Questo sito utilizza i cookie, anche di terze parti, per il monitoraggio degli accessi.
Per saperne di più, conoscere i cookie utilizzati ed eventualmente disabilitarli, accedi alla pagina Privacy.
Se prosegui nella navigazione di questo sito acconsenti all’utilizzo dei cookie.
Testo cercato:

art civile codice

Risultati 10921-10955 di 36115

Cass. civile, sez. I del 1981 numero 442 (19/01/1981)

L' accrescimento tra collegatari, di cui all' art 675 cod civ, postula la chiamata solidale di più soggetti in un medesimo oggetto, senza distribuzione di parti fra gli onorati. L' accertamento circa la ricorrenza in concreto di tali estremi, inerendo all' interpretazione della volontà del...

Cass. civile, sez. I del 1981 numero 6240 (24/11/1981)

A differenza della surrogazione per volontà del creditore (art. 1201 cod. civ.) e di quella per volontà del debitore (art. 1202 cod. civ.), la surrogazione legale (art. 1203 n. 3 cod. civ.) opera di diritto e, per effetto del meccanismo legale, non richiede la dichiarazione formale ed espressa del...

Cass. civile, sez. I del 1982 numero 6162 (17/12/1982)

Si ha perizia contrattuale quando le parti di un rapporto giuridico conferiscono ad una o più persone l' incarico di compiere un accertamento tecnico, come nel caso, frequente in materia assicurativa, in cui al terzo sia demandato l' accertamento di un danno e delle conseguenze di un evento, al...

Cass. civile, sez. I del 1996 numero 5039 (30/05/1996)

A differenza dell' assegno postdatato,che e' soltanto un titolo irregolare ed è pagabile a vista,l' assegno senza data è un titolo radicalmente nullo e può valere solo come promessa di pagamento potendo presumersi "iuris tantum" l' esistenza del rapporto sottostante;pertanto la consegna al creditore...

Cass. civile, sez. I del 1996 numero 5773 (21/06/1996)

Il contratto di vendita di quote di società a responsabilità limitata ha come oggetto immediato la partecipazione sociale e solo quale oggetto mediato la quota parte del patrimonio sociale che la partecipazione rappresenta, con la conseguenza che il difetto di qualità della cosa venduta, ai fini...

Cass. civile, sez. I del 1996 numero 6332 (12/07/1996)

L' azione di arricchimento è ammessa nei confronti degli enti pubblici nei limiti in cui gli enti medesimi abbiano, sia pur solo implicitamente, riconosciuto di aver tratto un' effettiva utilità dalla prestazione altrui, anche sotto forma di risparmio di spesa, non bastando a tal fine la tolleranza...

Cass. civile, sez. I del 1996 numero 7733 (21/08/1996)

La qualificazione come disponibili o non disponibili, ai fini della compromettibilità in arbitri rituali delle relative controversie, dei diritti incisi da un accordo concluso, prima dell' entrata in vigore della legge 10 ottobre 1990 n. 287, da due imprese per disciplinare la reciproca concorrenza,...

Cass. civile, sez. I del 1996 numero 7959 (29/08/1996)

I conferimenti in denaro deliberati contemporaneamente alla riduzione del capitale sociale per perdite, quale che sia il loro ammontare (e, quindi, anche qualora il conferimento, a causa della corrispondente perdita, ecceda l' importo dell' originario capitale sociale), non sono soggetti all'...

Cass. civile, sez. I del 1996 numero 8070 (04/09/1996)

L'art. 1453 c.c. contiene una deroga al divieto generale di mutamento della domanda nel corso del processo, limitatamente al petitum e non anche alla causa petendi; pertanto, la risoluzione di un contratto preliminare di vendita non può essere chiesta per la prima volta in appello sulla base di...

Cass. civile, sez. I del 1996 numero 8142 (06/09/1996)

In tema di imposta di registro, mentre l' atto complesso va assoggettato ad un' unica tassazione, come se l' atto contenesse la sola disposizione che dà luogo all' imposizione più onerosa, in quanto le varie disposizioni sono rette da un' unica causa e, quindi, derivano necessariamente, per loro...

Cass. civile, sez. I del 1996 numero 982 (07/02/1996)

Affinché‚ la divulgazione a mezzo stampa di notizie lesive dell'onore, della reputazione o della riservatezza di terzi possa considerarsi lecito esercizio del diritto di cronaca devono ricorrere le seguenti condizioni: la verità (oggettiva o anche soltanto putativa, purché‚ in questo caso frutto di...

Cass. civile, sez. I del 1997 numero 10419 (23/10/1997)

Nell'ipotesi in cui un contratto d'appalto venga sottoscritto dai singoli condomini, sia per le parti di loro esclusiva proprietà che per le parti comuni, la partecipazione al negozio di un soggetto nella duplice qualità di condomino e di amministratore del condominio fa venir meno il requisito...

Cass. civile, sez. I del 1997 numero 10694 (29/10/1997)

Se è vero che alle azioni intese a far valere un diritto reale (nella specie, un'azione di ripristino dello stato dei luoghi) deve escludersi l'applicabilità dell'art. 2058 comma 2, c.c. sicché, a favore di chi ha agito per la tutela in forma specifica, non può essere pronunciata decisione di...

Cass. civile, sez. I del 1997 numero 11180 (12/11/1997)

Funzione essenziale della trascrizione non è di fornire notizie sulle vicende riguardanti il patrimonio immobiliare, ma di risolvere eventuali conflitti fra più aventi causa. Inoltre la tipicità dei suoi effetti impedisce di - quanto all'estensione dell'onere della trascrizione - fuoriuscire...

Cass. civile, sez. I del 1997 numero 11271 (14/11/1997)

Deve ritenersi contrario a buona fede, e quindi inammissibile, siccome illegittimo per abuso del diritto, il comportamento del creditore il quale, potendo chiedere l' adempimento coattivo dell' intera obbligazione, frazioni, senza alcuna ragione evidente, la richiesta di adempimento in tutta una...

Cass. civile, sez. I del 1997 numero 2396 (18/03/1997)

Tra il notaio ed il cliente intercorre un rapporto professionale inquadrabile nello schema del mandato, in virtù del quale il primo è tenuto a fare tutto quanto è nelle sue possibilità per la realizzazione del risultato pratico che il secondo si prefigge; tuttavia, la pretesa violazione di detto...

Cass. civile, sez. I del 1997 numero 2465 (20/03/1997)

Con riguardo a società di capitali, l' inattuazione dello scopo sociale - che può dipendere anche da fattori esterni non riconducibili alla volontà delle parti - non costituisce prova della simulazione dell' atto costitutivo, essendo a tal fine necessario dimostrare la preordinazione - frutto dell'...

Cass. civile, sez. I del 1997 numero 3666 (28/04/1997)

Anche alla luce della disposizione, in tema di società di capitali, di cui all' art. 2332 cod. civ. nel testo modificato dall' art. 3 del D.P.R. 29 dicembre 1969 n.1127, emanato in attuazione della direttiva C.E.E. n. 68 del 151, la quale disciplina tassativamente le ipotesi di nullità societaria,...

Cass. civile, sez. I del 1997 numero 3805 (02/05/1997)

Il collegamento economico e funzionale tra imprese gestite da società di un medesimo gruppo, controllate da una società madre, non fa venir meno la distinta soggettività delle società in esso ricomprese nè comporta che l'interesse delle une possa essere legittimamente sacrificato a quello delle...

Cass. civile, sez. I del 1997 numero 4242 (14/05/1997)

La successione dell'affittuario nei contratti relativi all'esercizio dell'azienda che non abbiano carattere personale avviene, a norma dell'art. 2558 COD.CIV., "ope legis" ed è efficace nei confronti del terzo contraente senza che egli debba accettarla o che sia necessario dargliene comunicazione,...

Cass. civile, sez. I del 1997 numero 549 (20/01/1997)

In tema di divieto di concorrenza, la disposizione contenuta nell'art. 2557 cod. civ. non ha il carattere della eccezionalità, in quanto con essa (e con la disposizione di cui all'art. 2596 cod. civ.) il legislatore non ha inteso porre una norma derogativa del principio di libera concorrenza, bensì...

Cass. civile, sez. I del 1997 numero 5988 (03/07/1997)

Per quanto, nelle ipotesi di "cessioni volontarie" del credito, il meccanismo della "compensazione" (naturalmente nella misura di un controcredito di "corrispondente" e non superiore importo vantato, dal "debitore ceduto", nei confronti del creditore fatto oggetto di "cessione"), si renda, entro...

Cass. civile, sez. I del 1997 numero 6556 (17/07/1997)

La forma scritta prevista per la costituzione in mora, che ha natura di atto giuridico in senso stretto, non può ritenersi prescritta anche per il conferimento della relativa procura non operando in tale ipotesi il richiamo fatto dall' art. 1324 cod. civ. alla disciplina propria dei contratti...

Cass. civile, sez. I del 1997 numero 7266 (06/08/1997)

Nell'ipotesi in cui il patto di non concorrenza sia contenuto in un contratto di scioglimento di una società (nella specie in nome collettivo) non può negarsi l'applicabilità della limitazione di tale divieto ad un quinquennio, giacchè detto patto non integra in via di principio la causa di un...

Cass. civile, sez. I del 1997 numero 7451 (09/08/1997)

Nel giudizio promosso per il riconoscimento e la liquidazione dell'indennità di occupazione d'urgenza, l'obbligo di sospensione, ai sensi dell'art. 295 cod. proc. civ., insorge quando in altra controversia fra le stesse parti sia denunciata l'inesistenza o la nullità assoluta del provvedimento...

Cass. civile, sez. I del 1997 numero 750 (24/01/1997)

Nel contratto a prestazioni corrispettive di cui all' art. 1839 cod. civ. relativo al servizio delle cassette di sicurezza, la banca si obbliga, verso il pagamento di un canone, a mettere a disposizione del cliente locali idonei all' espletamento di tale servizio e a provvedere alla custodia dei...

Cass. civile, sez. I del 1997 numero 7803 (21/08/1997)

In ipotesi di contratto di cessione di un alloggio di edilizia economica e popolare, l' illegittima determinazione del prezzo (per violazione dei criteri legislativi di determinazione del suddetto prezzo) non comporta la nullità dell' intero contratto, in quanto, a norma degli artt. 1339 e 1419...

Cass. civile, sez. I del 1997 numero 7857 (22/08/1997)

La clausola di gradimento-prelazione contenuta nello statuto di una società a responsabilità limitata, ai sensi del quale la cessione delle quote deve essere preventivamente consentita dagli altri soci, cui spetta un diritto di prelazione all'acquisto a parità di condizioni, è applicabile solo alla...

Cass. civile, sez. I del 1997 numero 8014 (26/08/1997)

In tema di appalto di opere pubbliche, il dovere di cooperazione dell' amministrazione non ha carattere autonomo, ma va inteso come mezzo rispetto al fine di rendere possibile l' adempimento dell' appaltatore, ossia l' esecuzione dell' opera, che costituisce lo scopo perseguito dalle parti, sebbene...

Cass. civile, sez. I del 1997 numero 8198 (28/08/1997)

La disposizione dell' art. 1392 cod. civ. - secondo cui la procura non ha effetto se non è conferita con le forme prescritte per il contratto che il rappresentante deve concludere - è riferibile soltanto ai contratti rispetto ai quali sia la legge a prescrivere una particolare forma, mentre,...

Cass. civile, sez. I del 2012 numero 8221 (24/05/2012)

E' sussumibile nell’ipotesi normativa di giusta causa di revoca dell’amministratore il caso in cui questi abbia partecipato ad un patto parasociale avente le caratteristiche del c.d. ‘‘sindacato di gestione’’ (in base al quale i partecipanti si obbligano, come amministratori, a svolgere i loro...

Cass. civile, sez. I del 2012 numero 840 (23/01/2012)

In tema di cessione d'azienda (nella specie, attuata mediante contratto di cessione del ramo inerente al settore dei lavori pubblici), trova applicazione il principio, ai sensi dell'art. 2558 c.c., del trasferimento al cessionario dei contratti stipulati, potendo le parti, in forza del patto...

Cass. civile, sez. I del 2012 numero 8864 (01/06/2012)

In tema di fusione tra società, la preclusione della declaratoria di invalidità dell'atto di fusione, sancita dall'art. 2504-quater c.c. quale effetto dell'iscrizione nel registro delle imprese, tutela l'affidamento dei terzi e la certezza dei traffici, sicché, quando l'iscrizione dell'atto di...

Cass. civile, sez. I del 2013 numero 12065 (17/05/2013)

Il curatore che esercita l'azione di responsabilità nei confronti degli amministratori della società fallita, a norma dell'art. 146 della legge fallimentare (R.D. n. 267/1942), può avvalersi sia del regime della sospensione della prescrizione ex art. 2941, n. 7, c.c., sia del regime della...

Cass. civile, sez. I del 2013 numero 13838 (31/05/2013)

Il recesso del socio di una società di persone, cui non sia stata data pubblicità, ai sensi dell'art. 2290, comma II, c.c., è inopponibile ai terzi. E', dunque, evidente che tale recesso non produce i suoi effetti al di fuori dell'ambito societario. Di talché, il recesso non pubblicizzato non è...