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art civile codice

Risultati 12461-12495 di 36115

Cass. civile, sez. I del 2000 numero 960 (28/01/2000)

In tema di liquidazione della quota del socio receduto da società di persone (nella specie, società in nome collettivo), l'art. 2289, terzo comma, cod. civ., nel porre a favore e a carico di detto socio rispettivamente gli utili e le perdite inerenti ad "operazioni in corso" alla data del recesso,...

Cass. civile, sez. I del 2001 numero 11182 (22/08/2001)

La domanda di liquidazione della quota di una società di persone, da parte del socio receduto o escluso, ovvero degli eredi del socio defunto, fa valere un'obbligazione non degli altri soci, ma della società e, pertanto, ai sensi dell'art. 2266 c.c., va proposta nei confronti della società medesima,...

Cass. civile, sez. I del 2001 numero 12423 (11/10/2001)

L'art. 122 cod.civ., ai fini della configurabilità dell'errore essenziale sulle qualità personali dell'altro coniuge che legittima l'impugnativa del matrimonio, non richiede, nel caso in cui l'errore fatto valere concerna una malattia non conosciuta prima del matrimonio stesso, che l'infermità sia...

Cass. civile, sez. I del 2001 numero 15197 (29/11/2001)

Alle società in accomandita semplice è applicabile, in virtù del rinvio, operato dall'art. 2315 c.c., alla disciplina concernente le società in nome collettivo, ivi comprese quelle semplici - rinvio subordinato dalla stessa norma codicistica alla compatibilità di detta disciplina con la particolare...

Cass. civile, sez. I del 2001 numero 17843 (13/12/2001)

Posto che l'attività del giudice amministrativo nel giudizio di ottemperanza ha natura giurisdizionale, ai sensi dell'art. 2, comma 2, l. 13 aprile 1988 n. 117 è da escludere che dia luogo a responsabilità l'attività di interpretazione, in esso condotta, della pronuncia oggetto del giudizio, mirante...

Cass. civile, sez. I del 2001 numero 319 (11/01/2001)

La norma di cui al terzo comma dell'art.1385 cod.civ., stabilendo che, se la parte non inadempiente preferisce domandare la risoluzione del contratto il risarcimento è regolato dalle norme generali, non ha inteso negare alla parte stessa il diritto di esigere il doppio della caparra versata (nella...

Cass. civile, sez. I del 2001 numero 3744 (15/03/2001)

Perché si abbia riconciliazione, con conseguente cessazione degli effetti della separazione, occorre il ripristino del consorzio familiare attraverso la restaurazione della comunione materiale e spirituale dei coniugi cessata appunto con la separazione. Il relativo accertamento, implicando...

Cass. civile, sez. I del 2001 numero 7518 (04/06/2001)

Se il giudice è libero di utilizzare, per la formazione del suo convincimento, anche prove raccolte in un diverso processo svoltosi tra le stesse od altre parti, tale prova può valere, come indizio idoneo a fornire elementi di giudizio, solo una volta che la relativa documentazione sia ritualmente...

Cass. civile, sez. I del 2002 numero 11368 (31/07/2002)

Ai fini della configurabilità di un contratto come contratto autonomo di garanzia ovvero come fideiussione non è decisivo l'impiego di espressioni quali "dietro semplice richiesta" , ma la relazione in cui le parti hanno inteso porre l'obbligazione principale e l'obbligazione di garanzia. Infatti la...

Cass. civile, sez. I del 2002 numero 11994 (08/08/2002)

La presunzione di consenso dei creditori alla liberazione da responsabilità illimitata per le obbligazioni sociali degli accomandatari di una società in accomandita semplice trasformatasi in società a responsabilità limitata scaturisce della semplice comunicazione per raccomandata della delibera di...

Cass. civile, sez. I del 2002 numero 1289 (01/02/2002)

Poichè il ricorso giurisdizionale di annullamento del decreto di espropriazione non è suscettibile di trascrizione, non operano gli effetti della trascrizione della domanda diretta a far dichiarare la nullità del titolo di acquisto dell'"accipiens" e la sentenza di annullamento pronunciata nei...

Cass. civile, sez. I del 2002 numero 5703 (19/04/2002)

Il piano di ammortamento inserito nel contratto di mutuo ha natura di clausola negoziale con la conseguenza che, in caso di estinzione del contratto anteriormente alla sua naturale scadenza, esso rappresenta l'elemento contrattuale al quale occorre far riferimento in via esclusiva ai fini del...

Cass. civile, sez. I del 2003 numero 13438 (12/09/2003)

Nei giudizi instaurati nei confronti di una società di persone (nella specie, s.n.c.) è sufficiente, ai fini della rituale instaurazione del contraddittorio, la presenza in giudizio di tutti i soci, non essendo configurabile un interesse della società (intesa come autonomo soggetto giuridico) che...

Cass. civile, sez. I del 2003 numero 2471 (19/02/2003)

L'articolo 9 della legge 898/1970 prevede che nella ripartizione della pensione di reversibilità occorre tener conto della durata del matrimonio. Tale criterio, peraltro, nel contesto normativo, non si pone come unico ed esclusivo parametro cui conformarsi automaticamente e in base a un mero calcolo...

Cass. civile, sez. I del 2016 numero 10715 (24/05/2016)

Deve ritenersi che dall’art. 2320, comma III, c.c. scaturisca il diritto del socio di verificare la contabilità: ne consegue che è giustificato il comportamento dei soci accomandanti i quali si sono rifiutati di partecipare all'assemblea per l'approvazione dei bilanci senza essere stati messi nelle...

Cass. civile, sez. I del 2016 numero 2403 (08/02/2016)

La ratifica degli atti compiuti dall'ex socio accomandatario per conto della società non può avere efficacia limitata ed estende dunque i suoi effetti anche agli atti compiuti nel periodo compreso tra la cessazione della carica dell'accomandatario e la nomina del suo successore. Il negozio...

Cass. civile, sez. I del 2016 numero 4455 (07/03/2016)

L'art. 2506 quater, comma III, c.c., prevede solo un beneficium ordinis che presuppone esclusivamente la costituzione in mora del debitore. Altresì, ciascuna delle società risultanti dalla scissione può essere chiamata a rispondere solidalmente del passivo consolidato, ma solo la società cui il...

Cass. civile, sez. I del 2016 numero 9128 (06/05/2016)

In tema di fondo patrimoniale, la natura di atto di liberalità della costituzione del fondo medesimo ricorre non soltanto quando a costituire il fondo sia un terzo o uno soltanto dei coniugi, ma anche quando entrambi i coniugi conferiscano al fondo beni già di loro proprietà, rinunciando essi in...

Cass. civile, sez. I del 2017 numero 11504 (10/05/2017)

Il giudice del divorzio, richiesto dell'assegno di cui alla L. n. 898/1970, art. 5, c. VI, come sostituito dalla L. n. 74/1987, art. 10, nel rispetto della distinzione del relativo giudizio in due fasi e dell'ordine progressivo tra le stesse stabilito da tale norma: A) deve verificare, nella fase...

Cass. civile, sez. I del 2017 numero 14158 (07/06/2017)

Nei procedimenti in materia di amministrazione di sostegno è ammesso il reclamo alla Corte d’appello, ai sensi dell’art. 720 bis, comma II, c.p.c., avverso il provvedimento con cui il giudice tutelare si sia pronunciato sulla domanda di autorizzazione - proposta dall'amministratore di sostegno in...

Cass. civile, sez. I del 2017 numero 15474 (22/06/2017)

Dopo la cancellazione di una società di capitali come la s.r.l. dal registro delle imprese i creditori sociali non soddisfatti possono far valere i loro crediti nei confronti dei soci fino alla concorrenza delle somme da questi riscosse in base al bilancio finale di liquidazione. Deve essere...

Cass. civile, sez. I del 2017 numero 25626 (27/10/2017)

L'art. 2479 c.c., nel testo anteriore al d.lgs. n. 6/2003, disciplina (al pari dell'art. 2470 c.c., nel testo in vigore) la forma del trasferimento di quota di società a responsabilità limitata perché sia opponibile alla società, mentre, nei rapporti tra le parti, in forza del principio di libertà...

Cass. civile, sez. I del 2017 numero 4020 (15/02/2017)

La proposizione da parte del minore di azione di disconoscimento di paternità postula l'apprezzamento in sede giudiziaria dell'interesse di questi, non potendo considerarsi utile ed equipollente la circostanza che sia l'ufficio del pubblico ministero a richiedere la nomina del curatore speciale...

Cass. civile, sez. I del 2017 numero 9063 (07/04/2017)

L'apertura di credito in conto corrente ha l'effetto di far confluire una disponibilità di denaro nella sfera dell'intestatario del conto determinando, nel caso di conto cointestato, che tutti i contitolari risultino solidalmente responsabili nei confronti della banca del saldo passivo derivante...

Cass. civile, sez. I del 2018 numero 3641 (14/02/2018)

L'atto di costituzione del fondo patrimoniale, anche se compiuto da entrambi i coniugi, è un atto a titolo gratuito, soggetto ad azione revocatoria ai sensi dell'art. 2901 c.c., comma I, n. 1. La costituzione del fondo patrimoniale per fronteggiare i bisogni della famiglia non integra, di per sé,...

Cass. civile, sez. I del 2018 numero 3656 (14/02/2018)

In tema di intestazione fiduciaria delle partecipazioni sociali, il fiduciante, il quale lamenti che il mancato esercizio del diritto di opzione, con la conseguente definitiva uscita dalla società, sia dipeso dalla falsità della situazione patrimoniale, redatta dagli amministratori e sottoposta...

Cass. civile, sez. I del 2019 numero 10104 (10/04/2019)

In tema di azione revocatoria fallimentare, ai fini del computo a ritroso del cd. periodo sospetto il "dies a quo" decorre sempre dalla pubblicazione della sentenza dichiarativa di fallimento e non già dalla sua iscrizione nel registro delle imprese, ai sensi dell'art. 17, comma 2, l.fall., non...

Cass. civile, sez. I del 2019 numero 33238 (16/12/2019)

Nell'ipotesi di fallimento del promittente alienante, il curatore mantiene, anche in caso di domanda di esecuzione in forma specifica del contratto preliminare di compravendita immobiliare, il potere di sciogliersi dal vincolo contrattuale. Laddove tuttavia il promissario acquirente/attore abbia...

Cass. civile, sez. I del 2020 numero 219 (09/01/2020)

Nel caso di cancellazione dell'originaria iscrizione ipotecaria di primo grado su bene immobile, avvenuta ai sensi dell'art. 38 d.lgs. n. 385 del 1993 (c.d. TUB) per la qualifica fondiaria del credito erogato dall'istituto di credito, la successiva iscrizione ipotecaria, intervenuta ai sensi...

Cass. civile, sez. II del 1948 numero 1739 (12/10/1948)

Le terre del demanio comunale, soggette ad usi civici, sono inalienabili ed imprescrittibili. Il privato che agisce con azione in rivendicazione contro un occupatore abusivo di terra demaniale, deducendo che la terra è allodiale, per averla egli acquistata dal comune debitamente autorizzato...

Cass. civile, sez. II del 1953 numero 1559 (26/05/1953)

Patti successori vietati dalla legge non sono soltanto quelli che hanno per oggetto una vera e propria istituzione di erede, rivestiti dalla forma contrattuale, ma anche ogni convenzione che abbia per oggetto di costituire, modificare, trasmettere o estinguere diritti relativi a una successione non...

Cass. civile, sez. II del 1960 numero 1029 (05/05/1960)

La domanda relativa ad un limite legale, cioè tendente a far dichiarare l'esistenza di un limite legale a carico della proprietà del vicino, non è trascrivibile.Secondo il nostro ordinamento non esiste una trascrivibilità facoltativa in quanto la trascrizione è ammessa soltanto nei casi in cui essa...

Cass. civile, sez. I del 1992 numero 5421 (07/05/1992)

Sia l' art. 1839 cod. civ. che l' art. 3 delle Norme Bancarie Uniformi per il servizio delle cassette di sicurezza del 1976 delineano una presunzione di responsabilità della banca dalla quale essa può liberarsi solo dimostrando il fortuito, che comunque non può individuarsi nel furto in quanto tale,...

Cass. civile, sez. I del 1992 numero 8463 (11/07/1992)

Lo scioglimento della comunione legale dei beni tra i coniugi si verifica con il passaggio in giudicato della sentenza di separazione, ai sensi dell' art. 191 cod. civ., mentre non spiega effetti al riguardo il precedente provvedimento con cui il Presidente del tribunale, ai sensi dell' art. 708...

Cass. civile, sez. I del 1993 numero 1027 (28/01/1993)

Il conferimento di un bene immobile da parte di un socio di una società di fatto alla società, in mancanza di un atto formale, vale come conferimento non in prorpietà, ma in uso, per cui è al valore d'uso che dev'essere ragguagliata la liquidazione della quota chiesta, ex art. 2289 cod. civ., dal...