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art civile codice

Risultati 8716-8750 di 36296

Cass. civile, sez. II del 2001 numero 5894 (20/04/2001)

La nullità dell'atto di trasferimento di un bene immobile, derivante dall'incommerciabilità del bene medesimo perchè demaniale, preclude l'applicabilità del principio della sequenza delle trascrizioni sancito dalla disposizione contenuta nell'articolo 2644 cod.civ..

Cass. civile, sez. II del 2001 numero 8047 (14/06/2001)

In tema di impugnazione di una disposizione testamentaria che si assuma effetto di dolo, per potere configurarne la sussistenza non è sufficiente qualsiasi influenza di ordine psicologico esercitata sul testatore mediante blandizie, richieste, suggerimenti, sollecitazioni e simili, ma occorre la...

Cass. civile, sez. II del 2002 numero 11733 (05/08/2002)

Ai fini dell'identificazione del requisito dell'autografia del testamento olografo è necessario distinguere tra la dichiarazione di ultima volontà e il documento cartaceo sul quale essa è vergata, di tal che detto requisito è rispettato quando la disposizione di ultima volontà sia stata interamente...

Cass. civile, sez. II del 2002 numero 11901 (07/08/2002)

In materia di azione di responsabilità nei confronti di un professionista, l'agente è tenuto a provare sia di aver sofferto un danno, sia che questo sia stato causato dalla insufficiente o inadeguata o negligente attività del professionista, e cioè dalla sua difettosa prestazione professionale. In...

Cass. civile, sez. II del 2002 numero 11934 (08/08/2002)

Nel contratto di iscrizione scolastica presso un istituto privato - negozio atipico con il quale, previo pagamento di una retta, viene fornito all'alunno l'insegnamento scolastico per un periodo prestabilito - la retta, costituendo il corrispettivo della complessa obbligazione assunta dall'istituto,...

Cass. civile, sez. II del 2002 numero 12286 (20/08/2002)

Il principio del contraddittorio, sancito dall'art. 101 cod. proc. civ., deve essere applicato anche ai procedimenti di volontaria giurisdizione, tutte le volte che sia identificabile un controinteressato; pertanto, il curatore dell'erdità giacente, per ottenere la liquidazione del compenso per...

Cass. civile, sez. II del 2002 numero 13747 (20/09/2002)

Un condomino può usucapire la quota degli altri condomini senza che sia necessaria una vera e propria interversione del titolo del possesso mediante comportamento oppositivo, esercitando il potere di fatto sul bene in termini di esclusività, ma non è sufficiente che gli altri condomini si siano...

Cass. civile, sez. II del 2002 numero 16489 (22/11/2002)

Affinchè un precarista possa invocare l'acquisto della proprietà del bene per intervenuta usucapione occorre che dimostri anzitutto l'interversio possessionis che, se avviene per opposizione del detentore, deve rivolgersi contro il soggetto per conto del quale la cosa è detenuta, e deve consistere...

Cass. civile, sez. II del 2002 numero 16492 (22/11/2002)

L'effetto proprio della clausola penale, di limitare l'onere del risarcimento dei danni alla misura predeterminata dalle parti, non può operare se non con riferimento all'ipotesi prevista dalle stesse parti. Pertanto, ove la penale sia stata pattuita solo in funzione dell'inadempimento e il...

Cass. civile, sez. II del 2002 numero 5420 (15/04/2002)

La legittimazione generale all' azione di nullità prevista dall' art. 1421 cod. civ., in virtù della quale la nullità del negozio può essere fatta valere da chiunque vi abbia interesse, non esime l' attore dal dimostrare la sussistenza di un proprio concreto interesse ad agire, per cui l' azione...

Cass. civile, sez. II del 2002 numero 5424 (15/04/2002)

La caparra cofirmataria costituisce un contratto che si perfeziona con la consegna che una parte fa all'altra di una somma di denaro o di una determinata quantità di cose fungibili per il caso di inadempimento delle obbligazioni nascenti da un diverso negozio ad essa collegato ( C.D. contratto...

Cass. civile, sez. II del 2003 numero 10700 (07/07/2003)

La presunzione di comunione delle cose indicate nell'art.1117 del Cc postula la destinazione, delle cose elencate in tale norma, al godimento o al servizio del condominio, mentre viene meno allorché si tratti di un bene dotato di propria autonomia e indipendenza e pertanto non legato da una...

Cass. civile, sez. II del 2003 numero 11739 (01/08/2003)

E' nulla per illiceità dell'oggetto, in quanto lesiva dei diritti attribuiti dalla legge ai condomini sulle parti comuni dell'edificio, la deliberazione approvata a maggioranza - anteriormente all'entrata in vigore della legge 9 maggio 1991, n. 10 - di eliminazione dell'impianto centralizzato di...

Cass. civile, sez. II del 2003 numero 17867 (24/11/2003)

Si configura un'ipotesi di negozio in frode alla legge, come tale inficiato da nullità ex articolo 1344 del Cc, quando, in presenza di determinate norme imperative che vietano, per un congruo periodo di tempo, il trasferimento a terzi della proprietà di un immobile di edilizia economica e popolare...

Cass. civile, sez. II del 2003 numero 4532 (27/03/2003)

Le innovazioni del fondo dominante possono incidere in due modi sul contenuto della servitùe cioè sia allorchè incidono sulla natura ed estensione della utilitas che ne costituisce l'oggetto e sulle esigenze che la servitù è destinata a soddisfare, sia allorchè, pur lasciando immutata l'essenza...

Cass. civile, sez. II del 2003 numero 6516 (24/04/2003)

Per la validità di una compravendita immobiliare è necessario che l'oggetto sia determinato, ovvero determinabile in base a elementi contenuti nel relativo atto scritto (pertanto documentabili e non estrinseci all'atto), dovendosi ravvisare il requisito della determinatezza o della determinabilità...

Cass. civile, sez. II del 2003 numero 8830 (03/06/2003)

Negli edifici divisi per piani il godimento delle cose, degli impianti e dei servizi comuni, a vantaggio dei piani o delle porzioni di piano in proprietà esclusiva, può attuarsi anche mediante l'imposizione su queste parti di veri e propri pesi a beneficio delle unità immobiliari; di pesi che,...

Cass. civile, sez. II del 2003 numero 9668 (17/06/2003)

In materia di reintegrazione, l'animus spoliandi non è escluso dalla presenza di un titolo di concessione o autorizzazione amministrativa, perché questa non fa venire meno l'intenzione di attentare al possesso altrui: pertanto, il concessionario non può farsi giustizia da sé, sottraendo al detentore...

Cass. civile, sez. II del 2004 numero 11346 (17/06/2004)

L'esistenza di una strada non è sufficiente, al fine di ritenere la presenza di segni esteriori idonei a dare visibilità all'asservimento di un fondo a favore di altro, essendo - allo scopo - essenziale che detta strada dimostri al di servire al fine di dare accesso al fondo servente da quello...

Cass. civile, sez. II del 2004 numero 11572 (22/06/2004)

Nel caso in cui il bene promesso in vendita appartenga a terzi, l'acquisto della relativa proprietà da parte del promittente venditore costituisce condizione dell'azione di esecuzione in forma specifica ex art 2932 cod. civ., ed è sufficiente che risulti avvenuto in capo al medesimo al momento della...

Cass. civile, sez. II del 2004 numero 11584 (22/06/2004)

Al fine dell'invalidità del negozio per incapacità naturale non è necessaria la prova che il soggetto, nel momento del compimento dell'atto, versava in uno stato patologico tale da far venir meno, in modo totale e assoluto, le facoltà psichiche, essendo sufficiente accertare che tali facoltà erano...

Cass. civile, sez. II del 2004 numero 12128 (02/07/2004)

In tema di rinuncia di un condomino ad diritto sulle cose comuni, vietata dall'art. 1118 c.c., la cessione della proprietà esclusiva non può essere separata dal diritto sui beni comuni soltanto quando le cose comuni e i piani o le porzioni di piano di proprietà esclusiva siano - per effetto di...

Cass. civile, sez. II del 2004 numero 20198 (13/10/2004)

La possibilità di attribuire efficacia costitutiva ad una dichiarazione ricognitiva dell'altrui diritto dominicale su un bene immobile (nella specie, contenuta in un contratto di compravendita di altro immobile) presuppone che anche la causa della dichiarazione risulti dall'atto, atteso che,...

Cass. civile, sez. II del 2004 numero 20868 (28/10/2004)

Il successore a titolo universale mortis causa subentra nella posizione giuridica del de cuius ed è soggetto, pertanto, in tema di simulazione del negozio posto in essere dal suo dante causa, alle limitazioni della prova per testi e per presunzioni alle quali era soggetto quest'ultimo come parte...

Cass. civile, sez. II del 2004 numero 2111 (04/02/2004)

Qualora le parti, nel concludere un contratto di compravendita, abbiano fatto riferimento, per la determinazione del prezzo, al contenuto di una norma di legge regolatrice di tale prezzo (nella specie, l'art. 5, comma ottavo, del D.L. 29 ottobre 1986, n. 708, convertito, con modificazioni, nella...

Cass. civile, sez. II del 2004 numero 21895 (19/11/2004)

Ai sensi dell'articolo 737 del Cc l'obbligo della collazione sorge automaticamente a seguito dell'apertura della successione, salva l'espressa dispensa da parte del de cuius e sempre nei limiti della sua validità; pertanto, i beni donati devono essere conferiti indipendentemente da una specifica...

Cass. civile, sez. II del 2004 numero 2209 (05/02/2004)

Nel vigente ordinamento i motivi assumono rilevanza invalidante del negozio giuridico solo quando integrino il perseguimento di finalità contrarie all'ordine pubblico, al buon costume o ad altri scopi espressamente proibiti dalla legge e non quando rivelino altri fini che in sé non siano...

Cass. civile, sez. II del 2004 numero 24146 (29/12/2004)

Il regolamento del condominio, qual è contemplato dal primo comma dell'art. 1138 c.c., tanto se predisposto dal proprietario o costruttore dello stabile e accettato di volta in volta dai successivi acquirenti degli appartamenti venduti (cd. regolamento contrattuale), quanto se formato dall'assemblea...

Cass. civile, sez. II del 2004 numero 7655 (21/04/2004)

È possibile configurare una titolarità della proprietà frazionata in senso orizzontale nel sottosuolo, distinta dalla proprietà del suolo. In tale Ipotesi il rapporto tra le due proprietà va qualificato come servitus oneris ferendi, essendo il fondo sottostante tenuto a sopportare il peso...

Cass. civile, sez. II del 2004 numero 8136 (28/04/2004)

La costituzione ex lege del cosiddetto "condominio parziale" si configura allorchè servendo un bene, per obiettive caratteristiche strutturali e funzionali, in modo esclusivo al godimento di una sola parte dell'edificio in condominio, (parte) oggetto di un autonomo diritto di proprietà, viene meno...

Cass. civile, sez. II del 2004 numero 8143 (28/04/2004)

Il promissario venditore che abbia violato l'obbligo di mantenere il bene promesso in vendita libero da pesi ed oneri non può avvantaggiarsi di tale suo inadempimento, negando il trasferimento dell'immobile. Ne consegue che, qualora il promissario acquirente agisca per l'esecuzione in forma...

Cass. civile, sez. II del 2004 numero 9916 (24/05/2004)

A specificazione del principio generale di priorità gerarchica delle regole ermeneutiche soggettive (dall'articolo 1362 al 1365 del Cc) il legislatore ha attribuito nell'ambito della prima categoria, assorbente rilevanza al determinante criterio indicato nel comma 1 dell'articolo 1362 del Cc -...

Cass. civile, sez. II del 2005 numero 10564 (19/05/2005)

Il credito del legittimario, nel caso in cui non gli si attribuisca la quota dei beni ereditari in natura, ma in denaro, non è di valuta, ma di valore. Pertanto, operandosi l'aestimatio rei per il soddisfacimento del suo diritto, bisogna avere riguardo alla quantità di denaro occorrente per...

Cass. civile, sez. II del 2005 numero 15599 (26/07/2005)

Nelle locazioni concluse dall'usufruttuario, l'adesione del nudo proprietario al contratto stipulato dal primo per una durata eccedente i cinque anni dalla cessazione dell'usufrutto vale a derogare al divieto posto dall'art. 999 c.c., che ha natura dispositiva, poichè volto a dirimere interessi...

Cass. civile, sez. II del 2005 numero 17562 (31/08/2005)

In ipotesi di inadempimento contrattuale, la parte non inadempiente ha diritto al ristoro di tutti i pregiudizi subiti a causa della condotta della controparte inadempiente, compreso il rimborso delle spese affrontate in vista del proprio adempimento e, specificamente, ove il contratto in questione...