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art civile codice

Risultati 9941-9975 di 36115

Cass. civile, sez. II del 1988 numero 5958 (03/11/1988)

Il decreto con cui il tribunale provveda, in sede di reclamo avverso il provvedimento del pretore di concessione della proroga del termine fissato ex art. 645 cod. civ. per l'adempimento di una condizione apposta ad un legato, non ha contenuto decisorio, non incidendo in via definitiva su posizioni...

Cass. civile, sez. II del 1988 numero 6263 (21/11/1988)

Alla prova del "pactum fiduciae" nel cosiddetto negozio fiduciario - inteso come accordo tra due soggetti, fiduciante e fiduciario, con il quale il primo dichiara al secondo, che accetta, di volergli trasferire una situazione giuridica soggettiva reale o personale, per il conseguimento di uno scopo...

Cass. civile, sez. II del 1988 numero 6416 (28/11/1988)

Le liberalità risultanti da atti diversi da quelli previsti nell' art. 769 cod. civ. (nella specie, "negotium mixtum cum donatione") sono soggette al regime delle donazioni limitatamente alla disciplina della revocazione (art. 800 e ss. cod. civ.) ed a quella della riduzione per reintegrare la quota...

Cass. civile, sez. II del 1988 numero 6625 (06/12/1988)

Poiché per la configurabilità del negozio di riconoscimento di debito ai sensi dell' art. 1988 cod. civ., è necessario che la dichiarazione di volontà in esso contenuta sia destinata alla persona del creditore, essendo tale negozio compreso tra gli atti unilaterali recettizi (art. 1334 cod. civ.),...

Cass. civile, sez. II del 1988 numero 6630 (06/12/1988)

L'offerta di modificare un contratto rescindibile in modo da ricondurlo ad equità (art. 1450 cod. civ.) costituisce una dichiarazione di volontà negoziale che può essere formulata anche con domanda giudiziale, purché riconducibile alla parte mediante sottoscrizione dell'atto contenente la relativa...

Cass. civile, sez. II del 1989 numero 2903 (16/06/1989)

La determinazione del luogo di esercizio di una servitù di passaggio coattivo deve essere compiuta alla stregua dei criteri enunciati dal secondo comma dell' art. 1051 cod. civ., costituiti dalla maggiore brevità dell' accesso alla via pubblica, sempre che la libera esplicazione della servitù venga...

Cass. civile, sez. II del 1989 numero 3714 (16/08/1989)

Con riguardo alla cessione di un esercizio commerciale di rivendita, per il quale non sia possibile conseguire la licenza di commercio a causa di una superficie inferiore a quella minima prescritta, la responsabilità contrattuale del cedente, per inidoneità del bene ceduto all'uso contemplato (art....

Cass. civile, sez. II del 1989 numero 4772 (10/11/1989)

A differenza della vendita di cosa futura, la quale ha per oggetto beni prodotti dalla natura, come i frutti di un fondo, i parti degli animali o altre cose la cui venuta ad esistenza è considerata dai contraenti come incerta e non dipendente in modo esclusivo dalla volontà dell'uomo, ed in cui se...

Cass. civile, sez. II del 1989 numero 4775 (10/11/1989)

Gli interessi compensativi sul prezzo (art. 1499 cod. civ.) sono dovuti nei contratti di scambio per una funzione equitativa, allo scopo cioè di ristabilire l'equilibrio economico tra i contraenti, mirando a compensare il creditore del mancato godimento dei frutti della cosa da lui consegnata...

Cass. civile, sez. II del 1989 numero 601 (31/01/1989)

Al fine di esercitare il diritto di ritenzione previsto dall' art. 1152 cod. civ. a favore del possessore di buona fede finché non siano corrisposte le indennità dovute ai sensi dell' art. 1150 cod. civ., la relativa domanda deve essere proposta dal possessore convenuto nel giudizio di...

Cass. civile, sez. II del 1990 numero 10614 (05/11/1990)

La revoca della donazione per ingratitudine sotto il profilo dell'ingiuria grave richiede un'azione consapevole e volontaria del donatario direttamente volta contro il patrimonio morale del donante, risolvendosi in una manifestazione di perversa animosità verso il donante idonea a giustificare il...

Cass. civile, sez. II del 1990 numero 11428 (27/11/1990)

La clausola testamentaria "si sine liberis decesserit" non implica di per sé una sostituzione fidecommissaria, dovendosi accertare caso per caso, sulla base della volontà del testatore e delle particolari circostanze e modalità della disposizione, se essa sia stata impiegata per mascherare una...

Cass. civile, sez. II del 1990 numero 2212 (16/03/1990)

Il legatario, quale avente causa del de cuius, è legittimato a proporre l' azione di annullamento prevista dall' art. 428 cod. civ., con riguardo ad atti dello stesso de cuius che abbiano ad oggetto il bene legato, non trovando la sua legittimazione ostacolo nella previsione dell' art. 654 cod. civ....

Cass. civile, sez. II del 1990 numero 2360 (31/03/1990)

Cass. civile, sez. II, 31-03-1990, n. 2630 Proposta congiuntamente da più coeredi nei confronti di uno di essi domanda di divisione della comunione ereditaria, non costituisce mutatio libelli la richiesta avanzata in corso di giudizio dagli stessi attori, sul presupposto dell'accertata...

Cass. civile, sez. II del 1990 numero 3441 (24/04/1990)

L' apparenza della servitù, necessaria perché possa indursi una presunzione di conoscenza del suo esercizio da parte del proprietario del fondo servente, deve essere verificata caso per caso, tenendo conto comunque della necessità che esista una situazione di fatto la quale inequivocabilmente riveli...

Cass. civile, sez. II del 1990 numero 8249 (13/08/1990)

La liberazione del debitore per sopravvenuta impossibilità della sua prestazione in tanto può verificarsi in quanto, secondo le previsioni degli artt. 1218 e 1256 cod. civ., concorrano l' elemento obiettivo dell' impossibilità di eseguire la prestazione, in sé e per sé considerata, e quello...

Cass. civile, sez. II del 1990 numero 8336 (17/08/1990)

In tema di vendita, e con riguardo alla responsabilità del venditore per vizi alla stregua dell'art. 1494 cod. civ., l'interessato può chiedere, in alternativa ovvero in cumulo con le azioni tese all'adempimento del contratto in via specifica ed alla riduzione del prezzo o alla risoluzione del...

Cass. civile, sez. II del 1990 numero 8668 (24/08/1990)

L' interpretazione del testamento, cui in linea di principio sono applicabili le regole di ermeneutica dettate dal codice in tema di contratti, con la sola eccezione di quelle incompatibili con la natura di atto unilaterale non recettizio del negozio mortis causa, è caratterizzata rispetto a quella...

Cass. civile, sez. II del 1991 numero 10709 (11/10/1991)

Il principio dell' apparenza del diritto può invocarsi in tema di rappresentanza solo in presenza di elementi obiettivi atti a giustificare l' opinione del terzo che contratta con il "falsus procurator" in ordine alla corrispondenza fra la situazione apparente e quella reale. Tale opinione deve...

Cass. civile, sez. II del 1991 numero 11116 (21/10/1991)

L'obbligazione del direttore dei lavori, che per conto del committente è tenuto a controllare la regolarità ed il buon andamento dell'opera posta in essere dall'appaltatore, costituisce un'obbligazione di mezzi, cioè di comportamento, non già di risultato, in quanto ha per oggetto la prestazione di...

Cass. civile, sez. II del 1991 numero 11118 (21/10/1991)

La tolleranza è caratterizzata, in rapporto al godimento consentito di un bene, dalla accondiscendenza del "dominus" dello stesso (derivante da rapporti di buon vicinato, di parentela, di amicizia, di cortesia o di opportunità) manifestata in modo da essere nota al destinatario, tale che...

Cass. civile, sez. II del 1991 numero 13212 (07/12/1991)

Le convenzioni fra i proprietari di fondi contigui con le quali senza alcun contrasto si riconosca e determini l' esatta confinazione fra i fondi stessi in base ai relativi titoli d' acquisto, avendo il solo scopo di eliminare una situazione d' incertezza, rivestono, per il loro contenuto...

Cass. civile, sez. II del 1991 numero 4000 (15/04/1991)

Nel contratto estimatorio, l'alternativa fra la restituzione della cosa ed il pagamento del prezzo costituisce una facoltà dell'"accipiens" che, configurando un elemento costitutivo del contratto, deve essere contemplata nelle previsioni contrattuali, essendo priva di rilevanza la circostanza che,...

Cass. civile, sez. II del 1991 numero 447 (18/01/1991)

In caso di inadempimento di una promessa di vendita da parte del promittente venditore, il danno da lucro cessante subito dal promittente compratore che ha versato interamente il prezzo, consistente nel mancato incremento patrimoniale per il mancato trasferimento dell' immobile, si determina...

Cass. civile, sez. II del 1991 numero 5684 (20/05/1991)

La risoluzione consensuale del contratto preliminare avente ad oggetto il trasferimento di diritti reali immobiliari non richiede la forma scritta "ad substantiam", in quanto non produce alcun effetto di natura reale, ma solo l' estinzione delle precedenti obbligazioni personali. In conseguenza, non...

Cass. civile, sez. II del 1991 numero 6461 (07/06/1991)

La prescrizione presuntiva di cui all' articolo 2961 cod. civ., riferendosi allo specifico obbligo di restituzione degli incartamenti relativi alle liti decise o altrimenti terminate, non può essere invocata con riferimento all' obbligo del mandatario di fornire al mandante, con il rendiconto e le...

Cass. civile, sez. II del 1991 numero 6561 (10/06/1991)

La clausola penale è un patto accessorio del contratto con funzione sia di coercizione all' adempimento sia di predeterminazione della misura del risarcimento in caso di inadempimento. Essa, pertanto, a norma dell' art. 1453 comma primo cod. civ. trova applicazione sia nell' ipotesi che il...

Cass. civile, sez. II del 1991 numero 7636 (10/07/1991)

La validità del testamento olografo, ai sensi dell' art. 602 cod.civ., esige l' autografia non solo della sottoscrizione, ma anche della data e del testo del documento, e, pertanto, deve essere esclusa quando tale data o testo risultino in tutto od in parte opera pure di altra persona (ancorché si...

Cass. civile, sez. II del 1991 numero 7804 (13/07/1991)

Il regolamento edilizio, ancorché non contenga una specifica disciplina delle distanze tra fabbricati, comporta l' inapplicabilità delle limitazioni poste in materia di distanze ed altezze negli edifici dall' art. 41 "quinquies", primo comma, lett. c), della legge 17 agosto 1942 n. 1150, come...

Cass. civile, sez. II del 1991 numero 9629 (16/09/1991)

In tema di condominio di edifici la terrazza a livello ossia quell' area scoperta alla quale si accede da un solo appartamento e solo con questo in comunicazione, appartiene al proprietario del contiguo appartamento di cui costituisce la continuazione priva di copertura a meno che non risulti...

Cass. civile, sez. II del 1991 numero 9749 (18/09/1991)

Nell' ipotesi di vendita di un immobile indiviso predisposta perché ad essa partecipino tutti i comproprietari e che sia poi stipulata da alcuni soltanto di essi, il contratto deve ritenersi incompleto e soggetto ad inefficacia relativa che può essere fatta valere soltanto dal compratore, il quale,...

Cass. civile, sez. II del 1992 numero 11813 (30/10/1992)

La "petitio hereditatis" ha natura di azione reale, volta a conseguire il rilascio di beni ereditari da colui che li possegga vantando un titolo successorio che non compete ("possessor pro herede") ovvero senza alcun titolo ("possessor pro possessore") e presuppone l'accertamento della sola qualità...

Cass. civile, sez. II del 1992 numero 1194 (04/02/1992)

Anche rispetto ai beni immobili, per loro natura infungibili e quindi insuscettibili di essere considerati senza specificazione, è configurabile la vendita di "genus" con riferimento al "genus limitatum", come nel caso di vendita di una porzione solo quantitativamente indicata compresa nella...

Cass. civile, sez. II del 1992 numero 12281 (16/11/1992)

La disciplina legale di ripartizione delle spese per la conservazione ed il godimento delle parti comuni è, in linea di principio, derogabile, ai sensi degli artt. 1123 e 1138 cod. civ., con la conseguenza che deve ritenersi legittima la convenzione che modifichi i criteri legali di ripartizione...