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Cass. civile, sez. I del 2004 numero 18177 (09/09/2004)

In presenza dell'attestazione, da parte del notaio, della conformità di una copia all'originale, ove sussistano gli altri requisiti di forma previsti dall'art. 18 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n.445, e nel caso in cui l'originale sia depositato presso il notaio stesso, deve presumersi che l'originale...

Cass. civile, sez. I del 2004 numero 3747 (25/02/2004)

E' manifestamente infondata, in riferimento all'art. 3 della Costituzione, la questione di legittimità costituzionale dell'art. 583 c.c. nella parte in cui non prevede che, in assenza di altri successibili, l'eredità si devolva al coniuge divorziato, atteso che l'art. 42, ultimo comma, della...

Cass. civile, sez. I del 2004 numero 3973 (27/02/2004)

Se, da un lato, è vero che per la configurabilità dell'azienda non è indispensabile che l'impresa sia in atto, nondimeno occorre, dall'altro, che ne siano percepibili i potenziali elementi di identificazione, e, in particolare, il settore commerciale in cui quell'impresa opera ed opererà. Non è,...

Cass. civile, sez. I del 2005 numero 10344 (17/05/2005)

La Corte di Cassazione afferma per la prima volta che anche in materia di separazione di coniugi, con riguardo all'assegno di mantenimento, deve ritenersi applicabile in via analogica la norma dell'art. 5, nono comma, della legge 1 dicembre 1970, n. 898, nel testo novellato dell'art. 10 della legge...

Cass. civile, sez. I del 2005 numero 24842 (24/11/2005)

Viola il dovere di diligenza media, con conseguente impossibilità di invocare il fatto scusabile, l’emittente di un assegno privo di copertura che,anziché attenersi al dovere di conformare l’andamento del conto al fine di assicurare che in ogni momento vi sia disponibilità del denaro necessario al...

Cass. civile, sez. I del 2006 numero 19203 (30/09/2006)

Il difetto del consenso dei soci, espressamente richiesto dallo statuto della società a responsabilità limitata nell'ipotesi di trasferimento inter vivos di quote della società, rende la cessione della quota non soltanto inopponibile alla società, bensì anche priva di effetti le parti.

Cass. civile, sez. I del 2006 numero 23668 (06/11/2006)

In tema di separazione personale dei coniugi nel caso d'inadempimento dell'obbligo di corrispondere l'assegno di mantenimento, l'art. 156, VI comma, c.c., attribuisce al giudice il potere di ordinare ai terzi, tenuti a corrispondere anche periodicamente somme di denaro al coniuge obbligato, che una...

Cass. civile, sez. I del 2006 numero 23798 (08/11/2006)

La realizzazione senza titolo di opere e manufatti di natura privata su terreno altrui, pur se conformi agli strumenti urbanistici ed autorizzati dall'autorità comunale, è disciplinata non dalla regola dell'occupazione appropriativa, ma dalla specifica disposizione dell'art. 934 c.c. il quale,...

Cass. civile, sez. I del 2006 numero 27504 (21/12/2006)

Alle società in accomandita semplice è applicabile, in virtù del rinvio operato dall'art. 2315 c.c. alla disciplina concernente le società in nome collettivo, ivi comprese quelle semplici, la normativa di cui agli artt. 2286 e 2287 c.c., la quale prevede che, in caso di gravi inadempienze del socio,...

Cass. civile, sez. I del 2006 numero 8230 (07/04/2006)

In base al combinato disposto degli artt. 2364, comma I, n. 3, e 2389, comma I, c.c. (nel testo anteriore alla riforma attuata dal D.Lgs. n. 6/2003, applicabile nella specie "ratione temporis"), la determinazione del compenso degli amministratori di società per azioni è rimessa in primo luogo...

Cass. civile, sez. I del 2006 numero 8516 (12/04/2006)

L'accordo con il quale i coniugi, nel quadro della complessiva regolamentazione dei loro rapporti in sede di separazione consensuale, stabiliscano il trasferimento di beni immobili o la costituzione di diritti reali minori sui medesimi, rientra nel novero degli atti suscettibili di revocatoria...

Cass. civile, sez. I del 2006 numero 8876 (14/04/2006)

Risulta giuridicamente vincolante l'impegno assunto da un socio di una società per azioni in ordine alla sottoscrizione di un aumento del capitale sociale, pur quando la predetta operazione non risulti essere stata formalmente ancora deliberata dall'assemblea dei soci. La deliberazione di aumento...

Cass. civile, sez. I del 2007 numero 10121 (02/05/2007)

La clausola di prelazione prevista dallo statuto di una società a responsabilità limitata è dettata nell'interesse dei soci che intendono garantirsi contro il rischio di mutamento della compagine sociale; peraltro, in caso di retrocessione di quote oggetto di intestazione fiduciaria non vi è, dal...

Cass. civile, sez. I del 2007 numero 10994 (14/05/2007)

In tema di separazione e divorzio, l'istituto dell'assegnazione della casa familiare è finalizzato esclusivamente alla tutela dell'interesse della prole a conservare l'ambiente domestico in cui è cresciuta. Ne deriva che l'assegnazione non può essere disposta allo scopo di sopperire alle esigenze...

Cass. civile, sez. I del 2007 numero 12316 (25/05/2007)

Le norme concernenti l'interruzione del processo sono preordinate a tutela della parte colpita dal relativo evento ed è soltanto questa che è legittimata a dolersi della sua eventuale irritale continuazione. La mancata interruzione del processo non può essere rilevata di ufficio dal giudice e...

Cass. civile, sez. I del 2007 numero 12687 (30/05/2007)

Le successioni ereditarie ricevute dopo il divorzio dal soggetto onerato del pagamento di un assegno divorzile, sono inidonee a giustificarne l'aumento, in assenza di una peggiorata situazione economica del beneficiario, concorrendo tale incremento solo nella valutazione della capacità economica...

Cass. civile, sez. I del 2000 numero 12174 (15/09/2000)

E' manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 2310 c.c., in riferimento agli artt. 3 e 24 Cost., nella parte in cui non attribuisce all'amministratore cessato dalla carica la legittimazione ad agire in nome e per conto della società, nei casi di inerzia ed...

Cass. civile, sez. I del 2000 numero 14027 (25/10/2000)

Ai sensi dell'art. 72 comma 4 l. n. 2359 del 1865 deve essere attribuito, all'immobile oggetto di espropriazione, il medesimo valore, sia ai fini della determinazione dell'indennità di occupazione provvisoria sia per la liquidazione dell'indennità di espropriazione. Ne segue, pertanto, che...

Cass. civile, sez. I del 2000 numero 15487 (06/12/2000)

La facoltà prevista dall'art. 169 c.c. in capo ai coniugi di derogare alla disciplina degli atti di straordinaria amministrazione riguardanti i beni compresi nel fondo patrimoniale non può essere estesa al punto da escludere la necessità dell'autorizzazione giudiziale in presenza di figli minori,...

Cass. civile, sez. I del 2000 numero 15488 (06/12/2000)

La responsabilità dell'appaltatore ai sensi dell'art. 1669 c.c. è riconducibile alla violazione di primarie regole (di rilievo pubblico) dettate per assicurare la sicurezza dell'attività costruttiva, sì da potersi configurare una sua attrazione nell'ambito della responsabilità extracontrattuale....

Cass. civile, sez. I del 2000 numero 16235 (29/12/2000)

Al fallimento del cedente possono essere opposte soltanto le cessioni di credito che siano state notificate al debitore ceduto, o siano state dal medesimo accettate, con atto avente data certa anteriore alla dichiarazione di fallimento, atteso che il disposto dell'art. 2914 n. 2 cod. civ. - secondo...

Cass. civile, sez. I del 2000 numero 2059 (23/02/2000)

In tema di cessione di quote di una società di persone (nella specie, s.a.s.) il cui oggetto sociale risulti l'esercizio di un'attività commerciale (nella specie, bar tabaccheria), allorché l'acquisto delle quote sia chiaramente finalizzato, secondo correttezza e buona fede, non all'acquisto di un...

Cass. civile, sez. I del 2000 numero 426 (15/01/2000)

L'art. 2724 n. 1 cod.civ., nel consentire in ogni caso la prova testimoniale in presenza di un "principio di prova scritta" - che sia tale da far apparire verosimile il fatto allegato -, postula la esistenza di un nesso logico fra lo scritto ed il fatto controverso, sì che quest'ultimo risulti...

Cass. civile, sez. I del 2000 numero 7045 (29/05/2000)

Il principio di imparzialità-terzietà della giurisdizione, pur essendo di ordine generale e di rango costituzionale, valido in relazione ad ogni tipo di giudizio, non può trovare diretta ed immediata applicazione nell'arbitrato irrituale, atteso che la relativa determinazione è frutto di mera...

Cass. civile, sez. I del 2000 numero 7713 (07/06/2000)

Poiché l'art. 2043 c.c., correlato agli art. 2 ss. cost., va necessariamente esteso fino a ricomprendere il risarcimento non solo dei danni in senso stretto patrimoniali ma di tutti i danni che almeno potenzialmente ostacolano le attività realizzatrici della persona umana, la lesione di diritti di...

Cass. civile, sez. I del 2000 numero 8375 (20/06/2000)

Le ipotesi di atti revocabili enumerate nei tre numeri dell'articolo 67, primo e secondo comma legge fallimentare sono autonomi e la domanda di inefficacia fondata sull'una è diversa da quella che si fondi sull'altra; pertanto al giudice non è consentito, ove con l'atto introduttivo del giudizio sia...

Cass. civile, sez. I del 2001 numero 14359 (16/11/2001)

La banca girataria per l'incasso di un assegno bancario non trasferibile è mandataria del prenditore girante, ed è altresì sostituita alla banca trattaria nell'esplicazione del servizio bancario per quanto attiene all'identificazione del presentatore ed al conseguente pagamento cui quest'ultima è...

Cass. civile, sez. I del 2001 numero 14375 (16/11/2001)

Il diritto del fiduciante alla restituzione dei beni intestati al fiduciario si prescrive con il decorso dell'ordinario termine decennale, che decorre, in difetto di una diversa previsione nel "pactum fiduciae", dal giorno in cui il fiduciario, avutane richiesta abbia rifiutato il trasferimento del...

Cass. civile, sez. I del 2001 numero 560 (17/01/2001)

L'art. 2390 c.c., nel consentire all'assemblea di esonerare gli amministratori dall'osservanza del dovere di non concorrenza, non pone alcuna condizione, neppure implicita, alla prevista autorizzazione, rimessa all'apprezzamento insindacabile della maggioranza assembleare, pur con i limiti,...

Cass. civile, sez. I del 2001 numero 7879 (12/06/2001)

In tema di patto di prelazione per il caso di vendita delle azioni, l'impegno pattizio di preferire i soci nella conclusione dell'affare implica, in applicazione dei criteri evincibili dalle ipotesi di prelazione legale ed in difetto di diversa regolamentazione negoziale, l'obbligo di comunicare a...

Cass. civile, sez. I del 2001 numero 8704 (26/06/2001)

Nelle società di fatto, in virtù del richiamo alla disciplina della società semplice, tutti i soci, e non i soli autori di atti di gestione, rispondono ai sensi dell'art. 2297 cod. civ. delle obbligazioni sociali, l'irregolarità della società trovando sanzione nella inopponibilità dei patti...

Cass. civile, sez. I del 2002 numero 11573 (02/08/2002)

Nel caso di irragionevole durata del processo, una società di capitali non può pretendere l'equo indennizzo per il danno morale (che è concepibile soltanto con riferimento alle persone fisiche), ma unicamente per il danno non patrimoniale, consistente nella lesione dei propri diritti della...

Cass. civile, sez. I del 2002 numero 15449 (05/11/2002)

L'equa riparazione per il mancato rispetto del termine ragionevole del processo, ai sensi della l. 24 marzo 2001 n. 89, non può essere esclusa per il semplice fatto che il ritardo nella definizione del processo penale abbia prodotto l'estinzione, per prescrizione, del reato addebitato al ricorrente,...