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art civile codice

Risultati 7281-7315 di 36004

Cass. civile, sez. II del 1999 numero 3399 (08/04/1999)

La costituzione di una servitù per destinazione del padre di famiglia ha per presupposto che due fondi, appartanenti in origine allo stesso proprietario, siano stati posti dallo stesso in una situazione di subordinazione dell'uno rispetto all'altro idonea a integrare il contenuto di una servitù...

Cass. civile, sez. II del 1999 numero 4019 (22/04/1999)

Nella vendita a consegne ripartite, se un medesimo difetto inficia tutta la merce, il termine per la relativa denuncia è unico e decorre dal giorno della consegna o della scoperta iniziali, rispettivamente nel caso di vizio palese o occulto, senza che la successiva consegna di altra partita della...

Cass. civile, sez. II del 1999 numero 4703 (12/05/1999)

Il negozio con il quale il coerede, che abbia alienato la propria quota ereditaria ed il terzo acquirente della quota dichiarino la nullità o l' originaria inefficacia del negozio tra loro intervenuto, può essere idoneo a reintegrare "ex tunc" e con effetti reali detto coerede nella comunione...

Cass. civile, sez. II del 1999 numero 5233 (29/05/1999)

La sentenza pronunciata nei confronti di una società in nome collettivo - la quale, ancorché priva di personalità giuridica, costituisce, in ragione della propria autonomia patrimoniale, un centro di imputazione di rapporti distinto da quello riferibile a ciascun socio, ed è fornita di una propria...

Cass. civile, sez. II del 1999 numero 5533 (05/06/1999)

La disposizione del terzo comma dell' art. 2331 cod.civ., che sancisce la nullità dell' emissione e della vendita delle azioni prima dell' iscrizione della società nel registro delle imprese, deve reputarsi analogicamente applicabile alla fattispecie della cessione di quote di società a...

Cass. civile, sez. II del 1999 numero 6382 (23/06/1999)

Il godimento del bene comune può essere invocato dal comproprietario, al fine dell' usucapione della proprietà dello stesso, solo quando si traduca in un possesso esclusivo con riguardo sia al "corpus" che all' "animus" incompatibile con il permanere del compossesso altrui.

Cass. civile, sez. II del 1999 numero 6942 (05/07/1999)

Gli atti interruttivi dell' usucapione eseguiti nei confronti di uno dei compossessori non hanno effetto interruttivo nei confronti degli altri, in quanto il principio di cui all' art. 1310 cod. civ., secondo cui gli atti interruttivi contro uno dei debitori in solido interrompono la prescrizione...

Cass. civile, sez. II del 1999 numero 757 (28/01/1999)

Al terzo acquirente di un fondo servente la servitù prediale è opponibile soltanto se il titolo costitutivo di essa è trascritto, ovvero se è menzionata nell' atto di trasferimento, ancorché indirettamente attraverso il richiamo alla situazione dei luoghi, ma inequivocabilmente, e non con clausole...

Cass. civile, sez. II del 1999 numero 7612 (17/07/1999)

Per l' applicabilità del principio di " compensatio lucri cum damno" è necessario che il vantaggio derivante al creditore dal bene sostitutivo di quello originario sia anch' esso, come lo svantaggio, una conseguenza immediata e diretta della condotta antidoverosa del debitore, e non invece meramente...

Cass. civile, sez. II del 1999 numero 7698 (19/07/1999)

Con riguardo alla servitù costituita per destinazione del padre di famiglia, non si richiede, ai fini della opponibilità del diritto ai successivi acquirenti del fondo servente, la permanenza del requisito della visibilità delle opere destinate all'esercizio della servitù, necessario per il sorgere...

Cass. civile, sez. II del 1999 numero 8585 (11/08/1999)

Il principio generale dell'accessione posto dall'art. 934 cod. civ., in base al quale il proprietario del suolo acquista "ipso iure" al momento dell'incorporazione la proprietà della costruzione su di esso edificata e la cui operatività può essere derogata soltanto da una specifica pattuizione tra...

Cass. civile, sez. II del 2000 numero 12575 (22/09/2000)

Il vigente ordinamento giuridico non prevede una distinta accettazione della eredità a secondo del titolo della relazione testamentaria o legittima, ma un solo diritto di accettazione che ha per oggetto il diritto alla eredità e non il titolo della delazione ereditaria. Pertanto, l'accettazione...

Cass. civile, sez. II del 2000 numero 15010 (21/11/2000)

La delibera con cui il condominio approva il preventivo o il rendiconto per le spese, ordinarie o straordinarie, deve, a pena di invalidità per contrarietà alle norme che disciplinano i diritti e gli obblighi dei partecipanti al condominio, distinguere analiticamente quelle occorrenti per l'uso da...

Cass. civile, sez. II del 2000 numero 15397 (01/12/2000)

La trascrizione post mortem del matrimonio canonico - oggi non più consentita a seguito della modifica del Concordato con la Santa Sede di cui alla legge 25 marzo 1985 n. 121 - non pregiudica i diritti successori di coloro che, chiamati all'eredità del coniuge deceduto prima di detta trascrizione,...

Cass. civile, sez. II del 2000 numero 2255 (01/03/2000)

In tema di condominio, e con riferimento alle parti comuni dell'edificio, il termine godimento designa due differenti realtà, quella della utilizzazione obiettiva della res, e quella del suo godimento soggettivo in senso proprio, con la prima intendendosi l'utilità prodotta ( indipendentemente da...

Cass. civile, sez. II del 2000 numero 5113 (19/04/2000)

Le disposizioni di cui all'art. 528 e 529 cod.civ. in tema di nomina e di attività del curatore dell'eredità giacente presuppongono la mancata accettazione da parte dell'unico chiamato alla successione ovvero di tutti i destinatari della delazione ereditaria.

Cass. civile, sez. II del 2000 numero 8686 (26/06/2000)

L'autonomia dell'appaltatore il quale esplica la sua attività nell'esecuzione dell'opera assunta con propria organizzazione apprestandone i mezzi, nonché curandone le modalità ed obbligandosi verso il committente a prestargli il risultato della sua opera, comporta che, di regola, l'appaltatore deve...

Cass. civile, sez. II del 2000 numero 9648 (24/07/2000)

In mancanza di testamento, le spese di inventario, che l'art. 511 cod.civ. prevede essere a carico dell'eredità, devono essere addebitate alle persone indicate dall'art. 565 cod.civ., sulla successione legittima, ed, in mancanza di altri successibili, allo Stato, nei limiti di cui all'art. 586...

Cass. civile, sez. II del 2001 numero 15133 (28/11/2001)

La nullità prevista dall'art.17 della legge n. 47 del 1985 con riferimento a vicende negoziali relative a beni immobili privi della necessaria concessione edificatoria, le quali sono da ricomprendere anche gli atti di scioglimento della comunione di diritti reali, relativi ad edifici, o loro parti,...

Cass. civile, sez. II del 2001 numero 489 (15/01/2001)

Ai sensi dell'art. 1492 cod. civ, comma terzo, l'alienazione o la trasformazione della cosa viziata, di per sé, non è sufficiente a precludere al compratore l'azione di risoluzione del contratto per vizi della cosa venduta perché la regola dettata dalla predetta norma, che esclude la possibilità di...

Cass. civile, sez. II del 2001 numero 6771 (17/05/2001)

Il provvedimento di nomina del curatore dell'eredità giacente, ex art. 528 cod. civ., è atto di volontaria giurisdizione privo del requisito della decisorietà e dell'attitudine ad acquistare autorità di cosa giudicata sostanziale. Come tale non è suscettibile di impugnazione ex art. 111 Cost. né con...

Cass. civile, sez. II del 2001 numero 7242 (28/05/2001)

Quando, nel corso dell'esecuzione del contratto di appalto, il committente abbia richiesto all'appaltatore notevoli ed importanti variazioni del progetto, il termine di consegna e la penale per il ritardo, pattuiti nel contratto, vengono meno per effetto del mutamento dell'originario piano dei...

Cass. civile, sez. II del 2002 numero 10687 (22/07/2002)

L'art.1199 del cod.civ. nel prevedere l'obbligo del creditore che riceve il pagamento di rilasciare quietanza al debitore che ne faccia richiesta,non prevede la contestualità tra pagamento e rilascio della quietanza.Questa, infatti, ha una funzione tipicamente certificativa,per cui bene può essere...

Cass. civile, sez. II del 2002 numero 12167 (12/08/2002)

La cosidetta "dicatio ad patriam", quale modo di costituzione di servitù di uso pubblico, consiste nel comportamento del proprietario che, se pur non intenzionalmente diretto a dar vita al diritto di uso pubblico, metta a disposizione della collettività, assoggettandolo al correlativo uso, che ne...

Cass. civile, sez. II del 2002 numero 13923 (25/09/2002)

In un contratto preliminare (o definitivo) di compravendita immobiliare la clausola che preveda che il promissario acquirente acquisti per sé o per persona da nominare può comportare la configurabilità sia di una cessione del contratto ai sensi dell'art.1406 del C.c. con il preventivo consenso della...

Cass. civile, sez. II del 2002 numero 2887 (27/02/2002)

Il decreto del Pretore di liquidazione del compenso al curatore dell'eredità giacente non è impugnabile con il ricorso per cassazione ai sensi dell'art. 111 Cost., (ammesso, in quanto tale, solo contro un provvedimento che incida con carattere di definitività su diritti soggettivi e che non sia...

Cass. civile, sez. II del 2002 numero 3565 (12/03/2002)

La norma contenuta nell'art. 1482 cod.civ. (applicabile analogicamente anche al contratto preliminare di vendita), secondo cui se la cosa venduta risulta gravata da garanzie reali o da vincoli derivanti da pignoramento o da sequestro dà facoltà al promissario acquirente di ottenere la liberazione...

Cass. civile, sez. II del 2002 numero 4539 (28/03/2002)

Al fine dell'invalidità del negozio per incapacità naturale non è necessaria la prova che il soggetto, nel momento del compimento dell'atto, versava in uno stato patologico tale da far venir meno, in modo totale ed assoluto, le facoltà psichiche, essendo sufficiente accertare che tali facoltà erano...

Cass. civile, sez. II del 2002 numero 5635 (18/04/2002)

L'elemento distintivo tra contratto definitivo e contratto preliminare di vendita è dato dalla volontà delle parti, che nel contratto definitivo è rivolta direttamente al trasferimento della proprietà o di altro diritto mentre nel contratto preliminare fa dipendere tale trasferimento da una futura...

Cass. civile, sez. II del 2003 numero 11030 (15/07/2003)

L'articolo 484 del Cc disponendo che "l'accettazione con beneficio di inventario si fa mediante dichiarazione" e che questa "deve essere preceduta o seguita dall'inventario" delinea chiaramente una fattispecie a formazione progressiva per la cui realizzazione i due adempimenti sono entrambi...

Cass. civile, sez. II del 2003 numero 11844 (06/08/2003)

Le disposizioni testamentarie previste dall'articolo 630 del Cc, il quale con elencazione meramente esemplificativa dei destinatari fa riferimento genericamente ai poveri e simili, si caratterizzano per essere indirizzate a categorie di persone in largo senso bisognose e indeterminate, tant'è vero...

Cass. civile, sez. II del 2003 numero 12898 (04/09/2003)

Anche l'usucapione decennale della servitù apparente presuppone la sussistenza di un atto a titolo particolare che sia astrattamente idoneo ad attuare il trasferimento del diritto che si assume usucapito e tale atto , per la servitù, deve consistere in un titolo con il quale il soggetto non...

Cass. civile, sez. II del 2003 numero 16186 (28/10/2003)

Ancorchè la norma che stabilisce che la sottoscrizione del testamento olografo deve essere posta alla fine delle disposizioni non debba essere interpretata in modo gretto e materiale, prescindendo da quelle che possono essere le particolari necessità ed esigenze del caso, per cui la firma a margine...

Cass. civile, sez. II del 2003 numero 309 (13/01/2003)

Rientra negli obblighi del notaio, ai sensi dell'art. 1176 c.c., prestare alle parti adeguata assistenza fiscale, informandole dell'esistenza in loro favore di eventuali esenzioni fiscali. In assenza di tale informazione, il notaio risponde nei confronti del cliente per il danno da quest'ultimo...