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art civile codice

Risultati 8156-8190 di 35985

Cass. civile, sez. I del 2000 numero 8375 (20/06/2000)

Le ipotesi di atti revocabili enumerate nei tre numeri dell'articolo 67, primo e secondo comma legge fallimentare sono autonomi e la domanda di inefficacia fondata sull'una è diversa da quella che si fondi sull'altra; pertanto al giudice non è consentito, ove con l'atto introduttivo del giudizio sia...

Cass. civile, sez. I del 2001 numero 14359 (16/11/2001)

La banca girataria per l'incasso di un assegno bancario non trasferibile è mandataria del prenditore girante, ed è altresì sostituita alla banca trattaria nell'esplicazione del servizio bancario per quanto attiene all'identificazione del presentatore ed al conseguente pagamento cui quest'ultima è...

Cass. civile, sez. I del 2001 numero 14375 (16/11/2001)

Il diritto del fiduciante alla restituzione dei beni intestati al fiduciario si prescrive con il decorso dell'ordinario termine decennale, che decorre, in difetto di una diversa previsione nel "pactum fiduciae", dal giorno in cui il fiduciario, avutane richiesta abbia rifiutato il trasferimento del...

Cass. civile, sez. I del 2001 numero 560 (17/01/2001)

L'art. 2390 c.c., nel consentire all'assemblea di esonerare gli amministratori dall'osservanza del dovere di non concorrenza, non pone alcuna condizione, neppure implicita, alla prevista autorizzazione, rimessa all'apprezzamento insindacabile della maggioranza assembleare, pur con i limiti,...

Cass. civile, sez. I del 2001 numero 7879 (12/06/2001)

In tema di patto di prelazione per il caso di vendita delle azioni, l'impegno pattizio di preferire i soci nella conclusione dell'affare implica, in applicazione dei criteri evincibili dalle ipotesi di prelazione legale ed in difetto di diversa regolamentazione negoziale, l'obbligo di comunicare a...

Cass. civile, sez. I del 2001 numero 8704 (26/06/2001)

Nelle società di fatto, in virtù del richiamo alla disciplina della società semplice, tutti i soci, e non i soli autori di atti di gestione, rispondono ai sensi dell'art. 2297 cod. civ. delle obbligazioni sociali, l'irregolarità della società trovando sanzione nella inopponibilità dei patti...

Cass. civile, sez. I del 2002 numero 11573 (02/08/2002)

Nel caso di irragionevole durata del processo, una società di capitali non può pretendere l'equo indennizzo per il danno morale (che è concepibile soltanto con riferimento alle persone fisiche), ma unicamente per il danno non patrimoniale, consistente nella lesione dei propri diritti della...

Cass. civile, sez. I del 2002 numero 15449 (05/11/2002)

L'equa riparazione per il mancato rispetto del termine ragionevole del processo, ai sensi della l. 24 marzo 2001 n. 89, non può essere esclusa per il semplice fatto che il ritardo nella definizione del processo penale abbia prodotto l'estinzione, per prescrizione, del reato addebitato al ricorrente,...

Cass. civile, sez. I del 2002 numero 15605 (07/11/2002)

Le quote di partecipazione di una società di persone che per disposizione dell'atto costitutivo siano trasferibili con il (solo) consenso del cedente e del cessionario, salvo il diritto di prelazione in favore degli altri soci, possono essere sottoposte a sequestro conservativo ed essere espropriate...

Cass. civile, sez. I del 2002 numero 16416 (21/11/2002)

Ai fini della valutazione della pertinenza di un atto degli amministratori di una società di capitali all'oggetto sociale, e della conseguente efficacia dello stesso ai sensi dell'art. 2384 c.c., il criterio da seguire è quello della strumentalità, diretta o indiretta, dell'atto rispetto all'oggetto...

Cass. civile, sez. I del 2002 numero 2899 (27/02/2002)

Anche nel regime previsto dall'art. 5, D.Lgs. 18 dicembre 1997, n. 472 - applicabile quale jus superveniens nei procedimenti in corso alla data della sua entrata in vigore - il socio accomandante che dichiari un reddito di partecipazione inferiore a quello accertato dal Fisco non è esente da...

Cass. civile, sez. I del 2002 numero 4766 (03/04/2002)

La sostanziale assimilazione all'indennità di esproprio del risarcimento del danno per la perdita della proprietà a seguito dell'irreversibile trasformazione del suolo privato in costanza di illegittima occupazione, regolato, nel criterio di liquidazione, dall'art. 5 bis, comma 7, legge 8 agosto...

Cass. civile, sez. I del 2002 numero 7538 (23/05/2002)

L'art. 6 della legge 1 luglio 1977 n. 404, che, interpretando autenticamente l'articolo unico della legge 5 maggio 1976 n. 340 - la quale ha fissato il principio dell'inderogabilità dei minimi delle tariffe professionali degli ingegneri e degli architetti - , ne ha limitato l'applicazione ai...

Cass. civile, sez. I del 2003 numero 10850 (10/07/2003)

In tema di contratti di appalto pubblico relativi alla realizzazione di opera pubblica, gli effetti della sentenza della Corte cost. n. 152 del 1996 - con cui, dichiarandosi l'illegittimità costituzionale dell'obbligatoria devoluzione al giudizio arbitrale delle controversie insorte tra...

Cass. civile, sez. I del 2003 numero 11907 (01/09/2003)

Nell'ipotesi di pretesa responsabilità dell'appaltatore per gravi difetti di costruzione di immobile, il termine annuale di prescrizione dalla denuncia degli stessi da parte del committente inizia a decorrere, in caso di proposta procedurale di accertamento tecnico preventivo, soltanto dalla data di...

Cass. civile, sez. I del 2003 numero 13893 (19/09/2003)

Il cessionario di credito nascente da contratto nel quale sia inserita una clausola compromissoria non subentra nella titolarità del distinto e autonomo negozio compromissorio e non può, pertanto, invocare detta clausola nei confronti del debitore ceduto; tuttavia quest'ultimo può avvalersi della...

Cass. civile, sez. I del 1998 numero 11436 (12/11/1998)

Il termine di trenta giorni, previsto dall'art. 2287, comma secondo, cod. civ., per proporre opposizione avanti al tribunale avverso la delibera di esclusione del socio, non è applicabile nel giudizio arbitrale, senza che in senso contrario possa invocarsi l'ultimo comma dell'art. 2652 cod. civ. -...

Cass. civile, sez. I del 1998 numero 12008 (26/11/1998)

La deliberazione assembleare societaria assunta, in seconda convocazione, non preceduta dalla verbalizzazione del mancato raggiungimento delle maggioranze richieste per la sua costituzione in prima convocazione, non può essere considerata "inesistente", ed infatti essa possiede tutti gli elementi...

Cass. civile, sez. I del 1998 numero 12740 (21/12/1998)

Quando l'apertura di credito sia destinata a ridurre passività pregresse, invece che ad assicurare una ulteriore disponibilità per il cliente, la garanzia eventualmente costituita in quell'occasione deve intendersi riferita al debito preesistente e la sua revocabilità è conseguentemente regolata dal...

Cass. civile, sez. I del 1998 numero 208 (13/01/1998)

In tema di disciplina dell'espropriazione per pubblico interesse (o utilità), a seguito delle modifiche apportate dalla l. n. 549 del 1995 (art. 1, comma 65), il criterio stabilito dall'art. 5 bis d.l. 11 luglio 1992 n. 333, conv. in l. 8 agosto 1992 n. 359, ha assunto una portata ancor più...

Cass. civile, sez. I del 1998 numero 2541 (07/03/1998)

In tema di espropriazione, per effetto del mutato quadro normativo determinatosi con l'entrata in vigore dell'art. 5 bis della l. n. 359 del 1992 (nonché dell'art. 3, comma 65, della l. n. 662 del 1996), la determinazione tanto dell'indennità di esproprio, quanto di quella da occupazione legittima...

Cass. civile, sez. I del 1998 numero 2854 (17/03/1998)

In tema di società in accomandita semplice, deve escludersi che il "singolo affare" (che, a norma dell'art. 2320, il socio accomandante può compiere in forza di procura speciale) possa consistere in una categoria di operazioni, così come i poteri autorizzati non devono, comunque, essere idonei, per...

Cass. civile, sez. I del 1998 numero 4236 (24/04/1998)

In tema di società di capitali, nella ipotesi di sottoscrizione di un aumento del capitale sociale, l'oggetto del conferimento, da parte del socio, non deve, necessariamente, identificarsi in un bene suscettibile di espropriazione forzata, bensì in una "res" dotata di consistenza economica. Ne...

Cass. civile, sez. I del 1998 numero 5053 (21/05/1998)

Quando lo spedizioniere doganale, nell'eseguire le operazioni in dogana per conto del proprietario della merce, ancorché in forza di subdelega ricevuta dal mandatario di quest'ultimo, si avvalga della facoltà di differire il pagamento dei tributi doganali, ai sensi degli artt. 78 e 79 del D.P.R. n....

Cass. civile, sez. I del 1998 numero 6043 (17/06/1998)

In tema di appalto di opere pubbliche, gli interessi (qualificati come "moratori" dal secondo e terzo comma dell' art. 35 del D.P.R. n. 1063 del 1962, nonché dall' art. 4 della legge n. 741 del 1981) dovuti all' appaltatore per il ritardo nei pagamenti comprendono anche il risarcimento del maggior...

Cass. civile, sez. I del 1998 numero 6825 (13/07/1998)

In materia di transazione stragiudiziale, nei casi in cui l' atto scritto è richiesto " ad probationem tantum", l' accettazione di essa può essere operata, dalla parte che non abbia sottoscritto il relativo contratto, anche per "facta concludentia", purché essa manifesti - anche implicitamente - il...

Cass. civile, sez. I del 1998 numero 8490 (26/08/1998)

Nel caso in cui una pubblica amministrazione occupi un fondo di proprietà privata per la costruzione di un' opera pubblica, e tale occupazione divenga illegittima per la mancata emanazione del decreto di esproprio (o perché questo sia dichiarato illegittimo), la radicale trasformazione del fondo...

Cass. civile, sez. I del 1999 numero 1037 (06/02/1999)

La società regolarmente sciolta continua a sopravvivere come soggetto collettivo, pur dopo la messa in liquidazione, all'unico scopo di liquidare i risultati della cessata attività sociale, sicché non è consentito ai liquidatori, a norma degli art. 2278 e 2279 cod. civ., intraprendere nuove...

Cass. civile, sez. I del 1999 numero 10864 (01/10/1999)

Nella fideiussione, la clausola cosiddetta "a prima richiesta e senza eccezioni", in cui si consente al creditore di esigere dal garante il pagamento immediato del credito senza la possibilità di eccepire l' eventuale avvenuto adempimento da parte del debitore principale o la giustificazione dell'...

Cass. civile, sez. I del 1999 numero 1097 (09/02/1999)

In caso di girata "piena" di una cambiale, accompagnata da una convenzione sottostante, è necessario interpretare tale negozio, al fine di verificare se esso abbia dato luogo ad un contratto di sconto, con gli effetti propri della cessione di credito, ovvero ad un contratto di anticipazione, al...

Cass. civile, sez. I del 1999 numero 12864 (19/11/1999)

La costituzione del fondo patrimoniale, di cui all' art. 167 cod. civ., dev' essere ricompresa tra le convenzioni matrimoniali e, pertanto, è soggetta alle disposizioni dell' art. 162 cod. civ., circa le forme delle convenzioni medesime, ivi inclusa quella del terzo comma, che ne condiziona l'...

Cass. civile, sez. I del 1999 numero 13399 (01/12/1999)

L' onere dell' appaltatore di opere pubbliche di iscrivere tempestivamente, sotto pena di decadenza, nel registro di contabilità, la riserva intesa a ottenere il riconoscimento di maggiori costi da lui sopportati nel corso dell' esecuzione dell' opera (art. 54 R.D. 25 maggio 1895 n. 350), non è...

Cass. civile, sez. I del 1999 numero 1427 (20/02/1999)

La previsione per l'obbligazione fideiussoria di una scadenza anteriore a quella dell'obbligazione principale concretizza l'ipotesi di cui all'art. 1941, terzo comma, cod. civ., sotto il profilo della maggiore onerosità delle condizioni a cui è sottoposta la fideiussione, e comporta la nullità della...

Cass. civile, sez. I del 1999 numero 4311 (29/04/1999)

In sede di delibazione di sentenza del Tribunale ecclesiastico dichiarativa della nullità del matrimonio concordatario per esclusione unilaterale di uno di "bona matrimoni" (nella specie, indissolubilità del vincolo) il giudice, pur non potendo procedere al riesame del merito ed al controllo in...