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art civile codice

Risultati 12566-12600 di 36530

Cass. civile, sez. I del 2014 numero 22574 (23/10/2014)

Il diritto, riconosciuto agli eredi del socio di una società di persone dal combinato disposto degli artt. 2284 e 2289, comma I, . c.c., alla liquidazione della quota sociale già in titolarità del de cuius, ha natura analoga al diritto di credito che sarebbe spettato al socio stesso per l'ipotesi di...

Cass. civile, sez. I del 2014 numero 7999 (04/04/2014)

L'amministrazione di sostegno ha la finalità di offrire a chi si trovi nella impossibilità, anche parziale o temporanea, di provvedere ai propri interessi uno strumento di assistenza efficace e flessibile: infatti il suo ambito di applicazione si distingue dall'interdizione e dall'inabilitazione non...

Cass. civile, sez. I del 2014 numero 8868 (16/04/2014)

La clausola compromissoria non può considerarsi né un patto del contratto preliminare di compravendita né un elemento di tale contratto: è invece un atto autonomo, a effetti processuali, anche se, insieme con il contratto preliminare, può (ma non deve) essere contenuto in un medesimo documento. Né...

Cass. civile, sez. I del 2015 numero 10942 (27/05/2015)

Deve ritenersi che la circostanza dell’avvenuto versamento sul conto corrente cointestato fra i coniugi dell’importo riscosso da uno dei due a titolo di trattamento di fine rapporto lavorativo sia una circostanza che di per sé lascia presumere che l’intera somma sia stata da questi volontariamente...

Cass. civile, sez. I del 2015 numero 16049 (29/07/2015)

La cessione, separatamente dalla vendita della partecipazione sociale, del credito vantato dal socio nei confronti della società quale restituzione di un'erogazione del primo in favore della seconda dà luogo alla garanzia per inesistenza del credito di cui all'art. 1266 c.c. solo qualora risulti che...

Cass. civile, sez. I del 2015 numero 17971 (11/09/2015)

La convivenza more uxorio, quale formazione sociale che dà vita ad un autentico consorzio familiare, determina, sulla casa di abitazione ove si svolge e si attua il programma di vita in comune, un potere di fatto basato su di un interesse proprio del convivente ben diverso da quello derivante da...

Cass. civile, sez. I del 2015 numero 22351 (02/11/2015)

In tema di contraffazione di brevetto per equivalenza, al fine di valutare se la realizzazione contestata possa considerarsi equivalente a quella brevettata, sì da costituirne una contraffazione, occorre accertare se, nel permettere di raggiungere il medesimo risultato finale, essa presenti...

Cass. civile, sez. I del 1998 numero 12099 (28/11/1998)

L'apprezzamento compiuto dal notaio rogante circa l'incapacità a firmare di una delle parti (per dichiarazione ricevutane dalla parte) ed attestato nell'atto pubblico, non é coperto dalla fede privilegiata di cui all'art. 2700 cod. civ., e neppure costituisce una fonte di prova tipica.

Cass. civile, sez. I del 1998 numero 2251 (28/02/1998)

L'inadempimento contrattuale di una società non può, di per sè, implicare responsabilità risarcitoria degli amministratori nei confronti dell'altro contraente, secondo la previsione dell'art. 2395 c.c. (la quale, contempla, oltre alle azioni di responsabilità attribuite alla società ed ai creditori...

Cass. civile, sez. I del 1998 numero 2252 (28/02/1998)

Con riguardo ad una società di persone con patrimonio immobiliare, mentre è necessaria ai sensi dell'art. 1350 c.c. la forma scritta per i conferimenti immobiliari, traslativi della titolarità di quei beni dal conferente alla società, può prescindersi, invece, dalla prescrizione di una tale forma...

Cass. civile, sez. I del 1998 numero 2519 (06/03/1998)

La presenza di una causa di invalidità del contratto per violazione di un requisito di legge (nella specie, la mancanza della forma scritta in un incarico professionale), correttamente ritenuta dall' Amministrazione ostativa alla conclusione del contratto, impedisce la configurabilità della...

Cass. civile, sez. I del 1998 numero 4188 (13/04/1998)

Le clausole inserite in un contratto stipulato per atto pubblico, ancorché si conformino alle condizioni poste da uno dei contraenti, non possono considerarsi come "predisposte" dal contraente medesimo ai sensi dell' art. 1341 cod. civ., e - pertanto - pur se vessatorie, non necessitano di specifica...

Cass. civile, sez. I del 1998 numero 4319 (28/04/1998)

Carattere precipuo dell'azienda, secondo la nozione civilistica dell'istituto, è "l'organizzazione dei beni finalizzata all'esercizio dell'impresa", intesa come opera unificatrice dell'imprenditore funzionale alla realizzazione di un rapporto di complementarietà strumentale tra beni destinati alla...

Cass. civile, sez. I del 1998 numero 5002 (20/05/1998)

L' avvenuta, volontaria restituzione del titolo di credito da parte del prenditore al traente, al di là della specifica rilevanza che essa assume, a norma dell' art. 1237 cod. civ., nell' ambito della disciplina dell' istituto della "remissione" quale modo di estinzione dell' obbligazione,...

Cass. civile, sez. I del 1998 numero 6298 (25/06/1998)

Ai fini della liquidazione della quota del socio receduto da una società in nome collettivo, il valore del patrimonio sociale al tempo del recesso medesimo è presuntivamente identificabile con il complessivo valore dei conferimenti, come fissato dai contraenti con le clausole dell'atto costitutivo...

Cass. civile, sez. I del 1998 numero 8703 (02/09/1998)

In tema di revocatoria fallimentare, l' estinzione di una precedente passività come scopo ulteriore rispetto alla causa tipica dei singoli negozi a tal fine utilizzati (secondo lo schema del cosiddetta "collegamento funzionale") conferisce all' operazione complessivamente realizzata un carattere...

Cass. civile, sez. I del 1999 numero 10070 (17/09/1999)

L' iscrizione di un credito per capitale al passivo concorsuale fa collocare nello stesso grado anche il credito per interessi maturato limitatamente alle due annate anteriori e a quella in corso alla data di dichiarazione di fallimento, ma soltanto quando "corrispettivi". Infatti, l' art.2855 cod....

Cass. civile, sez. I del 1999 numero 10147 (20/09/1999)

Per il disposto dell'art. 9 legge fallimentare la competenza a dichiarare il fallimento spetta al tribunale del luogo in cui l'impresa ha la sua sede principale, ove cioè promuova sul piano organizzativo i suoi affari, tale luogo di regola coincidendo con quello della sede legale. Tuttavia, siffatta...

Cass. civile, sez. I del 1999 numero 10511 (24/09/1999)

Il potere di riduzione ad equità della penale, previsto dall' articolo 1384 cod.civ. deve essere esercitato anche d' ufficio, indipendentemente da un atto di iniziativa del debitore, configurandosi come potere-dovere, attribuito al giudice per la realizzazione di un interesse oggettivo dell'...

Cass. civile, sez. I del 1999 numero 10869 (01/10/1999)

A norma dell'articolo 2393 cod.civ. compete esclusivamente all'assemblea dei soci il potere di deliberare sia il promovimento dell'azione sociale di responsabilità sia la rinuncia all'esercizio di tale azione, sia la transazione; pertanto, la rinuncia o la transazione effettuata dal nuovo...

Cass. civile, sez. I del 1999 numero 12310 (05/11/1999)

La posizione del socio illimitatamente responsabile di una società personale non è assimilabile a quella di un fideiussore, sia pure ex lege, poiché mentre quest'ultimo garantisce un debito altrui e per tale ragione, una volta effettuato il pagamento, ha azione di regresso per l'intero nei confronti...

Cass. civile, sez. I del 1999 numero 3514 (10/04/1999)

L'estraneità all'oggetto sociale degli atti compiuti dagli amministratori è opponibile ai terzi quando risulti la conoscibilità di tale estraneità tramite l'esame dell'atto costitutivo e dello statuto della società, in relazione ai quali siano state rispettate le formalità pubblicitarie. L'azione...

Cass. civile, sez. I del 1999 numero 4287 (28/04/1999)

La possibilità da parte del creditore di ricorrere a presunzioni relative alla categoria economica di appartenenza nel richiedere il maggior danno a norma dell' art. 1224, secondo comma, cod. civ., non esonera lo stesso, anche se appartiene alla categoria dei consumatori, dall' onere di provare il...

Cass. civile, sez. I del 1999 numero 4531 (06/05/1999)

Le cosiddette "clausole vessatorie" abbisognano di specifica approvazione per iscritto solo ove inserite in contratto predisposto unilateralmente da uno dei contraenti, onde la specifica approvazione non è necessaria quando il contratto è stato redatto da entrambi i contraenti e riflette, anche...

Cass. civile, sez. I del 1999 numero 5265 (29/05/1999)

La disciplina del "negotium mixtum cum donatione" obbedisce al criterio della prevalenza, nel senso che ricorre la donazione remuneratoria (che esige la forma solenne richiesta per le donazioni tipiche) quando risulti la prevalenza dell' "animus donandi", laddove si avrà invece un negozio a titolo...

Cass. civile, sez. I del 1999 numero 6298 (22/06/1999)

La fusione della società mediante incorporazione determina automaticamente l'estinzione della società assoggettata a fusione ed il subingresso della società incorporante nei rapporti ad essa relativi, crea una situazione giuridica corrispondente a quella della successione universale "mortis causa",...

Cass. civile, sez. I del 1999 numero 738 (28/01/1999)

La consegna di una somma di denaro non è, di per sé, vicenda idonea a fondare una richiesta di restituzione allorché, ammessa la ricezione, l'accipiens pur tuttavia contesti il titolo della consegna e, correlativamente, l'obbligo di restituzione, gravando, in tale ipotesi, sull'attore l'onere di...

Cass. civile, sez. I del 2007 numero 3179 (13/02/2007)

Quando un bene immobile concesso in comodato sia stato destinato a casa familiare, il successivo provvedimento di assegnazione in favore del coniuge affidatario di figli minori (o convivente con figli maggiorenni non autosufficienti senza loro colpa), emesso nel giudizio di separazione o di...

Cass. civile, sez. I del 2007 numero 5273 (07/03/2007)

La "exceptio doli generalis seu praesentis" attiene al dolo" esistente al momento in cui viene intentata l’azione nel processo, diversamente dalla exceptio doli specialis seu praeteriti", che concerne il dolo al tempo della conclusione del negozio, e costituisce rimedio generale, diretto ad impedire...

Cass. civile, sez. I del 2007 numero 7980 (30/03/2007)

I versamenti genericamente effettuati dai soci "in conto capitale", ovvero indicati con analoga dizione, sebbene non diano luogo ad un immediato incremento del capitale sociale e non attribuiscono alle relative somme la condizione giuridica propria del capitale, hanno tuttavia una causa che, di...

Cass. civile, sez. I del 2008 numero 16663 (19/06/2008)

La differenza ontologica esistente tra la figura dell'errore, in cui la falsa rappresentazione della realtà che inficia il processo di formazione della volontà è endogena alla volontà stessa, e quella del dolo, in cui essa è esogena, in quanto riconducibile alla condotta dell'altro contraente, non...

Cass. civile, sez. I del 2008 numero 17328 (26/06/2008)

La clausola compromissoria statutaria facente riferimento ai rapporti sociali ha un ambito di operatività delineato dal contenuto del contratto sociale e dalle obbligazioni che ne derivano direttamente. Un contratto di compravendita di quote sociali, ancorchè intercorso tra soci, non ripete alcun...

Cass. civile, sez. I del 2008 numero 18597 (07/07/2008)

Costituisce ragione idonea a sorreggere la decisione impugnata sul piano logico e giuridico quella secondo cui, nell'ambito del rapporto organico tra la società e un suo amministratore, questi non può essere considerato terzo al fine dell'invocabilità della disciplina dettata dall'art. 2193 c.c. e,...

Cass. civile, sez. I del 2008 numero 19233 (11/07/2008)

Il procedimento per la nomina dell'amministratore di sostegno, il quale si distingue, per natura, struttura e funzione, dalle procedure di interdizione e inabilitazione, non richiede il ministero del difensore nelle ipotesi, da ritenersi corrispondenti al modello legale tipico, in cui l'emanando...