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art civile codice

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Decreto Ministeriale del 21 febbraio 2013 art. 7

TITOLO III Strumenti derivati e altri valori mobiliari (AMBITO OGGETTIVO DI APPLICAZIONE) 1. L'imposta di cui al comma 492 si applica alle operazioni su: a) strumenti finanziari derivati indicati all'art. 1, comma 3, del TUF, sia se negoziati su mercati regolamentati e sistemi multilaterali di...

Decreto Ministeriale del 23 giugno 2004 art. 4

1. La società cooperativa deve presentare la domanda di iscrizione presso l'ufficio delle Camere di commercio dove ha la sede legale. 2. La domanda di iscrizione firmata dal legale rappresentante deve indicare la sezione - cooperative a mutualità prevalente o cooperative diverse - nella quale la...

Decreto Ministeriale del 23 giugno 2004 art. 6

1. L'ufficio riceve la documentazione presentata dalla cooperativa, ne verifica la completezza formale ed entro dieci giorni lavorativi la inoltra alla Direzione generale presso il Ministero. Per i bilanci il termine entro il quale deve avvenire l'inoltro è di trenta giorni dal deposito. 2....

Decreto Ministeriale del 24 settembre 2010 art. 11

CONFERENZA DI SERVIZI 1. Qualora l'Agenzia ravvisi che ai fini dell'accelerazione delle attività sia necessaria l'adozione di provvedimenti o atti autorizzativi, intese, concerti, nulla osta o assensi comunque denominati di altre amministrazioni pubbliche propedeutici all'avvio degli investimenti...

Decreto Ministeriale del 24 settembre 2010 art. 14

TITOLO II Progetti relativi ad investimenti nelle aree di cui all'articolo 87, paragrafo 3, lettere a) e c) del Trattato CE (AREE TERRITORIALI E PROGETTI AMMISSIBILI) 1. I progetti di cui al comma 2 devono essere realizzati nelle aree ammesse alla deroga di cui all'articolo 87, paragrafo, 3...

Decreto Ministeriale del 24 settembre 2010 art. 17

CUMULO DELLE AGEVOLAZIONI 1. Le agevolazioni concesse in relazione ai progetti d'investimento di cui al presente Titolo non sono cumulabili con altre agevolazioni pubbliche concesse per le medesime spese, incluse quelle concesse a titolo «de minimis» secondo quanto previsto dal Regolamento (CE)...

Decreto Ministeriale del 24 settembre 2010 art. 19

REVOCHE 1. Le agevolazioni concesse sono revocate, in tutto o in parte secondo quanto previsto nel contratto di sviluppo sottoscritto: a) in caso di mancato rispetto dei divieti di cumulo di cui all'articolo 17; b) in caso di mancata realizzazione del progetto; c) in caso di non mantenimento...

Decreto Ministeriale del 24 settembre 2010 art. 20

TITOLO III Progetti relativi ad investimenti in aree diverse da quelle di cui all'articolo 87, paragrafo 3, lettere a) e c) del Trattato CE (SOGGETTI BENEFICIARI, AREE E PROGETTI AMMISSIBILI) 1. Le agevolazioni previste dal presente Titolo possono essere concesse a piccole e medie imprese che...

Decreto Ministeriale del 24 settembre 2010 art. 24

NOTIFICA INDIVIDUALE 1. La sottoscrizione del contratto di sviluppo di cui all'articolo 10 è subordinata alla notifica individuale ed alla successiva autorizzazione da parte della Commissione europea nei seguenti casi: - per i progetti presentati da PMI comportanti agevolazioni di importo totale...

Decreto Ministeriale del 24 settembre 2010 art. 27

PROGETTI AMMISSIBILI 1. Le agevolazioni relative ai progetti di cui al presente Titolo possono essere concesse a fronte di progetti di sviluppo sperimentale che possono prevedere anche attività di ricerca industriale. In ogni caso, la parte di sviluppo sperimentale deve essere, in termini di...

Decreto Ministeriale del 24 settembre 2010 art. 28

SPESE AMMISSIBILI E COSTI AGEVOLABILI 1. Con riferimento alle attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale sono agevolabili i costi, nella misura congrua e pertinente, riguardanti: a) il personale, limitatamente a ricercatori, tecnici ed altro personale ausiliario, adibito alle...

Decreto Ministeriale del 24 settembre 2010 art. 29

FORMA ED INTENSITÀ DELLE AGEVOLAZIONI 1. Le agevolazioni sono concesse, nei limiti e alle condizioni previste dal Regolamento GBER, in una o più delle forme di cui all'articolo 5, comma 2. 2. La misura delle agevolazioni è definita in termini di intensità massime rispetto ai costi agevolabili...

Decreto Ministeriale del 28 dicembre 2012 art. 1

FINALITÀ E AMBITO DI APPLICAZIONE 1. In attuazione dell'art. 28 del decreto legislativo n. 28/2011, il presente decreto disciplina l'incentivazione di interventi di piccole dimensioni per l'incremento dell'efficienza energetica e per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili, come di...

Decreto Ministeriale del 28 dicembre 2012 art. 16

MISURE DI ACCOMPAGNAMENTO 1. Per favorire la definizione di interventi di riqualificazione energetica del patrimonio edilizio privato, pubblico e segnatamente dell'edilizia residenziale pubblica, il Ministero dello sviluppo economico ed il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e...

Decreto Ministeriale del 28 dicembre 2012 art. 4

TIPOLOGIE DI INTERVENTI INCENTIVABILI 1. Sono incentivabili, alle condizioni e secondo le modalità di cui all'allegato I, ivi comprese le spese ammissibili di cui all'art. 5, i seguenti interventi di incremento dell'efficienza energetica in edifici esistenti, parti di edifici esistenti o unità...

Decreto Ministeriale del 3 agosto 2016 art. 5

DISPOSIZIONI FINALI 1. Gli intermediari applicano il presente decreto, al più tardi, agli interessi maturati a partire dal 1° ottobre 2016. 2. I contratti in corso sono adeguati con l'introduzione di clausole conformi all'art. 120, comma 2, del TUB e al presente decreto, ai sensi degli articoli...

Decreto Ministeriale del 31 luglio 2014 art. 14

CONTRIBUZIONE DELLE REGIONI E DELLE PROVINCE AUTONOME E DI ALTRI ENTI PUBBLICI ED ORGANISMI PUBBLICI 1. Le regioni e le province autonome, nonchè altri enti ed organismi pubblici, anche in forma associativa, mediante la stipula di accordi sottoscritti con il Ministero dell'economia e delle...

Decreto Ministeriale del 31 luglio 2014 art. 15

DISPOSIZIONI TRANSITORIE E FINALI 1. Dalla data di entrata in vigore del presente decreto cessa l'operatività del Fondo di garanzia di cui all'art. 13, comma 3-bis del decreto-legge 25 agosto 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, con conseguente...

Decreto Ministeriale del 4 maggio 2012 art. 1

1. Il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili può ricevere dai propri iscritti le segnalazioni di operazioni sospette previste dall’art. 41 del decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231. 2. Il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei dottori...

Decreto Presidente Consiglio Ministri del 2004 art. 18

REVOCA SU INIZIATIVA DEL CERTIFICATORE 1. Salvo i casi di motivata urgenza, il certificatore che intende revocare un certificato qualificato deve darne preventiva comunicazione al titolare, specificando i motivi della revoca nonché la data e l'ora a partire dalla quale la revoca è efficace.

Decreto Presidente Consiglio Ministri del 2004 art. 19

REVOCA SU RICHIESTA DEL TITOLARE 1. La richiesta di revoca deve essere inoltrata al certificatore munita della sottoscrizione del titolare e con la specificazione della sua decorrenza. 2. Le modalità di inoltro della richiesta devono essere indicate dal certificatore nel manuale operativo di cui...

Decreto Presidente Consiglio Ministri del 2004 art. 33

ORGANIZZAZIONE DEL PERSONALE DEL CEERTIFICATORE 1. L'organizzazione del personale del certificatore deve prevedere almeno le seguenti funzioni: a) responsabile della sicurezza; b) responsabile della generazione e custodia delle chiavi; c) responsabile della personalizzazione dei dispositivi di...

Decreto Presidente Consiglio Ministri del 2004 art. 4

CARATTERISTICHE GENERALI DELLE CHIAVI PER LA CREAZIONE E LA VERIFICA DELLA FIRMA 1. Una coppia di chiavi per la creazione e la verifica della firma può essere attribuita ad un solo titolare. 2. Se il titolare appone la sua firma per mezzo di una procedura automatica, deve utilizzare una coppia di...

Decreto Presidente Consiglio Ministri del 2004 art. 41

ELENCO PUBBLICO DEI CERTIFICATORI ACCREDITATI 1. L'elenco pubblico dei certificatori accreditati tenuto dal dipartimento ai sensi del testo unico, contiene per ogni certificatore accreditato le seguenti informazioni: a) denominazione; b) sede legale; c) rappresentante legale; d) nome X.500; ...

Decreto Presidente Consiglio Ministri del 2004 art. 54

ABROGAZIONI 1. Dall'entrata in vigore del presente decreto è abrogato il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 8 febbraio 1999, recante le regole tecniche per la formazione, la trasmissione, la conservazione, la duplicazione, la riproduzione e la validazione, anche temporale, dei...

Decreto Presidente Consiglio Ministri del 2004 art. 7

CONSERVAZIONE DELLE CHIAVI 1. È vietata la duplicazione della chiave privata e dei dispositivi che la contengono. 2. Per fini particolari di sicurezza, è consentito che le chiavi di certificazione vengano esportate purché ciò avvenga con modalità tali da non ridurre il livello di sicurezza. 3....

Decreto Presidente Consiglio Ministri del 2004 art. 8

GENERAZIONE DELLE CHIAVI AL DI FUORI DEL DISPOSITIVO DI FIRMA 1. Se la generazione delle chiavi avviene su un sistema diverso da quello destinato all'uso della chiave privata, il sistema di generazione deve assicurare: a) l'impossibilità di intercettazione o recupero di qualsiasi informazione,...

Decreto Presidente Consiglio Ministri del 2009 art. 43

TITOLO IV Regole per la validazione temporalemediante marca temporale (VALIDAZIONE TEMPORALE CON MARCA TEMPORALE) 1. Una evidenza informatica è sottoposta a validazione temporale mediante generazione e applicazione di una marca temporale alla relativa impronta. 2. Le marche temporali sono...

Decreto Presidente Consiglio Ministri del 2009 art. 5

GENERAZIONE DELLE CHIAVI 1. La generazione della coppia di chiavi è effettuata mediante dispositivi e procedure che assicurano, in rapporto allo stato delle conoscenze scientifiche e tecnologiche, l'unicità e un adeguato livello di sicurezza della coppia generata, nonché la segretezza della chiave...

Decreto Presidente Consiglio Ministri del 2009 art. 50

RICHIESTA DI MARCA TEMPORALE 1. Il certificatore stabilisce, pubblicandole nel manuale operativo, le procedure per l'inoltro della richiesta di marca temporale. 2. La richiesta contiene l'evidenza informatica alla quale applicare la marca temporale. 3. L'evidenza informatica può essere...

Decreto Presidente Consiglio Ministri numero 13 art. 1

OGGETTO E FINALITÀ 1. Al fine di diversificare l'offerta turistica, nonchè di favorire gli investimenti volti alla riqualificazione degli esercizi alberghieri esistenti sul territorio nazionale, il presente decreto definisce le condizioni di esercizio dei condhotel e indica i criteri e le...

Decreto Presidente Consiglio Ministri numero 13 art. 12

PROGRAMMAZIONE LOCALE 1. Al fine di salvaguardare le specificità e le caratteristiche tipiche dell'ospitalità turistica territoriale, le Regioni, con atti regionali, possono prevedere appositi strumenti di pianificazione concernenti la realizzazione dei condhotel in modo che sia assicurata,...

Decreto Presidente Consiglio Ministri numero 13 art. 5

ESERCIZIO DELL'ATTIVITÀ DEI CONDHOTEL 1. Le Regioni, con propri provvedimenti, disciplinano le modalità per l'avvio e l'esercizio dell'attività dei condhotel nel rispetto della legislazione vigente e delle disposizioni di cui al presente decreto. 2. I servizi di cui all'articolo 31, comma 1 del...