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art civile codice

Risultati 13021-13055 di 36004

Cass. civile, sez. II del 1998 numero 326 (16/01/1998)

In tema di estinzione del diritto di servitù negativa (il cui esercizio non si esplica nelle forme di un qualsivoglia comportamento positivo sul fondo servente), il non uso va identificato nella mancata osservanza dell' onere di riattivazione del diritto conseguente all' eventuale realizzazione di...

Cass. civile, sez. II del 1998 numero 3500 (04/04/1998)

L'azione redibitoria deve ritenersi preclusa a norma dell'art. 1492 cod. civ. quando il compratore, utilizzando la "res empta", e così determinandone la trasformazione, modificazione o consumazione, abbia in tal modo espresso la volontà di accettare il bene pur nella consapevolezza dei vizi da cui è...

Cass. civile, sez. II del 1998 numero 5297 (29/05/1998)

Nella fase antecedente alla conclusione di un contratto, le parti hanno, in ogni tempo, piena facoltà di verificare la propria convenienza alla stipulazione e di richiedere tutto quanto ritengano opportuno in relazione al contenuto delle reciproche, future obbligazioni, con conseguente libertà, per...

Cass. civile, sez. II del 1998 numero 55 (07/01/1998)

Poiché la stima per la formazione delle quote di beni in comunione va effettuata al tempo della divisione, tenendo conto di ogni elemento incidente sul valore di mercato, occorre considerare l' incremento di esso per effetto di una procedura espropriativa per pubblica utilità in corso, e pertanto è...

Cass. civile, sez. II del 1998 numero 6081 (18/06/1998)

Perché ricorra lo spoglio a mezzo dell'ufficiale giudiziario sono necessarie due condizioni: È necessario che il titolo, in forza del quale si procede non abbia efficacia contro il possessore e che l'intervento dell'ufficiale giudiziario sia stato maliziosamente provocato da colui che ha richiesto...

Cass. civile, sez. II del 1998 numero 7055 (18/07/1998)

Il termine annuale di prescrizione previsto dall'art. 184 cod.civ., la cui brevità è stata dichiarata costituzionalmente legittima con sentenza del 17 marzo 1988 n.311, per l'annullamento, da parte del coniuge che non ha prestato il consenso, dell'atto con cui l'altro coniuge ha disposto di un bene...

Cass. civile, sez. II del 1998 numero 7820 (10/08/1998)

Per il disposto dell'art. 1705 comma secondo cod. civ. il mandante può esercitare i diritti di credito derivanti dall'esecuzione del mandato, salvo che ciò possa pregiudicare i diritti attribuiti al mandatario. Per effetto di tale eccezione al principio di cui al comma primo dello stesso articolo,...

Cass. civile, sez. II del 1998 numero 785 (27/01/1998)

Mentre il debitore, che ha eccepito la prescrizione presuntiva, è tenuto a provare il decorso del termine previsto dalla legge, grava sul creditore l'onere di dimostrare la mancata soddisfazione del credito e tale prova può essere fornita soltanto con il deferimento del giuramento decisorio, ovvero...

Cass. civile, sez. II del 1998 numero 8201 (19/08/1998)

Il venditore che eccepisce l'ignoranza del vincolo di destinazione a parcheggio di appositi spazi, stabilito dalla disciplina imperativa ai sensi dell'art. 41 "sexies" legge 17 agosto 1942 n. 1150, introdotto dall'art. 18 legge 6 agosto 1967 n. 765, allorché ha alienato gli appartamenti di un...

Cass. civile, sez. II del 1998 numero 8337 (22/08/1998)

In mancanza di trascrizione dell' atto di acquisto di un immobile, il conflitto tra più acquirenti va risolto non già in base all' art. 2650 cod. civ., applicabile soltanto nel caso vi sia continuità tra le trascrizioni, bensì in base al principio prior in tempore, potior in iure, con la conseguenza...

Cass. civile, sez. II del 1998 numero 984 (02/02/1998)

In caso di vendita di cosa altrui, l' obbligo del venditore può essere adempiuto sia mediante l' acquisto della proprietà della cosa da parte sua, con l' automatico ed immediato trapasso della proprietà al compratore, sia mediante la vendita diretta della cosa stessa operata dal terzo suo...

Cass. civile, sez. II del 1999 numero 1208 (13/02/1999)

In tema di condominio di edifici, ai fini del calcolo delle maggioranze prescritte dall' art. 1136 cod. civ. per l' approvazione delle delibere assembleari, non si può tenere conto della adesione espressa dal condomino che si sia allontanato prima della votazione dichiarando di accettare le...

Cass. civile, sez. II del 1999 numero 12144 (29/10/1999)

In tema di azione revocatoria ordinaria, l'art. 2901 cod. civ. accoglie una nozione lata di "credito", comprensiva della ragione o aspettativa, con conseguente irrilevanza delle relative fonti di acquisizione, coerentemente con la funzione propria dell'azione, la quale non persegue scopi...

Cass. civile, sez. II del 1999 numero 13724 (07/12/1999)

L'estensione e le modalità di esercizio di un diritto di servitù, se non risultino equivoche o dubbie in base al titolo o al possesso, sono regolate da questi e non dai criteri sussidiari di cui agli articoli 1064 e 1065 cod. civ., e pertanto qualsiasi innovazione rispetto ad esse è vietata,...

Cass. civile, sez. II del 1999 numero 13751 (09/12/1999)

Per la sussistenza di una veduta è necessario che l' apertura abbia una normale e permanente destinazione alla vista e all' affaccio sul fondo altrui, veduta che non deve subire limitazioni nemmeno a piombo sicché la visione, a carico del vicino, sia mobile e globale. Ne deriva che la costruzione di...

Cass. civile, sez. II del 1999 numero 14370 (21/12/1999)

La rinuncia al possesso da parte del proprietario di un bene, in quanto limitativa dello "jus domini", non può presumersi ma deve risultare da una univoca manifestazione di volontà abdicativa, sicché la semplice astensione dall'esercizio del possesso non è sufficiente a determinarne la perdita,...

Cass. civile, sez. II del 1999 numero 1510 (23/02/1999)

Il voto di un partecipante ad un' assemblea condominiale, allontanatosi prima della trattazione e discussione sui punti all' ordine del giorno, non può esser conteggiato per la formazione della maggioranza prescritta per l' assunzione della delibera perché questa è una sintesi, non una somma...

Cass. civile, sez. II del 1999 numero 2472 (18/03/1999)

L' ipotesi prevista dall' ultimo comma dell' art. 1326 cod. civ. secondo cui un' accettazione non conforme alla proposta equivale a nuova proposta, ricorre, anche ai fini della determinazione del "Forum contractus", anche quando le modifiche richieste in sede di accettazione siano di valore...

Cass. civile, sez. II del 1999 numero 456 (19/01/1999)

Il "difetto di costruzione" che, a norma dell'art. 1669 c.c. legittima il committente all'azione di responsabilità extracontrattuale nei confronti dell'appaltatore può consistere in una qualsiasi alterazione, conseguente ad una insoddisfacente realizzazione dell'opera, che, pur non riguardando parti...

Cass. civile, sez. II del 1999 numero 5237 (29/05/1999)

Il carattere derivato del subappalto non implica che fatti e condizioni del contratto di appalto si trasfondano sul secondo contratto, il quale conserva la sua autonomia; le parti del contratto di subappalto ben possono stabilire prezzi e tempi di esecuzione e consegna diversi da quelli del...

Cass. civile, sez. II del 1999 numero 6018 (17/06/1999)

Il notaio che abbia autenticato le sottoscrizioni delle parti in calce ad una scrittura privata di vendita di un'unità immobiliare compresa in un edificio, senza avere ricevuto dalle parti un incarico specifico di assistenza e consulenza, non può essere considerato responsabile di una dichiarazione...

Cass. civile, sez. II del 1999 numero 7689 (19/07/1999)

In tema di impugnazione di una disposizione testamentaria che si assuma effetto di dolo, per potersi configurare il dolo non è sufficiente qualsiasi influenza di ordine psicologico esercitata sul testatore mediante blandizie, richieste, suggerimenti, sollecitazioni e simili, ma occorre la presenza...

Cass. civile, sez. II del 1999 numero 7764 (20/07/1999)

Agli effetti dell'art. 1127 cod. civ., la sopraelevazione è costituita dalla realizzazione di nuove opere o nuove fabbriche che superino l'originaria altezza dell'edificio. Pertanto essa non è configurabile nel caso di modificazioni soltanto interne contenute negli originari limiti del fabbricato.In...

Cass. civile, sez. II del 2000 numero 126 (08/01/2000)

E' affetta da nullità (la quale può essere fatta valere dallo stesso condomino che abbia partecipato all'assemblea ed ancorché abbia espresso voto favorevole, e risulta sottratta al termine di impugnazione previsto dall'art. 1137 cod. civ.) la delibera dell'assemblea condominiale con la quale, senza...

Cass. civile, sez. II del 2000 numero 2487 (04/03/2000)

La costruzione di un edificio da parte dei soci di una società in nome collettivo su di un terreno di proprietà di quest'ultima comporta, ai sensi dell'art. 934 cod. civ., l'acquisizione della proprietà dell'intero edificio da parte dell'ente (sia stato l'immobile costruito con denaro della società,...

Cass. civile, sez. II del 2000 numero 31 (05/01/2000)

La mancata comunicazione, anche ad uno solo dei condomini, dell'avviso di convocazione dell'assemblea condominiale, in quanto vizio del procedimento collegiale, comporta non la nullità ma la semplice annullabilità della delibera che, se non viene impugnata nel termine di trenta giorni (dalla...

Cass. civile, sez. II del 2000 numero 6027 (11/05/2000)

In tema di condominio di edifici, la presunzione di comunione ex art. 1117 cod. civ. è applicabile in difetto di titolo, soltanto quando il sottotetto risulti in concreto per le caratteristiche strutturali e funzionali, sia pure in via potenziale, come oggettivamente destinato all'uso comune o...

Cass. civile, sez. II del 2000 numero 6735 (23/05/2000)

Il termine di decadenza per la denuncia dei vizi della cosa venduta ai sensi dell'art. 1495 cod. civ. decorre solo dal momento dell'acquisita oggettiva conoscenza dei vizi e nel caso che a tal fine si proceda ad accertamento tecnico preventivo dal momento della comunicazione della cancelleria del...

Cass. civile, sez. II del 2000 numero 7033 (29/05/2000)

E' legittimamente configurabile, in base al principio dell'autonomia contrattuale di cui all'art. 1322 cod. civ., un contratto atipico di cosiddetto "vitalizio alimentare", autonomo e distinto da quello, nominato, di rendita vitalizia di cui all'art. 1872 stesso codice, sulla premessa che i due...

Cass. civile, sez. II del 2000 numero 7724 (07/06/2000)

L'articolo 19 cod.civ. - norma da considerarsi eccezionale - il quale non consente alle persone giuridiche private di opporre le limitazioni del potere di rappresentanza dei propri organi soltanto ove non risultino dal prescritto registro e salvo che si provi che il terzo ne fosse a conoscenza, non...

Cass. civile, sez. II del 2000 numero 9286 (13/07/2000)

In tema di successioni legittime, qualora sussista una pluralità di designati a succedere in ordine successivo, si realizza una delazione simultanea a favore dei primi chiamati e dei chiamati ulteriori, con la conseguenza che questi ultimi, in pendenza del termine di accettazione dell'eredità dei...

Cass. civile, sez. II del 2001 numero 10555 (02/08/2001)

Poiché la cancellazione dal registro delle imprese non produce l'estinzione della società fino a quando non siano liquidati tutti i rapporti derivati dall'attività sociale ad essa connessi, la legittimazione ad impugnare con l'appello la sentenza emessa nei confronti della società in liquidazione,...

Cass. civile, sez. II del 2001 numero 11703 (18/09/2001)

E' valido il testamento olografo redatto su più fogli separati, a condizione che tra diversi fogli sussista un collegamento materiale, logico e funzionale, e ciò anche nell'ipotesi in cui un elemento formale dello stesso testamento, quale la data, sia presente sulla busta che lo conteneva.