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art civile codice

Risultati 12251-12285 di 36007

Cass. civile, sez. I del 1977 numero 1216 (29/03/1977)

Gli art. 1415 e 1416 cod.civ. sull'inopponibilità della simulazione ai terzi, regolano le sole ipotesi di simulazione assoluta o di simulazione relativa per interposizione fittizia, disponendo che tale simulazione non è opponibile ai soli terzi che abbiano acquistato diritti dal titolare apparente,...

Cass. civile, sez. I del 1977 numero 3650 (09/08/1977)

A parte il caso di scioglimento della società per scadenza del termine di durata, il divieto delle nuove operazioni, posto dall'art. 2449 c.c., a carico degli amministratori, pur limitando i poteri di questi nei rapporti interni con la società, non limita, nei confronti dei terzi, i loro poteri di...

Cass. civile, sez. I del 1977 numero 4428 (17/10/1977)

In pendenza del procedimento concorsuale di liquidazione dell'eredità accettata con beneficio d'inventario, il divieto di procedure individuali, posto dall'art. 506 primo comma cod. civ., si riferisce alle procedure "esecutive", e, pertanto, non osta a che i creditori possano promuovere contro...

Cass. civile, sez. I del 1977 numero 4966 (15/11/1977)

L'art. 2322 secondo comma cod. civ. ove prevede l'inefficacia, nei confronti della società in accomandita semplice, del trasferimento della quota di partecipazione del socio accomandante, in difetto di consenso degli altri soci, mira esclusivamente a tutelare l'interesse della società medesima,...

Cass. civile, sez. I del 1977 numero 920 (07/03/1977)

Nei confronti del chiamato all'eredità, che non abbia accettato e che non sia in possesso di beni ereditari, il creditore del de cuius non può agire per il riconoscimento ed il soddisfacimento delle proprie pretese, ancorché evochi il chiamato medesimo in qualità non di erede, ma di rappresentante...

Cass. civile, sez. I del 1978 numero 2365 (15/05/1978)

La norma imperativa dell' art. 2355 cod. civ., nello stabilire che l' atto costitutivo della società può sottoporre a particolari condizioni l' alienazione delle azioni nominative, sancisce implicitamente il divieto di introdurre clausole che escludano incondizionatamente l'alienazione, sia all'...

Cass. civile, sez. I del 1978 numero 2593 (24/05/1978)

Nei contratti conclusi mediante la sottoscrizione di moduli o formulari, il principio della prevalenza delle clausole aggiunte, manoscritte o dattiloscritte, rispetto a quelle stampate (art. 1342 Cod.civ.), postula l'incompatibilità delle une con le altre, e, pertanto, non opera qualora le medesime,...

Cass. civile, sez. I del 1970 numero 2099 (22/10/1970)

Il socio di una società disciolta per causa legittima, che voglia ottenere la sua quota sul patrimonio sociale, deve provocare la liquidazione ed attenderne i risultati con la conseguenza che, fino a quando la liquidazione non sia stata compiuta, la sua domanda, diretta ad ottenere il pagamento...

Cass. civile, sez. I del 1970 numero 511 (04/03/1970)

Nelle società di persone il procedimento formale di liquidazione non è imposto dalla legge in modo assoluto ma costituisce una fase facoltativa nella vita della società, istituita nell'interesse dei soci, i quali, quindi, possono anche evitarla pervenendo all'estinzione dell'ente sociale attraverso...

Cass. civile, sez. I del 1970 numero 792 (25/03/1970)

La liquidazione ordinaria della società non ha lo scopo di tutelare la par condicio creditorum ma quello di definire i rapporti in corso, sottoponendo indistintamente tutti i creditori, privilegiati e chirografari, al medesimo trattamento, e mettendoli in grado di essere pagati, entro i limiti delle...

Cass. civile, sez. I del 1983 numero 6589 (08/11/1983)

In tema di cessione di unità fondiarie risultanti dalla ripartizione delle terre di uso civico a differenza dell'ipotesi dell'art. 9 della legge n. 1766 del 1927, nella quale è prevista la possibilità di legittimare le avvenute occupazioni dei terreni di uso civico, non sussistendo alcun divieto di...

Cass. civile, sez. I del 1983 numero 7580 (22/12/1983)

La sopravvenuta impossibilità della prestazione, se non è imputabile al debitore, determina l' estinzione dell' obbligazione, mentre, se è imputabile al debitore, determina la conversione dell' obbligazione di adempimento in quella di risarcimento del danno e, se costituisce l' oggetto di un...

Cass. civile, sez. I del 1983 numero 7583 (23/12/1983)

La ditta, pur essendo costituita essenzialmente dal nome, dalla sigla o dalla denominazione dell' imprenditore, può comprendere anche indicazioni relative all' attività dell' impresa o parole di fantasia idonee ad accentuarne la forza individualizzante, ed in essa, come nell' insegna, possono essere...

Cass. civile, sez. I del 1984 numero 2082 (30/03/1984)

La transazione relativa a un titolo invalido è nulla soltanto se stipulata con riferimento ad un contratto illecito; in ogni altro caso è, invece, annullabile, ed il relativo vizio, pertanto, è rilevabile soltanto se tempestivamente dedotto o eccepito dalla parte interessata, ma non d' ufficio dal...

Cass. civile, sez. I del 1984 numero 2860 (10/05/1984)

Il consenso di tutti i soci, necessario per la modifica del contratto sociale nella società di persone (art. 2252 cod. civ.), non è soggetto a forme vincolate e èuò essere desunto anche da atti o comportamenti che dimostrino inequivocabilmente l'unanime volontà dei soci medesimi (nella specie,...

Cass. civile, sez. I del 1984 numero 3538 (13/06/1984)

L'art.. 1953 cod. civ., il quale consente al fideiussore, prima di aver pagato, ed a tutela delle proprie ragioni di regresso suscettibili di essere pregiudicate dallo stato d'insolvenza del debitore principale, di agire contro quest'ultimo, affinché lo liberi dall'impegno fideiussorio, mediante...

Cass. civile, sez. I del 1984 numero 3940 (05/07/1984)

Poiché ciascuno dei coniugi ha il diritto di condizionare il proprio consenso alla separazione personale ad un soddisfacente assetto dei propri interessi economici, sempre che in tal modo non si realizzi una lesione di diritti inderogabili, è valido un contratto preliminare con il quale uno dei...

Cass. civile, sez. I del 1985 numero 2081 (23/03/1985)

Nel caso di contratto nullo per violazione di norme valutarie, che sia stato stipulato in un momento in cui la violazione stessa integrava mera infrazione amministrativa e non reato (nella specie, prima dell' entrata in vigore del D.L. 4 marzo 1976 n. 31, convertito in legge 30 aprile 1976 n. 159),...

Cass. civile, sez. I del 1985 numero 3180 (25/05/1985)

La promessa unilaterale di pagamento, che venga indirizzata ad una delle parti di un contratto da un terzo che sia rimasto ad esso estraneo, ove si riferisca ad un sottostante rapporto obbligatorio autonomo e distinto rispetto a quello costituito tra le parti del contratto stesso, non comporta...

Cass. civile, sez. I del 1985 numero 5766 (22/11/1985)

La previsione di un termine essenziale in un contratto ad effetti obbligatori non é incompatibile con l'inserimento nel medesimo contratto di una clausola risolutiva espressa, né la scadenza del termine essenziale paralizza per contraddizione gli effetti della clausola, con la conseguenza che il...

Cass. civile, sez. I del 1985 numero 770 (05/02/1985)

Il concordato fallimentare, il quale incide sul debito del fallito con limitato riguardo al "quantum" della prestazione ed al tempo dell' adempimento, non implica novazione oggettiva del debito stesso, il quale, pertanto, persiste in base al titolo originario e con le stesse garanzie. Ne consegue...

Cass. civile, sez. I del 1986 numero 1768 (15/03/1986)

Ricorre l' ipotesi di inesistenza della deliberazione assembleare quando manchi un elemento costitutivo della fattispecie procedimentale di formazione della deliberazione, tale da non consentire - l' inizio o da provocare l' interruzione dell' iter legale necessario alla formazione di una...

Cass. civile, sez. I del 1986 numero 272 (17/01/1986)

Il contratto di compravendita di azioni nominative, che subordini il trapasso della proprietà dei titoli alla concessione del gradimento da parte della società, e faccia inoltre carico al venditore di provvedere a regolari girate ed a richiederne la annotazione nei registri della società medesima,...

Cass. civile, sez. I del 1986 numero 2828 (22/04/1986)

Con riguardo alla fidejussione solidale (art.. 1944 primo comma cod. civ.), nella quale il creditore ha facoltà di agire contro l'uno o l'altro dei coobbligati, la proposizione di domanda giudiziale nei confronti del solo fidejussore, entro il termine fissato dall'art.. 1957 cod. civ. a partire...

Cass. civile, sez. I del 1986 numero 3274 (17/05/1986)

Con riguardo agli atti che richiedano la certezza del notaio in ordine all'identità personale delle parti, ivi inclusa, pertanto, l'autentica in senso stretto (ove l'intervento del notaio non si esaurisce nell'attestazione dell'apposizione della sottoscrizione in sua presenza, ma comporta il previo...

Cass. civile, sez. I del 1986 numero 723 (06/02/1986)

Il fatto che il venditore con patto di riservato dominio, in caso di fallimento del compratore, abbia chiesto ed ottenuto la ammissione al passivo della parte di prezzo ancora non pagatagli non preclude, al venditore stesso, la facoltà di proporre a norma dell'art.. 103 legge fall. istanza di...

Cass. civile, sez. I del 1987 numero 1120 (05/02/1987)

Ove il fidejussore, che abbia pagato il debito, opti per l'azione in surrogazione ai sensi degli artt. 1203 n.. 3 e 1949 cod. civ., in luogo di quella di regresso, di cui al successivo art.. 1950, la competenza del giudice, in ordine alla relativa controversia, va determinata in base all'azione in...

Cass. civile, sez. I del 1987 numero 6132 (14/07/1987)

Il comportamento doloso o colposo, con il quale il terzo riesca a conseguire dal debitore, in tutto o in parte, la prestazione, sottraendola al creditore, è qualificabile come illecito aquiliano lesivo del diritto di credito, e, quindi, può giustificare una pretesa risarcitoria del creditore...

Cass. civile, sez. I del 1988 numero 2041 (26/02/1988)

La disposizione dell'art. 2317 cod. civ. il quale, nelle società in accomandita irregolari, fissa il principio della responsabilità illimitata per le obbligazioni sociali del socio accomandante ove egli abbia partecipato alle operazioni sociali, ancorché vada interpretata in correlazione con l'art....

Cass. civile, sez. I del 1978 numero 2848 (07/06/1978)

La pronuncia di scioglimento o di cessazione degli effetti civili del matrimonio non determina la caducazione del vincolo di affinita fra un coniuge ed i parenti dell' altro coniuge, atteso che il venire meno di tale vincolo è previsto dall' art. 78 terzo comma Cod. civ. solo nella diversa ipotesi...

Cass. civile, sez. I del 1978 numero 4521 (11/10/1978)

In tema di società semplice, il diritto di un socio, ancorché con poteri di amministrazione, alle informazioni, alla consultazione di documenti ed al rendiconto, con riguardo ad affari in concreto svolti da altro socio amministratore (art. 2261 cod. civ.), implica la facoltà di ricorrere alla...

Cass. civile, sez. I del 1978 numero 809 (20/02/1978)

L'art. 1762 cod. civ., il quale stabilisce che il mediatore che non manifesta ad un contraente il nome dell'altro risponde della esecuzione del contratto, presuppone, come condizione per la sua operatività, l'avvenuta conclusione di un contratto per tramite del mediatore: ove, quindi, il mediatore...

Cass. civile, sez. I del 1979 numero 1843 (30/03/1979)

La confideiussione implica l'esistenza di un collegamento tra le obbligazioni assunte dai singoli fideiussori, nel senso che costoro, mossi da un interesse comune, garantiscono congiuntamente (anche se non contestualmente) il medesimo debito e il medesimo debitore, salva la divisione...

Cass. civile, sez. I del 1979 numero 2902 (21/05/1979)

La semplice cessione delle quote sociali ad un terzo non implica, in mancanza di altri elementi, la volontà di scioglimento della società, ne comporta la sopravvenuta impossibilità del conseguimento dell'oggetto sociale, mentre lo scioglimento della società, nella ipotesi di cessione delle quote...