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art civile codice

Risultati 10921-10955 di 36358

Cass. civile, sez. I del 1984 numero 3940 (05/07/1984)

Poiché ciascuno dei coniugi ha il diritto di condizionare il proprio consenso alla separazione personale ad un soddisfacente assetto dei propri interessi economici, sempre che in tal modo non si realizzi una lesione di diritti inderogabili, è valido un contratto preliminare con il quale uno dei...

Cass. civile, sez. I del 1985 numero 2081 (23/03/1985)

Nel caso di contratto nullo per violazione di norme valutarie, che sia stato stipulato in un momento in cui la violazione stessa integrava mera infrazione amministrativa e non reato (nella specie, prima dell' entrata in vigore del D.L. 4 marzo 1976 n. 31, convertito in legge 30 aprile 1976 n. 159),...

Cass. civile, sez. I del 1985 numero 3180 (25/05/1985)

La promessa unilaterale di pagamento, che venga indirizzata ad una delle parti di un contratto da un terzo che sia rimasto ad esso estraneo, ove si riferisca ad un sottostante rapporto obbligatorio autonomo e distinto rispetto a quello costituito tra le parti del contratto stesso, non comporta...

Cass. civile, sez. I del 1985 numero 5766 (22/11/1985)

La previsione di un termine essenziale in un contratto ad effetti obbligatori non é incompatibile con l'inserimento nel medesimo contratto di una clausola risolutiva espressa, né la scadenza del termine essenziale paralizza per contraddizione gli effetti della clausola, con la conseguenza che il...

Cass. civile, sez. I del 1985 numero 770 (05/02/1985)

Il concordato fallimentare, il quale incide sul debito del fallito con limitato riguardo al "quantum" della prestazione ed al tempo dell' adempimento, non implica novazione oggettiva del debito stesso, il quale, pertanto, persiste in base al titolo originario e con le stesse garanzie. Ne consegue...

Cass. civile, sez. I del 1986 numero 1768 (15/03/1986)

Ricorre l' ipotesi di inesistenza della deliberazione assembleare quando manchi un elemento costitutivo della fattispecie procedimentale di formazione della deliberazione, tale da non consentire - l' inizio o da provocare l' interruzione dell' iter legale necessario alla formazione di una...

Cass. civile, sez. I del 1986 numero 272 (17/01/1986)

Il contratto di compravendita di azioni nominative, che subordini il trapasso della proprietà dei titoli alla concessione del gradimento da parte della società, e faccia inoltre carico al venditore di provvedere a regolari girate ed a richiederne la annotazione nei registri della società medesima,...

Cass. civile, sez. I del 1986 numero 2828 (22/04/1986)

Con riguardo alla fidejussione solidale (art.. 1944 primo comma cod. civ.), nella quale il creditore ha facoltà di agire contro l'uno o l'altro dei coobbligati, la proposizione di domanda giudiziale nei confronti del solo fidejussore, entro il termine fissato dall'art.. 1957 cod. civ. a partire...

Cass. civile, sez. I del 1986 numero 3274 (17/05/1986)

Con riguardo agli atti che richiedano la certezza del notaio in ordine all'identità personale delle parti, ivi inclusa, pertanto, l'autentica in senso stretto (ove l'intervento del notaio non si esaurisce nell'attestazione dell'apposizione della sottoscrizione in sua presenza, ma comporta il previo...

Cass. civile, sez. I del 1986 numero 723 (06/02/1986)

Il fatto che il venditore con patto di riservato dominio, in caso di fallimento del compratore, abbia chiesto ed ottenuto la ammissione al passivo della parte di prezzo ancora non pagatagli non preclude, al venditore stesso, la facoltà di proporre a norma dell'art.. 103 legge fall. istanza di...

Cass. civile, sez. I del 1987 numero 1120 (05/02/1987)

Ove il fidejussore, che abbia pagato il debito, opti per l'azione in surrogazione ai sensi degli artt. 1203 n.. 3 e 1949 cod. civ., in luogo di quella di regresso, di cui al successivo art.. 1950, la competenza del giudice, in ordine alla relativa controversia, va determinata in base all'azione in...

Cass. civile, sez. I del 1987 numero 6132 (14/07/1987)

Il comportamento doloso o colposo, con il quale il terzo riesca a conseguire dal debitore, in tutto o in parte, la prestazione, sottraendola al creditore, è qualificabile come illecito aquiliano lesivo del diritto di credito, e, quindi, può giustificare una pretesa risarcitoria del creditore...

Cass. civile, sez. I del 1988 numero 2041 (26/02/1988)

La disposizione dell'art. 2317 cod. civ. il quale, nelle società in accomandita irregolari, fissa il principio della responsabilità illimitata per le obbligazioni sociali del socio accomandante ove egli abbia partecipato alle operazioni sociali, ancorché vada interpretata in correlazione con l'art....

Cass. civile, sez. I del 1978 numero 2848 (07/06/1978)

La pronuncia di scioglimento o di cessazione degli effetti civili del matrimonio non determina la caducazione del vincolo di affinita fra un coniuge ed i parenti dell' altro coniuge, atteso che il venire meno di tale vincolo è previsto dall' art. 78 terzo comma Cod. civ. solo nella diversa ipotesi...

Cass. civile, sez. I del 1978 numero 4521 (11/10/1978)

In tema di società semplice, il diritto di un socio, ancorché con poteri di amministrazione, alle informazioni, alla consultazione di documenti ed al rendiconto, con riguardo ad affari in concreto svolti da altro socio amministratore (art. 2261 cod. civ.), implica la facoltà di ricorrere alla...

Cass. civile, sez. I del 1978 numero 809 (20/02/1978)

L'art. 1762 cod. civ., il quale stabilisce che il mediatore che non manifesta ad un contraente il nome dell'altro risponde della esecuzione del contratto, presuppone, come condizione per la sua operatività, l'avvenuta conclusione di un contratto per tramite del mediatore: ove, quindi, il mediatore...

Cass. civile, sez. I del 1979 numero 1843 (30/03/1979)

La confideiussione implica l'esistenza di un collegamento tra le obbligazioni assunte dai singoli fideiussori, nel senso che costoro, mossi da un interesse comune, garantiscono congiuntamente (anche se non contestualmente) il medesimo debito e il medesimo debitore, salva la divisione...

Cass. civile, sez. I del 1979 numero 2902 (21/05/1979)

La semplice cessione delle quote sociali ad un terzo non implica, in mancanza di altri elementi, la volontà di scioglimento della società, ne comporta la sopravvenuta impossibilità del conseguimento dell'oggetto sociale, mentre lo scioglimento della società, nella ipotesi di cessione delle quote...

Cass. civile, sez. I del 1979 numero 4644 (10/08/1979)

Qualora una società, costituita in forma diversa dalla società semplice, abbia come oggetto, secondo le scelte effettuate dai soci con il patto sociale, un' attività che rientri fra quelle integranti l' impresa commerciale, alla società medesima deve necessariamente riconoscersi la qualità di...

Cass. civile, sez. I del 1980 numero 1902 (21/03/1980)

Lo scioglimento della società non ne determina l'immediata estinzione, poiché la società cessa di esistere solo quando sono definiti ed estinti tutti i rapporti giuridici derivanti dalla nascita e dallo svolgimento del rapporto sociale: ne consegue che i soci, o i loro eredi, non possono agire in...

Cass. civile, sez. I del 1980 numero 2508 (17/04/1980)

Il contratto con il quale il proprietario di un' area fabbricabile trasferisce questa ad un costruttore in cambio di parti dell' edificio che l' acquirente si impegna a realizzare sull' area medesima deve qualificarsi come permuta di cosa presente con cosa futura, e produce l' effetto del...

Cass. civile, sez. I del 1980 numero 710 (30/01/1980)

Il socio-amministratore di una società di persone, il quale si appropri degli utili, compie un atto in contrasto non soltanto con i doveri inerenti al mandato conferitogli, ma anche con gli obblighi a lui derivanti dalla qualità di socio, tenuto conto della funzione del patto sociale, il quale...

Cass. civile, sez. I del 1980 numero 777 (04/02/1980)

L'art. 2263, II comma, c.c. nello stabilire che la parte spettante al socio, che ha conferito la propria opera, nella ripartizione dei guadagni e delle perdite, è fissata dal giudice secondo equità, fa salva la possibilità di una diversa determinazione convenzionale, sicchè del tutto validamente in...

Cass. civile, sez. I del 1981 numero 1407 (12/03/1981)

L'impegno pattizio di preferire un determinato soggetto nella conclusione di un affare (cosiddetta prelazione convenzionale) implica, in applicazione dei criteri evincibili dalle ipotesi di prelazione legale ed in difetto di diversa regolamentazione negoziale, l'obbligo di comunicare a detto...

Cass. civile, sez. I del 1981 numero 1820 (30/03/1981)

Poichè il diritto agli alimenti è legato alla prova non solo dello stato di bisogno ma anche dell' impossibilità da parte dello alimentando di provvedere in tutto o in parte al proprio sostentamento, mediante l' esplicazione di un' attivita lavorativa, è correttamente rigettata la domanda di...

Cass. civile, sez. I del 1981 numero 5791 (03/11/1981)

Nonostante la disposizione contenuta nell' art. 36 cod. civ. secondo cui le associazioni non riconosciute sono regolate dagli accordi degli associati, queste si modellano, in virtù di un principio generale e costante, secondo una struttura organizzativa che non può prescindere dall' esistenza,...

Cass. civile, sez. I del 1982 numero 5274 (13/10/1982)

Perché in sede interpretativa si possa affermare che le clausole aggiunte al modulo o al formulario prevalgano su quelle contenute in quest' ultimo (ancorché non cancellate) in quanto con esse incompatibili (art.. 1342 cod. civ.) è necessario accertare, attraverso un esame globale della convenzione...

Cass. civile, sez. I del 1983 numero 1794 (10/03/1983)

Il principio fissato dall' art. 2377 ultimo comma cod. civ., secondo il quale la deliberazione della società viziata può essere sostituita con altra presa in conformità della legge e dell' atto costitutivo, la cui efficacia prescinde dall' eventuale pendenza del procedimento d' impugnazione della...

Cass. civile, sez. I del 2013 numero 13649 (30/05/2013)

L'obbligo di pagare una somma di denaro da determinarsi in base ad un criterio preventivamente stabilito dà luogo a un debito pecuniario, tale essendo non solo ogni debito in cui l'assetto originario della prestazione consiste in una somma di denaro già quantificata, ma anche quello in cui l'oggetto...

Cass. civile, sez. I del 2013 numero 19321 (21/08/2013)

Ai fini della liquidazione della quota del socio che intenda recedere da una società di fatto, non può tenersi conto, per quantificarne, al netto dei costi, l'incidenza sull'attivo di quest'ultima, del valore derivante dalla detenzione da parte della stessa società, in forza di comodato senza...

Cass. civile, sez. I del 2013 numero 21895 (25/09/2013)

In tema di compravendita, l'eventuale pattuizione di un termine per il pagamento del prezzo rappresenta, rispetto alla previsione di cui all'art. 1498, comma II, c.c., un fatto modificativo degli effetti naturali del contratto, sicché grava sul venditore, che su tale termine fondi una più favorevole...

Cass. civile, sez. I del 2013 numero 24483 (30/10/2013)

Nel giudizio di opposizione al decreto ingiuntivo ottenuto da una banca nei confronti di un correntista la nullità delle clausole del contratto di conto corrente bancario che rinviano alle condizioni usualmente praticate per la determinazione del tasso d'interesse o che prevedono un tasso...

Cass. civile, sez. I del 2013 numero 25296 (11/11/2013)

In tema di limiti derivanti ai poteri degli amministratori delle società di capitali dall'oggetto sociale, la buona fede cui fa riferimento l'art. 2384 bis c.c. (nel testo anteriore al d.lgs. 2003, n. 6/2003) consiste nell'ignoranza dell'estraneità dell'atto all'oggetto sociale e, dunque, la mala...

Cass. civile, sez. I del 2013 numero 26672 (28/11/2013)

L'art 117, comma VIII, TUB risulta attribuire alla Banca d' Italia un potere, definito dalla migliore dottrina conformativo o tipizzatorio, in ragione del quale essa può stabilire il contenuto di certi contratti (cosi come di determinati titoli) prevedendo clausole tipo da inserire nelle categorie...

Cass. civile, sez. I del 2013 numero 2723 (20/11/2013)

Nel caso di scissione di società, qualora il valore reale del patrimonio attribuito alla società neocostituita sia negativo, si realizza un'ipotesi di scissione c.d. negativa, da ritenersi non consentita, in quanto non potrebbe sussistere alcun valore di cambio e, conseguentemente, non potrebbe...