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art civile codice

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Cass. civile, sez. II del 1992 numero 7159 (11/06/1992)

La vendita, prima che siano decorsi dieci anni dall'acquisto, del fondo acquistato con i benefici della legge 26 maggio 1965 n. 590 sullo sviluppo della proprietà coltivatrice, è nulla perché in contrasto con il divieto del secondo comma dell'art. 28 della citata legge, la cui funzione non è quella...

Cass. civile, sez. II del 1992 numero 7278 (13/06/1992)

In ipotesi di acquisto "a non domino" la circostanza che il titolo contenga elementi idonei per consentire con la normale diligenza di escludere o comunque dubitare della titolarità in capo all' alienante del diritto trasferito può essere ostativa all' usucapione decennale ai sensi dell' art. 1159...

Cass. civile, sez. II del 1992 numero 9083 (29/07/1992)

Anche per le società fornite di personalità giuridica il pagamento fatto all' agente della società sfornito di poteri rappresentativi può avere efficacia liberatoria qualora il debitore sia stato indotto in errore dal comportamento degli organi sociali che abbiano più volte consentito all' agente...

Cass. civile, sez. II del 1992 numero 9827 (24/08/1992)

La girata di titoli cambiari o assegni effettuata dal debitore a favore del proprio creditore "pro solvendo" non ha effetto liberatorio prima e senza l' effettivo pagamento, incombendo al cedente, in conformità del principio generale di cui all' art. 2697 cod. civ. e della regola sancita dell' art....

Cass. civile, sez. II del 1992 numero 9990 (29/08/1992)

Nel caso in cui nel regime anteriore alla legge 27 dicembre 1977 n.968 (recante nuove norme per la protezione della fauna e la disciplina della caccia) un capo di selvaggina fuoriuscito da una riserva venga fortuitamente investito ed ucciso da un autoveicolo circolante su strada non si è in presenza...

Cass. civile, sez. II del 1993 numero 1126 (29/01/1993)

Nei rapporti tra emittente e prenditore della cambiale opera una presunzione "iuris tantum" di esistenza e liceità della causa del negozio per cui incombe sempre al debitore cambiario l' onere di provare le eccezioni relative al momento causale anche quando il creditore abbia fatto riferimento al...

Cass. civile, sez. II del 1993 numero 1226 (01/02/1993)

In tema di immissioni "in alienum", il criterio posto dall' art. 844 comma secondo cod. civ. del contemperamento delle esigenze della produzione con le ragioni della proprietà non implica che nelle zone a prevalente vocazione industriale debbano considerarsi lecite e tollerabili, per il solo fatto...

Cass. civile, sez. II del 1993 numero 12495 (17/12/1993)

L' art. 41 "sexies" della legge urbanistica 17 agosto 1942 n. 1150, introdotto dall' art. 18 legge 6 agosto 1967 n. 765, il quale dispone che nelle nuove costruzioni debbono essere riservati appositi spazi per parcheggi, stabilisce un vincolo di destinazione, in correlazione con la finalità...

Cass. civile, sez. II del 1993 numero 12569 (18/12/1993)

La presunzione di possesso di cui all' art. 1141 cod. civ. presuppone la mancanza di prova che il potere di fatto sulla cosa sia esercitato inizialmente come detenzione, in conseguenza non di un atto volontario di apprensione, ma di un atto o un fatto del proprietario possessore, poiché in tal caso...

Cass. civile, sez. II del 1993 numero 12860 (28/12/1993)

Il recesso unilaterale dal contratto, previsto dall' art. 1385, secondo comma, cod. civ., è di natura legale e non convenzionale, trovando la sua giustificazione nell' inadempienza dell' altra parte, laddove l' art. 1373, primo comma, cod. civ., secondo il quale il recesso non può essere esercitato...

Cass. civile, sez. II del 1993 numero 12861 (28/12/1993)

L' interpretazione del testamento è caratterizzata, rispetto a quella contrattuale, da una più penetrante ricerca, al di là della mera dichiarazione, della volontà del testatore, la quale, alla stregua delle regole ermeneutiche di cui all' art. 1362 cod. civ. (applicabili, con gli opportuni...

Cass. civile, sez. II del 1993 numero 1781 (12/02/1993)

L'art. 1120 cod. civ., nel richiedere che le innovazioni della cosa comune siano approvate dai condomini con determinate maggioranze, mira essenzialmente a disciplinare l'approvazione di innovazioni che comportino una spesa da ripartire fra tutti i condomini su base millesimale, mentre qualora non...

Cass. civile, sez. II del 1993 numero 1918 (16/02/1993)

La licenza comunale per l'esercizio del commercio di vendita al pubblico, quale autorizzazione amministrativa che tende unicamente a disciplinare nell'interesse pubblico l'esecuzione dell'attività commerciale, ha carattere personale e non può essere trasmessa in virtù di semplice accordo fra...

Cass. civile, sez. II del 1993 numero 1933 (16/02/1993)

Il vigente ordinamento giuridico non prevede una distinta accettazione della eredità a seconda del titolo della delazione (testamentaria o legittima), ma un solo diritto di accettazione che ha per oggetto il diritto alla eredità e non il titolo della delazione ereditaria; pertanto, l'accettazione...

Cass. civile, sez. II del 1993 numero 3163 (17/03/1993)

Qualora il "de cuius" per redigere il testamento olografo abbia fatto ricorso all' aiuto materiale di altra persona che ne abbia sostenuto e guidato la mano nel compimento di tale operazione, tale circostanza è sufficiente ad escludere il requisito della autografia, a nulla rilevando l' eventuale...

Cass. civile, sez. II del 1993 numero 5000 (28/04/1993)

Nel caso di domanda proposta da un comproprietario per l'abbattimento di un manufatto illegittimamente costruito sullo immobile comune da altro comproprietario e per l'accertamento dell'estensione della proprietà condominiale, dell'illegittima occupazione di parte di essa e per il risarcimento del...

Cass. civile, sez. II del 1993 numero 5071 (29/04/1993)

Con riguardo all' usucapione decennale, che presuppone l' acquisto in buona fede di un immobile a non domino e postula l' identità tra zona alienata e zona posseduta, nonché la trascrizione del titolo, il quale deve specificamente riguardare l' immobile che si è inteso con esso trasferire e del...

Cass. civile, sez. II del 1993 numero 5374 (11/05/1993)

Poiché l' esercizio del retratto successorio comporta la sostituzione all' acquirente del coerede che lo abbia esercitato, non è consentito a costui il riscatto parziale non essendo permesso a quest' ultimo di modificare il contenuto della compravendita, né di ledere il diritto dell' acquirente del...

Cass. civile, sez. II del 1993 numero 5778 (21/05/1993)

In tema di risarcimento del danno per inadempimento contrattuale derivante da colpa del debitore, la prevedibilità - da valutarsi secondo un criterio di normalità - si pone come limite del danno risarcibile, con la conseguenza che il giudice non può prescindere dalle circostanze rilevanti ai fini...

Cass. civile, sez. II del 1993 numero 5982 (28/05/1993)

Poiché il legato si acquista senza bisogno di accettazione (art. 649 cod. civ.), non viene a crearsi rispetto alla condizione giuridica del bene o del diritto che ne è oggetto quella situazione di incertezza o, comunque, di pendenza che caratterizza l'eredità fino alla accettazione del chiamato e...

Cass. civile, sez. II del 1993 numero 6099 (01/06/1993)

Gli atti interruttivi della prescrizione riconducibili alla previsione dell'art. 2943 comma quarto cod. civ. consistono in atti recettizi, con i quali il titolare del diritto manifesta al soggetto passivo la sua volontà non equivoca, intesa alla realizzazione del diritto stesso. Essi, pertanto,...

Cass. civile, sez. II del 1993 numero 78 (07/01/1993)

La ratifica contemplata dall'art. 1399 cod. civ. si riferisce alla ipotesi di chi abbia contrattato come rappresentante senza averne i poteri, o eccedendo i limiti delle facoltà conferitegli, mentre nel caso in cui taluno senza "contemplatio domini" abbia agito in nome proprio e per conto altrui,...

Cass. civile, sez. II del 1993 numero 9586 (18/09/1993)

La dichiarazione dell'avvenuto pagamento dell'intero prezzo della compravendita contenuta nel relativo atto pubblico, non è atto unilaterale del venditore creditore del prezzo, ma ha efficacia negoziale per la sua portata liberatoria nei confronti del compratore, debitore del prezzo stesso.

Cass. civile, sez. II del 1994 numero 10102 (26/11/1994)

La clausola risolutiva espressa rende irrilevante l'indagine circa l'importanza di un determinato inadempimento, che è valutata anticipatamente dalle parti, mentre il giudice deve verificare soltanto se sussista o non la colpa dell'obbligato.Le fattispecie previste rispettivamente dagli artt. 1456...

Cass. civile, sez. II del 1994 numero 10967 (14/12/1994)

La clausola "solve et repete", prevista dall'art. 1462 cod. civ., avendo un contenuto fondamentalmente di diritto sostanziale, in relazione alla collocazione della disposizione citata e, soprattutto, agli interessi tutelati (garantire al creditore di una prestazione il soddisfacimento del suo...

Cass. civile, sez. II del 1994 numero 11281 (29/12/1994)

Il riconoscimento dei vizi della cosa venduta ed il contestuale impegno del venditore ad eliminarli in sede di esecuzione del contratto non è che uno dei modi con cui il venditore, che ha l' obbligo di consegnare una cosa immune dai vizi di cui all' art. 1490 cod. civ., assicura ed attua, l' esatto...

Cass. civile, sez. II del 1994 numero 1381 (11/02/1994)

Nella vendita (anche internazionale) di cose mobili da piazza a piazza, il contratto di trasporto si inserisce nella vicenda contrattuale come modalità esecutiva di essa ed il venditore si fa sostituire nella prestazione di consegnare la cosa, con effetto liberatorio, dal vettore e dallo...

Cass. civile, sez. II del 1994 numero 1424 (12/02/1994)

In tema di compravendita, si hanno vizi redibitori, che danno luogo alla garanzia di cui all'art. 1490 cod. civ., quando nella cosa venduta sussistono imperfezioni concernenti il processo di produzione, di fabbricazione e di formazione, che rendono la cosa inidonea all'uso al quale è destinata o ne...

Cass. civile, sez. II del 1994 numero 4033 (28/04/1994)

Poiché per il disposto dell' art. 2384 cod.civ., nel testo modificato dall' art. 5, D.P.R. 29 dicembre 1969, n. 1127, le limitazioni dei poteri di rappresentanza degli amministratori di società di capitali risultanti dall' atto costitutivo o dallo statuto non sono opponibili ai terzi anche se...

Cass. civile, sez. II del 1994 numero 4707 (14/05/1994)

Il possesso dei beni ereditari previsto dall'art. 485 cod. civ. per l'acquisto della qualità di erede puro e semplice nel caso di mancata redazione dell'inventario nei termini di legge non deve necessariamente riferirsi all'intera eredità, essendo sufficiente il possesso di un solo bene (nella...

Cass. civile, sez. II del 1994 numero 475 (20/01/1994)

La richiesta dell'intervento del notaio in relazione ad un trasferimento immobiliare può configurarsi quale mera domanda di pubblica certificazione da concretarsi nell'autenticazione delle sottoscrizioni apposte dalle parti, in presenza del notaio stesso, in calce ad un documento redatto da altro...

Cass. civile, sez. II del 1994 numero 4814 (17/05/1994)

La partecipazione con il voto favorevole alle reiterate delibere adottate dall' assemblea dei condomini di un edificio per ripartire le spese straordinarie secondo un valore delle quote dei singoli condomini diverso da quello espresso nelle tabelle millesimali, o l' acquiescenza alla concreta...

Cass. civile, sez. II del 1994 numero 5024 (23/05/1994)

La specifica approvazione per iscritto delle clausole onerose a norma degli artt. 1341 e 1342 cod. civ. non è necessaria nel caso in cui dette clausole riproducano il contenuto di un uso normativo ossia di uno di quegli usi che costituiscono fonte sussidiaria del diritto, ma non anche in quello in...

Cass. civile, sez. II del 1994 numero 5191 (27/05/1994)

Gli atti compiuti con l'altrui tolleranza, traendo origine dall'altrui condiscendenza o da rapporti di familiarità, amicizia o buon vicinato, implicano, di regola, un elemento di transitorietà e saltuarietà, per cui, in mancanza di una specifica prova contraria, è da escludere che sia stato...

Cass. civile, sez. II del 1994 numero 5895 (18/06/1994)

La volontà di diseredazione di alcuni successibili può valere a fare riconoscere una contestuale volontà di istituzione di tutti gli altri successibili non diseredati solo quando, dallo stesso tenore della manifestazione di volontà o dal tenore complessivo dell'atto che la contiene, risulti la...