Questo sito utilizza i cookie, anche di terze parti, per il monitoraggio degli accessi.
Per saperne di più, conoscere i cookie utilizzati ed eventualmente disabilitarli, accedi alla pagina Privacy.
Se prosegui nella navigazione di questo sito acconsenti all’utilizzo dei cookie.
Testo cercato:

art civile codice

Risultati 9766-9800 di 36115

Cass. civile, sez. III del 2019 numero 9796 (09/04/2019)

Nel caso in cui le parti di un contratto di comodato abbiano vincolato l'efficacia del rapporto al venir meno dell'utilizzazione del bene concesso in godimento secondo gli accordi convenuti (ovvero, come nella fattispecie, al venir meno degli scopi statutari dell'ente comodatario), la circostanza...

Cass. civile, sez. III del 2020 numero 4175 (19/02/2020)

Deve essere accolta l’azione revocatoria e dichiarato inefficace nei confronti della banca creditrice l’atto di costituzione del fondo patrimoniale in cui confluisce tutto il patrimonio immobiliare dei coniugi fideiussori, atto per sua natura a titolo gratuito, dovendosi rilevare la sussistenza...

Cass. civile, sez. III del 2020 numero 4686 (21/02/2020)

In materia di contratto d'opera intellettuale, il rimedio contrattuale della eccezione di inadempimento è legittimamente esperibile dal professionista nel caso in cui il cliente non abbia assolto l'obbligo di anticipare le spese occorrenti per il compimento dell'opera ex art. 2234 c.c., purché la...

Cass. civile, sez. IV del 2014 numero 3037 (11/02/2014)

In tema di acquisti effettuati dal mandatario in nome proprio, il disposto dell'art. 1706, comma I, c.c., deve essere coordinato - qualora si tratti di azioni di società con unico soci o- con il combinato disposto dell'art. 2362, comma I, c.c. e dell'art. 2448, comma I, c.c.. Ne consegue che il...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1975 numero 1388 (10/04/1975)

A norma dell'art. 1310 primo comma cod. civ., gli atti con i quali il creditore interrompe la prescrizione contro uno dei debitori in solido hanno effetto riguardo agli altri debitori. Tale principio non viene limitato dall'art. 1308 primo comma cod. civ., il quale, nello escludere che la...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1977 numero 3349 (27/07/1977)

L'obbligazione alternativa, con potere di scelta da parte del creditore, postula l'originario concorso di due o più prestazioni, dedotte in modo disgiuntivo, nessuna delle quali può essere adempiuta prima dell'indispensabile scelta; l'obbligazione facoltativa postula invece un'obbligazione semplice,...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1992 numero 7664 (23/06/1992)

La denuncia dell' abusivo riempimento di un foglio firmato in bianco, con sottoscrizione riconosciuta o autenticata, non richiede l' esperimento della querela di falso, ai sensi dell' art. 2702 cod. civ. nel caso in cui si deduca che il riempimento stesso è avvenuto "contra pacta", cioè in modo...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1993 numero 2605 (04/03/1993)

L'applicabilità dell'art. 2055 c.c. al concorso di responsabilità contrattuale del datore di lavoro con quella aquiliana di terzi per danno biologico subito dal lavoratore nell'esercizio delle mansioni affidategli comporta un'obbligazione solidale in funzione di garanzia del credito del...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1993 numero 5591 (17/05/1993)

Il preponente, che, sottraendo una serie di affari all' agente con la conclusione di contratti di agenzia con altri soggetti per la medesima zona, ne leda il diritto di esclusiva, è tenuto al risarcimento del danno contrattuale. Il relativo diritto dell' agente è soggetto alla prescrizione ordinaria...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1995 numero 2021 (22/02/1995)

Nell' ambito dei modi di estinzione delle obbligazioni diversi dall' adempimento, mentre l' accordo remissorio, diretto ad estinguere il debito verso il pagamento, da parte del debitore, di una quota di esso, costituendo un tipico negozio a struttura bilaterale (o plurilaterale), si perfeziona con...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1995 numero 2426 (02/03/1995)

La norma di cui all' art. 2 del D.L. 29 marzo 1993 n. 82 (recante "Misure urgenti per il settore dell' autotrasporto di cose per conto di terzi", convertito, con modificazioni, in legge 27 maggio 1993 n. 162) secondo la quale "per i contratti stipulati successivamente alla data di entrata in vigore...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1995 numero 74 (04/01/1995)

La disposizione di cui all' art. 1371 cod. civ., che impone di interpretare il contratto nel senso meno gravoso per l' obbligato, se è a titolo gratuito, e nel senso che esso realizzi l' equo contemperamento degli interessi delle parti, se è a titolo oneroso, ha carattere espressamente...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1996 numero 11172 (14/12/1996)

L' art. 6 del D.L. 22 dicembre 1981, n. 791, convertito nella legge 26 febbraio 1982, n. 54, (applicabile a seguito della sentenza della Corte costituzionale n. 226 dell' 8 maggio 1990 anche al personale dipendente da aziende di pubblico trasporto) consentendo ai lavoratori iscritti all'...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1996 numero 2749 (27/03/1996)

Al rapporto di agenzia compiutamente regolato dalla disciplina contrattuale efficace "erga omnes"(D.P.R. 16 gennaio 1961, n.145, di recepimento dell'accordo 20 giugno 1956), non può farsi applicazione analogica dell'art. 1736 cod. civ. secondo il quale il commissionario tenuto allo star del credere...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1996 numero 5419 (13/06/1996)

In materia di indebito oggettivo, ai fini della decorrenza degli interessi ai sensi dell' art. 2033 cod. civ. e della rilevanza dell' eventuale maggior danno di cui all' art. 1224, secondo comma, cod. civ. rileva una nozione di buona fede in senso soggettivo, coincidente con l' ignoranza dell'...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1997 numero 12668 (15/12/1997)

La provvigione spetta all'agente sugli affari che abbiano avuto regolare esecuzione, dovendosi intendere per regolare esecuzione non l'esatto adempimento secondo i patti contrattuali, bensì il risultato economico utile conseguito, così che la provvigione è dovuta anche in caso di esecuzione non...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1997 numero 2847 (01/04/1997)

Per ritenere sussistente, secondo l' art. 1335 cod. civ. la presunzione di conoscenza, da parte del destinatario, della dichiarazione a questo diretta, occorre la prova, il cui onere incombe al dichiarante, che la dichiarazione sia pervenuta all' indirizzo del destinatario, e tale momento, nel caso...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1998 numero 11145 (05/11/1998)

Il principio secondo cui la mera sottoscrizione per ricevuta di una proposta contrattuale non comporta la manifestazione della volontà di accettazione della proposta stessa non è contraddetto nel caso in cui il giudice di merito, in relazione a lettera di assunzione di un lavoratore, ritenga che la...

Cass. civile, sez. V del 2017 numero 9853 (19/04/2017)

Il debitore che non abbia partecipato al giudizio può opporre la sentenza a lui favorevole al creditore, salvo che essa sia fondata su ragioni personali al condebitore nei cui confronti è stata emessa. L'estensione soggettiva del giudicato consentita dall'art. 1306, comma 2, c.c., opera anche in...

Cass. civile, sez. V del 2018 numero 13626 (30/05/2018)

Il trust mediante il quale si costituisce un vincolo di destinazione idoneo a produrre un effetto traslativo in favore del trustee, sebbene funzionale al successivo ed eventuale trasferimento della proprietà dei beni vincolati ai soggetti beneficiari, deve essere assoggettato all'imposta sulle...

Cass. civile, sez. V del 2018 numero 2010 (26/01/2018)

In tema di imposta di registro, per stabilire se un'abitazione sia di lusso e, quindi, sia esclusa dall'agevolazione per l'acquisto della prima casa, di cui all'art. 1, comma III, Parte prima, Tariffa allegata al D.P.R. n. 131/1986 (T.U. Imposta Registro), occorre fare riferimento alla nozione di...

Cass. civile, sez. V del 2018 numero 2248 (30/01/2018)

Ai fini dell'imposta di registro, va qualificata come cessione d'azienda il trasferimento contestuale al medesimo soggetto, anche se compiuto attraverso negozi formalmente distinti, di beni idonei, nel loro complesso e nella loro interdipendenza, all'esercizio dell'impresa; per contro, sarà soggetta...

Cass. Civile, sez. V del 2018 numero 3802 (16/02/2018)

La cessione, da parte di un imprenditore agricolo, di un terreno divenuto edificabile non rientra - avendo il suddetto terreno perduto la qualità di bene strumentale all'esercizio dell'impresa - tra le operazioni imponibili ai sensi degli articoli 1 e 2 del d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, sicché...

Cass. civile, sez. V del 2018 numero 4407 (23/02/2018)

L'art. 1, comma 87, lett. a), della legge n. 205/2017 non avendo natura interpretativa, ma innovativa, non esplica effetto retroattivo; conseguentemente, gli atti antecedenti alla data di sua entrata in vigore (10 gennaio 2018) continuano ad essere assoggettati ad imposta di registro secondo la...

Cass. civile, sez. V del 2018 numero 7604 (28/03/2018)

In tema di imposta di registro (nonché ipotecaria e catastale), l'art. 34, comma IV, del d.P.R. n. 131/1986 suppone doversi tenere conto, ai fini della tassazione della divisione tra coeredi, del rapporto genetico tra il titolo e la massa dividenda. Ne consegue che la cessione della quota di un...

Cass. civile, sez. V del 2019 numero 28561 (06/11/2019)

Il mancato trasferimento della residenza nell'immobile, oggetto di acquisto, non è condizione ostativa alla concessione delle agevolazioni "prima casa" qualora l’immobile risulti vincolato all'esercizio del diritto di prelazione da parte del Ministero dei beni culturali. La retroattività degli...

Cass. civile, sez. V del 2019 numero 7444 (15/03/2019)

La donazione con riserva di usufrutto a favore di sé e, dopo di sé, per altri posta in essere ai sensi dell'art. 796 c.c., è un atto che contiene due distinte donazioni: la donazione della nuda proprietà e la donazione dell'usufrutto. Se il terzo non partecipa all'atto, accettando, si tratta di...

Cass. civile, sez. VI del 2011 numero 20956 (12/10/2011)

La vendita con patto di riscatto o di retrovendita, anche quando sia previsto il trasferimento effettivo del bene, è nulla se stipulata per una causa di garanzia (invece che per una causa di scambio), nell’ambito della quale il versamento del denaro, da parte del compratore, non costituisca...

Cass. civile, sez. VI del 2011 numero 22361 (26/10/2011)

In tema di condominio di edifici, le vicende traslative riguardanti i piani o le porzioni di piano di proprietà individuale estendono i loro effetti, secondo il principio accessorium sequitur principale, alle parti comuni necessarie per la struttura o destinate per la funzione al servizio degli...

Cass. civile, sez. VI del 2011 numero 26898 (14/12/2011)

In materia condominiale il contenimento delle emissioni, di qualsiasi genere, entro i livelli massimi fissati dalle normative di tutela ambientale e nell'interesse della collettività, non costituisce circostanza sufficiente ad escludere in concreto l’ intollerabilità delle correlative immissioni ai...

Cass. civile, sez. VI del 2011 numero 28023 (21/12/2011)

Incorre nella violazione del principi di personalità e qualità della prestazione, di cui all’art. 47, comma II, del codice deontologico, il notaio il quale stipuli un numero di atti tale – considerato un determinato lasso di tempo – che non sia garantita la personale e completa esecuzione di tutte...

Cass. civile, sez. VI del 2011 numero 30542 (30/12/2011)

Nella società personale di fatto, in caso di morte del socio l'art. 2284 c.c., richiamato dall'art. 2293 c.c., prevede che l'erede non entri, salvo diverso accordo, nella compagine sociale, ma abbia soltanto diritto alla liquidazione della quota, situazione peraltro che non lo priva dell'interesse a...

Cass. civile, sez. VI del 2013 numero 10249 (02/05/2013)

La rinuncia all’usufrutto dell’immobile non fa decadere le agevolazioni fiscali sull’acquisto della prima casa. L’usufrutto non può essere considerato come un atto di trasferimento vero e proprio, ma costituisce un atto abdicativo a cui non può essere collegato alcun effetto decadenziale, non...

Cass. civile, sez. VI del 2013 numero 21208 (17/09/2013)

Con riferimento alla pretesa impossibilità della prestazione, occorre ulteriormente osservare che la sola circostanza dell'allontanamento dalla casa non determina di per sé una causa non imputabile ai fini dell'accertamento dell'impossibilità della prestazione che estingue l'obbligazione occorrendo...