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art civile codice

Risultati 13861-13895 di 36004

Cass. civile, sez. I del 1995 numero 2734 (09/03/1995)

Al fine dell'obbligazione indennitaria del coniuge cui sia imputabile la nullità del matrimonio, ai sensi dell'art. 129 bis cod.civ., il requisito della buona fede dell'altro coniuge, da presumersi fino a prova contraria, si identifica nella incolpevole ignoranza della specifica circostanza per la...

Cass. civile, sez. I del 1995 numero 2915 (14/03/1995)

In tema di edilizia residenziale pubblica e nel vigore della nuova normativa, qualora, dopo l' accettazione da parte dell' ente gestore (nella specie l' IACP) della istanza di cessione (presentata ai sensi dell' art. 29 della legge 8 agosto 1977 n. 513) e il versamento del prezzo indicato, l'...

Cass. civile, sez. I del 1995 numero 3087 (17/03/1995)

Le comunioni dei beni tra coniugi costituite con atti stipulati anteriormente alla riforma del diritto di famiglia, introdotta con legge 19 maggio 1975 n. 151, restano assoggettate a tale nuova disciplina quando gli effetti non si siano esauriti anteriormente alla legge di riforma, ma si protraggano...

Cass. civile, sez. I del 1995 numero 567 (19/01/1995)

Con riguardo al danno provocato dallo scoppio di una bombola di gas, nell'ipotesi in cui non si fornisca la prova della causa dello scoppio, possono operare cumulativamente la presunzione di responsabilità a carico del produttore-distributore, quale esercente attività pericolosa, e quella a carico...

Cass. civile, sez. I del 1995 numero 7345 (01/07/1995)

La clausola con la quale il fideiussore si impegni a soddisfare il creditore su semplice richiesta, valevole anche come osservanza dell'onere di cui all'art. 1957 cod. civ., costituisce valida espressione di autonomia negoziale, atteso che se è consentito alle parti di concedere (o di far concedere...

Cass. civile, sez. I del 1995 numero 7650 (13/07/1995)

L' impugnazione avverso una sentenza pronunciata nei confronti di una società in accomandita semplice posta in liquidazione e cancellata dal registro delle imprese - ma ancora munita di soggettività e connessa capacità processuale, estinguendosi la società solo a seguito della definizione dei...

Cass. civile, sez. I del 1995 numero 7890 (20/07/1995)

Data la necessità di contemperamento delle opposte esigenze di assicurare, da un lato, l'alienabilità delle azioni e, tutelare, d'altro lato, l'interesse della società ad impedire l'ingresso di elementi potenzialmente pregiudizievoli per la compagine sociale, è valida ed efficace una clausola di...

Cass. civile, sez. I del 1995 numero 9211 (01/09/1995)

Il soggetto produttore di rifiuti tossici (nella specie, rifiuti industriali speciali) è, comunque, sottoposto alla responsabilità prevista dagli art. 2043 e 2050 c.c. e non può esimersi da essa sostenendo di aver affidato completamente a terzi lo stoccaggio e lo smaltimento dei rifiuti stessi, in...

Cass. civile, sez. I del 1995 numero 9227 (01/09/1995)

I rapporti bancari regolati da usi normativi - dotati, cioè, dei caratteri obiettivi della costanza, della generalità e della durata, nonché del carattere soggettivo della "opinio juris", che sono propri della norma giuridica consuetudinaria - in base ai quali la produzione degli interessi...

Cass. civile, sez. I del 1996 numero 11311 (18/12/1996)

L' atto con il quale una pubblica amministrazione, a mezzo di contratto stipulato da un pubblico funzionario, si obblighi a cedere gratuitamente al demanio dello Stato un' area di sua proprietà, nonché un' altra area che si impegni ad espropriare, costituisce una donazione nulla, sia perché, pur...

Cass. civile, sez. I del 1996 numero 2314 (19/03/1996)

Il socio di una società di capitali che voglia chiedere la restituzione di somme da lui precedentemente versate alla società «in conto aumento capitale infruttifero» deve specificamente provare il titolo su cui si fonda la sua pretesa.In caso di versamento del socio «in conto aumento capitale...

Cass. civile, sez. I del 1996 numero 2666 (26/03/1996)

La proroga di fatto dei termini di prescrizione e di decadenza conseguente alla sospensione dei medesimi prevista per le regioni Basilicata e Campania dalla normativa relativa agli interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dal terremoto del 1980 (art. 4 d.l. 26 novembre 1980 n. 776, nel...

Cass. civile, sez. I del 1996 numero 2692 (26/03/1996)

In tema di competenza territoriale per l'espropriazione forzata di crediti lavorativi dei dipendenti delle Amministrazioni dello Stato anche ad ordinamento autonomo (nelle specie, Anas), la declaratoria d'illegittimità costituzionale dell'art. 3 d.P.R. 5 gennaio 1950 n. 180, resa dalla Corte cost....

Cass. civile, sez. I del 1996 numero 2776 (27/03/1996)

Il procedimento di rettificazione degli atti dello stato civile, disciplinato dal titolo non del R.D. 9 luglio 1939 n. 1238 (ordinamento dello stato civile) è ammissibile soltanto nelle ipotesi in cui sia diretto ad eliminare una difformità tra la situazione di fatto, quale è o dovrebbe essere nella...

Cass. civile, sez. I del 1996 numero 2842 (28/03/1996)

La stipulazione di un contratto da parte del sindaco (nella specie, scrittura privata di cessione volontaria del fondo espropriando, in attuazione dell'art. 12 legge n. 865 del 1971), non preceduta dalla delibera del consiglio comunale, ne comporta l'annullabilità, rilevabile esclusivamente da parte...

Cass. civile, sez. I del 1996 numero 4422 (10/05/1996)

Il diniego di un' autorizzazione amministrativa (risultata non concessa, nella specie, per mancata produzione, da parte del richiedente della documentazione necessaria) non consente al privato di proporre, davanti al giudice ordinario, azione di risarcimento dei danni contro la P.A., essendo detta...

Cass. civile, sez. I del 1996 numero 4945 (28/05/1996)

La parte che rinunci a far valere l' acquisto per usucapione maturatosi per effetto del possesso ininterrotto del fondo protrattosi per un certo periodo di tempo non rinuncia ad un diritto di proprietà già acquisito, bensì solo ad avvalersi della tutela giuridica apprestata dall' ordinamento per...

Cass. civile, sez. I del 2007 numero 15942 (17/07/2007)

Ai fini del giudizio in ordine alla validità delle deliberazioni assunte nel corso della stessa assemblea, le circostanze, o situazioni particolari, impedienti al destinatario di essere tempestivamente informato della convocazione dell'assemblea, possono venire in considerazione unicamente se si...

Cass. civile, sez. I del 2007 numero 16211 (23/07/2007)

Nel caso in cui l'azione di responsabilità nei confronti degli amministratori di una società trovi fondamento nella violazione del divieto di intraprendere nuove operazioni, a seguito dello scioglimento della società derivante dalla riduzione del capitale sociale al di sotto dei limiti previsti...

Cass. civile, sez. I del 2007 numero 20699 (02/10/2007)

Agli effetti dell'art. 2787, comma III, c.c., in tema di prelazione del creditore pignoratizio,la sufficiente indicazione del credito garantito può essere desunta in via indiretta, in base ad elementi che comunque portino all' identificazione del credito in questione, che siano presenti all'interno...

Cass. civile, sez. I del 2007 numero 2211 (01/02/2007)

L'art. 471 c.c., disponendo che le eredità devolute ai minori e agli interdetti non si possono accettare se non con il beneficio d'inventario, esclude che il rappresentante legale dell'incapace possa accettare l'eredità in modo diverso da quello prescritto dall'art. 484 c.c., che consiste in una...

Cass. civile, sez. I del 2007 numero 24939 (29/11/2007)

In tema di responsabilità del notaio, la condotta colposa consistita nell'aver omesso di accertare che il procuratore non aveva il potere di concedere ipoteca sui beni posti a garanzia di mutuo bancario, integra la responsabilità del professionista e, qualora della procura sia data lettura al...

Cass. civile, sez. I del 2007 numero 8221 (02/04/2007)

In tema di invalidità delle deliberazioni dell'assemblea delle società per azioni, si ha un'inversione dei criteri regolatori del diritto negoziale, in quanto per esse vige il principio in virtú del quale la regola generale è quella dell'annullabilità (art. 2377 c.c.), mentre la previsione della...

Cass. civile, sez. I del 2008 numero 16576 (18/06/2008)

La ricognizione di debito non rappresenta una fonte autonoma di obbligazioni ma ha solo l'effetto confermativo di un preesistente rapporto fondamentale. Affinché, pertanto, la dichiarazione unilaterale con cui taluno si riconosce debitore possa esplicare i suoi effetti è necessario che sia rimessa...

Cass. civile, sez. I del 2008 numero 26842 (07/11/2008)

La nullità delle deliberazioni dell'assemblea delle società per azioni per illiceità dell'oggetto, ai sensi dell'art. 2379 c.c. - nel testo, applicabile "ratione temporis", anteriore alle modifiche introdotte dal d.lgs. n. 6/2003 - ricorre solo in caso di contrasto con norme dettate a tutela...

Cass. civile, sez. I del 2008 numero 6719 (12/03/2008)

La disciplina dettata per la responsabilità degli amministratori delle società di capitali è applicabile anche a coloro i quali si siano ingeriti nella gestione sociale in assenza di una qualsivoglia investitura, ancorchè irregolare o implicita, da parte della società, così individuandosi il...

Cass. civile, sez. I del 2009 numero 17936 (04/08/2009)

Il divieto di accordare prestiti o fornire garanzie per l'acquisto o la sottoscrizione di proprie partecipazioni, stabilito per le società a responsabilità limitata dall'art. 2483 c. c. (nel testo applicabile "ratione temporis", ora sostituito dall'art. 2474 c. c.), in quanto volto a garantire...

Cass. civile, sez. I del 2010 numero 259 (12/01/2010)

La deliberazione dell’assemblea di una società di capitali, convocata su deliberazione del consiglio di amministrazione assunta all’esito di una riunione cui un suo componente non sia stato convocato, non è inesistente, nulla od annullabile, trattandosi di mera irregolarità, perché il vizio della...

Cass. civile, sez. I del 2010 numero 4757 (26/02/2010)

Lo scioglimento della comunione legale dei beni tra coniugi si verifica "ex nunc" con il passaggio in giudicato della sentenza di separazione o con l'omologa degli accordi di separazione consensuale. Pertanto, la domanda di scioglimento della comunione legale può essere proposta anche in pendenza...

Cass. civile, sez. I del 2010 numero 4863 (01/03/2010)

Anche in presenza del cd. preliminare ad effetti anticipati - che pure ha certo portata ben più pregnante del paradigmatico pactum de contraendo - è pur sempre in contratto definitivo, espressione di autonomia negoziale e non mero atto dovuto solvendi causa, a produrre l'effetto traslativo reale:...

Cass. civile, sez. I del 2010 numero 5152 (03/03/2010)

Non v'è coincidenza tra la nozione di ordinaria e straordinaria amministrazione riferita agli atti da compiersi nell'interesse dei soggetti incapaci di agire (ai sensi degli artt. 320, 374, 394 cod.civ.) ed analoga nozione, riferita tuttavia all'ambito dei poteri facenti capo ai titolori dei poteri...

Cass. civile, sez. I del 2010 numero 7257 (26/03/2010)

Il pegno di cosa futura rappresenta una fattispecie a formazione progressiva che trae origine dall'accordo delle parti - accordo in base al quale vanno determinate la certezza della data e la sufficiente specificazione del credito garantito-, avente meri effetti obbligatori e si perfeziona con la...

Cass. civile, sez. I del 2011 numero 1361 (20/01/2011)

La deliberazione con cui una s.p.a. autorizza l’acquisto di azioni proprie, assunta ai sensi dell’art. 2357 c.c., legittimamente tiene conto, nel calcolo dei limiti di legge, sia della riserva da sovrapprezzo delle azioni (divenuta disponibile dopo la trasformazione della società da cooperativa a...

Cass. civile, sez. I del 2011 numero 17995 (01/09/2011)

L’indagine circa la sussistenza dei presupposti per l’azione della revocatoria fallimentare va compiuto con riferimento al momento del contratto definitivo di vendita del bene e non a quello di sottoscrizione del preliminare. Solo con la stipula del contratto di trasferimento, infatti, l’immobile,...

Cass. civile, sez. I del 2011 numero 22332 (26/10/2011)

L’amministrazione di sostegno, introdotta nell’ordinamento dalla leggen. 6/2004, art. 3, ha la finalità di offrire a chi si trovi nella impossibilità, anche parziale o temporanea, di provvedere ai propri interessi uno strumento di assistenza che ne sacrifichi nella minor misura possibile la...