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art civile codice

Risultati 10746-10780 di 36007

Cass. civile, sez. Unite del 1995 numero 89 (04/01/1995)

Ai sensi dell'art. 230 bis cod. civ., la concreta collaborazione del partecipante all'impresa familiare - istituto la cui costituzione non può essere automatica, senza alcuna volontà degli interessati, ma al contrario, quando non avvenga mediante atto negoziale, deve sempre risultare da fatti...

Cass. civile, sez. Unite del 1997 numero 5899 (01/07/1997)

Devono ritenersi comprese nella categoria delle obbligazioni cosiddette "portabili" le obbligazioni concernenti i trattamenti di fine rapporto di lavoro, avendo esse ad oggetto una prestazione di somma di danaro certa e determinata nel suo ammontare (ovvero agevolmente determinabile, sulla base di...

Cass. civile, sez. Unite del 1997 numero 8053 (26/08/1997)

In materia di istituzioni di assistenza e beneficienza, e in riferimento alla sentenza n. 396 del 1988 della Corte Costituzionale (incidente sull'articolo 1 della legge n. 6972 del 1890) - a seguito della quale tali soggetti non hanno necessariamente natura pubblica - grava sulla parte che ha...

Cass. civile, sez. Unite del 1998 numero 159 (12/01/1998)

Nel caso di concorso fra coniuge divorziato e coniuge superstite, aventi entrambi i requisiti per la pensione di reversibilità, ai fini della determinazione (ex art. 9, comma terzo, della legge n. 898 del 1970, nel testo novellato dall' art. 13 della legge n. 74 del 1987) della quota da attribuirsi...

Cass. civile, sez. Unite del 1999 numero 58 (13/02/1999)

L'efficacia interruttiva spiegata, sulla prescrizione quinquennale dell'azione disciplinare nei confronti degli avvocati (prevista dall'art. 51 r.d.l. n. 1578 del 1933), dal promovimento dell'azione stessa è desumibile dalla nozione della prescrizione quale causa di estinzione dei diritti in caso di...

Cass. civile, sez. Unite del 1999 numero 599 (22/07/1999)

In presenza di un atto illegittimo della pubblica amministrazione, che sia stato posto in essere con dolo o colpa e che sia stato causa di un danno ingiusto- diretta conseguenza del provvedimento- il suo destinatario ha titolo del risarcimento dei danni, anche se titolare non di un diritto...

Cass. civile, sez. Unite del 2000 numero 291 (26/04/2000)

La domanda di liquidazione della quota di una società di persone, da parte del socio receduto o escluso, ovvero degli eredi del socio defunto, fa valere un'obbligazione non degli altri soci, ma della società, e, pertanto, ai sensi dell'art. 2266 cc, va proposta nei confronti della società medesima,...

Cass. civile, sez. Unite del 2000 numero 384 (01/06/2000)

In tema di contratto di somministrazione di energia elettrica, qualora l'utente contesti il diritto dell'ente fornitore di pretendere una prestazione pecuniaria (nella specie, la cosiddetta quota prezzo prevista dal provvedimento C.I.P. n. 32 del 1986), la relativa controversia, avendo ad oggetto...

Cass. civile, sez. Unite del 2002 numero 11104 (26/07/2002)

Il decreto con il quale il presidente del tribunale abbia provveduto alla nomina dei liquidatori di una società di persone ai sensi dell`art. 2275 cod. civ., non è suscettibile di ricorso per cassazione a norma dell`art. 111 Cost., trattandosi di provvedimento di volontaria giurisdizione che non...

Cass. civile, sez. Unite del 2002 numero 11489 (01/08/2002)

In tema di distanze legali, perchè possa escludersi l'applicabilità della disciplina dettata in tema di distanze tra edifici dall'art. 41-quinquies, comma 1, lettera c), della legge 17 agosto 1942 n.1150, aggiunto dall'art.17 della legge 6 agosto 1967 n.765, è necessario che lo strumento edilizio...

Cass. civile, sez. Unite del 2002 numero 5035 (08/04/2002)

In un caso di azione giudiziale dell'amministratore del condominio per il recupero della quota di spese di competenza di una unità immobiliare di proprietà esclusiva, è passivamente legittimato il vero proprietario di detta e non anche chi possa apparire tale - come il venditore il quale, pur dopo...

Cass. civile, sez. Unite del 2003 numero 10293 (27/06/2003)

Potendo lo straniero, nonostante la sua condizione, assumere la qualità di socio illimitatamente responsabile di una società italiana, egli soggiace (pena, altrimenti, una ingiustificata immunità), a tutte le implicazioni proprie di siffatta qualità tra cui il fallimento in via di estensione di...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1998 numero 3608 (08/04/1998)

Le garanzie di difesa del lavoratore apprestate dalla norma dell'art. 7, comma quinto, della legge n. 300 del 1970 possono essere arricchite e accentuate dalla contrattazione collettiva con la previsione di un termine finale per l'adozione del provvedimento disciplinare e con l'attribuzione del...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1998 numero 4887 (14/05/1998)

In materia di contratto di agenzia, in caso di conclusione da parte del mandante, a seguito di iniziative dell'agente e con l'assistenza del medesimo nel momento della stipulazione, di un contratto di concessione di vendita in esclusiva nella zona di pertinenza dell'agente, va annullata per vizio di...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1999 numero 12580 (12/11/1999)

In seguito alla decisione della Corte di giustizia dell'Unione europea in data 30 aprile 1998, resa nel procedimento C-215 del 1997 (Bellone c. Yokohama SpA) - con la quale la Corte europea ha deciso, ai sensi dell'art. 177 del Trattato CE, una questione pregiudiziale relativa all'interpretazione...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1999 numero 14065 (14/12/1999)

Nel caso di licenziamento per eccessiva morbilità di un lavoratore part - time, in assenza di una specifica disciplina contrattuale collettiva, il comporto applicabile è quello previsto dalla stessa disciplina per i lavoratori a tempo pieno ("full time") qualora si tratti di rapporto di lavoro part...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1999 numero 2022 (09/03/1999)

Il contratto collettivo aziendale non consiste nella somma di più contratti individuali, ma in atto di autonomia negoziale generalizzato che, riguardando una collettività di lavoratori considerati indistintamente e non identificati soggettivamente con il contratto stesso (se non attraverso il loro...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1999 numero 368 (14/01/1999)

In assenza di un' espressa previsione relativa alla possibilità di recedere senza preavviso dal rapporto di agenzia, per lo stesso trova applicazione in via analogica l' istituto del recesso per giusta causa di cui all' art. 2119 cod. civ., a cui il soggetto legittimato può ricorrere anche dopo che...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1999 numero 5901 (14/06/1999)

Nelle prestazioni di lavoro cui si riferiscono i primi tre comma dell' art. 1 legge 23 ottobre 1960 n. 1369 (divieto di intermediazione ed interposizione nelle prestazioni di lavoro e nuova disciplina dell' impiego di mano d' opera negli appalti di opere e servizi), la nullità, per illiceità dell'...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1999 numero 6154 (18/06/1999)

Dall'equiparazione - operata dalla giurisprudenza ormai consolidata di questa Corte - del recesso dal rapporto di lavoro per impossibilità sopravvenuta della prestazione al licenziamento per giustificato motivo oggettivo determinato "da ragioni inerenti all'attività produttiva, all'organizzazione...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1999 numero 710 (26/01/1999)

Sussiste l'ipotesi della transazione novativa, di cui, a norma dell'art. 1976 cod. civ., non può essere chiesta la risoluzione per inadempimento, solo quando dall'esame dell'intenzione delle parti e delle clausole contrattuali risulti che la transazione sia incompatibile con alcune delle...

Cass. civile, sez. Lavoro del 2002 numero 10761 (23/07/2002)

Secondo la disciplina dell'art. 2112 c.c., come modificato dal d.lgs. n. 18 del 2001 (attuativo della direttiva comunitaria n. 50 del 1998), si intende per trasferimento di azienda qualsiasi operazione che comporti il mutamento nella titolarità di una "attività economica organizzata" preesistente,...

Cass. civile, sez. Lavoro del 2005 numero 20157 (18/10/2005)

Il carattere residuale dell'impresa familiare, quale risulta dall'art. 230 bis cod. civ., mira a coprire le situazioni di apporto lavorativo all'impresa del congiunto - parente entro il terzo grado o affine entro il secondo - che non rientrino nell'archetipo del rapporto di lavoro subordinato o per...

Cass. civile, sez. Lavoro del 2006 numero 21287 (02/10/2006)

Il fenomeno c.d. di "outsourcing" comprende tutte le possibili tecniche mediante le quali un'impresa dismette la gestione diretta di alcuni segmenti dell'attività produttiva e dei servizi estranei alle competenze di base (c.d. core business). Ciò può fare, tra l'altro, sia appaltando a terzi...

Cass. civile, sez. Lavoro del 2014 numero 8368 (09/04/2014)

La cosiddetta formula tedesca può costituire congruo strumento valutativo ai fini della determinazione dell'equo premio ex art. 23, R.D. n. 1127/1939, sebbene deve all'uopo ritenersi determinante il valore economico del prodotto creativo, da desumersi anche dagli utili semplicemente prevedibili, in...

Cass. civile, sez. Unite del 1933 numero 1267 (12/04/1933)

In tema di usi civici la sovrana sanzione che omologa il verbale di conciliazione, converte in bene privato, allodiale, in favore del conciliato o legittimario, il terreno demaniale.Tale conversione ha efficacia non soltanto tra le persone che la provocarono o che furono contemplate nell'atto, ma in...

Cass. civile, sez. V del 2013 numero 5166 (01/03/2013)

Ai fini della determinazione della base imponibile, l'area edificabile costituisce un genere articolato nelle due specie dell'area edificabile di diritto, così qualificata in un piano urbanistico, e dell'area edificabile di fatto, vale a dire del terreno che, pur non essendo urbanisticamente...

Cass. civile, sez. V del 2015 numero 19596 (01/10/2015)

In tema di imposta di registro, la sentenza di omologazione del concordato preventivo con cessione dei beni ai creditori, va inquadrata, valorizzando il criterio nominalistico, nella previsione di cui alla lett. g) dell'art. 8, della tariffa I, allegata al T.U. Imposta di registro (D.P.R. n....

Cass. civile, sez. V del 2015 numero 1988 (04/02/2015)

A norma dell'art. 1 della Tariffa allegata al D.P.R. n. 131/1986, nota II bis lett. b) e c), per il godimento delle agevolazioni fiscali c.d. prima casa occorre che l'acquirente dichiari in seno all'atto di acquisto di non essere titolare esclusivo o in comunione con il coniuge dei diritti di...

Cass. civile, sez. V del 2015 numero 20031 (07/10/2015)

In materia di imposta di registro, ipotecarie o catastali, per stabilire se un'abitazione sia di lusso e, quindi non possa essere ammessa a godere dei benefici previsti per l'acquisto della prima casa, ai sensi del D.P.R. n. 131 del 1986, la sua superficie utile, che deve essere complessivamente...

Cass. civile, sez. V del 2015 numero 23225 (13/11/2015)

Il contribuente che, in sede di separazione, trasferisca al coniuge la casa coniugale prima del decorso del quinquennio dall'acquisto per il quale aveva usufruito delle agevolazioni fiscali di cui all'art. 19 della legge n. 74/1987, non decade dai relativi benefici atteso che l'immobile acquistato...