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art civile codice

Risultati 13791-13825 di 36004

Cass. civile, sez. I del 1973 numero 912 (03/04/1973)

L'art 53 legge 16 febbraio 1913 n 89 sull'ordinamento del notariato, imponendo la interlineatura degli spazi vuoti e vietando le "addizioni nel corpo dell'atto" e inteso non gia` ad assicurare l assoluta contestualita` di redazione dell'atto, bensi` unicamente ad impedire che lo atto possa essere...

Cass. civile, sez. I del 1975 numero 2009 (21/05/1975)

Il principio sancito dall' art. 1242, secondo comma Cod. civ. - secondo cui la prescrizione di uno dei due crediti non impedisce di eccepire la compensazione se la prescrizione non era compiuta quando si è verificata la coesistenza dei due debiti - non si applica alla compensazione giudiziale,...

Cass. civile, sez. I del 1975 numero 2464 (19/06/1975)

Le società commerciali, sia personali, sia di capitali, non si estinguono in seguito alla formale cancellazione dal registro delle imprese, ma solo se sia avvenuta l'effettiva liquidazione di tutti i rapporti giuridici pendenti, di modo che il provvedimento di cancellazione ha carattere puramente...

Cass. civile, sez. I del 1975 numero 3233 (10/10/1975)

In tema di trasferimento di quota di partecipazione ad una società di persone, la mancanza del consenso degli altri soci, necessario al fine del subingresso del cessionario nella posizione giuridica del cedente e, cioè, della modifica soggettiva del patto sociale, non trasforma, nei rapporti fra le...

Cass. civile, sez. I del 1975 numero 691 (24/02/1975)

Anche nel campo della rappresentanza sociale è necessaria la contemplatio domini, per cui se il rappresentante della società non ne spende il nome o, quando si tratti di società di fatto, non spende il nome dell'altro o degli altri soci, il negozio concluso spiega effetto solo nei confronti del...

Cass. civile, sez. I del 1975 numero 948 (13/03/1975)

Ai fini della norma di cui all'art. 1712 cod. civ. - il quale stabilisce che il ritardo del mandante a rispondere dopo aver ricevuto comunicazione dell'esecuzione del mandato, implica approvazione del comportamento del mandatario - non è necessario che il mandante abbia avuto un'effettiva e...

Cass. civile, sez. I del 1976 numero 2094 (08/06/1976)

Ai sensi dell'art. 1498 secondo comma cod. civ., il pagamento del prezzo della vendita deve avvenire al momento della consegna, in mancanza di pattuizione diversa. È onere, pertanto, della parte che invochi l'inapplicabilità, nel caso concreto, di detta norma suppletiva, di allegare e provare...

Cass. civile, sez. I del 1976 numero 2553 (08/07/1976)

Presupposto necessario per l'inabilitazione e l'interdizione di un infermo di mente non è l'esistenza di una tipica malattia mentale, con caratteristiche patologiche ben definite, bensì la presenza di un'alterazione delle facoltà mentali, tale da dar luogo ad una incapacità parziale o totale di...

Cass. civile, sez. I del 1976 numero 854 (11/03/1976)

La confessione postula l' animus confitendi, cioè la volontà di riconoscere fatti sfavorevoli al confitente e favorevoli alla controparte. Una volontà siffatta può essere manifestata efficacemente solo da chi abbia il potere di disporre del diritto controverso. Tale potere non spetta al difensore,...

Cass. civile, sez. I del 1977 numero 1214 (29/03/1977)

La clausola con la quale il titolare di un esercizio commerciale, ricevendo in uso gratuito un contenitore di merci (nella specie, frigorifero per gelati), si impegni non solo ad utilizzare detto contenitore per la rivendita delle merci del concedente, ma anche a non vendere prodotti diversi nel...

Cass. civile, sez. I del 1977 numero 1969 (16/05/1977)

L'obbligazione di somministrare energia elettrica ha per oggetto una prestazione unica e continuativa, e non già una pluralità di prestazioni periodiche ovvero una prestazione a consegne ripartite, con la conseguenza che il relativo credito è soggetto a prescrizione ordinaria (e non alla...

Cass. civile, sez. I del 1977 numero 2963 (06/07/1977)

Il capoverso dell' art. 785 cod. civ., secondo cui l' annullamento del matrimonio importa la nullità della donazione obnuziale, non si applica in caso di divorzio, infatti, mentre l' annullamento del matrimonio fa cadere la liberalità poiché elide la sua condizione sospensiva, altrettanto non può...

Cass. civile, sez. I del 1977 numero 3406 (02/08/1977)

La cessazione dell'anticresi, per scadenza del termine convenzionale, o per decorso del periodo massimo di dieci anni, previsto dall'art. 1962 secondo comma Cod. civ., comporta che il protrarsi del godimento dell'immobile, da parte del creditore anticretico, configura occupazione senza titolo, con...

Cass. civile, sez. I del 1977 numero 3421 (02/08/1977)

La cessione di credito può essere stipulata a scopo di garanzia o anche per realizzare effetti minori di quello tipico del trasferimento della titolarità del credito ceduto dal cedente al cessionario, come l' attribuzione a quest' ultimo della mera legittimazione a riscuotere il credito stesso, sia...

Cass. civile, sez. I del 1977 numero 3528 (05/08/1977)

Allorquando lo statuto di un' associazione prevede la perdita automatica della qualità di socio per determinati fatti ed in tal modo il condizionamento del diritto del socio a rimanere nella associazione all' assenza di tali fatti, l' esercizio pur discrezionale del diritto di recesso da parte dell'...

Cass. civile, sez. I del 1977 numero 410 (27/01/1977)

L'art. 8 primo comma della legge 1 dicembre 1970 n. 898, sulla disciplina dei casi di scioglimento del matrimonio, il quale consente al giudice di imporre idonea garanzia, reale o personale, a carico del coniuge tenuto agli adempimenti patrimoniali di cui agli artt 5 e 6 della legge medesima, non...

Cass. civile, sez. I del 1977 numero 4120 (28/09/1977)

La vendita, da parte di un privato, di beni comunali soggetti ad usi civici non produce effetti obbligatori, quale vendita di cosa altrui, ma è nulla per impossibilità dell'oggetto e perciò non produce alcun effetto, indipendentemente dalla conoscenza della demanialita, che le parti possano avere...

Cass. civile, sez. I del 1977 numero 4432 (17/10/1977)

In tema di compravendita di cose mobili, la domanda con la quale il venditore, in caso di mancato pagamento del prezzo, fa valere il proprio diritto alla restituzione delle cose medesime, ai sensi dell'art. 1519 cod. civ., postula una volontà diretta al mantenimento in vita del contratto, mediante...

Cass. civile, sez. I del 1988 numero 1257 (05/02/1988)

Il debitore ceduto può opporre al cessionario solo le eccezioni opponibili al cedente. Tali eccezioni sono sia quelle dirette contro la validità dell' originario rapporto (nullità - annullabilità), sia quelle dirette a far valere l' estinzione del credito (pagamento - prescrizione). Al contrario,...

Cass. civile, sez. I del 1988 numero 2876 (12/04/1988)

Nel cosiddetto mutuo di scopo, che si caratterizza per il fatto che una somma di denaro od altre cose fungibili vengono consegnate al mutuatario esclusivamente per raggiungere una determinata finalità, espressamente inserita nel sinallagma contrattuale (nella specie, consegna di titoli al portatore...

Cass. civile, sez. I del 1988 numero 6332 (25/11/1988)

La clausola del contratto di appalto di opera pubblica (nella specie, l' art. 41 del capitolato generale amministrativo di appalto delle opere che si eseguono dall' azienda autonoma delle Ferrovie dello Stato - approvato dal Consiglio di amministrazione il 9 aprile 1909), che fissi il termine di...

Cass. civile, sez. I del 1988 numero 6728 (12/12/1988)

L' adempimento del terzo - consentito dall' art. 1180 cod. civ. - in tanto può avere effetto liberatorio per il debitore in quanto la prestazione sia regolarmente effettuata in modo conforme all' obbligazione del debitore, sicché, quando l' adempimento sia parziale, l' accettazione da parte del...

Cass. civile, sez. I del 1988 numero 7083 (29/12/1988)

Nel contratto costitutivo di licenza su brevetto industriale futuro, i diritti del licenziatario insorgono, per effetto diretto ed immediato del contratto stesso, non appena venga ottenuto quel brevetto, senza necessità di ulteriori accordi negoziali, alla stregua dei principi generali evincibili...

Cass. civile, sez. I del 1989 numero 1102 (01/03/1989)

In tema di notificazione a società di capitali, la circostanza che la sede legale non risulti coincidere con la sede effettiva comporta, ove sia ignota la sede effettiva e non sia possibile procedere nei confronti del legale rappresentante, come previsto dall'art. 145, III comma, c.p.c., che la...

Cass. civile, sez. I del 1989 numero 1522 (29/03/1989)

L'obbligo di garanzia stabilito a carico del venditore dagli artt. 1490 e 1497 cod. civ. riguarda esclusivamente i vizi e la mancanza di qualità essenziali intrinseci alla cosa venduta e non può quindi trovare riferimento in dati estrinseci alla cosa stessa. Nel caso pertanto di una fornitura di...

Cass. civile, sez. I del 1989 numero 4604 (03/11/1989)

In tema di contratto bancario per il servizio delle cassette di sicurezza, la clausola negoziale (riproducente l' art. 16 delle norme bancarie uniformi elaborate nel 1954 dell' A.B.I.) che limiti il risarcimento del danno da parte della banca (nella specie, per furto) nell' ambito del valore massimo...

Cass. civile, sez. I del 1989 numero 93 (12/01/1989)

La clausola dell'atto costitutivo di una società a responsabilità limitata, la quale contempli il diritto di prelazione degli altri soci in caso di trasferimenti di quote sociali per atti tra vivi, con la conseguenziale inefficacia delle alienazioni disposte senza consentire l'esercizio di detto...

Cass. civile, sez. I del 1990 numero 2197 (16/03/1990)

È valida la clausola dello statuto di una società per azioni con cui si disponga la decadenza dell'intero consiglio di amministrazione al venir meno (per dimissioni od altra causa) della maggioranza dei suoi membri (simul stabunt, simul cadent), non essendo contraria ai principi sub art. 2383 e...

Cass. civile, sez. I del 1990 numero 7076 (05/07/1990)

Il curatore dell'eredità giacente è legittimato a subentrare nei rapporti processuali pendenti, a tutela dell'eredità, fino al momento in cui il chiamato all'eredità, che non è nel possesso dei beni ereditari, dichiari di accettarla, e senza che l'efficacia retroattiva di detta accettazione incida...

Cass. civile, sez. I del 1990 numero 7998 (08/08/1990)

L'art. 2624 cod. civ., ove considera reato (perseguibile d'ufficio) il comportamento dell'amministratore, che, agendo quale organo della società, conceda a se stesso un prestito, ovvero costituisca garanzia in favore del suo creditore personale, si traduce in un inderogabile divieto di porre in...

Cass. civile, sez. I del 1991 numero 3824 (11/04/1991)

Il curatore fallimentare che con riguardo ad atti di alienazione del fallito eserciti l' azione di simulazione al fine della ricostituzione delle preesistenti garanzie patrimoniali e del (migliore) soddisfacimento dei crediti ammessi, cumula, con la rappresentanza del fallito, ex art. 43 della legge...

Cass. civile, sez. I del 1991 numero 4035 (16/04/1991)

Secondo l'art. 28 della legge n.1150 del 1942, (legge urbanistica) il piano di lottizzazione è un piano di terzo livello, che presuppone, da un lato, che sia già vigente un piano regolatore generale (o un programma di fabbricazione), il quale preveda l'edificabilità della zona, e dall'altro lato,...

Cass. civile, sez. I del 1992 numero 1759 (13/02/1992)

L'inefficacia, nei confronti di una società di capitali, della fideiussione prestata dal suo amministratore postula l'accertamento dell'estraneità della garanzia all'oggetto sociale della fideiubente e, inoltre, in caso di risposta affermativa, l'accertamento della insussistenza della buona fede del...

Cass. civile, sez. I del 1992 numero 2097 (20/02/1992)

L' acquirente di un bene che, convenuto in revocatoria dal fallimento del venditore, adduca la simulazione del prezzo della compravendita e voglia avvalersi del prezzo dissimulato, dimostrando l' avvenuto pagamento di una somma superiore al prezzo indicato nel contratto, ha l' onere di provare l'...

Cass. civile, sez. I del 2015 numero 25793 (22/12/2015)

Nel mutuo di scopo, sia esso legale o convenzionale, la destinazione delle somme mutuate entra nella struttura del negozio connotandone il profilo causale, sicché la nullità di un tale contratto per mancanza di causa sussiste solo se quella destinazione non sia rispettata, mentre è irrilevante che...