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art civile codice

Risultati 10711-10745 di 36234

Cass. civile, sez. Lavoro del 1992 numero 5393 (07/05/1992)

La presunzione di conoscenza, ai sensi dell' art. 1335 cod. civ., degli atti recettizi in forma scritta (come, nella specie, la contestazione dell' addebito ai fini dell' irrogazione di sanzione disciplinare) giunti all' indirizzo del destinatario opera per il solo fatto oggettivo dell' arrivo dell'...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1992 numero 7484 (18/06/1992)

La fusione delle società mediante incorporazione (artt. 2501 e seguenti cod. civ.) determina automaticamente l' estinzione della società assoggettata a fusione ed il subingresso, nei rapporti ad essa relativi, per successione a titolo universale, della società incorporante. Pertanto, qualora nel...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1992 numero 8959 (25/07/1992)

La disciplina dettata per l'esclusione del socio dalla società semplice dall'art. 2287 c.c. trova applicazione per l'impresa collettiva appartenente per quote (uguali o diverse) a più persone ma non per l'impresa familiare di cui all'art. 230 bis c.c., che appartiene sempre al suo titolare, mentre i...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1994 numero 2634 (19/03/1994)

Secondo la disciplina normativa del contratto di agenzia, il diritto di esclusiva previsto dall'art. 1743 cod. civ. è elemento non essenziale ma naturale del contratto stesso ed è, quindi, derogabile per volontà delle parti, con l'ulteriore conseguenza che la deroga all'esclusiva in favore...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1994 numero 3651 (18/04/1994)

Mentre gli usi normativi, i quali richiedono gli estremi della generalità e della "opinio iuris seu necessitatis", sono inidonei, ai sensi dell' art. 2078 cod. civ., a prevalere sul contratto di lavoro, gli usi di fatto o contrattuali (in tema, nella specie, di corresponsione della gratifica...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1995 numero 12758 (13/12/1995)

Il rischio di sottrazione di merce in vendita non grava sul commesso di negozio, il quale non ha, in relazione a tali beni, gli stessi obblighi di custodia e la stessa responsabilità del depositario ai sensi degli artt. 1766 e seguenti cod. civ. Infatti, anche nel caso in cui sia configurabile una...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1996 numero 10043 (15/11/1996)

La clausola di stabilità relativa del rapporto lavorativo per una durata minima garantita è legittima (non essendo incompatibile con le norme dettate dalla legge n. 230 del 1962 sull' opponibilità del termine nel contratto di lavoro) e non altera la sostanziale natura del contratto di lavoro a tempo...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1996 numero 130 (10/01/1996)

L' assunzione di una carica elettiva nell' ambito di una associazione sindacale non osta, in difetto di contraria norma o patto associativo, a che fra l' associazione medesima e l' eletto possa contemporaneamente instaurarsi un rapporto di lavoro subordinato, avente diverso contenuto rispetto all'...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1996 numero 2653 (26/03/1996)

La controversia relativa ad un rapporto di agenzia appartiene, ai sensi dell'art. 409 n. 3, c.p.c., alla competenza per materia del pretore in funzione di giudice del lavoro solo quando detto rapporto si concreti in una prestazione d'opera continuativa e coordinata prevalentemente personale, il che...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1996 numero 3341 (10/04/1996)

L' esercizio in concreto del potere discrezionale conferito al giudice di liquidare il danno in via equitativa non è suscettibile di sindacato in sede di legittimità quando la motivazione della decisione dia adeguatamente conto delle ragioni sia del ricorso al criterio equitativo, sia dell' uso di...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1996 numero 4471 (14/05/1996)

La clausola pattizia, individuale o di fonte collettiva, che preveda la forma scritta "ad substantiam" per la costituzione del rapporto di lavoro, non può essere estesa analogicamente all' ipotesi di risoluzione consensuale del rapporto stesso, giacché l' autonomia del negozio risolutorio,...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1996 numero 6366 (13/07/1996)

La valutazione equitativa del danno ex art. 1226 cod. civ. è illegittima tanto se compiuta al di fuori del sistema codicistico del risarcimento espresso dagli artt. 1218 e 1223 cod. civ. - in particolare quando essa comporti il risarcimento di un danno non imputabile o non conseguente immediatamente...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1996 numero 6690 (25/07/1996)

La prassi aziendale ha natura di uso (non già normativo ma) negoziale, la cui rilevanza non è condizionata - come invece avviene per l' efficacia degli usi normativi ex artt. 8 disp. prel. cod. civ. e 2078 cod. civ. - nè al richiamo da parte di leggi o regolamenti, nè alla mancanza di disposizioni...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1996 numero 7629 (19/08/1996)

Le dimissioni del lavoratore - che costituiscono un negozio unilaterale recettizio idoneo a determinare la risoluzione del rapporto indipendentemente dalla volontà del datore di lavoro - soggiacciono, ai sensi dell' art. 1324 cod. civ., in quanto atto tra vivi avente contenuto patrimoniale, alle...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1996 numero 7692 (21/08/1996)

Con riferimento alle società di fatto (società in nome collettivo irregolari per la mancata iscrizione nel registro delle imprese) - nelle quali, ai sensi degli art. 2297 e 2266 cod. civ., la rappresentanza della società e il potere di compiere tutti gli atti che rientrano nell' oggetto sociale...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1997 numero 1901 (04/03/1997)

Al fine di determinare la base imponibile per il calcolo dei contributi della assicurazione obbligatoria, che ai sensi dell'art. 12 l.n. 153 del 1969 è costituita dalla retribuzione dovuta, per legge o per contratto collettivo o individuale, ai lavoratori, la prescrizione dell'art. 1 d.l. 9 ottobre...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1997 numero 2692 (26/03/1997)

Il contratto preliminare unilaterale è un contratto in sé perfetto e autonomo, ancorché con obbligazioni a carico di una sola parte, rispetto al contratto definitivo, mentre l' opzione non è che uno degli elementi di una fattispecie a formazione successiva, costituita inizialmente da un accordo...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1997 numero 42 (07/01/1997)

In caso di richiesta da parte del vettore, a seguito dell' esecuzione di una prestazione contrattuale di trasporto di merci, del maggior compenso dovuto in forza delle tariffe obbligatorie, cosiddette a forcella, fissate ai sensi della legge 6 giugno 1974 n. 298, trova applicazione (per i contratti...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1998 numero 12719 (19/12/1998)

L'impossibilità sopravvenuta di svolgimento delle mansioni contrattuali per "factum principis" o per altra ragione, comunque non imputabile al lavoratore, non può essere considerata come una fattispecie estintiva autonoma alla stregua del diritto comune (e perciò una causa di automatica risoluzione...

Cass. civile, sez. III del 2016 numero 3179 (18/02/2016)

E’ legittima l’azione revocatoria proposta dal creditore contro la vendita del bene immobile del debitore dopo il trasferimento di proprietà e prima della relativa trascrizione dovendo riconoscergli l’interesse ad agire, vale a dire a ottenere un’utilità che non può essere conseguita se non con la...

Cass. civile, sez. III del 2016 numero 3184 (18/02/2016)

Nella cessione di credito la notifica prevista dall'art. 1264 c.c. ha la funzione di escludere l'efficacia liberatoria del pagamento eventualmente effettuato in buona fede dal debitore ceduto al cedente piuttosto che al cessionario e non vale ad esonerare quest'ultimo dall'onere di provare il...

Cass. civile, sez. III del 2016 numero 664 (18/01/2016)

Il contratto di comodato, posto in essere dall’alienante di un bene, in un periodo precedente alla vendita dello stesso, non è opponibile al terzo acquirente. Colui che acquista, a titolo particolare, un bene, già dato in comodato dall’alienante, infatti, non deve subire alcun pregiudizio in ragione...

Cass. civile, sez. III del 2016 numero 7776 (20/04/2016)

L’art. 155 quater c.c., laddove prevede che «il provvedimento di assegnazione e quello di revoca sono trascrivibili e opponibili a terzi ai sensi dell’art. 2643 c.c.» va interpretato nel senso che questi provvedimenti non hanno effetto riguardo al creditore ipotecario che abbia acquistato il suo...

Cass. civile, sez. III del 2017 numero 10377 (27/04/2017)

Deve ritenersi che il convivente more uxorio vanti sull’abitazione di proprietà esclusiva dell’altro una detenzione qualificata che ha titolo in un negozio giuridico di tipo familiare, individuato dall’ordinamento nella comunanza di vita attuata anche con la coabitazione, ossia attraverso la...

Cass. civile, sez. III del 2017 numero 11767 (12/05/2017)

L’accertamento dell’identità personale tra le parti da parte del notaio deve formare oggetto di un convincimento di certezza raggiungo anche al momento dell’attestazione secondo regole di diligenza, prudenza e perizia professionale, di tale che l’esibizione di una carta d’identità o di altro...

Cass. civile, sez. III del 2017 numero 12012 (16/05/2017)

In tema di esercizio dell’attività giornalistica, il carattere diffamatorio di un articolo non va valutato sulla base di una lettura atomistica delle singole espressioni in esso contenute, dovendosi, invece, procedere ad un giudizio complessivo, nel quale, tuttavia, il titolo può assumere una...

Cass. civile, sez. III del 2017 numero 15645 (23/06/2017)

Il principio dell'apparenza del diritto, riconducibile a quello più generale della tutela dell'affidamento incolpevole, può essere invocato con riguardo alla rappresentanza, allorché, indipendentemente dalla richiesta di giustificazione dei poteri del rappresentante ex art. 1393 c.c., non solo vi...

Cass. civile, sez. III del 2017 numero 29321 (07/12/2017)

L’art. 49 della l. notarile (nel testo fissato dall’art. 1 della l. n. 333/1976) secondo il quale il notaio deve essere certo della identità personale delle parti e può raggiungere tale certezza, anche al momento dell’attestazione, con la valutazione di "tutti gli elementi" atti a formare il suo...

Cass. civile, sez. III del 2017 numero 6467 (14/03/2017)

L'obbligazione di restituzione dell'immobile locato, posta a carico del conduttore dall'art. 1590 c.c., non si esaurisce in una qualsiasi generica messa a disposizione delle chiavi, ma richiede, per il suo esatto adempimento, un'attività consistente in una "incondizionata" restituzione del bene,...

Cass. civile, sez. III del 2019 numero 1036 (17/01/2019)

Il giudice può rilevare d'ufficio la nullità di un contratto, a norma dell'art. 1421 c.c., anche ove sia stata proposta domanda di annullamento (o di risoluzione o di rescissione), senza incorrere nel vizio di ultrapetizione. In ognuna di tali domande è infatti implicitamente postulata l'assenza di...

Cass. civile, sez. III del 2019 numero 13592 (21/05/2019)

Chi si affida a un professionista può legittimamente attendersi di ricevere una prestazione diligente ai sensi del II comma dell’art. 1176, cod.civ., mentre non è esigibile dal cliente alcun controllo sull’operato del prestatore d’opera, quale che siano le sue competenze o qualifiche professionali....

Cass. civile, sez. III del 2019 numero 17067 (26/06/2019)

Il contratto preliminare di vendita di un immobile non produce effetti traslativi e, conseguentemente, non è configurabile quale atto di disposizione del patrimonio, assoggettabile all'azione revocatoria ordinaria, che può, invece, avere ad oggetto l'eventuale contratto definitivo di compravendita...

Cass. civile, sez. III del 2019 numero 17445 (28/06/2019)

Il chiamato all'eredità, pur non assumendo la qualità di erede per il solo fatto di aver accettato la notifica dell'atto di citazione, ha l'onere di contestare, costituendosi in giudizio, l'effettiva assunzione di tale qualità, così da escludere la condizione di fatto che ha giustificato la...

Cass. civile, sez. III del 2019 numero 27614 (29/10/2019)

Sussiste la responsabilità del professionista nel caso in cui non sia in grado di dimostrare che nemmeno con l’uso della diligenza professionale da lui esigibile avrebbe potuto conoscere dell’esistenza di una sentenza dichiarativa di fallimento. Incombe, quindi, sul notaio, sulla base del parametro...