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art civile codice

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Cass. civile, sez. II del 2000 numero 2255 (01/03/2000)

In tema di condominio, e con riferimento alle parti comuni dell'edificio, il termine godimento designa due differenti realtà, quella della utilizzazione obiettiva della res, e quella del suo godimento soggettivo in senso proprio, con la prima intendendosi l'utilità prodotta ( indipendentemente da...

Cass. civile, sez. II del 2000 numero 5113 (19/04/2000)

Le disposizioni di cui all'art. 528 e 529 cod.civ. in tema di nomina e di attività del curatore dell'eredità giacente presuppongono la mancata accettazione da parte dell'unico chiamato alla successione ovvero di tutti i destinatari della delazione ereditaria.

Cass. civile, sez. II del 2000 numero 8686 (26/06/2000)

L'autonomia dell'appaltatore il quale esplica la sua attività nell'esecuzione dell'opera assunta con propria organizzazione apprestandone i mezzi, nonché curandone le modalità ed obbligandosi verso il committente a prestargli il risultato della sua opera, comporta che, di regola, l'appaltatore deve...

Cass. civile, sez. II del 2000 numero 9648 (24/07/2000)

In mancanza di testamento, le spese di inventario, che l'art. 511 cod.civ. prevede essere a carico dell'eredità, devono essere addebitate alle persone indicate dall'art. 565 cod.civ., sulla successione legittima, ed, in mancanza di altri successibili, allo Stato, nei limiti di cui all'art. 586...

Cass. civile, sez. II del 2001 numero 15133 (28/11/2001)

La nullità prevista dall'art.17 della legge n. 47 del 1985 con riferimento a vicende negoziali relative a beni immobili privi della necessaria concessione edificatoria, le quali sono da ricomprendere anche gli atti di scioglimento della comunione di diritti reali, relativi ad edifici, o loro parti,...

Cass. civile, sez. II del 2001 numero 489 (15/01/2001)

Ai sensi dell'art. 1492 cod. civ, comma terzo, l'alienazione o la trasformazione della cosa viziata, di per sé, non è sufficiente a precludere al compratore l'azione di risoluzione del contratto per vizi della cosa venduta perché la regola dettata dalla predetta norma, che esclude la possibilità di...

Cass. civile, sez. II del 2001 numero 6771 (17/05/2001)

Il provvedimento di nomina del curatore dell'eredità giacente, ex art. 528 cod. civ., è atto di volontaria giurisdizione privo del requisito della decisorietà e dell'attitudine ad acquistare autorità di cosa giudicata sostanziale. Come tale non è suscettibile di impugnazione ex art. 111 Cost. né con...

Cass. civile, sez. II del 2001 numero 7242 (28/05/2001)

Quando, nel corso dell'esecuzione del contratto di appalto, il committente abbia richiesto all'appaltatore notevoli ed importanti variazioni del progetto, il termine di consegna e la penale per il ritardo, pattuiti nel contratto, vengono meno per effetto del mutamento dell'originario piano dei...

Cass. civile, sez. II del 2002 numero 10687 (22/07/2002)

L'art.1199 del cod.civ. nel prevedere l'obbligo del creditore che riceve il pagamento di rilasciare quietanza al debitore che ne faccia richiesta,non prevede la contestualità tra pagamento e rilascio della quietanza.Questa, infatti, ha una funzione tipicamente certificativa,per cui bene può essere...

Cass. civile, sez. II del 2002 numero 12167 (12/08/2002)

La cosidetta "dicatio ad patriam", quale modo di costituzione di servitù di uso pubblico, consiste nel comportamento del proprietario che, se pur non intenzionalmente diretto a dar vita al diritto di uso pubblico, metta a disposizione della collettività, assoggettandolo al correlativo uso, che ne...

Cass. civile, sez. II del 2002 numero 13923 (25/09/2002)

In un contratto preliminare (o definitivo) di compravendita immobiliare la clausola che preveda che il promissario acquirente acquisti per sé o per persona da nominare può comportare la configurabilità sia di una cessione del contratto ai sensi dell'art.1406 del C.c. con il preventivo consenso della...

Cass. civile, sez. II del 2002 numero 2887 (27/02/2002)

Il decreto del Pretore di liquidazione del compenso al curatore dell'eredità giacente non è impugnabile con il ricorso per cassazione ai sensi dell'art. 111 Cost., (ammesso, in quanto tale, solo contro un provvedimento che incida con carattere di definitività su diritti soggettivi e che non sia...

Cass. civile, sez. II del 2002 numero 3565 (12/03/2002)

La norma contenuta nell'art. 1482 cod.civ. (applicabile analogicamente anche al contratto preliminare di vendita), secondo cui se la cosa venduta risulta gravata da garanzie reali o da vincoli derivanti da pignoramento o da sequestro dà facoltà al promissario acquirente di ottenere la liberazione...

Cass. civile, sez. II del 2002 numero 4539 (28/03/2002)

Al fine dell'invalidità del negozio per incapacità naturale non è necessaria la prova che il soggetto, nel momento del compimento dell'atto, versava in uno stato patologico tale da far venir meno, in modo totale ed assoluto, le facoltà psichiche, essendo sufficiente accertare che tali facoltà erano...

Cass. civile, sez. II del 2002 numero 5635 (18/04/2002)

L'elemento distintivo tra contratto definitivo e contratto preliminare di vendita è dato dalla volontà delle parti, che nel contratto definitivo è rivolta direttamente al trasferimento della proprietà o di altro diritto mentre nel contratto preliminare fa dipendere tale trasferimento da una futura...

Cass. civile, sez. II del 2003 numero 11030 (15/07/2003)

L'articolo 484 del Cc disponendo che "l'accettazione con beneficio di inventario si fa mediante dichiarazione" e che questa "deve essere preceduta o seguita dall'inventario" delinea chiaramente una fattispecie a formazione progressiva per la cui realizzazione i due adempimenti sono entrambi...

Cass. civile, sez. II del 2003 numero 11844 (06/08/2003)

Le disposizioni testamentarie previste dall'articolo 630 del Cc, il quale con elencazione meramente esemplificativa dei destinatari fa riferimento genericamente ai poveri e simili, si caratterizzano per essere indirizzate a categorie di persone in largo senso bisognose e indeterminate, tant'è vero...

Cass. civile, sez. II del 2003 numero 12898 (04/09/2003)

Anche l'usucapione decennale della servitù apparente presuppone la sussistenza di un atto a titolo particolare che sia astrattamente idoneo ad attuare il trasferimento del diritto che si assume usucapito e tale atto , per la servitù, deve consistere in un titolo con il quale il soggetto non...

Cass. civile, sez. II del 2003 numero 16186 (28/10/2003)

Ancorchè la norma che stabilisce che la sottoscrizione del testamento olografo deve essere posta alla fine delle disposizioni non debba essere interpretata in modo gretto e materiale, prescindendo da quelle che possono essere le particolari necessità ed esigenze del caso, per cui la firma a margine...

Cass. civile, sez. II del 2003 numero 309 (13/01/2003)

Rientra negli obblighi del notaio, ai sensi dell'art. 1176 c.c., prestare alle parti adeguata assistenza fiscale, informandole dell'esistenza in loro favore di eventuali esenzioni fiscali. In assenza di tale informazione, il notaio risponde nei confronti del cliente per il danno da quest'ultimo...

Cass. civile, sez. II del 2003 numero 613 (17/01/2003)

La sentenza di condanna pronunciata in un processo tra il creditore della società ed una società di persone costituisce titolo esecutivo anche contro il socio illimitatamente responsabile, in quanto dall'esistenza dell'obbligazione sociale deriva necessariamente la responsabilità del socio e quindi...

Cass. civile, sez. II del 2003 numero 6332 (18/04/2003)

In capo all'erede che attraverso l' azione di simulazione miri a reintegrare la quota spettantegli quale legittimario, quota in parte o in tutto lesa dalla disposizione simulata, non può essere disconosciuta, ai fini della prova della simulazione, ai sensi dell' art. 1417 del Cc, la qualità di...

Cass. civile, sez. II del 2003 numero 8425 (27/05/2003)

Il termine di un anno per la denuncia del pericolo di rovina o di gravi difetti della costruzione di un immobile, previsto dall' art. 1669 del Cc a pena di decadenza dell' azione di responsabilità contro l' appaltatore, decorre dal giorno in cui il committente consegue un apprezzabile grado di...

Cass. civile, sez. II del 2003 numero 8832 (03/06/2003)

La previsione di cui all'articolo 889 cod.civ., che prescrive le distanze per l'istallazione di tubi di acqua, gas e simili, trova applicazione solo in caso di opere che per loro natura comportino il pericolo di infiltrazioni o di fughe dannose per il vicino. Esattamente, pertanto, il giudice del...

Cass. civile, sez. II del 2004 numero 11030 (15/07/2004)

L'articolo 484 del Cc disponendo che "l'accettazione con beneficio di inventario si fa mediante dichiarazione" e che questa "deve essere preceduta o seguita dall'inventario" delinea chiaramente una fattispecie a formazione progressiva per la cui realizzazione i due adempimenti sono entrambi...

Cass. civile, sez. II del 2004 numero 11343 (17/06/2004)

Il possesso di luci irregolari, sprovvisto di titolo e fondato sulla mera tolleranza del vicino, non può condurre all'acquisto per usucapione o per destinazione del padre di famiglia della relativa servitù, in quanto la servitù di aria e luce, che è negativa, risolvendosi nell'obbligo del...

Cass. civile, sez. II del 2004 numero 11968 (28/06/2004)

Nella sostituzione fedecommissaria, anche dopo la legge 19 maggio 1975 n. 151 che ha riformato l'istituto, è da ravvisare una implicita sostituzione volgare, attesa la finalità ultima perseguita dal testatore di beneficiare il sostituito, che acquista la qualità d'erede in via diretta e immediata...

Cass. civile, sez. II del 2004 numero 14543 (30/07/2004)

Ove sul confine con il fondo vicino preesista una costruzione, l'ampliamento di tale costruzione non produttivo di modifiche della preesistente sagoma di essa né in altezza né in larghezza sul fronte verso il confine non è assoggettabile al rispetto della distanza minima dal fabbricato vicino,...

Cass. civile, sez. II del 2004 numero 14594 (30/07/2004)

Qualora il diritto di abitazione spettante al coniuge superstite cada sulla residenza familiare del de cuius sita in un immobile in comproprietà lo stesso deve convertirsi nel suo equivalente monetario. Il diritto di abitazione in questione, infatti, trova limite e attuazione in ragione della quota...

Cass. civile, sez. II del 2004 numero 21894 (19/11/2004)

Nella causalità cd. omissiva (o normativa, o ipotetica) il giudice, in forza della clausola generale di equivalenza prevista dall'art. 40 c.p. è tenuto ad accertare se l'evento sia ricollegabile all'omissione (causalità omissiva) nel senso che esso non si sarebbe verificato se (causalità ipotetica)...

Cass. civile, sez. II del 2004 numero 4952 (11/03/2004)

Il diritto di servitù di passaggio su fondo altrui non esclude che il proprietario del fondo servente possa servirsi delle opere realizzate per renderne possibile l' esercizio, salvo che ciò sia escluso dal titolo della servitù o che tale utilizzazione comprometta il passaggio del titolare della...

Cass. civile, sez. II del 2004 numero 6623 (05/04/2004)

Le delibere condominiali, analogamente a quelle societarie, sono nulle solo se hanno un oggetto impossibile o illecito, ovvero che non rientra nella competenza dell'assemblea o se incidono su diritti individuali inviolabili per legge. Sono, invece, annullabili, le altre delibere, contrarie alla...

Cass. civile, sez. II del 2004 numero 8125 (28/04/2004)

Qualora il regolamento edilizio preveda, da un lato, una distanza minima assoluta di metri dieci tra le costruzioni e, contemporaneamente, la facoltà di costruzione sul confine, sempre che lo spazio antistante sia libero sino alla distanza prescritta, il distacco minimo assoluto di dieci metri tra...