (03/09/2007)

Nel caso di pronuncia della sentenza costitutiva ai sensi dell'art. 2932 c.c.. le statuizioni di condanna consequenziali, dispositive dell'adempimento delle prestazioni a carico delle parti tra le quali la sentenza determina la conclusione del contratto, sono da ritenere immediatamente esecutive ai...

Cass. civile, sez. III del 2007 numero 18534 (03/09/2007)

In tema di debiti ereditari, il soggetto chiamato all'eredità e che non l'abbia accettata, se si trova nel possesso di beni ereditari (art. 486 c. c.), può stare in giudizio per rappresentare l'eredità, ma, siccome non è ancora succeduto all'ereditando, non è soggetto passivo delle obbligazioni già...

Cass. civile, sez. III del 2007 numero 20338 (27/09/2007)

Il fatto che, ai sensi dell'art.752 c.c., i coeredi "contribuiscono tra loro al pagamento dei debiti e pesi ereditari in proporzione delle quote ereditarie..." e che, ai sensi dell'art.754 c.c., ciascuno è tenuto verso i creditori in proporzione della sua quota, comporta solo che, a seguito della...

Cass. civile, sez. III del 2007 numero 20987 (08/10/2007)

L'esistenza del danno parentale, quale che sia il profilo dedotto (il danno diretto di ordine psichico, il patema d'animo proprio del danno morale, il danno esistenziale ancorato a posizioni soggettive costituzionalmente protette) non è qualificabile come danno-evento, risarcibile in re ipsa, ma è...

Cass. civile, sez. III del 2007 numero 23794 (16/11/2007)

Nel contratto di leasing finanziario l'utilizzatore, anche se non è stato parte del contratto di fornitura, è legittimato ad agire direttamente nei confronti dell'appaltatore per l'adempimento del contratto di fornitura, per il risarcimento del danno conseguentemente sofferto ed anche per sentire...

Cass. civile, sez. III del 2007 numero 25475 (06/12/2007)

La fattispecie giuridica della cofideiussione, di cui all'art.1946 c.c., ricorre quando più soggetti, anche se non contestualmente, prestano una fideiussione, nella reciproca consapevolezza dell'esistenza dell'altrui garanzia e con l'intento di garantire congiuntamente il medesimo debito e il...

Cass. civile, sez. III del 2007 numero 9514 (20/04/2007)

Non forma oggetto di tutela una generica categoria di "danno esistenziale" nella quale far confluire fattispecie non previste dalla norma e non ricavabili dall' interpretazione costituzionale dell'art. 2059, ma il danno non patrimoniale deve essere risarcito, non solo nei casi previsti dalla legge...

Cass. civile, sez. III del 2008 numero 19928 (18/07/2008)

La prelazione convenzionale, analogamente a quella legale, non ha natura reale ma obbligatoria e, non essendo riconducibile alla promessa di stipulare, é insuscettibile di esecuzione coattiva. Inoltre, stante l'efficacia obbligatoria della stessa, il mancato esercizio del diritto di prelazione non...

Cass. civile, sez. III del 2008 numero 24333 (30/09/2008)

Per stabilire se un contratto abbia natura di mandato o di mediazione non è sufficiente fare riferimento all'esistenza o meno di un potere di rappresentanza in capo alla persona incaricata del compimento dell'affare (in quanto anche il mediatore può assumere la rappresentanza dell'intermediato), né...

Cass. civile, sez. III del 2008 numero 6678 (12/03/2008)

Quando in un contratto di comodato immobiliare le parti prevedono che la restituzione dell'immobile da parte del comodante debba avvenire “nel caso che il comodante ne abbia necessità”, il contratto si connota come una figura atipica, non riconducibile né al modello legale del comodato a termine né...

Cass. civile, sez. III del 2009 numero 10743 (11/05/2009)

E'configurabile una responsabilità autonoma e diretta della struttura ospedaliera ove il danno subito dal paziente risulti causalmente riconducibile a un'inadempienza alle obbligazioni ad essa facenti carico, anche in vista di eventuali complicazioni o emergenze. Una responsabilità dell'ospedale può...

Cass. civile, sez. III del 2009 numero 11330 (15/05/2009)

L'azione generale di arricchimento ha come presupposto la locupletazione di un soggetto a danno dell'altro che sia avvenuta senza giusta causa, sicché non è dato invocare la mancanza o l'ingiustizia della causa qualora l'arricchimento sia conseguenza di un contratto, di un impoverimento remunerato,...

Cass. civile, sez. III del 2009 numero 18804 (28/08/2009)

I genitori sono solidalmente responsabili nei riguardi dei parenti della vittima di un omicidio commesso dal loro figlio minorenne, ancorché prossimo al compimento della maggiore età al momento del fatto. Tale responsabilità va ravvisata non in un difetto di vigilanza, data l’età del figlio, ma...

Cass. civile, sez. III del 2009 numero 20106 (18/09/2009)

L'esercizio di una clausola che riconosca ad un contraente la facoltà di recedere ad nutum dal contratto deve avvenire nel rispetto dei principi di buona fede e correttezza, anche al fine di riconoscere l'eventuale diritto al risarcimento del danno per l'esercizio di tale facoltà in modo non...

Cass. civile, sez. III del 2009 numero 24682 (24/11/2009)

In tema di responsabilità professionale, non sussiste la responsabilità civile del notaio, ex artt. 1176 e 1218 c.c., per aver omesso di consegnare la procura al mandatario - che abbia donato ai propri figli la nuda proprietà di un appartamento riservandosi l’usufrutto e facendosi rilasciare dai...

Cass. civile, sez. III del 2009 numero 463 (13/01/2009)

Il creditore ipotecario può opporre il proprio titolo al coniuge del debitore che, alla morte di questi, abbia acquistato "ex" art. 540 c.. c.. il diritto di abitazione sulla casa familiare. Ne consegue che la procedura esecutiva già iniziata prima della morte del debitore può validamente proseguire...

Cass. civile, sez. II del 2020 numero 784 (16/01/2020)

Il mediatore, pur non essendo tenuto, in difetto di un incarico specifico, a svolgere nell’adempimento della sua prestazione particolari indagini di natura tecnico giuridica (come l’accertamento della libertà da pesi dell’immobile oggetto di trasferimento, mediante le cosiddette visure catastali e...

Cass. civile, sez. II del 2019 numero 30082 (19/11/2019)

Al fine della configurabilità del legato in sostituzione di legittima, occorre che dal complessivo contenuto delle disposizioni testamentarie risulti l'inequivoca volontà del "de cuius" di tacitare il legittimario con l'attribuzione di determinati beni, precludendogli la possibilità di mantenere il...

Cass. civile, sez. III del 2020 numero 844 (17/01/2020)

E' nulla la vendita di un immobile a scopo di garanzia se il patto marciano che l’accompagna non ha criteri certi di stima del bene: proprio in quanto il patto marciano può consentire di evitare approfittamenti del creditore ai danni del debitore, è necessario che le parti abbiano previsto criteri...

Cass. civile, sez. II del 2019 numero 32684 (12/12/2019)

La mancanza di interclusione del fondo preteso dominante non costituisce elemento ostativo al riconoscimento della servitù per destinazione del padre di famiglia ex art. 1062 cod.civ. in quanto la sua costituzione avviene nel momento in cui i fondi, dominante e servente, hanno cessato di appartenere...

Cass. civile, sez. II del 2019 numero 30984 (27/11/2019)

La nullità ex art. 164, comma 1, d.lgs. n. 42 del 2004, prevista per il caso di vendita di un bene culturale in difetto dell'autorizzazione di cui all'art. 56 del medesimo d.lgs., è relativa - unico legittimato a farla valere essendo il Ministero competente al rilascio di detta autorizzazione - e...

Cass. civile, sez. III del 2020 numero 3316 (11/02/2020)

La negoziazione di compravendita di terreni costituenti pertinenze di immobili urbani, la cui superficie complessiva sia superiore a cinquemila metri quadrati, risulta assoggettata all'obbligo di allegazione del certificato di destinazione urbanistica ai sensi dell'art. 30, commi 1 e 2, del d.P.R....

Cass. civile, sez. II del 2020 numero 4013 (18/02/2020)

Nel preliminare di vendita avente ad oggetto un bene indiviso, considerato quale "unicum", la prestazione dei promittenti venditori ha natura indivisibile, poiché ciascun promittente venditore non solo si obbliga a prestare il consenso per il trasferimento della sua quota, ma promette anche il fatto...

Cass. civile, sez. II del 2020 numero 9226 (20/05/2020)

Il rifiuto del promissario acquirente di stipulare la compravendita definitiva di un immobile privo dei certificati di abitabilità o di agibilità e di conformità alla concessione edilizia (anche ove il mancato rilascio dipenda da inerzia del Comune, nei cui confronti è obbligato ad attivarsi il...

Cass. civile, sez. II del 2020 numero 21859 (09/10/2020)

Ove il costruttore abbia realizzato delle aree a parcheggio eccedenti rispetto allo standard, la clausola di riserva della proprietà a favore dell'impresa risulta del tutto legittima. Il vincolo di destinazione impresso agli spazi per parcheggio dalla L. 17 agosto 1942, n. 1150, art. 41 sexies, in...

Cass. civile, sez. V del 2020 numero 24232 (02/11/2020)

L'apposizione del vincolo, in quanto tale, determina per il disponente l'utilità rappresentata dalla separatezza dei beni (limitativa della regola generale di cui all'art. 2740 c.c.) in vista del conseguimento di un determinato risultato di ordine patrimoniale, ma non si può affermare che tale...

Cass. civile, sez. III del 2020 numero 25865 (16/11/2020)

Se è pacifico che il notaio è tenuto a compiere le visure ipotecarie e catastali, è altrettanto pacifico che egli non è tenuto a garantire, nei confronti della banca mutuante, la convenienza economica dell'operazione; la sua responsabilità professionale, cioè, non si spinge fino all'obbligo di...

Cass. civile, sez. II del 2020 numero 26688 (24/11/2020)

La presunzione di possesso utile ad usucapionem, di cui all'art. 1141 c.c. non opera quando la relazione con il bene non consegua ad un atto volontario di apprensione, ma derivi da un iniziale atto o fatto del proprietario -possessore, come nell'ipotesi della mera convivenza nell'immobile con chi...