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art civile codice

Risultati 7176-7210 di 36004

Cass. civile, sez. II del 1994 numero 10649 (13/12/1994)

Qualora il definitivo assetto (su base contrattuale) di interessi tra le parti non si formi immediatamente per mezzo di un unico atto, si possono prospettare tre diverse ipotesi, produttive di differenti conseguenze giuridiche: a) patto d' opzione (art. 1331 cod. civ.), negozio bilaterale con cui si...

Cass. civile, sez. II del 1994 numero 11032 (21/12/1994)

Poiché l'errore di diritto rileva soltanto se concerne circostanze esterne, influenti sulla valutazione soggettiva della convenienza del negozio, deve escludersi la rilevanza dell'errore del contraente che conclude il contratto ignorando l'esistenza delle norme imperative da cui deriva...

Cass. civile, sez. II del 1994 numero 11202 (27/12/1994)

La formulazione dell'art. 2056 cod. civ. - il quale, per la determinazione del risarcimento da illecito extracontrattuale, richiama, al comma primo, anche la disposizione dell'art. 1226 (valutazione equitativa del danno), aggiungendo, al comma secondo, che il lucro cessante é determinato dal giudice...

Cass. civile, sez. II del 1994 numero 1257 (08/02/1994)

Nell' ipotesi di acquisto di un immobile con danaro proprio del disponente e di intestazione dello stesso bene ad un altro soggetto, che il disponente abbia inteso in tale modo beneficiare, costituendo la vendita mero strumento formale di trasferimento della proprietà del bene per l' attuazione di...

Cass. civile, sez. II del 1994 numero 2546 (17/03/1994)

Il regolamento di condominio predisposto dal costruttore-venditore che contenga vincoli afferenti all' intero edificio - e, quindi, a tutte le unità immobiliari comprese nel fabbricato - quando sia stato da questi trascritto nei registri immobiliari, è opponibile non soltanto a coloro che acquistano...

Cass. civile, sez. II del 1994 numero 4154 (29/04/1994)

Il principio dell'art. 2126 cod. civ., per il quale la nullità o l'annullamento del contratto di lavoro (subordinato) non produce effetto per il periodo in cui il rapporto ha avuto esecuzione, salvo che la nullità dipenda da illiceità dell'oggetto o della causa, non si applica ai contratti di...

Cass. civile, sez. II del 1994 numero 446 (19/01/1994)

Il perimento totale di un edificio condominiale determina l'estinzione del condominio, per mancanza dell'oggetto, venendo meno il rapporto di servizio tra le parti comuni e le porzioni di proprietà esclusiva (non più esistenti), e permane soltanto la comunione pro-indiviso tra gli ex condomini...

Cass. civile, sez. II del 1994 numero 6245 (01/07/1994)

L' azione "confessoria servitus" - sia essa diretta al mero accertamento della servitù, che all' accertamento ed alla cessazione degli impedimenti e delle turbative - deve essere esperita contro chi, trovandosi in rapporto attuale (di natura reale) con il fondo servente, contesti l' esistenza della...

Cass. civile, sez. II del 1994 numero 6695 (16/07/1994)

In tema di distacchi tra costituzioni, le norme di salvaguardia dettate dalla regione, in attuazione del disposto dell' art. 17 Legge 6 agosto 1967, n. 765, sono inderogabili e cogenti al limite minimo di distanza tra edifici e sostituiscono le previsioni degli strumenti urbanistici locali solo...

Cass. civile, sez. II del 1994 numero 7553 (27/08/1994)

L' art. 1972 comma primo cod. civ. sancisce la nullità della transazione soltanto se questa ha ad oggetto un contratto nullo per illiceità della causa o del motivo comune ad entrambe le parti e non quando si tratta di contratto nullo per mancanza di uno dei requisiti previsti dall' art. 1325 cod....

Cass. civile, sez. II del 1994 numero 7651 (05/09/1994)

Al tetto posto a copertura delle autorimesse esterne all' edificio condominiale - svolgente, nella sua struttura unitaria ed omogenea, una funzione di riparo e di protezione delle unità sottostanti, ciascuna delle quali costituisce pertinenza della proprietà esclusiva dei singoli condomini - è...

Cass. civile, sez. II del 1994 numero 7846 (24/09/1994)

L' art. 1164 cod. civ. regolando la sola ipotesi che taluno abbia inizialmente esercitato un possesso corrispondente ad un diritto reale su cosa altrui non è applicabile al caso in cui sin dall' origine il possesso si sia estrinsecato in un' attività corrispondente ad un diritto di proprietà o di...

Cass. civile, sez. II del 1994 numero 7937 (29/09/1994)

Nell'indagine sulla comune volontà dei contraenti non si deve cercare e chiarire l'integrale intenzione di ciascuna parte ma quel tanto delle rispettive intenzioni che si siano fuse, venendo così a dar luogo a quella comune volontà che costituisce la legge del contratto.

Cass. civile, sez. II del 1994 numero 8616 (21/10/1994)

L' azione di simulazione del contratto per interposizione fittizia di persona e quella diretta all' accertamento dell' interposizione reale sono fondate su situazioni di fatto del tutto distinte, hanno finalità e presupposti diversi, "petitum" e "causa petendi" difformi, tema di indagine e di...

Cass. civile, sez. II del 1994 numero 928 (29/01/1994)

La risoluzione consensuale di un contratto, riguardante il trasferimento, la costituzione o l' estinzione di diritti reali immobiliari, è soggetta a requisito della forma scritta "ad substantiam" non soltanto quando il contratto da risolvere sia definitivo e, quindi, il contatto risolutorio rientri...

Cass. civile, sez. II del 1994 numero 9492 (11/11/1994)

Le servitù volontarie, a differenza di quelle coattive che si estinguono con il venir meno della necessità per cui sono state imposte, non si estinguono con il cessare della "utilitas" per la quale sono state costituite, ma vengono meno soltanto per confusione, prescrizione o quando siano stipulate...

Cass. civile, sez. II del 1995 numero 1082 (30/01/1995)

In tema di garanzia per vizi della cosa venduta, ai fini della decorrenza del termine breve di otto giorni per la denuncia,va considerato: che solo per il " vizio apparente ", che a quello rilevabile attraverso un rapido e sommario esame del bene utilizzando una diligenza inferiore a quella...

Cass. civile, sez. II del 1995 numero 1087 (30/01/1995)

Nel quadro della liquidazione dell'eredità accettata con beneficio di inventario devono, di massima, trovare sistemazione e definizione tutti i rapporti di contenuto patrimoniale lasciati pendenti dal "de cuius" all'atto della sua morte, essendo l'erede e l'eventuale curatore nominato per gestire la...

Cass. civile, sez. II del 1995 numero 11279 (28/10/1995)

Nella vendita a misura, in cui la determinazione della estensione dell'immobile non è in funzione della individuazione dell'oggetto del contratto ma criterio di determinazione del prezzo complessivo, il promittente compratore ha diritto di procedere alla misurazione dell'immobile prima della...

Cass. civile, sez. II del 1995 numero 1159 (01/02/1995)

In presenza di donazioni fatte in vita dal "de cuius", la collazione è una operazione necessaria nel corso del procedimento divisionale, essendo diretta a ristabilire l'equilibrio e la parità di trattamento tra i vari condividenti, così da non alterare il rapporto di valore tra le varie quote e...

Cass. civile, sez. II del 1995 numero 141 (04/01/1995)

Ricorre l' ipotesi di danno temuto (art. 1172 cod. civ.) quando la parte del ricorrente si assuma che da un' opera eseguita sull' altrui proprietà possa derivare danno al proprio fondo, non in considerazione dell' attività in se posta in essere, bensì per il pericolo di danno cui soggiace il fondo...

Cass. civile, sez. II del 1995 numero 1563 (13/02/1995)

Il requisito dell' apparenza, che condiziona l' usucapibilità di una servitù, non consiste soltanto nell' esistenza di segni visibili e di opere permanenti, ma richiede altresì che queste, come mezzo necessario all' esercizio della servitù medesima, siano, al contempo, un indice non equivoco del...

Cass. civile, sez. II del 1995 numero 1802 (18/02/1995)

La interversione della detenzione in possesso - che non può avvenire mediante un semplice atto di volizione interna, ma deve estrinsecarsi in un fatto esterno, da cui sia consentito desume che il detentore ha cessato di esercitare il potere di fatto sulla cosa in nome altrui ed ha iniziato ad...

Cass. civile, sez. II del 1995 numero 195 (05/01/1995)

L'obbligo del compratore di pagare l'imposta di registro quale spesa inerente alla vendita, fissato dall'art. 1475 cod. civ. nel rapporto con l'alienante, si estende alla sopratassa ed alla penalità dovute in caso di mancata registrazione nei termini, per l'indisciplinabilità, nel rapporto interno,...

Cass. civile, sez. II del 1995 numero 2276 (27/02/1995)

Qualora il genitore esercente la potestà sul figlio minore chiamato all'eredità faccia l'accettazione prescritta dall'art. 471 cod.civ., da cui deriva l'acquisto da parte del minore della qualità di erede (art.470 e 459 cod.civ.), ma non compia l'inventario - necessario solo per poter usufruire...

Cass. civile, sez. II del 1995 numero 3566 (25/03/1995)

Le obbligazioni del professionista forense sono obbligazioni non di risultato, ma di mezzi, sicché l' inadempimento non può essere desunto dal mancato raggiungimento del risultato utile cui mira il cliente, ma soltanto da specifica responsabilità professionale, con riguardo alla natura ed alla...

Cass. civile, sez. II del 1995 numero 383 (13/01/1995)

La norma di cui all' art. 2652, primo capoverso, cod. civ., nel sancire che le sentenze che accolgono le domande indicate al n. 1 del primo comma (tra cui quelle dirette alla risoluzione dei contratti) non pregiudicano i diritti acquistati dai terzi in base ad atto trascritto o iscritto...

Cass. civile, sez. II del 1995 numero 3842 (01/04/1995)

Il creditore che agendo contro l'erede che ha accettato con beneficio d'inventario intenda farne valere la responsabilità "ultra vires", per il mancato compimento dell'inventario nei termini previsti dagli artt. 485 e 487 cod. civ. ha l'onere di provare la dedotta omissione o ritardo, trattandosi di...

Cass. civile, sez. II del 1995 numero 4365 (19/04/1995)

In tema di prescrizione presuntiva non costituisce motivo di rigetto dell' eccezione ai sensi dell' art. 2959 cod. civ., l' ammissione del debitore che l' obbligazione non è stata estinta, qualora tale ammissione sia stata fatta fuori del giudizio, valendo essa, in questo caso, solo ad interrompere...

Cass. civile, sez. II del 1995 numero 4465 (20/04/1995)

In virtù della natura pubblicistica del vincolo di destinazione che l'art. 18 della legge 6 agosto 1967 n. 765 ha imposto sulle aree di parcheggio pertinenti ai fabbricati ed alle esigenze di carattere generale che stanno alla base dell'imposizione del detto vincolo, nelle ristrutturazioni di...

Cass. civile, sez. II del 1995 numero 5463 (18/05/1995)

La denuncia di successione ed il pagamento della relativa imposta, con riferimento al valore del patrimonio relitto dichiarato nella predetta denuncia, non comportano accettazione tacita della eredità, trattandosi di adempimenti fiscali che, in quanto diretti ad evitare l' applicazione di sanzioni,...

Cass. civile, sez. II del 1995 numero 616 (19/01/1995)

Anche nell'appalto di opera pubblica l'appaltatore, essendo tenuto a rilevare, nei limiti delle sue capacità tecniche e delle cognizioni richiestegli quale imprenditore del particolare ramo, eventuali carenze ed errori, nelle disposizioni impartitegli dal committente o dal direttore dei lavori...

Cass. civile, sez. II del 1995 numero 6928 (19/06/1995)

Le disposizioni di cui agli artt. 889 e 891 cod. civ. si riferiscono a fattispecie del tutto diverse tra loro, in considerazione della specificità sia della natura delle opere in esse rispettivamente previste, sia della "ratio" cui ciascuna è informata. Infatti, la prescrizione di cui all' art. 889...

Cass. civile, sez. II del 1995 numero 7078 (22/06/1995)

Salva diversa volontà delle parti, la penale prevista per l' inadempimento non può essere applicata anche per il semplice ritardo solo perché nel contratto è stato previsto un termine (non essenziale) di adempimento dell' obbligazione perché, attesa la tendenziale incompatibilità tra il diritto alla...

Cass. civile, sez. II del 1995 numero 7082 (22/06/1995)

Il legato di una certa quantità di cose determinate solo nel genere è valido tanto se delle cose legate ve ne siano nel patrimonio ereditario al tempo dell'apertura della successione quanto se non ve ne siano, a meno che non risulti chiaramente che il testatore intese riferirsi a quelle esistenti...