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art civile codice

Risultati 9381-9415 di 36319

Cass. civile, sez. I del 2014 numero 10452 (14/05/2014)

Si configura la responsabilità risarcitoria a carico di amministratori e sindaci della s.c.a r.l. laddove le perdite superano il capitale sociale e, pertanto, si verifica, ai sensi dell'art. 2539 c.c., una causa di scioglimento della società che avrebbe imposto agli amministratori ed ai sindaci, in...

Cass. civile, sez. I del 2014 numero 17270 (30/07/2014)

Il privilegio speciale sul bene immobile, che assiste, ai sensi dell’art. 2775 bis c.c., i crediti del promissario acquirente conseguenti alla mancata esecuzione del contratto preliminare trascritto ex articolo 2645 bis c.c., siccome subordinato ad una particolare forma di pubblicità costitutiva...

Cass. civile, sez. I del 2014 numero 19019 (10/09/2014)

Deve escludersi che possa trovare ingresso la revocatoria fallimentare sul contratto di compravendita richiesta sul rilievo che al momento del contratto sussistesse un’iscrizione giudiziale dovendosi ritenere che la circostanza sia insufficiente a ritenere raggiunta la prova per presunzioni della...

Cass. civile, sez. I del 2014 numero 19314 (12/09/2014)

Nell'ipotesi di revocatoria fallimentare di un atto di compravendita preceduto dalla stipula di un contratto preliminare, la sproporzione tra le prestazioni deve essere valutata con riferimento al momento della conclusione del contratto definitivo, essendo tale negozio a determinare l'effettivo...

Cass. civile, sez. I del 2014 numero 24655 (19/11/2014)

Chi abbia acquistato un bene, oggetto di azione revocatoria, dal sub acquirente del medesimo bene, non è legittimato a proporre ricorso per cassazione avverso la sentenza che abbia accolto la domanda, atteso che egli non assume la condizione di successore a titolo particolare ai sensi dell’art. 111...

Cass. civile, sez. I del 2014 numero 25585 (03/12/2014)

L'erogazione di somme, che a vario titolo i soci effettuano alle società da loro partecipate, può avvenire a titolo di mutuo oppure di apporto del socio al patrimonio della società. La qualificazione, nell'uno o nell'altro senso, dipende dall'esame della volontà negoziale delle parti, dovendo trarsi...

Cass. civile, sez. I del 2014 numero 3555 (14/02/2014)

Nella fattispecie rappresentata dal pegno di titoli del privato in favore della banca a garanzia di crediti che l’istituto vanta nei confronti della società deve ritenersi erronea la decisione secondo cui l’atto costitutivo del pegno non avrebbe individuato il credito garantito, laddove esso risulta...

Cass. civile, sez. I del 2014 numero 6829 (24/03/2014)

La deliberazione di esclusione di un socio in esito a opposizione proposta a norma dell'art. 2287, comma II, c.c., opera ex tunc e comporta la reintegrazione del socio stesso nella sua posizione anteriore e nella pienezza dei diritti da essa derivati. Va quindi esclusa la natura meramente...

Cass. civile, sez. I del 2014 numero 6835 (24/03/2014)

Lo scopo mutualistico di una società cooperativa non è inconciliabile con quello di lucro, quale obiettiva economicità della gestione, potendo i due fini coesistere ed essere rivolti al conseguimento di uno stesso risultato. Ne consegue che, ai fini dell'applicabilità dell'art. 2545-terdecies c.c.,...

Cass. civile, sez. I del 2015 numero 11862 (09/06/2015)

L’atto di costituzione del fondo patrimoniale, quando è posto in essere da entrambi i coniugi, costituisce un atto a titolo gratuito che può essere dichiarato inefficace nei confronti del creditore, qualora ricorrano le condizioni di cui al n. l dell’articolo 2901 c.c., anche quando il fondo...

Cass. civile, sez. I del 2015 numero 15841 (28/07/2015)

La clausola compromissoria contenuta nello statuto societario, la quale non preveda che la nomina degli arbitri debba essere effettuata da un soggetto estraneo alla società, è nulla anche ove si tratti di arbitrato irrituale, ed è affetta, sin dalla data di entrata in vigore del citato d.lgs. n....

Cass. civile, sez. I del 2015 numero 1625 (28/01/2015)

Perché la c.d. clausola marciana possa conseguire il ricordato effetto legalizzante del contratto di lease back, occorre pertanto che essa preveda, per il caso ed al momento dell'inadempimento ossia quando si attuerà coattivamente la pretesa creditoria (cfr. art. 1851 c.c.), un procedimento volto...

Cass. civile, sez. I del 2015 numero 17962 (11/09/2015)

Nel giudizio di interdizione il giudice di merito, nel valutare se ricorrono le condizioni previste dall'art. 418 c.c. per la nomina di un amministratore di sostegno, rimettendo gli atti al giudice tutelare, deve considerare che, rispetto all'interdizione e all'inabilitazione, l'ambito di...

Cass. civile, sez. I del 2015 numero 22349 (02/11/2015)

In materia di disciplina dell'invalidità delle deliberazioni dell'assemblea delle società di capitali vige la regola generale - espressa dagli artt. 2377, 2378, 2379 e 2388, comma IV, c.c. - secondo cui le delibere dell'assemblea contrarie alla legge o all'atto costitutivo, o adottate nonostante la...

Cass. civile, sez. I del 2015 numero 22560 (04/11/2015)

La nullità di una società di capitali, una volta che ne sia avvenuta l’iscrizione nel registro delle imprese, può essere pronunciata solo nei casi espressamente previsti dall’art. 2332 c.c. (nel caso di specie applicabile ratione temporis, anteriore all’entrata in vigore del d.lgs. n. 6/2003), che...

Cass. civile, sez. I del 2015 numero 24449 (01/12/2015)

I crediti del de cuius, al pari dei titoli di credito emessi in suo favore, non si ripartiscono tra i coeredi in ragione delle rispettive quote, ma entrano a far parte della comunione ereditaria, come stabilito anche dall'art. 727 c.c., che, nel prevedere la formazione delle porzioni con inclusione...

Cass. civile, sez. I del 2007 numero 18316 (30/08/2007)

In tema di risarcimento danni il protesto cambiario, conferendo pubblicità ipso facto all'insolvenza del debitore, non è destinato ad assumere rilevanza soltanto in un'ottica commerciale-imprenditoriale, ma si risolve in una più complessa vicenda, di indubitabile discredito, tanto personale quanto...

Cass. civile, sez. I del 2007 numero 19390 (18/09/2007)

In relazione ai debiti di valuta, l'ulteriore risarcimento a norma dell'art. 1224, comma II, c.c., con riguardo alla svalutazione monetaria, può trovare giustificazione anche nella sola qualità di imprenditore commerciale allegata dal creditore, pure in mancanza di particolari indicazioni delle...

Cass. civile, sez. I del 2007 numero 26012 (12/12/2007)

La fideiussione rilasciata da un socio illimitatamente responsabile di una società di persone in favore dei creditori della società è valida. Preliminarmente, risulta soddisfatto il requisito richiesto dall'art.1936 c.c. secondo il quale la garanzia deve riguardare l'adempimento di un'obbligazione...

Cass. civile, sez. I del 2007 numero 3695 (16/02/2007)

La fusione per incorporazione realizza una successione a titolo universale corrispondente alla successione mortis causa e produce gli effetti dell'estinzione della società incorporata e della contestuale sostituzione a questa, nella titolarità dei rapporti giuridici attivi e passivi, anche...

Cass. civile, sez. I del 2008 numero 1377 (23/01/2008)

La richiesta di corresponsione degli interessi, non seguita da alcuna particolare qualificazione, deve essere intesa come rivolta all'ottenimento soltanto degli interessi corrispettivi, i quali, come quelli compensativi, decorrono, in base al principio della naturale fecondità del denaro,...

Cass. civile, sez. I del 2008 numero 1759 (28/01/2008)

In tema di eccezione di simulazione di prezzo opposta dall'acquirente di bene immobile al curatore del fallimento del venditore che agisce, ai sensi dell'art. 67, n. 1, R.D. n. 267/1942, per la dichiarazione di inefficacia dell'atto, spetta al convenuto l'onere di provare, sulla base di un documento...

Cass. civile, sez. I del 2008 numero 26915 (10/11/2008)

In tema di vendita di alloggi di edilizia agevolata, l'art. 3 della l. n. 85/1994, nel modificare l'art. 20, comma I, della l. n. 179/1992, ha liberalizzato, pressoché integralmente, le operazioni di dismissione di tali beni da parte dei proprietari o assegnatari, stabilendo solo il vincolo del...

Cass. civile, sez. I del 2008 numero 28225 (26/11/2008)

La mancata pubblicità del recesso del socio di società di persone comporta il permanere del regime di responsabilità illimitata del socio stesso dal momento che qualsiasi terzo, consultando il registro delle imprese, può avere legittimamente confidato sulla presenza del patrimonio personale del...

Cass. civile, sez. I del 2008 numero 30416 (30/12/2008)

In base all’indirizzo non uniforme sull’ammissibilità del rifiuto del coacquisto ex lege di un bene immobile e della questione degli effetti derivativi dell’accertamento della comunione legale sui successivi atti di disposizione degli immobili compiuti da parte dell’unico coniuge intestatario, si...

Cass. civile, sez. I del 2009 numero 1036 (16/01/2009)

La domanda di liquidazione della quota di una società di persone deve essere proposta nei confronti della società in qualità di soggetto passivo. A tal fine, il contraddittorio può ritenersi ritualmente instaurato anche nel caso in cui non sia convenuta la società, ma siano citati in giudizio tutti...

Cass. civile, sez. I del 2010 numero 14226 (14/06/2010)

Nel caso di acquisto di un immobile effettuato dopo il matrimonio da uno dei coniugi in regime di comunione legale, la partecipazione dell’altro coniuge non acquirente, prevista dall’art. 179 c.c., comma 2, si pone come condizione necessaria ma non sufficiente per l’esclusione del bene dalla...

Cass. civile, sez. I del 2010 numero 16758 (16/07/2010)

In caso di cancellazione di una società di persone dal registro delle imprese, i singoli soci non sono legittimati all'esercizio di azioni giudiziarie la cui titolarità sarebbe spettata alla società prima della cancellazione ma che essa ha scelto di non esperire, sciogliendosi e facendosi cancellare...

Cass. civile, sez. I del 2010 numero 18114 (04/08/2010)

Nel caso di acquisto di un immobile effettuato dopo il matrimonio da uno dei coniugi in regime di comunione legale, la partecipazione all'atto dell'altro coniuge non acquirente, prevista dall'art. 179 c.c., comma 2, si pone come condizione necessaria ma non sufficiente per l'esclusione del bene...

Cass. civile, sez. I del 2010 numero 6037 (12/03/2010)

Il componente senza deleghe di consiglio di amministrazione di una società per azioni che abbia omesso di esercitare i poteri di vigilanza che gli sono propri risponde solidalmente con gli altri amministratori dei danni derivanti al patrimonio della società in stato di scioglimento dal compimento di...

Cass. civile, sez. I del 2011 numero 19365 (22/09/2011)

La protezione assegnata al dato sensibile non è solo più forte di quella assegnata al dato meramente personale ma è qualitativamente diversa, giacché sottolinea l’interesse pubblico ad un trattamento rispettoso di fondamentali principi di convivenza democratica sociale a tal punto da rendere...

Cass. civile, sez. I del 2011 numero 8536 (14/04/2011)

Il rimedio apprestato dall’articolo 1483 del Cc a favore del compratore per l’ipotesi in cui abbia subito, dopo la conclusione del contratto, il vittorioso intervento rivendicativo o espropriativo del terzo, operando nei soli limiti del ripristino della situazione anteriore alla conclusione (ristoro...

Cass. civile, sez. I del 2012 numero 12197 (17/07/2012)

La dichiarazione resa nell’atto pubblico dal coniuge non acquirente, ai sensi dell’art. 179, comma II, c.c., in ordine alla natura personale dell’immobile contestualmente acquistato, si atteggia diversamente a seconda che la personalità dell’acquisto dipenda dal pagamento con provvista proveniente...

Cass. civile, sez. I del 2012 numero 13904 (02/08/2012)

Il contratto preliminare di trasformazione di una società in accomandita semplice in società a responsabilità limitata, stipulato tra i soci, non è suscettibile di esecuzione in forma specifica ai sensi dell’art. 2932 c.c., in quanto esso prelude non ad un contratto definitivo, ma ad un atto...

Cass. civile, sez. I del 2012 numero 788 (20/01/2012)

In tema di deposito bancario il comportamento del depositante che, pur non compiendo ulteriori operazioni di deposito, non richiede la restituzione, non può essere di per se stesso interpretato come indicativo di un disinteresse a far valere il suo diritto di credito, configurante inerzia -...